La vie est belle

07 maggio 2017 ore 21:49 segnala


Ahhh... quante volte l'ho sentita sta frasina!

Ma è davvero verità?

Perché non facciamo così?
Piuttosto di criticare le persone che davanti a questa frase sentono disagio e ancor più dolore, perché non proviamo a chiedere a chi non ha nulla, a chi sta male, a chi soffre la fame, a chi combatte guerre non sue, ha chi a perso tutto... insomma...
Perché non chiediamo a chi non sta gioendo affatto se la vita è bella?

Scommetto che in pochi avrebbero sto coraggio.

E poi...
E poi parliamone.
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« immagine » Ahhh... quante volte l'ho sentita sta frasina! Ma è davvero verità? Perché non facciamo così? Piuttosto di criticare le persone che davanti a questa frase sentono disagio e ancor più dolore, perché non proviamo a chiedere a chi non ha nulla, a chi sta male, a chi soffre la fame, ...
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07/05/2017 21:49:21
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Commenti

  1. AllegroRagazzo.Morto 08 maggio 2017 ore 16:15
    @Meridas
    La vita è... fatto
    La vita non è... fatto
    la vita può essere... probabilità
    la vita può non esserlo... uguale probabilità

    Che poi ci si riferisca alla propria è del tutto incidentale perché è da considerare, e per lo più ciò accade, il risultato del proprio viaggio o di ciò che se ne ricavi nel/dal corso dello stesso.

    Personalmente mi limito alle prime due affermazioni... con una particolare predisposizione alla seconda. Penso inoltre che criticare in generalre sia una inutile perdita di tempo... forse perché tengo troppo al tempo o troppo poco.

    Tengo troppo poco al tempo...
  2. Meridas 08 maggio 2017 ore 21:35
    Ciao @AllegroRagazzo.Morto
    Concordo con te sul fatto che CRITICARE sia un'inutile perdita di tempo, ma è anche qualcosa in più in questo caso, ovvero...umiliazione per chi è nella "debolezza".
    Per quanto riguarda il tempo: è bello valorizzarlo nella sua fermezza, ma è altresì importante non sentirlo, ossia viverlo nella sua pienezza, nella sua assurda e irreale staticità.
    Lo trovo così effimero per la sua velocità
  3. AllegroRagazzo.Morto 08 maggio 2017 ore 21:51
    @Meridas
    ciao,

    Molte cose non mutano indipendentemente dalle migliori intenzioni... probabilmente chi nota la "debolezza" che tu sottolinei, di certo manterrà un comportamneto diametralmente opposto all'infierire o almeno così mi piace supporre, ma ripeto, è il mio pensiero...

    Al tempo si associa il valore che più si crede congruo perché si pensa che vi sia bisogno di un tempo (o regolatore) da scandire, un modo per illudersi forse di mantenere una qualunque forma di controllo o verifica su eventi molto più distanti dalla nostra dimensione... e non è detto o certo che le dimensioni accertate dall'umana comprensione sussistano sempiternamente.

    ...dopo abbastanza tempo mi sento di non dare al tempo alcuna importanza...
  4. Meridas 09 maggio 2017 ore 21:06
    @AllegroRagazzo.Morto
    Non sempre è diametralmente opposto... qui da me almeno non lo è, anzi, è molto facile imbattersi nella cattiveria gratuita.

    Concordo... e penso pure che le dimensioni siano più di una e molto superiori all'umana comprensione.
    Quando c'è bisogno di scandire il tempo, molto spesso non si è in pace con se stessi... questo è quello che ho potuto notare nelle persone durante i miei pochi anni di vita. (Dico notare nelle persone, perché io mi definisco una persona senza tempo, credo anche di vivere nel tempo, ma assolutamente non per il tempo)
  5. AllegroRagazzo.Morto 09 maggio 2017 ore 21:08
    #Meridas
    dati di fatto... per questo mi piacciono...
  6. Meridas 09 maggio 2017 ore 21:12
    ......e piacciono anche a me ;-)
  7. AllegroRagazzo.Morto 09 maggio 2017 ore 21:16
    @Meridas

    amare i dati di fatto potrebbe anche voler dire declinare per assoluti... ci vado molto ma molto vicino...
  8. Meridas 09 maggio 2017 ore 21:23
    @AllegroRagazzo.Morto
    Bhè, se il declinare per assoluti significa evitare di soffrire, forse... non c'è autolesionismo nella persona in cui i dati di fatto sono importanti
    Magari esiste l'isolamento dalla massa, però questo vuol dire anche ritrovare un pochino di "genuinità"
    Non credi?
  9. AllegroRagazzo.Morto 09 maggio 2017 ore 21:27
    @Meridas
    molti mi hann detto che l'equilibrio nn sia importante... gli assoluti sono deleteri... sono frutto di schemi ormai a noi consoni... i muri che delimitino il nostro andare...

    Probabilmente io non sono così aperto come dovrei... ma proprio per il tempo... adesso diventa un aspetto del quale abbia deciso personalmente parlando di soprassedere...

    Ma ho il vizio di dire pardon scrivere quello che penso e molto di più.... :)
  10. Meridas 09 maggio 2017 ore 21:39
    @AllegroRagazzo.Morto
    Frutto di schemi? Io credo che i suddetti siano stati etichettati proprio perché hanno un valore intrinseco con l'umana vita, ma poi... sai com'è, ognuno la pensa a suo modo.
    Gli equilibri servono per avere una direzione consona al modo di pensare e vivere, senza di essi trovo che lo sbando totale sia dietro l'angolo, se poi, la persona che delinea l'equilibrio come il frutto di uno schema non ne trova un nesso, probabilmente ama un tipo di condotta diverso dall'equilibrio stesso. Gli assoluti sono la stessa cosa, a volte servono per entrare in contatto con l'eccesso, o con il suo contrario e sono altresì importanti.
    Tutto ha la sua importanza e sono proprio queste cose che combinano gli eventi del vivere

    Scrivi sempre quello che pensi, amo la sincerità, in tutte le sue forme
    Io faccio sempre lo stesso ;-)
  11. AllegroRagazzo.Morto 09 maggio 2017 ore 21:44
    @Meridas
    non so se la via praticata sia stata la migliore.. sicuramente no, sicuramente non imparo dagli errori... ma ci penso e dico.. sono vecchio per queste cose... provo.. no.. vado avanti nel solo modo che mi sia congeniale...
  12. Meridas 09 maggio 2017 ore 21:48
    @AllegroRagazzo.Morto
    Pensarci significa già aver compreso e imparato, il resto poi è una scelta...
    fare quella giusta sta a noi
  13. AllegroRagazzo.Morto 09 maggio 2017 ore 21:51
    @Merida
    è qesto il punto, io credo che le scelte non siano di fatto scelte... sono le probabilità... dipendesse da me non effettuerei alcuna scelta ma di fatto, e questo è il primo paradosso, non scegliere è già una scelta :)
  14. Meridas 10 maggio 2017 ore 21:26
    @AllegroRagazzo.Morto
    Pensi sia il destino?
    Quella strada già scritta che influisce direttamente nelle scelte che non facciamo?
  15. AllegroRagazzo.Morto 10 maggio 2017 ore 21:50
    @Meridas
    no... io penso solo alle probabilità che un evento abbia di verificarsi o meno, niente di predestinato... ogni concatenazione poi può spingere o meno verso altri percorsi ma è sempre una questione di probabilità secondo me...
  16. Meridas 10 maggio 2017 ore 21:53
    una sottile differenza... probabilità dettata da una non scelta, che però è di fatto una scelta
  17. AllegroRagazzo.Morto 10 maggio 2017 ore 22:13
    #Meridas
    Comunque la si guardi anche una non scelta è una scelta quindi estremizzando un po' non esiste alcuna libertà di scelta... ma si può andare tranquillamente avanti essendone consapevoli.
  18. Meridas 10 maggio 2017 ore 22:16
    è come il cane che si morde la coda... non trovi?
  19. Meridas 10 maggio 2017 ore 22:16
    è come il cane che si morde la coda... non trovi?
  20. AllegroRagazzo.Morto 10 maggio 2017 ore 22:30
    @Meridas
    ci vuol molto poco ad andare giù quindi considero l'equilibrio di ognuno alquanto fragile, ciò è influenzato soggettivamente certamente ma anche se da i propri errori non si impara esponenzialemente si possono evitare quei circoli viziosi che possano distrarre, a dirla molto semplicisticamente con un pò di esperienza.

    Non è detto che ci si riesca ogni volta ma è da tener presente...
  21. Meridas 10 maggio 2017 ore 22:35
    Certo è fragile, soprattutto ai giorni nostri.
    Un tempo c'era più fermezza e di sicuro più determinazione
  22. AllegroRagazzo.Morto 12 maggio 2017 ore 01:14
    @Meridas
    non so se sia una questione di epoche... ogni epoca ha i suoi fraintendimenti, compromessi... e non si possono paragonare epoche diverse perché i presupposti sono comunque diversi... si da il meglio ed il peggio uniformemenete comuqnue non importa l'epoca nella quale ci si trovi.
  23. Meridas 13 maggio 2017 ore 16:08
    @AllegroRagazzo.Morto
    Concordo, ogni epoca ha le sue malefatte e le sue migliorie, ma sinceramente il mio non era un vero e proprio paragone... stavo solo esponendo a "voce alta" un dato di fatto per quanto riguarda l'equilibrio. Confrontarsi significa anche esprimere pareri discordanti oppure concordanti, il mio voleva essere una fermezza assoluta sui cervelli delle persone; è un dato di fatto che l'avvento delle nuove tecnologie mina sempre più la fermezza e la determinazione delle persone, come pure c'è un crescendo di cattiverie e bullismo definito "virtuale"... e lo dicono i dati, di sicuro non il mio modesto cervello. ;-)

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