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ci si preoccupa di fake... ma degli euro in banca?

masigo 07 ottobre 2008 ore 10:35
va delineandosi una strana strategia per salvaguardare tutti, ma soprattutto le banche centrali e i loro azionisti.
Caio ha 100 piastre, non sa che farsene a casa, le porta al venditore di cammelli, che promette di dargli 2 piastre in più all'anno e di salvaguardargli le sue 100 piastre.
Ogni anno, il prezzo dei cammelli sale di 12 piastre (dico 12 perchè non sono pratico di quel mercato, ma potrebbe anche essere 20).
Quindi Caio, se volesse prendersi un cammello l'anno successivo, gli mancherebbero già 10 piastre.
Il venditore di cammelli mica è un allevatore.
Compra i cammelli a 50 piastre e li vende a prezzo di mercato, cioè 100 piastre. Qualcuno compra cammelli molto malati a 30 e li spaccia per sanissimi piazzandoli a 110 ("PAR MALAT" sarà un nome preso a caso?). I venditori di cammelli si mettono d'accordo, espongono più o meno lo stesso cartello dei prezzi, giocano sugli optional (per far confusione) ma la sostanza non cambia.
Quindi chi commercia in cammelli ed é amico di Caio compra da subito 2 cammelli. Tutti quei Tizi che ci sono in giro, non hanno soldi, quindi sulla parola promettono al venditore di pagargli i cammelli in tre anni 160 piastre a cammello.
Il venditore guadagna 110 piastre su ogni cammello, meno 36 piastre di inflazione. Non ho fatto i conti alla virgola. Non ho tenuto conto di tassi su tassi ecc..
Un venditore di cammelli si è messo in grande, è ha un sacco di cammelli in via di pagamento, molti non pagano. Si fanno fallire e ci si presenta all'asta giudiziaria, dove va sempre lo stesso venditore di cammelli (quello che ha comprato i primi cammelli a 50) e li ricompra a 40 tanto li paga a se stesso, quindi meno soldi tira fuori e meglio è. Caio comincia ad aver paura, e rivuole i suoi 100 euro che non esistono più. Li ha l'allevatore o forse quello dei mangimi. In giro ci sono solo cammelli. Caio non ha stalla e vuole contante. Il venditore fallisce, e tanti Caio vanno a chiedere soldi ai rispettivi venditori di cammelli.
Fin qui sbaglia o rimane fregata la catena che ha generato Caio.
Interviene lo stato e dice "sistemiamo tutto noi". Creiamo un fondo fatto da tasse che vengono dal venditore di cammelli (fallito) compratore del cammello (fallito) allevatore di cammelli (fallito perchè non ne vende più) e Caio che è l'unico che potrebbe avere denaro se tutti gli altri lo pagassero.
Quindi si tassa Caio per salvaguardare tutti e alla fine se Cajo se la porterà fuori con 50 gli andrà ancora di lusso....
Per salvaguardare gli azionisti del venditore di cammelli, si fa pagare ai risparmiatori anche se si dice di far tutto per loro.
10043562
va delineandosi una strana strategia per salvaguardare tutti, ma soprattutto le banche centrali e i loro azionisti.Caio ha 100 piastre, non sa che farsene a casa, le porta al venditore di cammelli, che promette di dargli 2 piastre in più all'anno e di salvaguardargli le sue 100 piastre.Ogni anno,...
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07/10/2008 10:35:59
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Commenti

  1. luci46 07 ottobre 2008 ore 13:37
    si diceva....a torto o a ragione chi paga è Pantalone........
  2. verdinaxtc 07 ottobre 2008 ore 15:19

    di monsieurlepresident c'è un post che si chiama:

    aiutiamo le banche!

    fai te...

  3. luci46 07 ottobre 2008 ore 19:06
    come tremonti no....ti prego..........ciao Luci
  4. masigo 08 ottobre 2008 ore 08:33
    salviamo le banche per tutelare i risparmiatori.

    "Piuttosto che niente è meglio piuttosto"

    si ma a questo punto è chiaro che le banche sono

    "piuttosto"

    e noi tutti il

    "niente"

    a parte il fatto che mio nonno rivendica la paternità di questa frase

    http://piuttostomeglio.blogspot.com/
  5. masigo 10 ottobre 2008 ore 19:04
    del riscaldamento globale io ne ho un pò piene le palline.
    Qui il primo che arriva dice la sua, tanto dati certi ce ne sono pochi e l'aumento delle temperature è basato su pochi anni 50 rispetto ai dati macro che solitamente gli astrofisici che ragionano in anni luce anziche chilometri possono applicare i loro modelli matematici quindi si può dire tutto e il contrario di tutto e con i soldi far dire quel che si vuole al nobel che si vuole. Basta finanziargli un laboratorio di ricerca e quello snocciola tutti i dati favorevoli o contrari alla bisogna.
    Quindi?
    Quindi si cominci a produrre meno metano e a bruciare meno ossigeno.
    In questi casi ci sono produttori di petrolio e di auto che hanno tutto interesse che si minimizzi come si minimizza il fatto che gli americani che consumano da soli come tutti gli abitanti del pianeta minimizzano sulle conseguenze del riscaldamento.
    Qui me sappiamo poco come poco sappiamo quanto globalmente siano esposte in prestiti le banche.
    Non basta che una cosa la dica grillo, cavalletta o un sito che fa controinformazione. Le multinazionali producono loro stesse movimenti contro se stesse che siano più blandi e accomodanti e piòotabili di altri. Smontare teorie è sin troppo facile ma chi commissiona e perchè questi studi e queste teorie
  6. alannof 11 ottobre 2008 ore 14:32

    hai spiegato bene la situazione anched se probabilmente è piu' cmplicata di quanto si possa dire in poche righe!

    non so quali saranno le scelte dei governi ma è preoccupante che nonostante ci fossero gia' da molti anni dei segnali negativi riguardo l'affidabilità dei mercati finanziari e la loro influenza su tutti i settori solo ora che ci avviamo verso una recessione si parla di regolamentare i mercati...!

    boh!

    nel mondo circolavano un ammontare di denaro virtuale tre volte superiore a quello reale... e senza garanzie di chi spendeva...!

    non era tanto difficile pensare che potesse prima o poi succedere un patatrac!

    ciao sei gagliardo!

  7. Sinfield 16 ottobre 2008 ore 01:04
    Verissimo. Purtroppo la fantafinanza in cui abbiamo vissuto fino ad ora termina sempre con il segmento in ribasso verso il basso di noi popolino.

    PS secondo me bisogna parlare sia di euro che di fake. A mio modo di vedere, la battaglia è la stessa. Cercare di svegliare quanta più gente possibile. Il vero dramma è la disabitudine a pensare con il proprio cervello, che i vari Vespa o donne pallute (in questo sito) hanno per secoli incoraggiato.

    E comunque, se invece che auto la Fiat fabbricasse cammelli, sono sicuro che l'economia sarebbe molto più sana :lol

    See ya
  8. masigo 16 ottobre 2008 ore 12:11

    Li conoscevo come cloni, però a dirtela tutta, a me, che ci siano o meno, non è che m’interessi poi molto.

    Se uno fa un giornale (un blog) alla finfine che gliè frega se  altri mille fanno un giornale falso?

    Il problema non credo stia nel fare giornali falsi, cloni, fake, guardie e ladri. In un mondo dove uno fa blog che gliè frega se altri a casa loro si tengono diari pieni di balle?

    Il vero problema è far un blog decente, senza prendere spunto da blog di altri, per scriverne critiche in mancanza di idee migliori.

    Interessa solo per una questione di classifica al massimo, una classifica falsata da trucchetti, ma una classifica, comunque, non fa la bontà di un blog.

    Il giorno che la gente si scazzerà di girare il mondo a salutare baci e abbracci, questi blog si autoestingueranno.

    Altro discorso invece è se la Fiat si mettesse a produrre/allevare cammelli. Sai che puzza in autostrada?

  9. masigo 16 ottobre 2008 ore 12:39

    lo dissi alla prima persona che mi fece il terzo grado appena arrivato qui e che ... diciamo sta sempre nei primi trenta dei blog al Top.

    vengo da MSN, devastata da queste cose, anzi, la peggior cosa che là devastò, fu quella di un gruppo (la c'erano compagnie, gruppi, non blog) che cominciò a prendere in giro qualcuno facendone un gruppo per far male. Serve? Un ma un blog resta un blog, classifiche o non classifiche, perche tutto il casino viene da li. Se non ci fossero le classifiche, che ragione ci sarebbe dal copiarsi pagine di libri, di google, di poesie e passare poi da tutti a postare un saluto?

    Non c'è più "non è mai troppo tardi" per alzare la cultura degli altri pensandoli tutti stupidi. Se voglio leggermi una barzelletta non vengo qui, si sono siti che fanno solo quello. A questo punto le lotte credo facciano male a tutti e secondo me fa male a volte parlare di politica e di religione (io dovrei essere l'ultimo a parlare essendo peccatore incallito)

    Però delle volte non credo nemmeno si possa impedire a uno di avere un blog per scriverci all'infinito "io sono una fotocopiatrice", del resto che male fa, o che male fa un fake? Siamo tutti fake di noi stessi, altrimenti non saremmo qui.

    il problema è che non ci sono idee su cosa dire di originale, e allora, in mancanza di quello si litiga o si parla di liti.

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