Ieri sono andato all'ospizio e mi sono fatto una convinzione: "Donne brutte? Non ce ne sono!". Ci sono donne allegre, malate, tristi, energiche, depresse, euforiche ... ma brutte... no, non ce ne sono.
Una donna a 10 anni (eccheè? Lolita l'ho inventata io o Jodie Foster, Taxi driver? Nobokov?) può provare ad essere ammiccante.
A 20 non fa sforzo, quel poco (o quel tanto) che c'è, basta sempre. A 40 (vado al raddoppio), il vedo non vedo fa molto.
Ma qui voglio parlare degli anni 80, quelli della donna.
Ieri ce n'erano di più giovani, forse, ma la maggior parte erano sugli 80 e anche molto più. Tre (su tutto un gazzabuglio di presi/e per i mazzi loro) guardavano la tele. Di tanto in tanto, tutte e tre a spettegolare per una (forse più di 80) che si era appartata ad un tavolino con uno sui 70-75 in carrozzina. Delle tre, una prendeva in giro un infermiere (un tipo piacente sui 60 direi, forse meno). Quello distribuiva compresse con il suo carrello. Sembrava attento, metodico, nel suo lavoro, indifferente a tutto il resto, leggeva, prendeva dai cassettini, distribuiva, bicchiere d'acqua, annotava. Sempre la stessa sequenza. Tre o quattro pazienti e poi tornava a parlare con sta tipa e a sorridergli e a toccarsi le mani.
A 80 il vedo non vedo ... credo guasti (occorrerebbe avere 80anni per capire) ma la testa fa molto, tutto direi.
Forti ste donne, se non s'incaponiscono con George Clooney, Richard Gere, Scamarcio o i Tokyo Hotel, e si limitano a guardare cosa succede attorno a loro.
















