ci risiamo.
Berlusconi sa che i grandi fondi internazionali potranno prendersi il controllo di grandi aziende, e quindi contare più dei governi anche in settori importanti, acqua, energia, alimentare. Qui da noi (Erba-CO) una multinazionale fa e compra, quel e chi vuole, con comuni indebitati fino al collo, pronti a concedere di tutto, in cambio di qualche regalia, non sempre di utilità certa e pubblica.
Basta che uno si comperi in borsa il 30% di una società, e può chiedere al mercato di vendergli tutte le azioni in circolazione, cioè comprare tutto (a prezzi di borsa attuali) anche ad un quarto del loro valore reale.
Lo hanno fatto e lo continuano a fare, da almeno vent'anni, con le aziende private, i fondi americani. Non gli si è dato importanza, del resto, se un'azienda piccola viene presa da un fondo americano, che si porta il fatturato in America, produce in India e vende in Europa cosa vuoi che faccia?
Fa che ... gli operai italiani se ne vanno a casa senza stipendio e non comprano più.
Adesso tocca anche alle grandi aziende.
Mediaset, Mondadori & C. (berlusconiane d.o.c.) potrebbero passare di mano a pochi Euro (e le può comprare solo chi, può permettersi di entrare adesso e vedersi a breve il prezzo dimezzato in borsa senza tremare) se succedesse .. e i libri fossero stampati in Cambogia, la gente di Segrate e non solo, andrebbe a casa senza stipendio.
Chiudendo la borsa, si eviterebbe questo rischio, ma che senso avrebbe in un libero mercato un provvedimento così forte? Per riaprirla quando? Seminerebbe terrore fra gli investitori e bloccherebbe ancor di più la finanza.
Poniamo che lo Stato Italiano (tutti noi), abbia in mano quote diventate un terzo del loro valore e arrivi qualcuno a pretenderne il resto. Saremmo costretti tutti a svendere quelle azioni al prezzo di mercato ... allora forse il mercato della carta si risolleverebbe e noi diventeremmo più poveri di due terzi. Forse nessuno venderebbe, e partirebbero le cosidette contro OPA o almeno una sorta di protezionismo, ma a che prezzo e con che soldi? Ancora una volta, salvando Berlusconi salveremmo anche l'Italia.
In alternativa le aziende finirebbero, col loro capitale, in pancia a quelli che non mangiano carne di maiale e tutti i porcelli a far festa.
E' la rivincita degli stati ricchi con popolo alla fame, su stati poveri poveri con popolazione che fatica ad arrivare a fine mese, ma che tutto sommato, magari ha l'iPod e le cuffiette sulle trombe di Eustachio, per non sentire il rumore della realtà..
P.S.
L'alternativa potrebbe essere, usare i denari di Enel per comprare Eni e fare la stessa cosa con la liquidità Eni, ma ci saranno soldi in cassa?
















