MASSAGGIO CALIFORNIANO

28 febbraio 2011 ore 13:29 segnala
Un massaggio di puro piacere:   ecco la filosofia del massaggio californiano,  il più sensuale  di tutti.    Non c’è niente di meglio per ristabilire il contatto col tuo corpo!

L’ORIGINE

Il massaggio californiano è apparso all’inizio degli anni ’70 in California, come indica il suo nome, vicino a San Francisco. La sua nascita è avvenuta nell’ambito dello sviluppo, negli Stati Uniti, di una serie di terapie che predicavano la liberazione del corpo, l’espressione dei sentimenti e l’equilibrio globale della persona. I massaggi, infatti, erano associati a terapie di gruppo. E’ proprio in questo contesto “new age” che la tecnica del massaggio californiano si è pian piano sviluppata e si è professionalizzata, prima di diventare popolare e di estendersi al mondo intero, nel corso degli anni ‘80.

Il rituale

Il massaggio californiano, estremamente sensuale, si pratica sulla pelle nuda o, al massimo, coperta da indumenti intimi. Il massaggiatore si serve di un olio che permette di rendere i gesti più scorrevoli e che, generalmente, è associato a oli essenziali profumati e rilassanti. La sua tecnica consiste nell’avvolgere e modellare il corpo nella sua totalità, alternando movimenti fluidi, leggeri o più profondi, che si concentrano per lo più sulla superficie della pelle. Si tratta di gesti lenti, dolci ed ampi: è come se le mani eseguissero una coreografia armoniosa sul corpo. Questo, comunque, non impedisce al massaggiatore di seguire e rispettare le linee meridiane, i punti di riflesso e il tracciato muscolare del corpo.


I benefici

Il massaggio californiano è rivolto soprattutto a chi cerca un momento di vero relax, a coloro che hanno voglia di abbandonarsi e ritrovare l’armonia col proprio corpo. Grazie alla sua dolcezza che risveglia i sensi, questo tipo di massaggio favorisce un rilassamento che giova soprattutto alle persone stressate e sovraffaticate. Stimolando dolcemente le numerose terminazioni nervose dell’organismo, stabilizza anche l’equilibrio nervoso. Esaltando l’interiorizzazione, permette di ritrovare la ricchezza dei sensi e di dare ascolto ai segnali che il corpo manda. Quindi, il suo effetto è fisico ma anche psicologico, poiché questo massaggio migliora, per riflesso, la percezione del corpo, l’ascolto, la autostima, e favorisce l’appagamento.


FILOSOFIA DEL MASSAGGIO

28 febbraio 2011 ore 09:44 segnala
Chi disprezza gli altri e vive di chiusure mentali, non potrà mai fare il massaggiatore.Questa antica arte presuppone l'amare il corpo dell' altro mentre lo si massaggia. Coccolarlo, deliziarlo, far sentire l'altro in una dimensione che sembra distaccarsi da quella reale, una dimensione quasi ultraterrena. La sensazione di benessere e di rilassamento che proviene da queste pratiche, dipendono molto dall' atmosfera che si crea, dal feeling tra il massaggiatore e il massaggiato, dall' ambientazione in cui si svolge la seduta. Dal comportamento di entrambi durante il trattamento,  tanto il massaggiatore quanto il massaggiato, devono cercare di rilassarsi il più possibile  per entrare in una condizione di
meditazione e di liberazione della mente . 

Le musiche adatte aiutano, come anche la presenza di essenze profumate che amplificano la sensazione di "magia" del momento del massaggio.


Ma, la cosa più importante di tutte è che le parti  devono porsi in una condizione psicologica che li predisponga a ciò che sta per avvenire.



E questo lo si ottiene solo se il massaggiatore ha vera passione per quello che fa e considera la sua opera come un qualcosa di bello e di edificante.


Contemporaneamente, chi si rivolge al massaggiatore lo fa con spirito benevolo, con empatia, e senza pregiudizi o preclusioni di sorta.  


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Buon relax a tutti....Giorgio