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la vita e la morte rimangono uguali

masigo 30 novembre 2008 ore 22:52
Questo verso di Guccini, mi è sempre sembrato anche paradossale, pur considerandolo (da fatalista quale sono) veritiero.
Questa storia ha un lieto fine, altrimenti non avrebbe avuto senso portarla su internet, sarebbe stata troppo privata.
La foto da cellulare, ha una ragione solo perchè in quella fase, la situazione andava decisamente verso la positiva risoluzione.
Il fatto c'è, e di quella foto voglio farne un poster a monito da dare al titolare dell'immagine.
Non è importante chi sia e nemmeno il fatto.
Diciamo che pensavo si trattasse di una situazione banale, invece mi sono trovato di fronte (per reticenze) a una persona in condizioni drammatiche. Neanche pensare di chiamare il 118, forse non sarebbero arrivati in tempo, forse si. Via in macchina a razzo.
Fa paura il tumore, l'Aids, ma puoi morire anche per un "raffreddore" deciso, per un allergia. L'epilogo non cambia.
Al di là di tutti gli esami, quando arrivi al prontosoccorso con 455 di glucosio nel sangue, se non sei diabetico, vuol dire che il tuo organismo sa benissimo che sei in una situazione estremamente critica e manda zucchero ai muscoli per reagire o quantomeno per resistere.
Quando vedi i medici che ti sfuggono, ti rendi conto che la situazione è fragile. Ne arriva uno mi mette al corrente dei problemi e mi dice che la moglie (che strano vederla come moglie per me) va avvertita. Passano giorni, sembrano mesi. Le cure non hanno effetto, è una situazione dove più passa il tempo e peggio è. La situazione peggiora. Peggiora una situazione, che sembrava, peggio di così, fosse in contrasto col termine stesso di vita.
Vengono alla mente un sacco di pensieri.
La vita, la morte, il significato. Passo in un limbo che non è disperazione. Dopo un primo momento di fasi concitate, tutto si dilata. Quello che potevo fare lo avevo fatto (non mi sarei perdonato i tempi di intervento). Toccava ai medici ma non funzionava. Ero freddo quando mi dicevano peggiorava, piangevano quando mi dicevano che la febbre sembrava calasse.
... Tutto a pattume. Un organo dietro l'altro hanno disfunzioni. Alcuni farmaci peggiorano la situazione. Si pensa al funerale. Prendo il primo medico che mi ha parlato, una cornacchia del malaugurio di uno. Chiedo se stanno pensando di fare qualcosa o se valga la pena di portarsi tutto a casa. Si parla di accanimento terapeutico. Mi dichiaro favorevole a qualsiasi tentativo finchè esista uno zero virgola possibilità anche a costo di lasciare sul campo qualche organo. Non riesco a capacitarmi come situazioni oggettivamente più gravi, abbiano avuto soluzione perdendoci qualcosa e questa situazione apparentemente contenibile sia volta al peggio senza pensare a perdite parziali pur di risparmiare una vita. .
Mi chiede tempo per rivalutare la situazione. La situazione è drammatica e compromessa ma non tale da poter definire il "soggetto" un "paziente terminale".
E' qui che mi diventa difficile raccontare ....
E' qui la sequenza degli interventi ... immagini sul blog.
Penso alla vita, alle formiche e comunque a delle forme di vita organizzate. Penso che le formiche, gli animali badano al sodo. Fanno tutto per uno scopo ben preciso, fanno perchè tutto serva alla vita. L'uomo fa qualcosa che non è essenziale al vivere. L'uomo fa arte. Perchè?
Non me ne rendo neanche conto ma sto pregando eppure io sono un tecnico, sono razionale. Non credo a queste cose, alla fede ad altre cazzate del genere. Ma non ho altro.
Il guaio succede a quasi 200 di chilometri di strada da dove dormo normalmente. Sto andando avanti e in dietro tutti i giorni. Ho tempo per pensare per ascoltare la radio.
10280326
Questo verso di Guccini, mi è sempre sembrato anche paradossale, pur considerandolo (da fatalista quale sono) veritiero.Questa storia ha un lieto fine, altrimenti non avrebbe avuto senso portarla su internet, sarebbe stata troppo privata.La foto da cellulare, ha una ragione solo perchè in quella...
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30/11/2008 22:52:59
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Commenti

  1. masigo 30 novembre 2008 ore 23:33
    Si,
    è in punto di morte che capisci la vita o almeno cerchi di capirla. Non hai più tempo di essere razionale perchè il razionale non spiega molto della vita. Non c'è ragione di sbattersi per poi morire. Non è un fatto di fede è un fatto razionale. Più pensi e più ti fai una ragione che infinite cose razionali non hanno una spiegazione. La scienza non è abbastanza scienza per possedere la conoscenza. Sei li coi minuti contati e non puoi aspettare le scoperte del prossimo decennio. Ancora un poco e puff, il tuo passaggio sulla terra, sarà terminato.
    L'universo avrà dei paralleli, sarà piatto ... a elica? Quante dimensioni esisteranno e quante energie e formule e teorie?
    E' pazzesco, più mi faccio domande e più mi sento piccolo e prego, anzi faccio di peggio cerco un supporto per integrare i miei mantra.
    La radio.
    Pazzesco mi metto ad ascoltare Radio Maria. C'è n'è abbastanza da vergognarsene.
    Detesto quella radio del formaggio.
    Ascolto. C'è di tutto su quella radio, medici, volontari, teologi, politici. Non è quella radio di rosari bigotti che credevo.
    Mi riscopro bigotto

  2. masigo 30 novembre 2008 ore 23:40
    E' inutile farsi domande razionali, cercare di darsi risposte razionali.
    O mi metto a credere a cose impossibili o lascio perdere... ma lasciar perdere non si può.
    La situazione a oggi non è completamente risolta, ma non siamo ad una ventina di giorni fa. Miracolo non è, sono andate bene delle situazioni in corretta sequenza.
    Tutto troppo strano, tutto troppo incomprensibile.
    ci penso...
  3. maretraicapelli 01 dicembre 2008 ore 00:23
    Ci penso anch'io... tu mi ci fai pensare... come sempre... piccolo gabbiano.


  4. dirke 01 dicembre 2008 ore 11:17
    ... che ogni altra parola sia fuori luogo... riesci a rendere anche un silenzio di un boato assordante... Io. Ci sono.
  5. micol.33 01 dicembre 2008 ore 12:55

    ... io mi sentivo così piccola e impotente mentre guardavo la mia mamma sul letto addormentata dopo una pesante operazione...

    mamma sta bene è a casa...ma la sensazione di impotenza ed inutilità nn passa...

    in bocca al lupo!

    Micol

  6. maretraicapelli 01 dicembre 2008 ore 16:26
    cercando una bella foto, ma tanto bella, 2000 volte bella ;-)

    Baseto picio picio
  7. onlyBIMBAsprint 01 dicembre 2008 ore 16:30

    Di poter dire niente...

    Solo "mi dispiace".

    Mi dispiace xk pensavo avessi le manie di protagonismo,e non sapevo stessi soffrendo così.

    Mi dispiace xk se avessi saputo ti avrei lasciato dei commenti che ti avrebbero tirato su il morale,invece di quei commentacci orribili.

    E mi dispiace x un altro pacco di cose ke adesso...Va bè... :-)

     

    Per il resto lascio solo un pò di silenzio,che forse adesso è la miglior cosa...

     

  8. maretraicapelli 02 dicembre 2008 ore 00:39
    Che bello quel cielo... non smetterei mai di guardarlo e te l'ho rubato...


  9. alannof 02 dicembre 2008 ore 13:34
    standing ovation!
  10. solideaf 02 dicembre 2008 ore 17:31

    resto sgomenta ed a bocca aperta, nn avrei mai immaginato tutta questa situazione. Mi spiace.

    Stai sù, come dice alannof sei sempre er mejo!!! :ciao

  11. lilith2 02 dicembre 2008 ore 21:30
    pregare ......qualsiasi cosa che ti passa per la testa aiuta.....un bacio
  12. dedimandy 02 dicembre 2008 ore 22:19

    Sai, ho dovuto leggere e rileggere questo post 3 volte, mi chiedevo come mai fossi finita qui, dopo molto tempo che ho esiliato, mi chiedevo perchè proprio stasera qualcosa mi ha spinto qui......rileggevo e rileggevo......poi mi son tornate alla mente molte cose, la corsa spasmodica per evitare il peggio, le rassicurazioni miste a speranze, le cose inspiegabili e magnifiche che mi si protraevano davanti.....lotte, pensieri.....insomma..la mia vita.....molte volte mi chiedevo perchè la gente pregava...mi son ritrovata a pregare con il cuore in mano...molti pensano che la fede non dia risultti...invece dico SI....se fatto con amore e dedizzione conscidi quel che si sta facendo......mai perdere la speranza...ne so qualcosa....e questo qualcosa lo sto portando in giro per aiutare quanti posso....lo faccio quotidianamente, cercando di non dare illusioni....molte volte ci troviamo a non apprezzare quello che siamo, perchè convinti di poter essere infallibili e forti, ma.......ma quando poi ci troviamo faccia a faccia con problemi gravissimi di salute, ci rendiamo conto che abbiamo bisogno di LUI....Lui che ci ha dato la vita....e lo preghiamo perchè abbiamo molte cose da fare ancora......

    Non perdere mai la speranza, mai, perchè i miracoli esistono.....non perdere mai la fede, perchè può donarti serenità....

    dal mo piccolo voglio dedicarti una preghiera, affinchè tu possa ritrovare la serenità.....

    un abbraccio...Lory

  13. YoDiamanteLoco 02 dicembre 2008 ore 23:40

     

    saprai esserlo...........

    sì so esserlo............una persona che nn crede, non crede...e se si sorprende a pregare...in momenti così è solo una profonda paura e una pesante disperazione che non riesci più a quietare se non con l'oblio di una speranza in cui in fondo non credi..come non hai mai creduto....

    e se invece ritieni di essere come Paolo folgorato sulla via di damasco.....ben per Te...perchè credere in una bugia aiuta ...

    Cinica.....non credo Punti di vista....Rispetto per chi ha fede, ma non concepibile per me che un uomo posso sinceramente dire di credere....quell'uomo ci spera....ci spera e basta.

    :bacio  

         :cuore Attento alla guida...... pensare mentre guidi...attento eh:bacio..

  14. masigo 03 dicembre 2008 ore 22:49
    non so come si debbano vivere situazioni come queste e credo ognuno abbia un modo suo per gestirsele.
    Mi ritrovo a pregare e basta. Non chiedo nulla. Non chiedo un miracolo o la salute. Sono fondamentalmente razionale. Perchè chiedere un miracolo? Se credi non c'è ragione di chiedere grazie, fin dei conti ti avvicini solo al momento dell'incontro con Dio, il mistero, la luce. Se non credi non ha significato credere al miracolo che chiedi.
    Non ci sono (credo) parole che tirano su o giù il morale. Resto indifferente alle critiche, ai giudizi, a tutto. Qui contano solo i numeri, il negativo o il positivo. Le valutazioni obbiettive supportate da dati della cartella clinica compilata ogni giorno. Le reazioni ad una cura. Metti pezze da una parte e i pantaloni si strappano  dall'altra. Niente è definitivo e certo.
    Sono razionale e cerco di dimostrarmi il divino con la ragione.
    Cerco  Dio alla maniera suggerita da Antonio Socci in "Indagine su Gesù". Socci faceva Excalibur anni fa, mi pare venga da Comunione e Liberazione, personalmente non mi entusiasma, ma fa una indagine storica e razionale, senza fede, per dimostrare che è giusto averla in Cristo.
    E' dura perdere una persona cara, ma fa parte del ciclo della vita. La fase critica in questo caso, però è superata (credo). Come ho già detto, altrimenti non ci sarebbe ragione per parlarne in pubblico. Resto comunque impotente. Vorrei entrare nel corpo di chi sta male ma non posso. E' una guerra che si combatte per forza da soli.
    Detto questo, tutta questa attesa, porta un sacco di riflessioni in me, dall'economia, al lavoro, alle gerarchie, al Natale, tutto viene avanti in disordine nella mente. Mi rendo conto solo che c'è un messaggio di equità, di bontà, di altruismo nel messaggio cristiano, difficile da trovare in altre religioni.
    Da che ci penso sono più in pace con me stesso
  15. luci46 04 dicembre 2008 ore 07:47
    mi spiace...un in bocca al lupo al tuo amico Luci:fiore
  16. goccesulmare 04 dicembre 2008 ore 10:05

    non mi sono fatta viva per un bel pò......ma ora ci sono anche se saltuariamente.......

    io sono "grande" (nel senso di adulta) e la sofferenza di chi ami, la trafila negli ospedali le attese nei corridoi il volersi sostituire per non veder il dolore fisico li ho vissuti tutti fino alla fine.....quello che mi ha fatto più male è il senso di impotenza......guardare e non poter fare nulla per alleviare....puoi stare solo vicino e dimostrare il tuo amore......non è molto ma è quello che puoi fare e che da la forza di andare avanti a chi questa battaglia deve combatterla per forza da solo.....

    un abbraccio afettuoso

    Raffaella

  17. masigo 04 dicembre 2008 ore 23:30
    la cosa va a giorni alterni, ma dire che va male bisognerebbe essere dei grandi pessimisti e menagramo. Diciamo che va insperatamente benino e poi per un amico puoi farlo, si potresti anche, ma come te lo giustifichi a casa un lavoro mollato? Mio padre se la sta cavando benino, in un posto lontano da casa sua, meglio anche di quello che pensava lui, io e i medici.
    Ma il punto non è questo.
    Ho già sperimentato tutte le emozioni con mia madre e anche lei stà abbastanza bene. Tutto sommato anche se da qui in avanti dovessero andarmi male tutte, direi sempre che porto fortuna a quelli che porto al prontosoccorso.
    Tutto questo discorso non viene fuori per tirar in ballo il patetico o il privato della cosa ma dalle sensazioni provate nei confronti di un ipotetico Dio.
    Sono battezzato ma non praticante da un bel po'.
    Non sono un cultore di religioni. Sono abbastanza freddo e razionale su queste storie.
    Mi sono comprato e letto "Trattato di ateologia" e "La politica del ribelle" di Michel Onfray. Non posso considerarmi certo un religioso ortodosso. Ne ho dette di tutti i colori della Madonna e dei soldi che la chiesa ci fa. Sono ancora lontano da Cristo, anche se riconosco che trovargli un concorrente nell'arte di voler bene e perdonare il prossimo è difficile. Ne ho scritte di cotte e di crude su Radio Maria, perchè a sensazione non mi piaceva. Ho avuto molto tempo per ascoltarla in questi ultimi 20 giorni. Ci sono dalle vecchine analfabete che recitano il rosario a professoroni acculturati accomunati con cognizione di causa o per sola fede in un unico identico credo consapevole.
    Quando passi così vicino alla morte è inevitabile chiedersi della vita.
    Comincio da lontano comincio a chiedermi per ora di Dio. E' difficile spiegarsi i meccanismi di tutto. Per esempio, credo si riesca a manipolare la vita ma non ad istruire una qualsiasi molecola sintetica a generarla. Anzi andiamo sempre più verso un mondo dove semmai si cerca di sopprimere la vita più che crearla o semplicemente conservarla.
    Un mattino sentivo una ginecologa che spiegava cose "da donne". Ascoltavo in modo disinteressato, ma intanto capivo perchè gli zuccheri in condizione di stress, aumentano nel sangue e capivo cosa succedeva a mio padre. Mi meravigliavo anche ascoltando la complessità del viaggio di un ovulo nelle tube che si prepara a dar vita ad un nuovo essere quasi fosse un salmone che deve risalire la corrente. Ascoltavo il meccanismo delle "ciglia" che come delle micropinne creano correnti ascensionali, calcolano i tempi di incubazione tutto in automatico senza che la donna faccia nulla.
    Ingegnerizzare un sistema automatico del genere non è cosa da poco e questa è solo una piccola parte del processo vita. Troppo perfetto per essere casuale o frutto di una selezione naturale di tentativi e di errori.
    Se già il corpo è così complesso quanto lo sarà la mente, il pensiero, la forza della parola? Delle volte mi chiedo se il corpo umano abbia dentro un soffio di Dio che resta nascosto fintanto che non lo si evoca. Una specie di programma di ripristino o di base, scarsamente complesso ma essenziale per far accedere al riavvio in modalità provvisoria il corpo.
    Mi chiedo, se, come molti sostengono, confortati da esperimenti e test medici, come fa Soresi nel suo  "Il cervello anarchico" la mente può modificare lo stato del corpo, quanto può fare chi ha programmato questa cosa?
    Perchè dovrei essere disposto a credere nelle pietre, gli astri, gli UFO, me stesso e non a una entità che avrebbe potuto fare tutto questo? E' vero che tutti abbiamo un capo e questa entità potrebbe avere un altro suo capo e un altro capo ancora, ma cercare di capire queste cose sarebbe più o meno come pretendere che un primitivo capisse come vola un razzo che va nello spazio e atterra su un pianeta che nemmeno si vede ad occhio nudo.
    Mi faccio un sacco di domande ultimamente, ma tutto questo non mi angoscia, anzi mi rasserena.
  18. maretraicapelli 05 dicembre 2008 ore 11:01
    non posso più chiamarti ragazzino...

    tvtb
  19. onlyBIMBAsprint 05 dicembre 2008 ore 13:37
    Ultimamente...Sei cresciuto molto...:-)
  20. Lacrimedunastella 06 dicembre 2008 ore 01:46

    era da un pò ke nn passavo e mi ritrovo questo :-( cm stai piccolo??? se avrai un minimo d voglia x scrivermi cm sta andando t dico grazie anke se so d kiedere molto in momenti cm questo...ma posso dirti ke pregherò cn te ke tutta si risolva x il meglio...nn t ho dimenticato piccolo diavoletto ke ora s'è trasformato in un piccolo angelo :staff ti sn vicina col cuore e cn le preghiere...TVB

    Mary :cuore

  21. Booolla 08 dicembre 2008 ore 11:38
    quando non sai più come spiegarti certe situazioni..come dici tu.non puoi trovare una spiegazione razionale ma di una spiegazione hai bisogno per forza,e allora preghi perché è l'unica cosa ke puoi fare.e non c'è niente di strano,puoi fare mille sforzi per cercare di dare una spiegazione a tutto ma prima o poi arriverai al punto ke non riesci a trovare un passaggio affinché tutto possa avere una spiegazione logica,e non lo troverai mai seguendo la ragione.per questo esistono le religioni,la fede,radio Maria e tutto questo.e non c'è niente di strano o bigotto,è una cosa naturale,prima o poi tutti ci arrivano,quando non puoi più chiedere aiuto quaggiù perché sai ke loro ne sanno quanto te,allora devi cercare qualcuno di superiore.io spero ke riuscirai a superare tutto questo,e sono convinta ke in qualke modo pregare ti aiuterà molto ad affrontare questo periodo,anke se non esiste una spiegazione razionale del perché..
  22. mrfrank666 08 dicembre 2008 ore 21:42

    pensare alla vita...oggi.......alla morte ci pensero'.....

    ciao nico

  23. maretraicapelli 09 dicembre 2008 ore 05:36
    Facci avere notizie...

    Baseto sul cuor
  24. DANZAN0LEN0TE 09 dicembre 2008 ore 18:56
    Vedi la vita riserva a volte sorprese e ci fa porre domande che frequentemente  rifuggiamo.Per non aver riampianti è bene fare tutto con amore e dedizione  senza lasciare nulla di intentato.non avremo mai da pentircene. Piero
  25. goccesulmare 11 dicembre 2008 ore 18:54

    sono battezzata e non sono credente....ai miei figli ho dato la possibilità di scegliere in cosa credere......e non li ho battezzati...se lo faranno sarà perchè ci credrerranno fino in fondo...

    ti dico però che ho sentito la necessità di avere qualcosa in cui credere quando ho attraversato dei momenti tristi in cui mi sembrava di non avere via d'uscita...perche l'uomo ha necessità di credere che ci saia qualcosa che ti aiuta ad andare avanti...ma è giusto cedere solo perchè vuoi serenita e pace interiore????

    so che quei brutti momenti li ho superati da sola...facendo affidamento su me stessa e ci sono riuscita...

    se devi credere è perche lo senti dentro e non perche in un momento della tua vita ne hai bosogno.....

    con tanto AFFETTO

    Raffaella  

  26. DANZAN0LEN0TE 12 dicembre 2008 ore 13:58

    ti lascio un saluto qui volevo scriverti ma hai la lessaggistca piena.

    Piero

  27. YoDiamanteLoco 12 dicembre 2008 ore 22:26

     

    CON IN PIU' UN GRANDE ABBRACCIO

    Di@:cuore

  28. maretraicapelli 14 dicembre 2008 ore 04:49
    Ciao piccolo gabbiano... non farmi stare in pensiero...

    tvtb
  29. mrfrank666 14 dicembre 2008 ore 22:06
    ciao nico
  30. masigo 16 dicembre 2008 ore 22:57
    a parte i ringraziamenti per l'interessamento, non scrivo per mancanza di tempo ... ormai mi muovo da automa, il tempo ci sarebbe anche, ma dormo meno di quando mi lamentavo di perdere troppo tempo a scrivere qui sopra. E' tutto meccanico anche il guidare, il vivere. So benissimo che se non mi spendessi io, si spegnerebbe la voglia di sopravvivere. Devo mostrare impegno, per avere in cambio la volontà di resistere. In un ammalato con una riabilitazione/convalescenza lunga, la depressione è sempre dietro l'angolo.
    Le strutture ospedaliere e i servizi non sono uguali in tutte le regioni e in tutte le provincie. Talvolta ho la sensazione di essere in Darfur (quasi). Una cosa è certa con gli ammalati si costruisce di tutto, dalle autostrade ai libri di testo, sovvenzioni, sovvenzioni, sovvenzioni e i pazienti restano sempre merce in conto lavorazione. Nel settore c'è molto lavoro per tutti e se si guasta qualche pezzo per strada, c'è subito un nuovo ammalato che rimpiazza il letto.
    Tutto è un costo, e il malato va tenuto in vita solo se paga contributi, altrimenti se non proprio sopprimere ci si può sempre dimenticare di lui.
    Baci e abbracci per tutti.
    P.S.
    Che sanità di merda ... il termine è un eufemismo per chi si trovasse a scandalizzato ... però non ho la forza di offendere in modo proprio come dovrei..
  31. Lacrimedunastella 18 dicembre 2008 ore 00:30

    meno male ke hai scritto qualcosa xkè ero veramente in pensiero...so ke avrai la vita incasinata e nn kiedo nulla...ma ecco...cm hai fatto ieri cerca d tenerci aggiornati sulla tua salute e dei tuoi cari...TVB :staff

    Mary :cuore

  32. maretraicapelli 18 dicembre 2008 ore 02:48
    lo sai che, almeno con il pensiero, ti sono sempre vicino.

    Baseti
  33. camilla7 18 dicembre 2008 ore 22:56

    :mmm

    :nono1

    :nono

    :cosaaa

  34. goccesulmare 20 dicembre 2008 ore 17:15

    mio piccolo giovane amico......intendo il morale.....

    sono contenta di sapere che ci sono dei miglioramenti anche se piccoli....sono meglio di niente naturalmente....

    sappi che anche se virtualmente ti sono vicina

    con tantissimo affetto

    Raffaella 

  35. perversa.mente 22 dicembre 2008 ore 17:15
    ...solo una carezza...
  36. luponero62 22 dicembre 2008 ore 17:22
    Con l’augurio che il Santo Natale ti porti,
    fra i doni sotto l’albero, infinita serenità.
    Buon Natale.
  37. rosa.7 23 dicembre 2008 ore 00:06

    Nico..mi spiace...sono spesso assente da chatta e non sapevo cosa ti stava succedendo attorno...ho provato a scriverti in privato ma hai la messaggistica piena.

    Sò benissimo cosa provi,cosa stai passando...la cosa più difficile è far coraggio quando senti che in te vacilla,eppure per amore di quell'uomo che ti ha dato la vita scovi dentro di te una forza che non sapevi di avere.Pregare viene spontaneo,anche se prima non credevi,ti trovi a pregare come ancòra di salvezza un Dio che spesso hai rinnegato....un Dio che speri possa fare il miracolo.Lo fai con trasporto,strappandoti il cuore dal petto....offrendolo a Dio in cambio di una speranza...

    ti sono vicina Nico..e prego con te che tutto vada bene..

    ti voglio bene tato...un bacio

    Rosy :rosa

  38. MagicoMerlino 24 dicembre 2008 ore 10:14
    Noi ci siamo sentiti poco, ma bene ... con simpatia ... che dire? tutto è già stato detto ... ma ti abbraccio fraternamente ... ho conosciuto in modo diverso quello di cui racconti, ma non c'è stato nulla da fare e il cielo sa quanto avrei voluto fare ... ammiro la tua forza e il tuo cuore ...

    un abbraccio sincero
    Gianfranco

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