Questa storia ha un lieto fine, altrimenti non avrebbe avuto senso portarla su internet, sarebbe stata troppo privata.
La foto da cellulare, ha una ragione solo perchè in quella fase, la situazione andava decisamente verso la positiva risoluzione.
Il fatto c'è, e di quella foto voglio farne un poster a monito da dare al titolare dell'immagine.
Non è importante chi sia e nemmeno il fatto.
Diciamo che pensavo si trattasse di una situazione banale, invece mi sono trovato di fronte (per reticenze) a una persona in condizioni drammatiche. Neanche pensare di chiamare il 118, forse non sarebbero arrivati in tempo, forse si. Via in macchina a razzo.
Fa paura il tumore, l'Aids, ma puoi morire anche per un "raffreddore" deciso, per un allergia. L'epilogo non cambia.
Al di là di tutti gli esami, quando arrivi al prontosoccorso con 455 di glucosio nel sangue, se non sei diabetico, vuol dire che il tuo organismo sa benissimo che sei in una situazione estremamente critica e manda zucchero ai muscoli per reagire o quantomeno per resistere.
Quando vedi i medici che ti sfuggono, ti rendi conto che la situazione è fragile. Ne arriva uno mi mette al corrente dei problemi e mi dice che la moglie (che strano vederla come moglie per me) va avvertita. Passano giorni, sembrano mesi. Le cure non hanno effetto, è una situazione dove più passa il tempo e peggio è. La situazione peggiora. Peggiora una situazione, che sembrava, peggio di così, fosse in contrasto col termine stesso di vita.
Vengono alla mente un sacco di pensieri.
La vita, la morte, il significato. Passo in un limbo che non è disperazione. Dopo un primo momento di fasi concitate, tutto si dilata. Quello che potevo fare lo avevo fatto (non mi sarei perdonato i tempi di intervento). Toccava ai medici ma non funzionava. Ero freddo quando mi dicevano peggiorava, piangevano quando mi dicevano che la febbre sembrava calasse.
... Tutto a pattume. Un organo dietro l'altro hanno disfunzioni. Alcuni farmaci peggiorano la situazione. Si pensa al funerale. Prendo il primo medico che mi ha parlato, una cornacchia del malaugurio di uno. Chiedo se stanno pensando di fare qualcosa o se valga la pena di portarsi tutto a casa. Si parla di accanimento terapeutico. Mi dichiaro favorevole a qualsiasi tentativo finchè esista uno zero virgola possibilità anche a costo di lasciare sul campo qualche organo. Non riesco a capacitarmi come situazioni oggettivamente più gravi, abbiano avuto soluzione perdendoci qualcosa e questa situazione apparentemente contenibile sia volta al peggio senza pensare a perdite parziali pur di risparmiare una vita. .
Mi chiede tempo per rivalutare la situazione. La situazione è drammatica e compromessa ma non tale da poter definire il "soggetto" un "paziente terminale".
E' qui che mi diventa difficile raccontare ....
E' qui la sequenza degli interventi ... immagini sul blog.
Penso alla vita, alle formiche e comunque a delle forme di vita organizzate. Penso che le formiche, gli animali badano al sodo. Fanno tutto per uno scopo ben preciso, fanno perchè tutto serva alla vita. L'uomo fa qualcosa che non è essenziale al vivere. L'uomo fa arte. Perchè?
Non me ne rendo neanche conto ma sto pregando eppure io sono un tecnico, sono razionale. Non credo a queste cose, alla fede ad altre cazzate del genere. Ma non ho altro.
Il guaio succede a quasi 200 di chilometri di strada da dove dormo normalmente. Sto andando avanti e in dietro tutti i giorni. Ho tempo per pensare per ascoltare la radio.
















