Una Petizione per contrastare Comunione e Liberazione Da: Newsletter Ecumenici
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Una Petizione per contrastare Comunione e Liberazione
Inviato da: "Newsletter Ecumenici" ecumenici@tiscali.it mauriziobenazzi
Dom 8 Mar 2009 10:07 pm
Dichiarazione di fede delle Chiese Riformate del sud del mondo
Dio della vita, Tu sei il nostro Dio che ci libera da ogni sistema di
oppressione, esclusione e sfruttamento.
1. Non faremo di Mammona il nostro Dio, accumulando potere e ricchezza.
2. Non ci faremo alcun idolo, venerando l’efficienza dei nostri successi.
3. Non faremo un uso sbagliato del nome del Signore, nostro Dio, chiamando
giusta politica cristiana l’accumulo di ricchezza e la sua difesa con la
guerra.
4. Osserveremo il giorno dello sabba, perché non sfrutteremo il lavoro umano
e non distruggeremo madre terra.
5. Ci prodigheremo per la solidarietà tra le generazioni, non solo tramite
l’assicurazione di una vita dignitosa per gli anziani, ma anche non mettendo
sulle spalle delle future generazioni un grave danno ecologico e lasciando
loro dei debiti.
6. Non uccideremo, escludendo dall’economia coloro che non hanno proprietà
privata e non possono vendere la loro prestazione sul mercato.
7. Non tollereremo la mercificazione e lo sfruttamento sessuale di donne e
bambini.
8. Non permetteremo i molteplici furti dei protagonisti dell’economia e
della finanza.
9. Non abuseremo del sistema legale per il nostro profitto personale, ma
promuoveremo i diritti economici, sociali e culturali di tutti.
10. Non seguiremo l’avidità accumulando beni senza limiti, deprivando i
nostri prossimi dei loro mezzi di produzione e dei loro guadagni, così che
tutti e tutte possano vivere con dignità su questa bella e ricca terra di
Dio
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_____
PETIZIONE SUL POTERE MONOPOLISTICO DI COMUNIONE E LIBERAZIONE NELLA REGIONE
LOMBARDIA
D’iniziativa del Dott. Enrico De Alessandri.*
Premesso che
* il Rapporto Guyard sulle Sette in Francia presentato all’Assemblea
Nazionale il 22 dicembre 1995, nell’esporre gli innegabili pericoli
dell’espansione di movimenti religiosi integralisti, fondamentalisti o
comunque di carattere settario, ha segnalato « i tentativi di infiltrazione
che le sette avrebbero messo in opera nel cuore dell’autorità pubblica » e
fenomeni analoghi destano crescente preoccupazione anche in Germania e in
Belgio; esiste quindi un problema variamente diffuso in Europa;
* in Italia, Comunione e Liberazione è considerata dai più autorevoli
professori universitari di Sociologia delle Religioni come un movimento che
presenta molti aspetti del tipo setta; ed anche studi stranieri, svolti
presso istituzioni sicuramente indipendenti, sono concordi nel ritenere che
Comunione e Liberazione è un movimento « fondamentalista » (si veda
Comunione e Liberazione: A Fundamentalist Idea of Power di Dario Zadra,
Accounting For Fundamentalism, Edited by MartinE. Marty and R. Scott
Appleby, The University of Chicago Press, 1994);
* Comunione e Liberazione esercita un’influenza sui mezzi di comunicazione
decisamente superiore a quella di qualsiasi altra organizzazione, movimento
politico o associazione di interessi esistenti in Italia; e, peraltro, i
giornalisti che militano in questo movimento « fondamentalista » sono
inseriti in quasi tutti i maggiori quotidiani nazionali costituendo, anche
nell’ambito massmediale, una inquietante influenza dominante;
* in Lombardia, luogo privilegiato di azione del movimento, esponenti ed
aderenti di Comunione e Liberazione occupano largamente posti di rilievo in
tutti i centri di potere della Regione (dai Direttori Generali ai dirigenti
delle Unità Organizzative nei più importanti Assessorati, dai Direttori
Generali delle pubbliche Aziende Ospedaliere ai primari, dagli
Amministratori Delegati ai Presidenti delle società di trasporto, dai
Direttori Generali degli Enti e delle Agenzie regionali ai consigli di
amministrazione delle società a capitale pubblico della Regione Lombardia
operanti in ambiti strategici come le infrastrutture, la formazione,
l’ambiente ecc.) costituendo, di fatto, una situazione di potere « dominante
»; infatti, questa situazione di potere « monopolistico » è stata
denunciata, come allarmante, sul Corriere della Sera del 7.6.2005 anche da
alcuni esponenti istituzionali dello stesso partito del governatore lombardo
attraverso la seguente vibrata protesta: « Il ruolo e il potere che hanno
assunto Formigoni e il sistema connesso di Comunione e Liberazione e della
Compagnia delle Opere determinano la quasi totalità delle scelte politiche e
amministrative, di fronte a un peso elettorale che non raggiunge un decimo
dei voti di Forza Italia »;
* tale capacità di influenza di Comunione e Liberazione può determinare, di
fatto ed anche sotterraneamente, non solo « sudditanza psicologica » ma
inaccettabili situazioni discriminatorie sia per le singole persone (si
pensi alle difficoltà di avanzamento in termini di carriera per i medici che
non appartengono a CL nell’ambito di precise strutture pubbliche), sia per
le imprese (la distribuzione dei fondi pubblici privilegia in misura
schiacciante le imprese della Compagnia delle Opere rispetto all’intero
mondo imprenditoriale lombardo come è stato rilevato da noti esponenti
istituzionali) ;
* il problema è serio, riguardando specialmente un’istituzione, come la
Regione Lombardia, con un bilancio pari a quello di un piccolo Stato.
Tutto ciò premesso
si chiede
Un intervento volto a impedire che movimenti settari fondamentalisti
(unanimemente riconosciuti come tali dalle maggiori autorità accademiche
italiane ed estere), possano costituire pericolose situazioni di potere «
monopolistico » nell’ambito delle pubbliche istituzioni.
Si chiede inoltre che venga salvaguardata la libertà di contrastare, anche
attraverso Internet, l’aggressiva espansione dei movimenti
settari-fondamental isti nella sfera pubblica (in aderenza alla Risoluzione
del Parlamento Europeo del 6 luglio 2006 concernente la Libertà di
espressione su Internet), specie nelle aree dove gli stessi movimenti
esercitano una devastante influenza anche sui mezzi di comunicazione.
La petizione verrà presentata al Parlamento Europeo, alla Camera dei
deputati della Repubblica Italiana, al Senato della Repubblica Italiana
e per opportuna conoscenza:
Al Presidente della Commissione Europea
Al Presidente della Repubblica Italiana
Sul sito del promotore un’anticipazione del libro dedicato alla tematica
http://www.teopol. it/DeAlessandri. pdf
* Enrico De Alessandri è nato a Milano nel 1953. Laureatosi in Scienze
Politiche con il Prof. Gianfranco Miglio, è stato Direttore del Centro
Regionale Emoderivati della Regione Lombardia e lavora attualmente presso
l’Assessorato Sanità della stessa Regione Lombardia.
Una Petizione per contrastare Comunione e Liberazi
13 marzo 2009 ore 15.4010646925
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