Corsia d'emergenza. Roma.
Nico era vestito casual, l'estate non dava tregua nemmeno nei cieli.
La situazione era tragica.
Sette miliardi di appiccicosi Velcroni di debito pari 14 mila miliardi dei vecchi Rutalleri.
Nico prese il libro delle 100 risposte e si rese subito conto che la dolce Euchesina non sarebbe bastata.
"Silvioooooooo!!!" tuonò in cielo "Raggiungimi!!!", così fu e al terzo giorno, dopo le scritture delle nuove istanze di processo, Silvio arrivo in auto rossonera (blu non gli piaceva)
Fecero un censimento dei monumenti da vendere, metà li aveva già ceduti un certo Totò. Rutelli se ne lavò subito le mani e disse "mai lavorato con me, non lo conosco"
Silvio pensò e pensò e pensò, poi si chiuse in un camerino con Nico2vite.
Dopo 5 minuti avevano già elaborato un piano.
Chiamarono così a raccolta i popoli del Nord, gl'Allemanni, i Galli, gl'Alligalli, gl'Allepiedi, gl'Ullaop, i Lunapop e altre tribù ancora, ed espose il suo uovo di colombo:
Dopo la Romanina, costruiremo la Romapinta e la Romasantamaria e le daremo in gestione alla Romolo& Remo Enterprise Investment Inc. una società della lupa più nera che più nera non c'è, per metterci i loro seguaci: Rom indiani, Rum cubani, Rem sonnambuli con complesso, Rim TinTin e altri cani e nei monolocali le Ram che si lasciano sovrascrivere da tutti come delle memorabili da strada.
Sul colosseo non si può nulla, perchè non c'è licenzia edilizia e nessuno vuol pagare il condono. Ste cose non si possono sempre far pesare sulle code dei soliti quattro gatti. Il popolo non capì l'operazione finanziaria ma cantò alleluja nella notte bianca
















