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Guardare oltre

masigo 15 ottobre 2008 ore 09:48

Gli States nazionalizzano le banche. Il popolo liberale per eccellenza diventa comunista sulla finanza. Robe da matti.

Su Libero

http://www.libero-news.it/pills/view/4008


ordine dalle banche "bloccare i prestiti a medie imprese".
Ferme quelle, fermi tutti, del resto non si vede come i possa miracolare un debito se non estinguendolo ... e ritorna lo spettro di pirati, magari mafiosi, che scippano Eni ed Enel a Berlusconi per pochi centesimi.
L'unico motivo per indicarle in acquisto ai risparmiatori è salvaguardarle dai  briganti.

Meno imprese, meno gente che lavora. Meno soldi nelle casse dell'Inps e meno pensioni. Al TFR neanche voglio pensare (li hanno creati, dicendoci che sarebbe serviti a calmierare la finanza in tempi turbolenti). In realtà visto che si percepiva un minor margine di turbolenza si è proceduti ad animare di più moti ondosi.

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Gli States nazionalizzano le banche. Il popolo liberale per eccellenza diventa comunista sulla finanza. Robe da matti. Su Libero http://www.libero-news.it/pills/view/4008 ordine dalle banche "bloccare i prestiti a medie imprese". Ferme quelle, fermi tutti, del resto non si vede come i possa...
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15/10/2008 09:48:59
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Commenti

  1. lilith2 15 ottobre 2008 ore 13:40
    ma te se non ti calmi esplodi.......se rifletti sul serio ci arrivi......
  2. masigo 15 ottobre 2008 ore 14:07

    togliere i tappi dai binoccoli.

    mi auguro che qui tutto vada per il meglio ma nemmeno in america sanno quante banche possano aver bisogno di un aiuto governativo, quindi su che base si fanno tutti questi conti? Il fatto che il prezzo del petrolio sia crollato mi fa pensare che la Cina non ne usi più. Se crolla il petrolio le scorte di Eni valgono la metà ... allora come faccio a comprarla?

    Per me i Cinesi bruciano pellets, forse anche ossa di giustiziati.

  3. monsieurlepresident 15 ottobre 2008 ore 14:11
    ma di fronte allo scippo di denaro pubblico, in favore di chi dovrebbe erogare crediti alle imprese e non lo fa, nessuno ha nulla da dire.
    E' più che evidente che c'è una classe di "padroni" disposta veramente a tutto pur di non mollare il bencheminimo privilegio.
    Tatcher e reagan cominciarono negli anni ottanta a spolpare le risorse pubbliche in ragione di una più "efficiente" gestione privata.
    Questi sono i risultati!
    Ora siamo al capolinea, è finita la benzina e adesso pretendono di farci spingere.
  4. masigo 15 ottobre 2008 ore 14:30

    lo vorrebbero fare tutti? ma come dove trovi quei soldi oggi?

    Sfiga vuole che Regan è morto e la Tatcher ha l'Alzheimer e nessuno dei due può essere d'aiuto per ovvi motivi, se li sono già mangiati. A questo punto se proprio denari ne dobbiamo tirar fuori nazionalizziamo e con i proventi almeno sanino il bilancio.

    Invece sarà l'ennesimo magnamagna,

    Se da loro non va bene gli americani adesso (da anni sono qu) a comprare azende.

  5. monsieurlepresident 15 ottobre 2008 ore 14:43
    ciò che accadrà, la nazionalizzazione dei debiti fungerà unicamente da salvagente (per pochi).
    Quando la nave affonda....
  6. dolceisabella 15 ottobre 2008 ore 17:45

    non è affatto limpida!

    Niente abbiamo di più certo che solo

    una profonda crisi finanziaria alle porte.

    Speriamo solo che non duri a lungo, perchè se no dovremmo solo inginocchiarci a fare la fila per un pezzo di pane.

    Un caro saluto Tiziana.

  7. ernestoce 15 ottobre 2008 ore 18:21

    .........e tu stai usando un binocolo COMUNISTA......

    Occhio. Se capita il Silvio sul tuo blog ti..................obbliga a comprare azioni Mediaset.....

  8. dolcecarrie 15 ottobre 2008 ore 20:31
    Buona serata a te :batakiss         
                         :batafiore :batarosa
  9. vittoriotorino 15 ottobre 2008 ore 22:50
    Guardare oltre, guardare avanti. La svolta ci sarà.
  10. masigo 15 ottobre 2008 ore 23:26
    le uscite sono di solito tutte a destra (almeno in autostrada) ma molti cominciano a vederle anche nella politica. La situazione mi pare sinistra, e per venirne fuori, dividere il debito o colpire tre spaventapasseri per far vedere che qualcosa si è fatto non basterà.
    Il problema viene continuamente visto e valutato sul piano finanziario (carta e carta della carta).
    Purtroppo oggi non regge più il modello economico reale, e non c'è finanza che tenga sia che la si guardi da destra o da sinistra.
    Ogni cosa che si muove, dalla casa, al lavoro, ha sopra piazzata una scommessa, una percentuale, un ricarico di guadagno. Fino ad oggi ha sempre funzionato, adesso quello che stà alla fine della catena, l'individo parte della massa che sta alla base di quella piramide non ha più la forza economica di reggere il vertice. Casini (per esempio) si pone a difesa del ceto medio (come fa il governo inglese) che a detta sua è quello che fa girare l'economia. Sbagliato!!! L'economia non la fanno girare da soli i 100 che vanno in Suv ma i 10mila in bicicletta che mangiano a stenti e che permettono a questi di prosperare. La gente è senza soldi e con lavori precari. la base non paga le aziende per i beni primari, queste falliscono. Le banche sono troppo esposte, lo stato (noi) rifinanziamo le banche . Ma quello serve a poco anche se è l'unica strada percorribile perche niente stipendi niente tasse. E' il sistema economico che non trova soluzione, anche se adesso si comincia a voler vedere perchè certi costi dalla produzione al consumo lievitino così tanto. Come finanzieremo quel sistema se non abbiamo soldi per arrivare a fine mese?
    Se quel sistema chiude, i cordoni alle imprese saranno tutti cappi al collo. Le imprese chiudono, la gente è senza lavoro e non può comprare.
    E' inutile menarcela, siamo in piena recessione. Non c'è ragione crollino i prezzi perchè c'è più fiducia nella finanza statale. Il petrolio è alla metà perchè non c'è più grande richiesta che lo spinge verso i 200 dollari barile che si pensava a fine 2008.
  11. masigo 16 ottobre 2008 ore 12:48

    Berlusconi, che è imprenditore e teme per le sue Mediaset e Mondadori, mette in guardia tutti, la borsa va controllata. Il rischio del libero mercato, che è quello che i grandi ricchi hanno sempre fatto, adesso, di colpo, mette sotto scacco anche loro.

    Il problema è che adesso gli arabi (ma anche russi e mafia) arrivino a comprarci più che a farci guerra.

    ma sarà anche quella una conquista da campagna russa di Napoleone. Se il paese è povero che te ne fai di un Enel? ci saranno opa di OPA. A meno che, queste operazioni vengano bloccate, ma non si vede con che ragione plausibile. Mercato è mercato. Chi ha la maggioranza comanda, da sempre.

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