Nozze di Canna (CS). Suonava l’orchestra di Bregovic. Un casino della Maddalena tanto sembrava di essere in un mega sexy shop d’Amburgo. Bussolotti di gomma, in verticale, su tutte le sedie, il solito scherzo da parrocchiani emancipati. La festa era bellissima, la sposa anche. Marta (la sposa), sembrava una porchetta romana, tanto era stretta in un corpetto pirelli. Anche un bufalo avrebbe capito, non poteva essere mai stata una gazzella, ma Irio, Valerio sul sette&quaranta (che non è un intercity), aveva la fissa: "Mart’Irio, per sempre insieme" . Alla Marta, per fargli un lifting, sarebbe stato necessario un base jumping ripetuto almeno per due semestri ore pasti. Verso la fine del pranzo, venne a mancare la Coca, mentre Fanta e Chinotto ce n’era a casse. Avendo saputo della potenza di tal commensale, andarono da Nico2vite. Il padre della sposa disse " facci il miracolo della coca". Nico2vite era un brav’uomo, ma se tu non gli davi il campione di quel che ti serviva, ti portava lucciole per cubiste.
Quel giorno NAS, USD, GdF, NAD, vennero tutti, anche la Polfer (un po’ più in ritardo perché da Trebisacce).
Il padre della sposa impazziva di gioia, tutti in completo nero da blues brothers, infarinati come merluzzi. Ai matrimoni più c’è gente più c’è allegria, passò anche la fanfara dei bersaglieri, solito di corsa, ma andavano a Spezzano Albanese. Correndo dissero "là ce n’è per tutti" o qualcosa di simile, vai poi a capire che intendessero.
I luoghi dei fatti non sono mai per caso, inutile farsi in Tarsi al cervello, solitamente non basta. A retata completata, Nico2vite salì in piedi sul tavolo e disse: "lasciate le vostre reti e vi farò pescatori di pesci e coltivatori di vongole". Dal fondo del salone, si sentì un indelicato "vaffanculo!" (sembrava un grillo, dalla voce), subito un silenzio tombale calò fra i commensali, poi andò via la luce e quelli dell’ENEL stanno ancora cercando le valvole.
















