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Rivincita del maiale o Borsa ad personam?

masigo 16 ottobre 2008 ore 13:57

ci risiamo.

Berlusconi sa che i grandi fondi internazionali potranno prendersi il controllo di grandi aziende, e quindi contare più dei governi anche in settori importanti, acqua, energia, alimentare. Qui da noi (Erba-CO) una multinazionale fa e compra, quel e chi vuole, con comuni indebitati fino al collo, pronti a concedere di tutto, in cambio di qualche regalia, non sempre di utilità certa e pubblica.

Basta che uno si comperi in borsa il 30% di una società, e può chiedere al mercato di vendergli tutte le azioni in circolazione, cioè comprare tutto (a prezzi di borsa attuali) anche ad un quarto del loro valore reale.

Lo hanno fatto e lo continuano a fare, da almeno vent'anni, con le aziende private, i fondi americani. Non gli si è dato importanza, del resto, se un'azienda piccola viene presa da un fondo americano, che si porta il fatturato in America, produce in India e vende in Europa cosa vuoi che faccia?

Fa che ... gli operai italiani se ne vanno a casa senza stipendio e non comprano più.

Adesso tocca anche alle grandi aziende.

Mediaset, Mondadori & C. (berlusconiane d.o.c.) potrebbero passare di mano a pochi Euro (e le può comprare solo chi, può permettersi di entrare adesso e vedersi a breve il prezzo dimezzato in borsa senza tremare) se succedesse .. e i libri fossero stampati in Cambogia, la gente di Segrate e non solo, andrebbe a casa senza stipendio.

Chiudendo la borsa, si eviterebbe questo rischio, ma che senso avrebbe in un libero mercato un provvedimento così forte? Per riaprirla quando? Seminerebbe terrore fra gli investitori e bloccherebbe ancor di più la finanza.

Poniamo che lo Stato Italiano (tutti noi), abbia in mano quote diventate un terzo del loro valore e arrivi qualcuno a pretenderne il resto. Saremmo costretti tutti a svendere quelle azioni al prezzo di mercato ... allora forse il mercato della carta si risolleverebbe e noi diventeremmo più poveri di due terzi. Forse nessuno venderebbe, e partirebbero le cosidette contro OPA o almeno una sorta di protezionismo, ma a che prezzo e con che soldi? Ancora una volta, salvando Berlusconi salveremmo anche l'Italia.

In alternativa le aziende finirebbero, col loro capitale, in pancia a quelli che non mangiano carne di maiale e tutti i porcelli a far festa.

E' la rivincita degli stati ricchi con popolo alla fame, su stati poveri poveri con popolazione che fatica ad arrivare a fine mese, ma che tutto sommato, magari ha l'iPod e le cuffiette sulle trombe di Eustachio, per non sentire il rumore della realtà..

 

P.S.

L'alternativa potrebbe essere, usare i denari di Enel per comprare Eni e fare la stessa cosa con la liquidità Eni, ma ci saranno soldi in cassa?

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ci risiamo. Berlusconi sa che i grandi fondi internazionali potranno prendersi il controllo di grandi aziende, e quindi contare più dei governi anche in settori importanti, acqua, energia, alimentare. Qui da noi (Erba-CO) una multinazionale fa e compra, quel e chi vuole, con comuni indebitati fino...
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16/10/2008 13:57:59
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Commenti

  1. sweetgiorgia69 16 ottobre 2008 ore 14:44

    non è vero masi...dai.....chi non arriva non arriva...magari l'ipod ce l'hanno perchè è di seconda mano o è un regalo...poi dipende che marca,che modello,che cifra.....dai sù....se io dico che non arrivo..non arrrivo.I soldi certo mica li fabbrico!!!

  2. masigo 16 ottobre 2008 ore 15:01

    va a fare rapine in banca. Chi fa credito in momenti come questo? Anche se hai l'iPod di legno e te le canti tu, hai sempre qualcosa che potevi risparmiare di comprarti.

    Io vorrei veramente sentire uno che NON arriva a fine mese ma solo al 28. Vorrei capire dove va quegli altri due giorni a mangiare?

  3. luce2619 16 ottobre 2008 ore 15:25

    scusa il ritardo...

    un bacio

    luce

  4. monsieurlepresident 16 ottobre 2008 ore 16:17
    Pensa un po' le aziende strategiche italiane in mano a petrolieri arabi e dittaturoculi vari.
    Con musulmani ed orientali ai vertici sarebbe certo più difficile spiegare alla gente la presunta superiorità del nostro modello economico.
    Sai dove va la gente a mangiare? Ad esempio quì a Padova sempre più italiani ricorrono alle cucine economiche popolari, che lungi dall'essere pubbliche, rispondono direttamente alla curia come opera di carità (non servizio sociale). Erogano una media di 400 pasti al giorno al costo di circa 4 euro (se uno non li ha da quel che può, se uno non ha proprio niente riceve un primo e della frutta)
  5. dirke 16 ottobre 2008 ore 17:14

    ... disdico l'abbonamento ar sole ventivattrore... meglio il tu blogghe :ok

    BONAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA (lamifinanscialtaimsl'avessi) :fuma

  6. luci46 16 ottobre 2008 ore 18:08

    non so che dire...a me la carne di maiale non piace....non mi piace la carne in assoluto.....

  7. My.NewLife 16 ottobre 2008 ore 18:21

    la mia non voleva essere una critica...

    capisco che non possa avere tempo x niente a volte...tranquillo, ti capisco...e non te ne faccio una colpa :-)

    E comunque parroco e cani li hanno mandati via a Nuraminis...Ora abbiamo un francescano senza cani...

    Le campane me le tengo...

    :bacio

    e non uccidermi...senza di me e le mie varie occupazioni, l'economia della Sardegna crolla...

    kiss kiss

  8. alannof 16 ottobre 2008 ore 18:49

    il tuo ragionamento fa acqua da tutte le parti...

    mi dispiace ma non funziona cosi

    faccio il muratore ma  sono quasi laureato(manca un esame per laurea sociologia) economia l'ho studiata!

    le societa' quotate in borsa non quotano tutto il capitale ma appunto quel 30% a qui tu ti riferisci

    che pero' in certi casi vale miliardi di euro

    anche dopo forti svalutazioni non parliamo di bruscolini

    fra l'altro molte grandi aziende hanno interessi in vari settori e difficilmente tutto crolla

    insomma il tuo mi sembra uno scenario apocalittico

    chi possiede una societa' non è obbligato a vendere e comunque fissa lui il prezzo( le azioni non quotate in borsa possono valere anche il doppio o il triplo dipende anche da quali sono le prospettive dell'azienda)

    specialmente poi quando si tratta di imprese che producono beni bisogna distinguere dalle situazioni produttive da quelle finanziarie

    esempio Parmalat era indebitata perche' aveva emesso obbligazioni che non poteva pagare ma la sua produzione di beni andava a gonfie vele

    io non so quale sia la situazione finanziarie e economica delle principali imprese italiane ma da qui a pensare che potrebbero essere svendute  o acquistate in quattro e quattrotto ce ne passa

    insomma è un argomento molto piu' complesso di come lo vuoi far passare e anche io mi sto perdendo...;-(

    mi piace molto cmq che tu ne parli sul tuo blog perchè sono cose molto interessanti!

    ciao alan

  9. sweetgiorgia69 16 ottobre 2008 ore 18:57
    io l'ipod ce l'ho per il semplice fatto che l'ho trovato (qualcuno l'ha perso)alla fine del mese non ci arrivo ,per meglio dire ci arrivo ma a modo mio.Per mangiare spesso e volentieri mi faccio le cose fatte in casa...hai presente fettuccine,ravioli,gnocchi,che adesso non fa più nessuna......che ti credi merce rara sono!!!E così risparmio...hai idea di quante fettuccine ci vengono con un kilo di farina???Il pc ancora lo sto finendo di pagare....ergo ecco il ritratto degli italiani che non arrivano alla fine del mese.Non rinunciano a niente e si riempiono di finanziamenti!!Ultima cosa quando io rientro in chatta le persone che m'interessa ritrovare ritrovo!!ciaoooooooooo
  10. lilith2 16 ottobre 2008 ore 19:01

    quando l acqua tocca il  culo ci si alza in piedi...... meditare

     

  11. masigo 16 ottobre 2008 ore 20:46

    Partiamo dal presupposto che sono uno che non se ne intende, nè di finanza nè di economia. Laurea per me è una Laura che se la mena più delle altre. Mi tiro fuori dal gruppo di quelli che ne sanno, e mi metto per strada, a guardare i giornali esposti in edicola, per risparmiare anche su quelli.

    Dico la mia, come tanti del resto, non è che propongo la raccolta di denaro o stia a dare indicazioni di mercato più di tanto. guardo e dico niente di più.

    -------------------------------------------------------------------------------

    Notizia di Oggi:

    Il fondo americano F2I, sarebbe interessato alla rete gas dell'Enel, ... qualora questa decidesse di venderla (è li bello tranquillo che aspetta che cadano le pere)

    Enel, meditava agli inizi di quest'anno di vendere il 51% (la maggioranza) della rete gas che era valutata attorno a 2 miliardi di Euro (allora), ciò, per ridurre l'indebitamento di allora, che viaggiava (se non ricordo male) attorno ai 55 miliardi di euro per costruire o acquisire nuove centrali elettriche.

    La cosa tragica è che la finanza americana, si inventa certi strumenti per navigare o collassare quasi senza regole. Fin che va bene sono magici, quando collassano sono castelli di carte.

    Praticamente dicono:

    "Enel ti interessa vendere? Magari oggi, se ti interessa, ti do un miliardo e mezzo per tutta la rete. Contenti?"

    Se l'Enel dovesse avere acqua alla gola potrebbe anche accettare. Quello però è un discorso fuori dalla borsa anche se influirebbe sul prezzo dell'azione. Non parliamo di queste cose che non conosciamo nello specifico, non sappiamo i numeri (ma li possiamo sempre cercare) non facciamo supposizioni limitiamoci ai fatti.

    Esiste questa proposta, che in tempi normali non desterebbe sospetti, ma qui siamo in presenza di crollo di borsa, quindi inevitabilmente si parla di carogna e sciacallo.

  12. fabio99992000 16 ottobre 2008 ore 21:04

    ...semplicemente perchènon c'è Prodi al comando

    ricordati che l'hanno creato in provetta in Goldman Sachs! Così come Draghi, Padoa Schioppa e Ciampi

  13. masigo 16 ottobre 2008 ore 21:04

    Vediamo come si possono fare soldi in tempi di perdita. Se uno pensa che i prezzi scendano, va al mercato e ragiona così:

    Penso che un cestino da 6 uova, questa mattina valgano più di stasera.

    Per esempio mi dico: stamattina costano 1,50 Euro e stasera potrebbero valere 1,30 Euro.

    Non ho uova, non faccio il pollivendolo, non lavoro, no faccio nient'alto che capire come guadagnare.

    Trovo al mio paese 10 massaie che vogliono uova, guardo il preziario del mattino e le vendo a cestini da sei a 1,50 l'uno (prezzo del mattino) ...

    "Passo stasera a consegnarle in Apecar"...

    ...lascio detto.

    Vado al mercato, mi siedo, e aspetto sperando o intuendo che nessuno quel giorno coprerà uova.

    Metto sull'apecar un cartello "Compro uova a 1,30 Euro" durante la giornata ne vendono a tutti i prezzi, ma alla sera, pur di liberarsi delle uova, i contadini me le vendono a 1,30. Tormo a casa e consegno le uova guadagnando 20 centesimi a cestino. Quello a parte la giornata al mercato e l'Apecar è il mio guadagno.

    Così funzionano i fondi Etf che scommettono al ribasso su infiniti tir di uova ... e se preferisci di azioni.

    Questi essendo così grandi, decidono come e quando un mercato deve salire o scendere. Farlo salire è uno scherzo da ragazzi. Cominci a coprerle il mattino e le vendi alle massaie alla sera dicendo "Stamattina non ho avuto tempo per passare servono le uova? Stanno aumentando di prezzo!"

    La massaia pensa "Mi vuol fregare, aspetta che guardo il televideo. Azz!! Vero stamattina costavano 1,30 stasera 1,50 chissà domani?" e pensano "Come mi tratta bene quel signore lì dell'Apecar!!!"

    La situazione attuale e che le uova arrivano dalla Cina, i mariti delle massaie non lavorano, e i contadini non hanno prezzi competitivi per piazzae le loro uova sul mercato.

    Quello dell'Apecar non guarda in faccia a nessuno, compra dove si guadagna di più.

    Quindi, oltre a tutti i casini, c'è il fatto che le massaie non hanno più soldi per comprare, i pollivendoli hanno mutui anche sulle galline e nessuno a loro fa più credito nemmeno sui mangimi.

    Il lavoro reale, che è quello che faceva guadagnare questi signori "in Apecar" è andato a pallino.

    Secondo te cosa possono fare?

    Si comprano massaie, galline, pollivendoli, mangimifici, pollai uova... tutto hanno soldi solo loro.

    In questo periodo abbiamo mafie molto ricche, raider banditi, petrolieri e capi di stato dell'aree petrolio pieni di soldi con popoli alla fame (il prezzo del barile era a 140 dollari pochi mesi fa, adesso è a 70), terroristi, dittatori.

    Chi oggi ha il denaro è quanto di peggio ci possa essere sulla piazza.

     

  14. mrfrank666 16 ottobre 2008 ore 21:05
    ao ce rifai,co sti' post,nn te conosco piu'..........
  15. dolcecarrie 16 ottobre 2008 ore 21:27
    Buona serata :-)
     Buon proseguimento :rosa
         :batarosa
  16. masigo 16 ottobre 2008 ore 22:03

    sicuramente sai meglio di me che ogni sociètà che ha un sito generalmente dedica qualche pagina agli investitori le pagine del "Corporate Governance" o quelle dedicate agli "Investor relations" e nomi da maremmano del genere

    il valore nominale delle azioni Eni è 1 Euro e in circolazione ce ne sono 4.005.358.876 precise precise. Lo leggo qui, mica sono un mago dei numeri:

    http://www.eni.it/it_IT/azienda/corporate-governance/assemblea-azionisti/azionariato/azionariato.shtml

    (azz!! che link lungo speriamo si veda)

    Certamente, sai meglio di me che chi possiede oltre il 2% di azioni di una società, lo deve dichiarare. Adesso pare che ci stiano lavorando in tanti per portare questo limite all'1% in modo da capire per tempo chi entra nell'azionariato di una società e di preparare contromosse in caso di ingresso ostile. Non molto tempo fa Ricucci, marito dell'abbondante Anna Falchi, fallì proprio sul Corriere della Sera, per essere andato a toccare una cosa riservata all'edicola buona dell'Italia capitalista diciamo di sinistra.

    Chi lo dice non sono io, ma il presidente della Consob, Lamberto Cardia.

    http://www.borsaitaliana.it/bitApp/news.bit?target=NewsViewer&id=507550&lang=it

    --------------------------------------------------------------------------------

    nella paina dell'ENI si legge

    Elenco degli azionisti attualmente possessori di
    quote superiori al 2% del capitale dell'Eni S.p.A. (1)

    Azionisti

    Ministero dell'Economia e delle Finanze

    n° azioni 813.443.277 pari al 20, 31 % del capitale

     

    CDP SpA

    n° azioni 400.288.338 pari al 9,99 % del capitale.

     

    va tenuto conto anche che l'Eni ha anche azioni proprie

    n° 382.954.240 pari al 9,56 % del capitale

    i numeri non sono esatti ma sono quelli che li sono scritti.

    Tutto il resto è sul mercato ed è circa il 60% delle azioni totali, delle quali circa il 30% fuori dall'Italia in mano a piccoli investitori, a fondi comuni o (perchè no?) a 30 società piccole, facenti parti dello stesso gruppo (teoricamente possibile anche se molto improbabile).

    Se più del 30 % del capitale di una società è in mano ad uno solo (o a suoi amici concordi) questo è obbligato a lanciare un OPA (offerta pubblica di acquisto) sul pacchetto residuale del resto delle azioni. Cioè prende il megafono e dice:

    "Italianiiii!!!! Compro le vostre azioni Eni a 10 euro me le date?"

    Chi "s'inventò" questo obbligo, non pensò a crolli apocalittici di borsa, ma piuttosto a tutelare gli altri soci che potevano gradire o meno  la nuova dirigenza e quindi cedere le loro azioni ad un prezzo del generalmente superiore 10% del valore medio di borsa degli ultimi tre mesi.

    Se all'OPA corrisponde una ulteriore raccolta del 21% delle azioni i giro (cioè molti italiani vendono assieme le loro azioni), quello ha il 51%. Con la maggioranza e comanda come in parlamento. Se quello è Bin Laden, lo Stato diventa suo socio di minoranza e fa quello che dice lui.

     http://www.borsaitaliana.it/documenti/rubriche/sottolalente/opa.htm

    Tanto dovevo, cordialmente Masigo.

    azz!!! sono esausto ... oooh l'Enel te la cerchi da te, perchè io, qui sopra cerco gnocca, mica tortelli ripieni da raccontare la sera!

  17. masigo 16 ottobre 2008 ore 22:05
    non mi riconosco più manco io, qui, o cambio registro o mi porto direttamente al mattatoio
  18. masigo 16 ottobre 2008 ore 22:14

    ma sai che di stà menata dell'eonomia me sò rotto le balle? Aoooo!!! ma chesseneannassero tutti a metter chiodi nel parquet.

    tanto a me d'esser socio de Prodi  o de quarcunartro, me frega assai, basta che nun me vengano addì, dannà imbottito de tritolo contro er Vaticano promettendomi vergini nell'aldilà perche nun ce credo

    NUN CE CREDO (no, l'ho riscritto eventualmente nun se fosse capito)

  19. dolcecarrie 16 ottobre 2008 ore 23:02
    Ciao :kissy
  20. Lacrimedunastella 16 ottobre 2008 ore 23:06

    le p..... te sei rotto te??? e a noi nn c pensi??? azz me le hai fatte crescere a forza d leggere ste azz de robe ...e l economia e il berlusca e  enel e l eni e le stufe e i camini e i maiali cn la spalla cotta ecc ecc :esaurito aho a te si drio romparme anca le mie :lamentino ... e gò capio ke qua in pizzeria cn sti tempi ke core lesendo el to blog a me la sogno ...meio andar dai cinesi va...cn na scodela de riso un poke de verdure e do gambari a se incoconemo noialtri cm maialeti senza spendar na cifra :-))

    aho basta desso xrò ...ciao masiiiiiiiiiiiiiii :urlo baseto caresseta e buonanotte :-*

  21. sweetgiorgia69 16 ottobre 2008 ore 23:15
    capito...siccome it's very tardiiiii domani quando sarò più fresca ripasso a leggere questo batti e ribatti....se i miei 2 neuroni ce la faranno a seguire il tutto!!:hoho :hoho :hoho masiiiiiiiiii ma sei sicuro che c'hai 25 anni???O sei un fake pure te???:hehe :hehe notteeeeeeeeeee
  22. monsieurlepresident 17 ottobre 2008 ore 02:01
    in risposta ad alannof e concordo pienamente con la tua analisi e con il tuo modo di esporre la situazione in maniera semplice e comprensibile (questa è una capacità non comune) ad un pubblico abbastanza vasto (il tuo).
    Del resto il rischio maggiore è che chi ha investito nel mercato azionario con intenti meramente speculativi non veda l'ora di recuperare il capitale (oggi decurtato) di fronte ad un OPA vantaggiosa, per investire altrove senza curarsi minimamente di lasciare la proprietà "all'infedele". In un certo qual modo potrebbe anche verificarsi un effetto domino in questo senso (se ci fosse alle spalle un complotto internazionale cosa in cui faccio fatica a credere)
    Dal mio punto di vista sono più portato a pensare che in fondo sia una sorta di manovra elettorale dei democratici americani (o meglio delle lobby economiche che premono alle loro spalle). Dico ciò per due motivi:
    sono anni che il castello di carte si reggeva sul nulla e tutto è sempre andato a gonfie vele (per loro), creando però degli effetti distorsivi sul reale valore dell'economia legata alla produzione. Questi effetti nel tempo sono diventati strutturali ed hanno inquinato il mondo economico e demolito lo stato sociale in molti paesi occidentali (neoliberismo). Ora per vincere le elezioni è necessario manifestare i risultati e i danni che la ricetta neoliberista (Reagan, Bush padre e figlio) ha determinato, e su questa carta stanno puntando i democratici.
    In seconda battuta, guarda caso, il casino maggiore sta scoppiando nel periodo elettorale.
    Le lobby democratiche dal canto loro troveranno terreni fertili e a buon mercato, questo per dire che non mi aspetto grandi cambiamenti se non un cambiamento di persone che si siedono sulle sedie (il che è già un qualcosa).

    PS (uno)
    perchè una persona dovrebbe acquistare mezzo primo ad un euro, quando può ottenerne uno gratuitamente dimostrando il suo stato di povertà?

    PS (due)
    Se per puro caso (so che è difficilissimo) si libera un posto a problemi fammelo sapere che arrivo.

  23. masigo 17 ottobre 2008 ore 08:56
    (uno)

    uno persona (povera) non lo comprerebbe io pensavo di venderla ad una gastronomia per ricchi

    (due)

    sono problemi che nel caso specifico possono solo peggiorare, però c'è sempre padre Pio.

    forse complotto internazionale no, ma la casta dei finanzieri si incontra, e potrebbe essere il nuovo governo mondiale (o forse lo è sempre stato ma adesso esce allo scoperto). Diamo soldi al governo libico e tre finanziarie di là ci comprano la maggior banca italiana, pare siano notizia di ieri al 4,5% del capitale in Unicredit. Non male se  il maggior azionista italiano ha solo il 5%.
    Ai finanzieri potrebbe non interessare nemmeno l'econimia reale ed esserci in casa su tutto prima che noi lo si percepisca.
    La mezza luna su tutte le banche e su tutti gli ospedali.
    Non c'è ragione che le azioni salgano, ma potrebbero salire se questi gruppi decidessero di azzannarsi per prendere tutto.
    Per me cardia per lanciare un monito del genere deve avere in mano dati che gli fanno vedere questa situazione.
  24. ILREGOLATORE 17 ottobre 2008 ore 09:17
    anche Epifani ? altrimenti bisogna che qualcuno glielo dica
  25. masigo 17 ottobre 2008 ore 09:59

    Quelli arrivano.

    Quando ne avranno piene le gobbe, prenderanno tutti quelli che vanno in piazza e cominceranno a togliere una ad una le unghie dei piedi così per un pò stai a casa. Poi marchieranno a tutti la lingua perchè così per un pò staremo zitti

    Prenderanno la Costa Crociere e porteranno qui tutto il loro personale. Ci diranno che nel deserto c'è lavoro per bianchi e coi gommoni ci porteranno di là e coltivare patate e angurie nella sabbia.

    Noi ci ribelleremo ma ci vorrà un pò.

    Epifani lo faranno caporale ... credo ... come tutti quelli che in un modo o nell'altro di qui sanno guidare le masse. Berlusconi è alto come Napoleone e Napoleone era un caporale ... quindi, come primo impiego ci stà.

  26. masigo 17 ottobre 2008 ore 22:03

    sono andato a vedermi anche Enel e il Ministero delle finanze ha in carico il 21,1% delle azioni. Poi le chiamiamo aziende italane.

    Enel è messa peggio di ENI. Già il 21,7% delle azioni è in Inghilterra e il 26,6% e in Nord America. poi ce ne sono un pò in Olanda, Francia un bel 14% in Germania....

    In italia forse abbiamo solo le municipalizzae ma non è tanto certo nemmeno quello.

    http://www.enel.it/azienda/it/investor_relations/azionisti/azionariato/

     

  27. masigo 18 ottobre 2008 ore 10:06

    come mi integrerei?

    e sapessi che un italiano abita in via Togliatti, non me lo farei dire due volte, andrei ad abitargli vicino. Pagando magari anche qualcosa in più. Poi arriverebbe un terzo e un quarto anche pagando qualcosa in più. Dal decimo in avanti nessun egiziano vorrebbe più abitare in mezzo a dei mafiosi camorristi napolocalabresipalermitani, anche se quei dieci fossero tutti di Bolzano. Ci sarebbe il crollo dei prezzi e tutti gli altri italiani non troverebbero se non molto conveniente andare ad abitare lì.

    Lì si farebbe un ghetto, o una Italy town. L'alternativa sarebbe come già accade, non dare case ai locali e darla gratis agli immigrati per integrarli.

    Qui da noi funziona così, dopo la piazza che fa la fame comincia a scaldarsi di qualsiasi colore sia.

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