Era di mattina tarda quel giorno. Vidi Nico apparire al Roxy bar a raccontare i suoi guai ad un alieno che aveva parcheggiato l'astronave in piazza Maggiore a Bologna, con un permesso per diversamente abili dal sindaco Coferro.
Nico mi fece un gesto e mi disse "vieni a sederti con noi, riprenditi la tua vita", e alla barista "ci porti tre Cynar doppi contro lo stress moderno". Gli alieni vanno matti per i carciofi e non sono come li immaginiamo noi. Noi abbiamo i missili che vanno a quasi diesel, loro usano la "disgregazione fotonica infrastrutturale ionicoquanticomolecolare" (mi sono scritto il nome preciso preciso, per raccontarlo qui, e per non dire castronate confutabili da qualsiasi laureando in tecnologie bioetniche).
Se un alieno fa un UFO che la Fiat non ha a catalogo, un motivo ci deve essere, o non hanno Agnelli o non hanno cavoli amari. Di nascosto, ho saputo che hanno prodotto degli alienoidi adatti a viaggiare nello spazio, a vivere sulla terra, a resistere alle caramelle degli sconosciuti, alle sbronze di birra e alle televendite di Mike.
Il nostro interlocutore era appunto un alienoide, beveva Cynar a damigiane e faceva il bagno nel lambrusco salamino, era più gasato di camera della morte di Auschwitz.
Vi faccio un esempio di quel che ho capito:
noi andiamo su Marte. Fa un freddo cane. Allora mettiamo assieme un gene di un pinguino, con due di orso polare, un pezzo di balena, 8 zampe da millepiedi e un cervello da pollo represso in batteria. Lo frulliamo e lo fecondiamo con tre geni di donna, quel che vien fuori è più o meno una moglie insoddisfatta, scazzata, coriacea ed efficiente, resistente alle corna e agli insuccessi e con qualche cartuccia ancora da sparare. Praticamente abbiamo un'Hillaryclito, che è una nuova specie e la mandiamo su Marte. Se adesso saltasse fuori un marziano, potrebbe dire che i terrestri sono tutti così? Maccheeeee!!! L'alieno ha detto "quando ci troverete vi meraviglierete di essere a nostra immagine e somiglianza". Poi venne alba chiara e quella zocca della sorella di Piero alla guerra con spari sopra, sopra di lui. Ci bevemmo due birrette e poi ognuno per la proppria strada lui per la via Lattea e io per la via Emilia che aveva due poppe così all'altezza di Maranello-Vignola.
















