
La vita è tutta una classifica, guarda il calcio, fino alla politica.
Dalle olimpiadi, compresa la scuola, c'è chi butta acqua o fa il
Savonarola. C'è chi arriva primo nuotando da solo e chi si aggrappa a
te come una barca rotta, al molo. Chi ha (o si fa ) i suoi bei
fiancheggiatori e chi non bada a spese, per appostarti lapidatori. C'è
chi ha sempre ragione e chi ti solleva sempre sanzione. Quelli che
stanno sopra, cercano di tenere il popolo a testa bassa e lo stesso fa
il popolo, se uno di loro suona la grancassa. Prepara la ghigliottina,
l'Italia se desta, nessuno alzi a mezzodì la cresta. E se provi ad
uscire dal gruppo, ira funesta, chiama tutte le menti e dopo tortura il
cranio è nella cesta. C'è chi ha il nick (o il blog) per lodare, e chi ha
il nick (o il blog) per legnare. C'è chi mette solo fiorellini, e chi
annota i suoi fatti di bocca in ambienti fini. C'è chi mette le foto e
i film dei vicini, e chi ne incolla sempre e solo di suini. Chi scrive
niente e dice tanto, chi tanto scrive e parla al santo. C'è chi fa
tutto solo per incontrare gente e chi si prende una pausa, per dar fiato
alla mente. C'è chi mette, non si piace e si toglie, chi sembra allegro
e chi ha sempre le doglie. C'è chi fa bazar, urla e vende, c'è chi sta
in casa e sbircia dalle tende. C'è chi sta a guardare e chi sta a
criticare, chi a remare e chi ad aggettivare. Chi spera muoia qualcuno,
per fare la notizia e chi la striscia, la crea, la cancella o bisbiglia
della tizia.
Poi Nico apparve, gesticolò nell'aria, tanto non serve in una vita
binaria. Il primo pensiero fu sempre e lo stesso anche se con tutto il
resto non c'era nesso. Qualcuna venga a baciare il bambino suonò la
sveglia ed era già mattino.
P.S.
Ooooohhh!! Uno non può portarsi in camera (di primo mattino) il popolo che fa la ola.