giovedì 12 marzo 2009
Scritto da monsieurlepresident 02.37
video: mille euro al mese - daniele silvestri
Se potessi avere
1.000 euro al mese
senza esagerare
sarei certo di trovare
tutta la felicità
è la solita vita
la solita rincorsa a una corriera già partita
perpetuo movimento sulla strada che all'andata
così come al ritorno
è sempre una salita
dovrò dosare la fatica
imparerò a parlare in questa lingua sconosciuta
sognando di riuscire, un giorno, a fare ricevuta
tra gente compiaciuta
e che di me si fida
e non è piccola la sfida querida
disperso in questo angolo d'europa unita
ti metto la valuta in una busta
la spedirò per posta
ma poi non basta mica
se tu sapessi quanto costa la vita
sapessi quant'è faticoso riuscire a tenerla pulita
domani cercherò di nuovo casa, qualcosa
prima o poi capiterà
se potessi avere
1.000 euro al mese
senza esagerare
sarei certo di trovare
tutta la felicità
è la solita vita
è il solito miracolo che svolta la giornata
l'evento microcosmico di minima portata
una mancia ricevuta
una cena regalata
e con la dignità avanzata rimasta
volevo vederti arrivare vestita di seta di festa
magari fare quattro salti in pista te gusta
ma forse è meglio se rimani là
se potessi avere
1.000 euro al mese
senza esagerare
sarei certo di trovare
tutta la felicità
una casettina
di periferia
una mogliettina
giovane e carina
tale e quale come te
se potessi avere
1.000 euro al mese
senza esagerare
sarei certo di trovare
tutta la felicità
venerdì 6 febbraio 2009
Scritto da monsieurlepresident 01.00
DDL 733 (sikurezza) quando, come sempre, la razza è solo un bieco pretesto...
Obbligo dei medici e delle strutture sanitarie di denunciare lo stato di clandestinità degli immigrati (oltre a limitare il diritto alla salute crea i presupposti per la diffusione di epidemie anche gravi ad esempio la TBC.)
Nasce il registro delle persone senza dimora (volgarmente detti barboni o clochard) Le persone senza dimora che vivono in Italia dovranno essere iscritte in un registro nazionale che verrà istituito presso il ministero dell'Interno, l'articolo 44 del ddl sicurezza prevede la schedatura dei senza dimora da avviare entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge. ( a chi e a cosa servirà?)
Carcere fino a quattro anni per i clandestini colpiti da decreto di espulsione ancora sul territorio nazionale.
Istituzione di ronde di cittadini "volenterosi" (ronde padane, associazioni e comitati securitari) al fine di segnalare agli organi di polizia locale eventi che possano arrecare danno alla "sicurezza urbana" ovvero situazioni di "disagio ambientale".
giovedì 22 gennaio 2009
Scritto da monsieurlepresident 23.45
- Sai cosa penso? "Penso che alle volte l'oblio sia necessario per prendere fiato, ed il ricordo non sempre è necessario, ci sono anche ricordi che non servono a nulla, sono solo una ripetizione, un già visto.
I ricordi dell'infanzia sono quelli che hanno dato origine alle prime emozioni, alle prime paure, che hanno dato forma alla persona.
La non consapevolezza o la rimozione di alcuni di questi ricordi mi fa
ripetere incessantemente le stesse strategie e comportamenti e non
sempre questi mi aggradano, alle volte li percepisco come una trappola
tesa da me stesso per poter continuare a fallire e lamentarmi di me e degli altri."
- E allora mi dico "Ti auguro di sorprenderti con qualcosa di nuovo, penso che sia l'unica mossa vincente anche se un po' rischiosa (ma la vita lo è) e sul resto stendi un pelo vietoso!"
E allora...
Coltiverò amori morbosi, come sempre ricalcando lo stesso clichè,
cercando il volto che non trovo, lo sguardo che non c'è;
oppure no, rinchiuderò le mie emozioni, anche le più piccole,
trincerandomi dietro un muro di atteggiamenti "adulti".
Cosa importa, cosa è veramente importante?
Fingere? Oppure rotolarsi ubriachi nella propria inconsapevolezza?
"Ti auguro di sorprenderti con qualcosa di nuovo!"
video: "Un'estate fa" cantata dai "delta V", la canzone è una canzone francese degli anni settanta di un tale Michel Fugain - Une belle histoire (il titolo originale) rifatta poi in italiano da Califano e cantata anche da Caterina Caselli e da Mina. Molto tempo dopo i delta V la rifanno in chiave più moderna.
lunedì 10 novembre 2008
Scritto da monsieurlepresident 02.05
Rendere a se stessi ciò che si sente,
il dolore di una distanza,
una stanza, cenci, coperte, legni sparsi al suolo.
Pavimenti ricoperti di ingiurie,
pareti indeformabili, gommose.
Mani che accarezzano lerciumi e miserie,
occhi e pensieri ridondanti
guardano obliquo una realtà
fin troppo chiara.(non vogliono vedere)
E si che "te l'avevo detto",
e si che l'ho sempre pensato,
l'ho sempre saputo!
Con quell'aria di aprioristica condanna,
offro il mio fianco e ritengo
di non poter salvare nulla,
di non voler salvare nulla.
Il nulla mi circonda così
avvolgente e presente,
così restìo a consigli e sorrisi,
alla semplicità del quotidiano.
Il nulla così vuoto e angosciante,
pieno di inutili complicazioni,
assolutamente privo di contraddizioni.
Anche quando non sono in condizione
di poter rifiutare, rifiuto!
Come se il gesto del mio rifiuto,
generasse l'energia necessaria
per continuare a percepermi
nel mio spazio, nel mio nulla.
Ancorato a niente di valore,
a nessun amore,
a nessun dolore.
Chissà se esiste una colpa,
una responsabilità, un motivo,
una musica da seguire nell'aria.
Chissa se ha un senso questa piccola vita,
questo fiume di pensieri e parole
che si perdono in un mare
dal colore indefinito.
Si mischiano a pensieri e parole di ognuno,
al risultato di una competizione sportiva,
ai desideri di fama e denaro,
a sfrenate lussurie,
a paure e dispiaceri.
Non si sommano ad altri pensieri e parole,
semplicemente si confondono,
diventano incomprensibili,
indistinguibili, inutili.
Rendere a se stessi ciò che si sente,
per non dimenticarsi,
per non dimenticarmi di esser vivo.
mercoledì 5 novembre 2008
Scritto da monsieurlepresident 13.27
Video: hercules and love affairs - blind
Testo tradotto:
Da bambino sapevo che le stelle
potevano solo diventare più luminose
e poi noi ci saremmo avvicinati
avvicinati, mmm mmm
da bambino sapevo che le stelle
potevano solo diventare più luminose
e poi noi ci saremmo avvicinati
lasciandoci dietro questo buio
adesso che sono più grande
le stelle hanno illuminato il mio volto
ma quando mi sono ritrovato da solo
mi ritrovo da solo...
adesso che sono più grande
le stelle hanno illuminato il mio volto
ma quando mi sono ritrovato da solo
mi sento come, come se fossi cieco
sentendomi, sentendomi, sentendomi
come se fossi cieco
vorrei che la luce potesse splendere ora
perché è più vicina, è proprio qui
ma essa non mostrerà la mia presenza
e questo rende dolorosamente chiari
il mio passato e il mio futuro
ascoltarti adesso, vederti adesso
riesco a guardare fuori me stesso
devo esaminare il mio respiro
guardo dentro...
ascoltarti adesso, vederti adesso
riesco a guardare fuori me stesso
devo esaminare il mio respiro
e guardo dentro
perchè mi sento cieco
perchè mi sento cieco
sentendomi, sentendomi, sentendomi
come se fossi cieco.