"SE......"

27 marzo 2017 ore 22:21 segnala





Se saprai mantenere la testa quando tutti intorno a te la perdono, e te ne fanno colpa.
Se saprai avere fiducia in te stesso quando tutti ne dubitano,
tenendo però considerazione anche del loro dubbio.
Se saprai aspettare senza stancarti di aspettare,
O essendo calunniato, non rispondere con calunnia,
O essendo odiato, non dare spazio all'odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo saggio;

Se saprai sognare, senza fare del sogno il tuo padrone;
Se saprai pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo,
Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina
E trattare allo stesso modo questi due impostori.
Se riuscirai a sopportare di sentire le verità che hai detto
Distorte dai furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con i tuoi logori arnesi.

Se saprai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,
E perdere, e ricominciare di nuovo dal principio
senza mai far parola della tua perdita.
Se saprai serrare il tuo cuore, tendini e nervi
nel servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non c'è più nulla
Se non la Volontà che dice loro: “Tenete duro!”

Se saprai parlare alle folle senza perdere la tua virtù,
O passeggiare con i Re, rimanendo te stesso,
Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti,
Se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo.
Se saprai riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,
Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,
E - quel che più conta - sarai un Uomo, figlio mio!

— Rudyard Kipling, “Se”.
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Quella mattina....

10 marzo 2017 ore 18:01 segnala



Così, quella mattina di punto in bianco, in maniera illogica, un click come un interruttore e tutto intorno era cambiato.... ogni cosa, ogni persona e persino il mio cane mi apparivano estranei.Io stessa ero un altra persona, anzi peggio,ero chiusa all'interno di un corpo che non era più mio... ero un'estranea...come se non appartenessi a questo mondo. Non avevo più dentro di me le sensazioni normali che ogni essere umano ha, non provavo nessun piacere di vivere:-( e una domanda martellante echeggiava nella mia mente..... CHI SONO???? Parlavo, ma la mia voce emetteva un suono diverso, come se non fosse la mia voce, come se davvero vivessi nella mente , nel corpo e nell'anima di chissà chi... come se fossi morta e da lontano vedevo la mia "vita" che vagava intorno senza trovare la strada giiusta non riuscivo a trovare l'errore e neanche una via d'uscita.... tutto questo accadde quella mattina....
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Le fiabe come la vita....

25 febbraio 2017 ore 08:14 segnala


« C'era una volta una bella principessa, di nome Biancaneve.
La sua malvagia e vanitosa matrigna, la Regina, temeva che un giorno
la bellezza di Biancaneve avrebbe superato la sua, così ricoprì la
principessa di stracci e la mise a lavorare come sguattera.
Ogni giorno la vanitosa Regina interrogava il suo specchio magico:
"Specchio, servo delle mie brame, chi è la più bella del reame?"
E fin quando lo specchio rispondeva:
"Sei tu la più bella del reame",

Biancaneve restava al sicuro dalla crudele gelosia della Regina »

Ma il giorno in cui lo specchio rispose che non era più lei la bella del reame, desiderò la morte di Biancaneve... perseguitandola ovunque usando strategie malvagie per distruggerla, ma la sua malvagità fù sconfitta dall'AMORE......

In questa fiaba a parte il "principe" che differenza c'è rispetto alla vita reale??

La fiaba di Biancaneve mostra uno dei sette vizi capitali che accompagna l’uomo dalla sua esistenza: l’invidia che nasce dallo scontro con gli altri, fino a raggiungere un risentimento che avvelena l’esistenza.

Ma perchè bisogna invidiare gli altri? Alla fine ognuno di noi è migliore a modo suo...

A chi nutre questo sentimento consiglio di "disintossicarsi" se non si vuol correre il rischio che il proprio veleno li trasformi in perfide streghe ...:D
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« immagine » « C'era una volta una bella principessa, di nome Biancaneve. La sua malvagia e vanitosa matrigna, la Regina, temeva che un giorno la bellezza di Biancaneve avrebbe superato la sua, così ricoprì la principessa di stracci e la mise a lavorare come sguattera. Ogni giorno la vanitosa Reg...
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"Ricordi malinconici"

11 febbraio 2017 ore 11:06 segnala


Il carillon della nonna, non aveva una forma speciale anzi, era semplicemente una scatoletta di legno di colore oro, a fianco aveva una piccola manovella per caricarlo.
Quella piccola scatoletta si apriva e ne usciva una piccola ballerina francese, con un vestitino di tulle rosa e suonava una triste musica...Ti incantava ma allo stesso tempo ti stringeva il cuore.
Da bimba tutte le volte che potevo sfuggire al controllo degli adulti correvo nelle camera della nonna e ascoltavo quella dolce e triste melodia.
Ricordo che mia madre non sopportava quella musica e spesso ha tentato di disfarsene, chissà forse quell’oggetto la legava a dei brutti ricordi, o forse non le piaceva che io e nonna ci perdessimo dentro quelle note, immergendoci e riuscendo in quegli attimi ad emarginare le persone attorno noi.
All'esterno era una carillon come tutti gli altri, ma quando si apriva,da esso usciva l'anima e il cuore della nonna, una musica pulita , semplice cosi come lei era...
Ho conosciuto mia nonna forse più di tutti ed era una donna triste, ogni suo gesto anche una carezza era fatta con malinconia e le poche volte che l’ho vista ridere si leggeva dietro a quel sorriso la sua triste realtà.
Non era come appariva cioè debole e sprovveduta , anzi era l’esatto contrario nessuno riusciva a spostarla dalle sue decisioni.
Riuscire a percepire la sua tristezza mi faceva sentire in colpa,come tutti i bambini, che sono convinti che ogni atteggiamento dell’adulto sia da attribuire per merito o per colpa loro. Crescevo e non riuscivo a trovare una soluzione per togliere alla mia amata nonnina quella tristezza ed io continuavo a sentirmi colpevole.
Dicono che il senso di colpa nasca da una contraddizione fra amore e odio.
E credo sia vero , visto che mia nonna è stata una delle persone che ho amato di più.
Ancora adesso mi rivolgo a lei affinché mi guidi mi protegga da lassù.
Alla sua scomparsa , nella confusa suddivisione dei suoi ricordi non so come sono riuscita a ritrovare quel carillon. Suona ancora la stessa melodia ed io provo sempre quella sottile tristezza, mi ci rifugio come se fosse una calda coperta che mi abbraccia e mi protegge, forse perché penso che ormai non ho nulla da perdere e quella tristezza è dovuta a qualcosa che ormai è inevitabilmente persa.
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Sorelle:-)

10 febbraio 2017 ore 16:52 segnala



Amori improvvisi, arrivano e neanche te ne accorgi, perché si scoprono quando ancora non si sa bene cosa significa “AMORE”.
Si, sono amori speciali quando a casa arriva una nuova “bambola” (una sorella)
Ed inizia una cammino insieme, con litigi, con risate e pianti…
e crescendo aumenta la complicità il proteggersi l’una con l’altra. Ma anche diatribe nella quale volano insulti
Allora li ti rendi conto che quell’amore è semplice , pulito , unico, e per quel piccolo scricciolino diventi tutto...
il suo rifugio , la sua confidente la sua sicurezza
Crescendo ti accorgi ancora che, anche il suo abbraccio diventa fondamentale, ti solleva e …
allora non si è più solo sorelle ma amiche…
TU dolce Chiara sei la mia migliore amica, un’ amica che ci sarà sempre…



Sarai l’amica, con la quale litigherò più spesso
Sarai l’amica,con la quale condividerò i miei pasti
Sarai l’amica che, mi farà le prediche, malgrado tu sia più piccola
Sarai l’amica che, riderà e piangerà con me
Sarai l’amica che, mi terrà e terrò sempre stretta in un abbraccio lungo una vita
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« immagine » Amori improvvisi, arrivano e neanche te ne accorgi, perché si scoprono quando ancora non si sa bene cosa significa “AMORE”. Si, sono amori speciali quando a casa arriva una nuova “bambola” (una sorella) Ed inizia una cammino insieme, con litigi, con risate e pianti… e crescendo aume...
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Pronto….

10 febbraio 2017 ore 16:35 segnala



Ormai,viviamo quasi tutti con in mano un cellulare, eppure abbiamo tante telefonate e messaggi mai inoltrate… ma se trovassimo il coraggio riusciremmo a comunicare ciò che con violenza teniamo dentro.
Soprattutto a quelle persone che all’improvviso, troncano ogni tipo di comunicazione, diventando “invisibili”
Ma allo stesso tempo ti ritrovi combattuta e la domanda che salta in mente è: “perché , chiamare qualcuno che ha deciso di non aver più nessun contatto con te e che mostra palesemente di stare bene anche in tua assenza?”
Allora ti fermi e provi soltanto ad immaginare cosa diresti a questa persona….
“pronto, ciao… salto le domande retoriche e non ti chiedo come va la vita , perché mi accorgo che anche senza di me stai bene :) e francamente m’importa poco saper il tuo stato di salute:)
Vorrei soltanto capire, perché dopo tutti questi anni hai deciso di tagliare quel filo invisibile che nel bene nel male ci univa. Comprendo che siamo due persone diverse, ma dopo aver sopportato le tue critiche e le tue accuse addossandomi tutte le colpe, oggi sono arrivata alla conclusione che…… Non ero io ad avere un “problema “ ma….. TU.
Francamente io accanto a me voglio amiche , che restino tale anche davanti a dei lunghi silenzi, perché anche i silenzi alle volte vanno compresi e ascoltati e TU non lo sai fare perchè fondamentalmente sei egoista…
Non voglio litigare o insultarti, voglio solo dirti che questa volta non sarò io a cercarti per dirti che sei la persona speciale che mi ero illusa che tu fossi,perché ormai non m’importa più nulla di TE…
Voglio cmq ringraziarti, perché ho compreso che io merito di più, e non permetterò più a nessun lupo travestito d’agnello di “sbranarmi”
Un’ultima cosa voglio dirti, anzi augurarti… di diventare adulta e non solo anagraficamente ma interiormente, e spero tu smetta di far del male a chi si avvicina a te con il cuore pulito e vede te “’l’agnello” per poi accorgersi che sei il “LUPO”… Spero che la vita, che già tante volte ti ha segnata, possa farti comprendere che i dolori dell’anima devono rendere più umane e non cattive. Perché ricordati i cuori aridi allontanano tutti prima o poi
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« immagine » Ormai,viviamo quasi tutti con in mano un cellulare, eppure abbiamo tante telefonate e messaggi mai inoltrate… ma se trovassimo il coraggio riusciremmo a comunicare ciò che con violenza teniamo dentro. Soprattutto a quelle persone che all’improvviso, troncano ogni tipo di comunicazio...
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Meryl Streep

16 gennaio 2017 ore 23:13 segnala
Ammirazione e condivisione....



"Non ho pazienza per alcune cose, non perché sia diventata arrogante, semplicemente perché sono arrivata a un punto della mia vita, in cui non mi piace più perdere tempo con ciò che mi dispiace o ferisce. Non ho pazienza per il cinismo, critiche eccessive e richieste di qualsiasi natura. Ho perso la voglia di compiacere chi non mi aggrada, di amare chi non mi ama e di sorridere a chi non mi sorride. Non dedico più un minuto a chi mente o vuole manipolare. Ho deciso di non con-vivere più con la presunzione, l’ipocrisia, la disonestà e le lodi a buon mercato. Non tollero l’erudizione selettiva e l’arroganza accademica. Non mi adeguo più al provincialismo e ai pettegolezzi. Non sopporto conflitti e confronti. Credo in un mondo di opposti, per questo evito le persone rigide e inflessibili. Nell’amicizia non mi piace la mancanza di lealtà e il tradimento. Non mi accompagno con chi non sappia elogiare o incoraggiare. I sensazionalismi mi annoiano e ho difficoltà ad accettare coloro a cui non piacciono gli animali. Soprattutto, non ho nessuna pazienza per chi non merita la mia pazienza.”

Meryl Streep
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Ammirazione e condivisione.... « immagine » "Non ho pazienza per alcune cose, non perché sia diventata arrogante, semplicemente perché sono arrivata a un punto della mia vita, in cui non mi piace più perdere tempo con ciò che mi dispiace o ferisce. Non ho pazienza per il cinismo, critiche...
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"Donna contro Donna"

30 dicembre 2016 ore 13:47 segnala


L’invidia di una donna ,spinge adistruggere la felicità dell'altra donna…
che sia per attirare l'attenzione di un uomo o per questioni lavorative o perchè no, anche qui in chat.....
Basti pensare alle fiabe , racconti mitologici dove ci sono diverse figure femminili acide e perfide. Come le sorellastre che pur di non vedere Cenerentola al ballo del principe le strapparono il vestito. Anche la matrigna di Biancaneve, invidiosa della bellezza della figliastra. La signorina Rottenmeier, la zitella che vedeva nella povera Heidi una minaccia. E Medusa che invidiava a tal punto Ariel che le ha preso prima la voce e poi ha provato a rubarle anche il bel principe.

E le donne su chatta??? Qui la competizione non è visibile, ma fa danni anche peggiori... perchè qui la donna invidiosa usa delle tattiche nascoste , subdole, viscide.
Una fra tante che adotta, è il pettegolezzo, proprio perché non è diretto,è un gesto vigliacco ed ha lo scopo di escludere l'altra, in modo che la prima "l'invidiosa"possa mantenere saldi quelle relazioni (fondate sul nulla) ed allo stesso tempo allontanare le potenziali minacce al suo status.
Oppure per attirare l’attenzione di uomini che in chat hanno un certo "potere" o sminuire chiunque cerchi di avvicinarsi a quello che lei potrebbe perdere... o altri motivi ancora, ma in ogni caso l'atteggiamento di questa "donna" ha un comune denominatore L‘INVIDIA!

Io, ahimè sono vittima, di una donna invidiosa (in chat) ecco a lei vorrei darle un consiglio,fai come me adotta il motto "vivi e lascia vivere" io potrei desiderare cose che altre donne hanno , ma non invidiarle... perchè è squallido cercare di denigrare qualcuno per invidia... Non sono proprio il tipo, ma (leggi bene questa parte che segue)Se TU continui ad agire tentando di recarmi danno, le cose cambiano, e allora sono anch'io in grado di dire e affermare i tuoi comportamenti e di sicuro non per invidia, io fra l'altro non direi fandonie , perchè non potrei mai dire che è una persona è idiota se è intelligente e non direi mai che una ha fatto qualcosa di male se non l'ha fatta... Direi solo la VERITA'. e di verità ne ho tante....
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30/12/2016 13:47:12
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Alice... attraverso lo specchio

27 novembre 2016 ore 10:17 segnala


Si dice che il Cappellaio e la sua Alice, si siano persi per un lungo tempo, per poi rincontrarsi come se fosse passato un attimo soltanto…

La dolce Alice , sapeva leggere dentro l’animo del suo Cappellaio , e sentiva quando lui stava male o si distanziava. Alice, guardando il cielo, con le sue nuvole, con il suo sole, con la sua luna e le sue stelle….aveva capito, che anche se in due mondi opposti, Lei e il Cappellaio non erano così lontani. Quanto era stato difficile scoprirsi all’inizio, incrociarsi gli sguardi fra la folla, ma da quel momento il tempo per loro divento irreale e nessuno li avrebbe divisi, perché legati da un filo indistruttibile.

Così, quando si erano persi ,Alice pensava che fosse per sempre , ma per diversi notti sognò il Cappellaio, in quel periodo tutti lo vedevano felice quasi sul punto di danzare la sua Deliranza…. Ma Alice nel sogno lo vedeva triste, e allungava le mani verso lei per essere salvato… forse da una malia della perfida Regina di Cuori , camuffata da dolce Regina Bianca.
Magari era solo la sua suggestione, la mancanza del suo Cappellaio , quel silenzio obbligato ma inspiegabile,o chissà l’avvisava di qualcosa di brutto che stava per accadergli. Malgrado Alice riuscisse sempre a comprendere e ad aiutare il suo Cappellaio, andando anche contro il suo orgoglio questa volta era troppo ferita e aveva scritto “fine” ma.....
Le varie sventure che avevano affrontato e superato, la portò ancora una volta a comprendere di volerlo accanto a se per sempre… e che quindi nulla era IMPOSSIBILE e soprattutto NESSUNA Regina di Cuori le avrebbe fatto paura… e avrebbe attraversato gli SPECCHI e combattuto contro il tempo.
E... se si fossero ritrovati li nello stesso luogo si sarebbero uniti l’uno all’altra come due pezzi di puzzle che combaciano…

Ma la favola vuole che essi siano in due mondi diversi , ma che le loro vite fatalmente s’intersecano,il Cappellaio accarezza i capelli di Alice, Lei si perde nel suo sguardo... e in quel preciso momento , tutto svanisce, tempo, distanze e Regine di Cuori. Così improvvisamente tutto prende una forma reale e definita. Quindi si può dire che Alice, il Cappellaio e il loro amore, hanno vinto contro il tempo e oltrepassato lo specchio.....

Alice: “Oh Cappellaio… Temo che io e te non ci rivedremo.”

Cappellaio: “Mia cara Alice… Nei giardini della memoria, nel palazzo dei sogni, ecco dove io e te ci rivedremo…”

Alice: “Ma un sogno non può essere realtà!”

Cappellaio: “Chi decide cosa è e cosa non è…”
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IL CICIARAMPA... è su chatta

27 ottobre 2016 ore 17:59 segnala



La storia ci dice che è stata la mano di Alice a fermare per sempre il Cicirampa.Impugnando la spada e seguendo il cuore e il suo coraggio , e tutto questo da sola o cmq con pochi e veri amici….

Quante di noi siamo diventate come Alice , quando ci siamo ritrovate ad affrontare sfide impossibili con una persona che ci ha trattate male… Io stessa spesso divento come Alice e provo e riprovo ad ammansire il Ciciarampa , perdendo solo tempo , per poi accorgermi alla fine che sarebbe stato meglio “ucciderlo” subito…

Che belle parole che usava, e che false promesse, che freddezza e cattiveria.. ci ha illusi tutti quanti, portandoci a pensare ma che bella persona che è… invece ha dimostrato solo di essere avida di “successo” e per ottenerlo è capacissimA di vendersi, che poi lascia il tempo che trova , raggiungere il successo qui...

Ebbene,io adesso raccolgo i cocci che Tu hai lasciato li per terra e insieme ad essi impugno la mia spada e il mio coraggio, perché nulla è impossibile.

Alice, prima di affrontare il Ciciarampa pensa alle cose impossibili che accadono in quel luogo: - gli animali parlano; - una pozione fa rimpicciolire; -i gatti svaniscono; un dolce ti fa crescere a dismisura; ed esiste il Paese delle Meraviglie…. –io POSSO UCCIDERE IL CICIARAMPA

Bene, anch’io posso abbattere il CICIARAMPA, la sua avidità, le sue bugie, e persino ignorare la sua esistenza… Si, temi miA carA Ciciarampa, perché da oggi io, tirerò su il mio paese delle meraviglie, e avrò al mio fianco il mio fidato Cappellaio Matt..o e la mia Regina Bianca e alla fine ballerò vittoriosa la DELIRANZA

Mi hai trasformata in guerriera , non sono più la ragazzina indifesa e adesso tiro fuori la mia spada, non mi fai più paura… quindi ti conviene nasconderti perché se incrocerai la mia strada ancora una volta, non né uscirai vittoriosa e la TESTA tagliata non sarà di sicuro la MIA

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« immagine » La storia ci dice che è stata la mano di Alice a fermare per sempre il Cicirampa.Impugnando la spada e seguendo il cuore e il suo coraggio , e tutto questo da sola o cmq con pochi e veri amici…. Quante di noi siamo diventate come Alice , quando ci siamo ritrovate ad affrontare sfid...
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