sabato 12 settembre 2009
Tele-manifestazione per chi non potrà essere a Rom
Scritto da masilich alle 18.49
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Tele-manifestazione per chi non potrà essere a Roma il 26/09 assieme a Borsellino
La manifestazione porterà a Roma la protesta contro una politica omertosa e mafiosa che ha infettato i gangli dello stato. Ciò che avvenne nel 1992 non è dissimile da ciò che avviene adesso. Ancora oggi nei palazzi del potere si annidano fin troppi segreti e contiguità che rendono certi ambienti della politca una sorta di di mostruoso Giano bifronte, rivolto verso le istituzioni e rivolto nel contempo verso l'interesse del crimine.
Il nostro amato premier, che da dietro le sue televisioni e i suoi sorrisi, ci sembra tanto innocuo, è un paradigma, se non un motore del processo di setticemia dello stato di diritto.
Quest'uomo è contiguo con la mafia dai tempi in cui la banca del suo paparino, LA BANCA RASINI...
...RICICLAVA IL DENARO DELLA MAFIA.
- DA QUANDO IL SUO AMICO DELL'UTRI GLI HA PORTATO IN CASA IL BUON MANGANO, UOMO DELLA MAFIA NEL NORD ITALIA.
- DA QUANDO MANGANO HA ORGANIZZATO "FUITINE" A CASA BERLUSCONI PER PERSONAGGI QUALI STEFANO BONTADE.
- DA QUANDO I CORLEONESI, SOSTITUITISI A BONTADE, HAN FATTO RECAPITARE LETTERINE DI NATALE A BERLUSCONI, CON RICHIESTE NON DA POCO.
- DA QUANDO GIUFFRE' HA AMMESSO LE CONNESSIONI DI DELL'UTRI CON LA MAFIA, IN QUALITA' DI TRAMITE PER BERLUSCONI
- DA QUANDO LO HA AMMESSO CANCEMI...
- DA QUANDO LO AMMESSO CIANCIMINO JR...
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Non un giornale ha parlato di cose del genere in anni recenti.
Gli organi d'informazione sono sempre più imbrigliati nella morsa della censura del padrone; non una censura di stato, ma una censura TRAMITE lo stato, per l'interesse di un uomo solo.
In questi anni, comunque una rete televisiva, RAI TRE, è stata l'unica a mostrare ancora il coraggio di trasmettere i risultati delle inchieste di Palermo, ad organizzare speciali sulla mafia e a collegare le personalità della politica a quelle della mafia, senza lavorare di fantasia, ma presentando i dati delle indagini, come ogni giornalista DEVE FARE!
Questa televisione, informando i cittadini, è ciò che di più nocivo ci possa essere per un uomo che ha infestato gli organi di potere con elementi, se non collusi, comunque in odor di mafia.
L'"inchiesta" fa paura ed ecco Rai Tre e la sua vocazione giornalistica sotto continuo attacco da parte di una classe politica piena di scheletri nell'armadio.
LA PROPOSTA DI QUESTA INIZIATIVA E' DI DARE UN SEGNALE TRAMITE LO SHARE.
Nel lasso di tempo in cui è prevista la manifestazione, quanti più televisori italiani si sintonizzino su RAI TRE e restino sintonizzati dalle ore 14 alle ore 20, ovvero l'orario della manifestazione.
In questa maniera i meter calcoleranno il picco di spettatori sulla terza rete e daranno un segnale concreto di partecipazione a "citizen" Berlusconi, che vada anche oltre la manifestazione di Roma ed includa l'indignazione per il monopolio dell'informazione e il terrorismo contro le "voci indipendenti".
Censura dell'informazione, "squadrismo mediatico" e perseguimento di illeciti sono strettamente connessi. Più l'inchiesta giornalistica può perseguire il ruolo di "watchdog" della politica e meno i politici potranno agire indisturbati, contro la legge, per fini propri o di terzi.
E' quindi ora che il premier la smetta di sbandierare percentuali inverosimili e ostentare sicurezza. L'Italia non ne può più di lui, e questo, in occasione del 26 settembre, è un modo per farglielo capire.