Lei/Io

24 dicembre 2019 ore 17:55 segnala
Lei è così, on/off, accesa o spenta, dentro o fuori
e quando pratica le mezze misure, quelle rare volte,
lo fa più per necessità che per virtù.
Può annullarsi sino a scomparire lei, ci è abituata ad esser trasparente, infatti non chiede, non chiede mai, pur sapendo che è sbagliato.
Lei odia l’idea del dolore e pur di non farlo sentire, preferisce sentirlo su di sè, odia l’idea di poter far male e così si fa del male da sola. Ha la soglia del dolore alta ormai, col tempo è cresciuta, insieme a lei.
Indossa accenti e apostrofi, parole e silenzi come fossero perline colorate e ne fa collane, infilandole con cura una ad una, sempre attenta agli accostamenti cromatici e di forma, alla consistenza, al peso, alle dimensioni. E’ così che le piace ed è così che si piace. Lei è la sua fatica emotiva, i suoi graffi sulla pelle, i morsi sulle labbra, lei è il fardello di se stessa, ironica e leggera ma sopratutto vera.
Lei lotta contro la forza di gravità che la tiene ancorata a terra e nel farlo accade che si tiri addosso gli sguardi indispettiti ed interrogativi della gente. Lei che si fa scalfire da una piuma e gioca con la lama del coltello rischiando di tagliarsi, lei che vola a pelo d’acqua, ma non le riesce di restare in superficie. Una parte scende sempre in profondità e scava tra acque scure e melmose, quasi fosse una missione, mentre l’altra, col naso in su, resta a guardare il cielo e respira, sognando.

Unica

22 novembre 2019 ore 16:42 segnala
Ti chiedo di essere forte...di far uscire la luce che brilla nella tua anima.
Il mio sguardo è su di te.
Colora la tua esistenza con pastelli più incisivi e non temere:
io sarò al tuo fianco.
Il nostro legame è unico e indissolubile...qualunque cosa succeda.
So che avrai la forza di avere fiducia in te stessa tanto da poter
tenere testa a chiunque tenti di abbatterti.
Sarà difficile distinguere la verità dalla falsità ma tu segui sempre il tuo cuore e la tua anima dolcissima.
E non rinunciare mai a te stessa perchè sei unica nel tuo splendore.
E la vita tornerà a sorriderti.....e io sarò li....in disparte....
a guardarti.

Per te G.

Crepe

17 novembre 2019 ore 21:57 segnala
Il problema è che siamo tutti difficili da amare.
Chi con le sue debolezze che non coincidono mai con le nostre e occorre fare spazio a debolezze altrui, dopo che abbiamo passato anni a mettere sotto al tappeto quelle che ci appartenevano per paura di non essere considerati più così perfetti.

Chi con il suo passato che non se ne va mai, e il passato è una cosa seria, specie se vi accostiamo parole come controllo, aspettativa, delusione, perché se siamo deluse significa che ci siamo illuse e questa combinazione è come il sale dentro a una ferita aperta.

Siamo difficili da amare con tutte le nostre credenze limitanti: “non mi innamorerò mai più, gli uomini sono tutti uguali, tanto poi finisce sempre male”, e io lo so che non ci credi davvero a questa melma che ti infili nel cervello, lo so che lo fai per proteggerti dal dolore, ma devi sapere che se ti proteggi dal dolore ti proteggi pure dalla felicità, che i muri sono meritocratici e se c’è da tenere fuori, loro tengono fuori tutto.

Siamo difficili da amare, in primis da noi stesse, perché ci siamo deluse così tante volte, ci abbiamo creduto così tante volte, ci è sembrato bello così tante volte, che ogni volta faceva più male della precedente. E allora abbiamo messo in dubbio il nostro valore. Forse non sono così speciale. Forse non merito così tanto. Forse sono troppo poco.

E allora io te lo dico. Siamo, sei, difficile da amare perché hai amato tanto, non troppo, solo tanto e in modo sbagliato. Amando chi non ti amava, amando chi giocava, chi ti usava per togliersi un dolore, una sfida, una voglia. Hai amato in modo incondizionato chi non ti considerava una priorità, chi era difficile da amare e amando persone così, sei diventata tu stessa una difficile da amare.
Ma è un peccato, lo sai?
Perché se tu ti guardassi davvero, se tu vedessi in te ciò che vede chi ti vuole bene, capiresti quanta meraviglia si nasconde dietro alle tue barriere.
E capirai - perché lo capirai - che in ogni barriera c’è una crepa, e sarà da lì che entrerà la felicità.
Qualsiasi essa sia.
E allora riempiti di crepe. Di credenze che sei pronta a mettere in discussione. Di esperienze che sei disposta a considerare non come fallimentari ma come formative. Perché tutto ciò che ti è successo, ti ha fatto diventare ciò che sei oggi, e non hai nessun buon motivo per non voler essere ciò che sei oggi.
Buone crepe, ragazza mia.
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Il problema è che siamo tutti difficili da amare. Chi con le sue debolezze che non coincidono mai con le nostre e occorre fare spazio a debolezze altrui, dopo che abbiamo passato anni a mettere sotto al tappeto quelle che ci appartenevano per paura di non essere considerati più così perfetti. Chi...
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Cosa vuoi sapere?

16 novembre 2019 ore 17:48 segnala
Cosa fai per vivere?

Domanda stupida

Avresti dovuto chiedermi altro, magari per cosa sospiro, se rischio il tutto per trovare il sogno del mio cuore

Mi hai chiesto quanti anni ho, invece di sapere se ancora voglio rischiare di sembrare stupido per l’amore che voglio, per i sogni, per l’avventura di essere vivo. Sapere che pianeti minacciano la mia luna; sapere se ho toccato il centro del mio dolore, se sono rimasto aperto dopo i tradimenti della vita, o se mi sono rinchiuso per paura del dolore futuro. Sapere se posso sedermi con il dolore, il mio o il tuo; sapere se posso ballare pazzamente e lasciare l’estasi riempirmi fino alla punta delle dita senza prevenirci di cautela, di essere realisti, o di ricordarci le limitazioni degli esseri umani. Vuoi sapere se la storia che ti sto raccontando sia vera, invece di sapere se sono capace di deludere un altro per essere autentico a me stesso, se posso subire l’accusa di un tradimento e non tradire la tua anima; sapere se sono fedele e quindi pieno di fiducia; sapere se so vedere la bellezza anche quando non è bella tutti i giorni, se sono capace di far sorgere la tua vita con la mia sola presenza; sapere se posso vivere con il fracasso, tuo o mio, e continuare a gridare all’argento di una luna piena: si!

Mi domandi dove abito o quanti soldi ho e non t'interessa sapere se mi posso alzare dopo una notte di dolore, triste o spaccato in due e fare quel che si deve fare per gli altri

Insisti a domandarmi chi sono, o come ho fatto per arrivare qui, invece di sapere se so restare in mezzo al fuoco con te senza retrocedere

Vuoi sapere cosa ho studiato, o con chi o dove, invece di sapere cosa mi sostiene dentro, quando tutto il resto non l’ha fatto. Non vuoi sapere se so stare da solo con me stesso e se veramente mi piace la compagnia che ho nei momenti vuoti

Siamo due mondi …diversi

Semplice e facile
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Cosa fai per vivere? Domanda stupida Avresti dovuto chiedermi altro, magari per cosa sospiro, se rischio il tutto per trovare il sogno del mio cuore Mi hai chiesto quanti anni ho, invece di sapere se ancora voglio rischiare di sembrare stupido per l’amore che voglio, per i sogni, per l’avventura...
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Piccola considerazione

03 novembre 2019 ore 17:56 segnala
Si arriva ad un'età, con fatica e un sacco di errori, in cui non si sente più il bisogno di spiegare nulla di sé.
Non si regala più il libretto d'istruzioni, non si deve dimostrare niente a nessuno.
Non serve l'approvazione altrui.
Non si entra in competizione, non si vuole piacere per forza, non si ha più paura di dire no, quando è necessario.
Si accetta di deludere ed essere delusi, si prende atto che a volte è anche colpa nostra idealizzare troppo.
Si diventa semplicemente grandi o più simili a se stessi.
Che poi magari non è un traguardo, ma mi piace credere che sia così.
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Si arriva ad un'età, con fatica e un sacco di errori, in cui non si sente più il bisogno di spiegare nulla di sé. Non si regala più il libretto d'istruzioni, non si deve dimostrare niente a nessuno. Non serve l'approvazione altrui. Non si entra in competizione, non si vuole piacere per forza, non...
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Io

31 agosto 2019 ore 21:55 segnala
Dovunque tu andrai...riporta la considerazione di quello che sei in quello che fai...a volte sembrerà di non saperlo e questo dovrà farti capire quanto ti sei ignorata e quanto tu sia sconosciuta a te stessa...allora dovrai procedere nel ricomporre quello che è il tuo quadro e ti chiederai come mai hai permesso all'esteriore di cancellare il tuo interiore...................
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Dovunque tu andrai...riporta la considerazione di quello che sei in quello che fai...a volte sembrerà di non saperlo e questo dovrà farti capire quanto ti sei ignorata e quanto tu sia sconosciuta a te stessa...allora dovrai procedere nel ricomporre quello che è il tuo quadro e ti chiederai come mai...
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Il dono dell'ascolto

02 maggio 2019 ore 22:18 segnala
Ma a voi interessa veramente ascoltare? Oppure quello che vi importa è intervenire per tentare di modificare la confusione che vi portate dentro?
Come ascoltate? Ascoltate attraverso le vostre proiezioni, le vostre ambizioni, i desideri, le paure, le angosce? Ascoltate
solo quello che volete sentire, solo quello che vi soddisfa o che vi lusinga? Ascoltate solo quello che vi conforta e che attenua
momentaneamente la vostra sofferenza? Se ascoltate attraverso lo schermo dei vostri desideri è ovvio che state ascoltando solo la
vostra voce: state ascoltando solo i vostri desideri.
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Ma a voi interessa veramente ascoltare? Oppure quello che vi importa è intervenire per tentare di modificare la confusione che vi portate dentro? Come ascoltate? Ascoltate attraverso le vostre proiezioni, le vostre ambizioni, i desideri, le paure, le angosce? Ascoltate solo quello che volete...
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Ad ognuno il proprio perchè.....

10 febbraio 2019 ore 22:53 segnala
C'è chi stà insieme per abitudine...chi si accontenta...chi vive le proprie storie del tipo "chiodo scaccia chiodo"...chi gioca con i sentimenti altrui...chi non sa cos'è l'amore...chi crede di saperlo ma non ha la più pallida idea di cosa significhino le parole "desiderare"..."proteggere"..."tenere stretto"...c'è chi è destinato a stare insieme ad una persona e chi non lo è...c'è chi scopre il proprio destino troppo tardi...qualche fortunato che lo trova dietro l'angolo e qualcun'altro che lo aspetta per una vita intera...c'è chi l'amore lo ha conosciuto e l'ha mandato al diavolo...chi lo cerca ancora...c'è chi non crede di poter amare più...e chi non ha amato affatto.
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C'è chi stà insieme per abitudine...chi si accontenta...chi vive le proprie storie del tipo "chiodo scaccia chiodo"...chi gioca con i sentimenti altrui...chi non sa cos'è l'amore...chi crede di saperlo ma non ha la più pallida idea di cosa significhino le parole...
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Salvami anche se ti mando via

10 febbraio 2019 ore 22:36 segnala
«Non ce la farai.»
«Ci voglio provare.»
«È inutile.»
«Nulla è inutile.»
«Io lo sono.»
«Non è vero, tu sei essenziale.»
«Non sarò mai abbastanza.»
«Per chi?»
«Per tutti.»
«Anche per te stessa?»
«Soprattutto.»
«E se fossi abbastanza per me?»
«Ti direi che è sbagliato.»
«Ma sarebbe di aiuto?»
«Un po’.»
«Come mai?»
«Quando me lo dicono mi sento un po’ migliore.»
«Allora te lo dirò spesso.»
«Incontrerai troppi muri, troppe barriere.»
«Li abbatterò.»
«Saranno loro a distruggerti.»
«Sarò forte.»
«Ti terrò lontano.»
«E io ti stringerò.»
«Mmm. »
«Ma tu tremi.»
«E’ il mio cuore.»
«Come mai?»
«Ha paura.»
«Di cosa?»
«Dell’amore. Quello che ti circola nelle vene.»
«Te lo sto trasmettendo?»
«Credo, credo di sì, ma..»
«Ma?»
«Mi ammalerò.»
«Di che?»
«Di te. Poi vorrò che mi baci.»
«E io ti bacerò.»
«E un po’ mi salverai.»"

Parlami di te

10 febbraio 2019 ore 22:10 segnala
Non mi interessa cosa fai per vivere,
voglio sapere per cosa sospiri,
e se rischi il tutto per trovare i sogni del tuo cuore.
Non mi interessa quanti anni hai,
voglio sapere se ancora vuoi rischiare di sembrare stupido per l’amore,
per i sogni, per l’avventura di essere vivo.
Non voglio sapere che pianeti minacciano la tua luna,
voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore,
se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita,
o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro.

Voglio sapere se puoi sederti con il dolore,
il mio o il tuo;
se puoi ballare pazzamente
e lasciare l’estasi riempirti fino alla punta delle dita senza prevenirci di cautela,
di essere realisti, o di ricordarci le limitazioni degli esseri umani.
Non voglio sapere se la storia che mi stai raccontando sia vera. Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per essere autentico a te stesso,
se puoi subire l’accusa di un tradimento e, non tradire la tua anima.
Voglio sapere se sei fedele e quindi di fiducia.
Voglio sapere se sai vedere la bellezza anche quando non è bella tutti i giorni
se sei capace di far sorgere la tua vita con la tua sola presenza.
Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso, tuo o mio,
e continuare a gridare all’argento di una luna piena.
Non mi interessa sapere dove abiti o quanti soldi hai,
mi interessa se ti puoi alzare dopo una notte di dolore, triste o spaccato in due,
e fare quel che si deve fare per i bambini.
Non mi interessa chi sei, o come hai fatto per arrivare qui,
voglio sapere se sapresti restare in mezzo al fuoco con me, e non retrocedere.
Non voglio sapere cosa hai studiato, o con chi o dove,
voglio sapere cosa ti sostiene dentro, quando tutto il resto non l’ha fatto.
Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso,
e se veramente ti piace la compagnia che hai............ nei momenti vuoti.