Alice... attraverso lo specchio

27 novembre 2016 ore 10:17 segnala


Si dice che il Cappellaio e la sua Alice, si siano persi per un lungo tempo, per poi rincontrarsi come se fosse passato un attimo soltanto…

La dolce Alice , sapeva leggere dentro l’animo del suo Cappellaio , e sentiva quando lui stava male o si distanziava. Alice, guardando il cielo, con le sue nuvole, con il suo sole, con la sua luna e le sue stelle….aveva capito, che anche se in due mondi opposti, Lei e il Cappellaio non erano così lontani. Quanto era stato difficile scoprirsi all’inizio, incrociarsi gli sguardi fra la folla, ma da quel momento il tempo per loro divento irreale e nessuno li avrebbe divisi, perché legati da un filo indistruttibile.

Così, quando si erano persi ,Alice pensava che fosse per sempre , ma per diversi notti sognò il Cappellaio, in quel periodo tutti lo vedevano felice quasi sul punto di danzare la sua Deliranza…. Ma Alice nel sogno lo vedeva triste, e allungava le mani verso lei per essere salvato… forse da una malia della perfida Regina di Cuori , camuffata da dolce Regina Bianca.
Magari era solo la sua suggestione, la mancanza del suo Cappellaio , quel silenzio obbligato ma inspiegabile,o chissà l’avvisava di qualcosa di brutto che stava per accadergli. Malgrado Alice riuscisse sempre a comprendere e ad aiutare il suo Cappellaio, andando anche contro il suo orgoglio questa volta era troppo ferita e aveva scritto “fine” ma.....
Le varie sventure che avevano affrontato e superato, la portò ancora una volta a comprendere di volerlo accanto a se per sempre… e che quindi nulla era IMPOSSIBILE e soprattutto NESSUNA Regina di Cuori le avrebbe fatto paura… e avrebbe attraversato gli SPECCHI e combattuto contro il tempo.
E... se si fossero ritrovati li nello stesso luogo si sarebbero uniti l’uno all’altra come due pezzi di puzzle che combaciano…

Ma la favola vuole che essi siano in due mondi diversi , ma che le loro vite fatalmente s’intersecano,il Cappellaio accarezza i capelli di Alice, Lei si perde nel suo sguardo... e in quel preciso momento , tutto svanisce, tempo, distanze e Regine di Cuori. Così improvvisamente tutto prende una forma reale e definita. Quindi si può dire che Alice, il Cappellaio e il loro amore, hanno vinto contro il tempo e oltrepassato lo specchio.....

Alice: “Oh Cappellaio… Temo che io e te non ci rivedremo.”

Cappellaio: “Mia cara Alice… Nei giardini della memoria, nel palazzo dei sogni, ecco dove io e te ci rivedremo…”

Alice: “Ma un sogno non può essere realtà!”

Cappellaio: “Chi decide cosa è e cosa non è…”
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IL CICIARAMPA... è su chatta

27 ottobre 2016 ore 17:59 segnala



La storia ci dice che è stata la mano di Alice a fermare per sempre il Cicirampa.Impugnando la spada e seguendo il cuore e il suo coraggio , e tutto questo da sola o cmq con pochi e veri amici….

Quante di noi siamo diventate come Alice , quando ci siamo ritrovate ad affrontare sfide impossibili con una persona che ci ha trattate male… Io stessa spesso divento come Alice e provo e riprovo ad ammansire il Ciciarampa , perdendo solo tempo , per poi accorgermi alla fine che sarebbe stato meglio “ucciderlo” subito…

Che belle parole che usava, e che false promesse, che freddezza e cattiveria.. ci ha illusi tutti quanti, portandoci a pensare ma che bella persona che è… invece ha dimostrato solo di essere avida di “successo” e per ottenerlo è capacissimA di vendersi, che poi lascia il tempo che trova , raggiungere il successo qui...

Ebbene,io adesso raccolgo i cocci che Tu hai lasciato li per terra e insieme ad essi impugno la mia spada e il mio coraggio, perché nulla è impossibile.

Alice, prima di affrontare il Ciciarampa pensa alle cose impossibili che accadono in quel luogo: - gli animali parlano; - una pozione fa rimpicciolire; -i gatti svaniscono; un dolce ti fa crescere a dismisura; ed esiste il Paese delle Meraviglie…. –io POSSO UCCIDERE IL CICIARAMPA

Bene, anch’io posso abbattere il CICIARAMPA, la sua avidità, le sue bugie, e persino ignorare la sua esistenza… Si, temi miA carA Ciciarampa, perché da oggi io, tirerò su il mio paese delle meraviglie, e avrò al mio fianco il mio fidato Cappellaio Matt..o e la mia Regina Bianca e alla fine ballerò vittoriosa la DELIRANZA

Mi hai trasformata in guerriera , non sono più la ragazzina indifesa e adesso tiro fuori la mia spada, non mi fai più paura… quindi ti conviene nasconderti perché se incrocerai la mia strada ancora una volta, non né uscirai vittoriosa e la TESTA tagliata non sarà di sicuro la MIA

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Fragile....

20 ottobre 2016 ore 22:41 segnala



Mi hanno sempre detto fin da piccina , di trattare con cautela gli oggetti fragili , potevo toccarli ma con delicatezza…. perché , non solo avrei corso il rischio di romperli ma avrei potuto farmi male con i loro pezzi…. Mi accorsi via, via che anche su alcune scatole c’era scritto “fragile maneggiare con cura” o nelle vetrine “non toccare, fragile”.

Adesso che sono “grande” mi accorgo che molte persone, stanno più attenti a non distruggere un oggetto prezioso e non prestano attenzione al cuore di una persona , e cosi lo distruggono, senza neanche accorgersene e altri addirittura se ne compiaciono. Eppure tutte gridano ad alta voce di essere “Buone” e che loro non farebbero mai del male e invece fanno anche peggio di chi li ha preceduti…. Davanti a persone e sentimenti , dentro di me è rimasto quel fondamentale insegnamento datomi da piccola “maneggiare con cura” anche quelle persone che apparentemente hanno una corazza e sembrano indistruttibili… perché non voglio distruggere e rischiare di farmi del male… ma qualcuno avrebbe dovuto mettermi in guardia che non tutti trattano gli oggetti fragili con cautela… Si, su di me c’è scritto “fragile” maneggiare con cura… è vero potrei rompermi in mille pezzi, sono come un diamante delicato, ma sappiate che esso è uno degli elementi più difficile da spezzare e tentando di farlo potreste ferirvi, e i tagli che procura, sono profondi e le ferite lasceranno i segni per sempre …. Quindi ricordatevi che, quando rompete un “oggetto” fragile correte il rischio di farvi male…

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« immagine » Mi hanno sempre detto fin da piccina , di trattare con cautela gli oggetti fragili , potevo toccarli ma con delicatezza…. perché , non solo avrei corso il rischio di romperli ma avrei potuto farmi male con i loro pezzi…. Mi accorsi via, via che anche su alcune scatole c’era scritto ...
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Non prendetevi troppo sul serio....

15 ottobre 2016 ore 10:46 segnala
Per irritare qualsiasi rappresentante delle autorità, i bambini dedicano molte energie a “fare i pagliacci”. Non vogliono apprezzare la gravità delle nostre enormi preoccupazioni, mentre noi dimentichiamo che, se seguissimo un po’ di più l’esempio dei bambini, le nostre preoccupazioni non sarebbero così enormi.


Conrad Hyers




Fermatevi e pensate a quando avete riso l'ultima volta....ma non una risata normale ma,una che vi è partita da dentro e che non siete riusciti a trattenere.
I bambini ridono tantissime volte al giorno. Un adulto al massimo una decina di volte.... E sapete perchè?? perchè il più delle volte si associa la maturità di un adulto alla sua serietà, e quindi l'adulto pensa che una sana e ricca risata sia roba da bambini una cosa infantile. Perdendo così il senso dell’umorismo, la capacità di ridere e di restare stupiti anche per le piccole cose. Sembrerà strano ma,una bella risata è il biglietto da visita delle persone intelligenti.

E... allora, io RIDO, davanti a quei musi lunghi a quelle persone che si stressano pure durante un momento giocoso, rido delle mie cazzate, perchè la risata ci libera anche dai brutti momenti.

Quindi non prendetevi sul serio, soprattutto in chat, perchè è meglio "il circolo della risata" che "il circolo della depressione" e allora anche se a molti da fastidio io continuerò a RIDERE soprattutto davanti a quelle persone che si rivolgono a me con un espressione seria , a quelle che ti guardano dall'alto in basso credendosi le vergini in terra... ricordatevi... "LA RISATA E' UNA COSA SERIA"
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Per irritare qualsiasi rappresentante delle autorità, i bambini dedicano molte energie a “fare i pagliacci”. Non vogliono apprezzare la gravità delle nostre enormi preoccupazioni, mentre noi dimentichiamo che, se seguissimo un po’ di più l’esempio dei bambini, le nostre preoccupazioni non sarebbero...
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Tacere..... shhhhh

07 ottobre 2016 ore 15:52 segnala


“Conosci il mio nome, ma non la mia storia.
Hai sentito cosa ho fatto, ma non cosa ho passato.
Sai dove sto, ma non da dove vengo.
Mi vedi ridere, ma non sai come ho sofferto.
Smettila di giudicarmi.
Sapere come mi chiamo non vuol dire conoscermi”
Cit.

Niente di più vero in questa citazione…

Io mi chiedo come ci si può permettere di sparare giudizi o dare consigli se non si conosce totalmente una persona…
Eppure esiste gente che pur di apparire difensore assoluto di una causa, getta fango su di essa che fral'altro non conosce neanche… ovviamente al "giudice" viene data questa opportunità, perché chi ti conosce in fondo mette davanti ai suoi occhi solo la sua versione dei fatti…(vigliaccamente) eh si, siamo tutti bravi a dire :”mi ha delusa”
ed altrettanto facile rispondere: “mandala affanculo, chi ti fa soffrire va ignorata…” ma brava , brava…

...allora io dico che ne sappiamo di quello che ha dentro questa persona, perché si comporta così??? E chi siamo noi per dispensare consigli che non hanno ne capo ne piede, visto che non sappiamo le ragioni di entrambi ma solo di uno…

Allora soffermiamoci, e tacciamo e soprattutto ricordiamoci che tutti siamo giudicabili, ma nessuno va giudicato , condannato, senza essere ascoltato…

Meditate gente, la verità sta sempre in mezzo... e adesso shhhhhhhh!!!
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« immagine » “Conosci il mio nome, ma non la mia storia. Hai sentito cosa ho fatto, ma non cosa ho passato. Sai dove sto, ma non da dove vengo. Mi vedi ridere, ma non sai come ho sofferto. Smettila di giudicarmi. Sapere come mi chiamo non vuol dire conoscermi” Cit. Niente di più vero in ques...
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Ad un certo punto bisogna saper andar via.....

03 ottobre 2016 ore 16:18 segnala




Di solito, rimango fino alla fine , fin quando l'ultimo invitato va via dalla festa, perchè aspetto, aspetto che le cose si risolvono (fnchè c'è vita c'è speranza) e aspetto.. fino a quando non mi dicono chiaramente che è arrivato il momento di andare.

Invece dovrei imparare a sparire,anzi ad un certo punto andar via.... perché tanto a molte persone piace sentire la mancanza di qualcuno quando non c'è, più che la loro presenza.

E allora dicono , che vorrebbero qualcuno che non andasse mai via e poi quando la trovano ,gli manca chi non c’è.
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« immagine » « video » Di solito, rimango fino alla fine , fin quando l'ultimo invitato va via dalla festa, perchè aspetto, aspetto che le cose si risolvono (fnchè c'è vita c'è speranza) e aspetto.. fino a quando non mi dicono chiaramente che è arrivato il momento di andare. Invece dovrei im...
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Les grandes personnes ne comprennent jamais rien toutes....

01 ottobre 2016 ore 10:32 segnala


"I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta" (Il Piccolo Principe)

Ahimè accade a tutti di diventare "grandi" e immancabilmente svaniscono tantissime belle sfumature e le emozioni che si hanno da bimbi...

Ne "Il Fanciullino" Pascoli fa la differenza fra bimbi e adulti in pratica li distingueva in questo modo: La vecchiaia sa parlare, ma il fanciullo sa vedere...

...e aggiungeva che gli adulti hanno sempre dentro la loro parte di fanciullo, ma alcuni cercano di cacciarlo via, altri fanno in modo di non perderlo MAI.

Beh io ho 29 anni, sono ancora abbastanza giovane ma , vivo in una società che ormai non trasmette più emozioni , tutto scorre in fretta e allora mi prende l'ansia quella di perdere "il fanciullo" che c'è in me...

Sapete che faccio??
Lotto contro tutti e contro me stessa per non perderlo, così ho scelto un lavoro che mi porta a stare a contatto con i bimbi, gioco , canto e ballo con loro...

Se devo vedere un programma alla tv preferisco rivedere altre mille volte "alice"
magari con bel pacco di patatine con dentro la sorpresa ovviamente...smile

Molti diranno che non crescerò mai , che resterò una ragazzina... poco importa, perchè io so che diventerò donna ma.... la parte del fanciullo che c'è in me non lo lascerò mai uscire... così potrò continuare ad emozionarmi anche a ciò che non si vede... perchè "L'essenziale è invisibile agli occhi" ...dell'adulto...

Quindi cercate di restare sempre un pò bambini , così facendo continuerete a stupirvi e non correrete il rischio di diventare aridi adulti....
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Les grandes personnes ne comprennent jamais rien toutes..... "I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta" (Il Piccolo Principe) Ahimè accade a tutti di diventare "grandi" e immancabilmente svaniscono tantissime belle sfumature e le emozioni...
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Equilibrio instabile

29 settembre 2016 ore 09:31 segnala


Aspetto le belle novità,
aspetto un sorriso,
aspetto che questo momento passi in fretta e tutto vada per il meglio
per poter smettere di sentirmi in equilibrio instabile come un acrobata...

Rimango a guardare la vita e gli eventi che accadono in maniera rapida attimo dopo attimo...
provando a non pensare al peggio, i pensieri fantasticano, e volano in posti dove il tempo ha superato ogni difficoltà,
tempo che ancora non arriva perchè non è pronto e... io aspetto.
ho fame ancora di vita, voglia di conoscere e sapere, voglia di attimi di gioia...




Arriverà tutto questo... si, io aspetto...
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« immagine » Aspetto le belle novità, aspetto un sorriso, aspetto che questo momento passi in fretta e tutto vada per il meglio per poter smettere di sentirmi in equilibrio instabile come un acrobata... Rimango a guardare la vita e gli eventi che accadono in maniera rapida attimo dopo attimo... ...
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Quei due.....

28 settembre 2016 ore 22:31 segnala


"Quei due erano così complicati.
Lui orgoglioso e lei strana, a volte sensibile e a volte mandava tutto a fanculo senza nemmeno pensarci, però dopo se ne pentiva, e faceva di tutto per rimediare.
Quei due, sapevano amarsi come nessuno.
Quei due erano unici, niente riusciva a separarli, potevano gridarsi contro quanto volevano, e mentre non si sentivano si mancavano, non si cercavano, ma si pensavano, anche se nessuno dei due lo ammetteva mai.
Quei due erano l’imperfezione, ma insieme diventavano la perfezione, si completavano a vicenda, si appartenevano prima ancora di conoscersi, si sono sempre appartenuti e si sono sempre cercati, fino a quel giorno che si incontrarono.
Erano strani, diversi, ma come si completa un puzzle? Con pezzi diversi, e loro erano fatti per incastrarsi tra altri mille pezzi di puzzle e gli altri pezzi saranno tutta la vita che passeranno insieme, e lo completeranno, anche con mille litigi.
Lo completeranno e rivedendo il puzzle completato ripenseranno ai mille momenti passati insieme, a tutti i litigi, a tutto, e capiranno che due come loro non li separerà mai niente e nessuno.”


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La vita come un Uroboro....

28 settembre 2016 ore 22:28 segnala


Spesso mi chiedo, se il tempo che scorre serve a farmi diventare coraggiosa e pronta a vincere ogni lotta, o più spietata… o semplicemente più”GRANDE”
Beh, la risposta forse sta in mezzo, l’unica certezza è che dalla vita ormai mi aspetto di tutto..
Si trova e si perde, così il corso della vita assomiglia ad un uroboro, che cerca in continuazione di mordersi la coda... Quindi alla fine si inizia dal nulla e si ritorna nel nulla per ripigliare una nuova strada…
Sperando che ricominciando da zero le cose possano avere una prospettiva nuova…
Ma non sempre è necessario ricominciare da zero , si puo’ provare anche a riprendere la strada lì dove si era lasciata..

Sempre piano , senza fretta , camminare e rialzarsi, tutte le volte che si cadrà…