Il giorno di Anna

13 settembre 2017 ore 14:32 segnala
Ti accorgi dell'importanza di ciò che è dato per scontato, se una notte ti porta via il suono di una risata che ha accompagnato i tuoi giorni per nove anni.
Allora ciò che è semplice si complica e le risate, i ricordi, diventano pareti di un labirinto che a percorrerlo fa male.
Vorresti che le tue mani sapessero sovvertire tutte le regole del gioco, vorresti una finestra sul tempo per non sprecare il valore di un abbraccio... vorresti poter dire: grazie! Per tutto quello che abbiamo condiviso.
Provateci voi a suonare un piano senza più i tasti neri!
Eppure ti penso, dopo otto anni di un'assenza così pesante. Penso a tuo figlio, consapevole che starà camminando illuminato dal ricordo del tuo amore e dei tuoi sacrifici.
Penso che ti vorrei qui, magari ad assillare proprio te sui miei ridicoli disastri e oggi, come quando condividevamo un banco di scuola, sapresti dirmi di nuovo di andare avanti e sorridere e darmi quel calcio in culo che ogni tanto mi ci vuole.

Ogni anno, questo giorno, è per te, Anna Giannetti, mia cara amica.
Il fatto che ti abbiamo persa e che ci manchi, non cambia il fatto che ti vogliamo bene... perché in realtà sei sempre qui.
02997101-c639-4ebc-9a9d-993af3df1125
Ti accorgi dell'importanza di ciò che è dato per scontato, se una notte ti porta via il suono di una risata che ha accompagnato i tuoi giorni per nove anni. Allora ciò che è semplice si complica e le risate, i ricordi, diventano pareti di un labirinto che a percorrerlo fa male. Vorresti che le tue...
Post
13/09/2017 14:32:47
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    5

Carousel

02 settembre 2017 ore 05:07 segnala
Io cerco te, tu cerchi me... ma non ci incontriamo mai.
Carosello infinito di una giostra troppo grande sulla quale siamo agli opposti,
ma corre spesso troppo veloce per provare a incontrarci.

Eppure nelle mani le intenzioni non si sprecano,
lo rivelano i tentativi in punta di piedi, le parole che pesano o spaventano
e gli sguardi di nascosto, per vedere se c'è ancora profumo di noi nei nostri occhi.

Non tutti i pezzi di un cristallo rotto tornano insieme
ma ciò che si sbaglia spesso, è nel pensare che qualcosa possa essere riparato,
anziché creato nuovo, più bello e prezioso.

Allora mi presenterei porgendo la mia mano e dicendo:
Piacere, sono io... sono un altro, vorrei conoscerti, tu lo vuoi?
E proseguiremmo serenamente, senza stupidi pensieri, a scrivere il capitolo successivo.

Mi entusiasma sapere che c'è un minuto per me,
sapere che c'è un pensiero fra le pause della vita di tutti i giorni
e un "vorrei" che ahimé tiene fermo un dito.

Perché sogno il tuo meglio, quello che meriti e che sono sicuro tu sappia conquistare.
Quello che io non ti ho saputo dare perché troppo distratto dalle mie incertezze.
Quello che splendeva nelle tue risate estemporanee e che è beato chi le riesce a suonare.

Non so perché ma è così. Non so perché non lo sia stato prima, quando contava, ma è così.
So che ti voglio bene e non c'è un attimo che non te ne voglia tutto il giorno.
Sono uno stupido illuso, ma ho questo per essere meno triste e lo afferro.

Perché tu mi fai stare al caldo, nonostante dentro punga l'inverno.
03268f24-2b09-493a-b877-2633cded835f
Io cerco te, tu cerchi me... ma non ci incontriamo mai. Carosello infinito di una giostra troppo grande sulla quale siamo agli opposti, ma corre spesso troppo veloce per provare a incontrarci. Eppure nelle mani le intenzioni non si sprecano, lo rivelano i tentativi in punta di piedi, le parole...
Post
02/09/2017 05:07:12
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Chez moi

31 agosto 2017 ore 04:41 segnala
Casa mia sarà aperta
non un filo di luce o un alito di vento dovranno restare fuori.
Sarà fresca a dare ristoro e calda al punto giusto, per non lasciar solo nessuno.

La mia casa, quando mai ci sarà, parlerà coi colori.
Avrà la capacità di essere confortevole e profumata
sarà un luogo dove si va via, ma per tornare.

Non ci saranno silenzi in casa mia, perché sarà viva.
Chi ci verrà, e saranno tanti, lo farà per lasciare fuori l'odio e il pregiudizio.
Per ridere e mangiare, per parlare di tutto liberamente, per sognare.

Non c'è tempo, nella mia casa.
Ci sarà tanta voglia di giocare
e ci sarà un amore, di spalle, davanti a una finestra a guardar fuori e io ad ammirarla in silenzio...

E sarò felice, perché casa mia sarà aperta e piena, come vorrei fossero le mie braccia.
5b8c38aa-565e-4609-84ca-f5d7da666d90
Casa mia sarà aperta non un filo di luce o un alito di vento dovranno restare fuori. Sarà fresca a dare ristoro e calda al punto giusto, per non lasciar solo nessuno. La mia casa, quando mai ci sarà, parlerà coi colori. Avrà la capacità di essere confortevole e profumata sarà un luogo dove si va...
Post
31/08/2017 04:41:39
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment
    2

La Fender Stratocaster di Jimi Hendrix

29 agosto 2017 ore 04:37 segnala
Io non sono forte, non come vorrei.
Vorrei poter sollevare la terra e reggere il cielo a mani nude,
ma riesco a malapena a restare in piedi.

Vorrei farlo perché, non so, vorrei mostrarti qualcosa che non hai mai visto.
Accendere di stupore il tuo sguardo e spegnere così il film del passato.
Ma forse è giusto così, senza effetti speciali... uno schiaffo senza trucco.

Magari proverei a suonare un piano, dandogli la delicatezza di un bacio che ti ho dato.
Suonerei una melodia, se ne fossi capace, per cercare di parlare al tuo cuore come non so più fare.
Vorresti cantare per me?

Mi rendo conto che le mie parole non hanno più molto valore, non funzionano più, sono rotte.
Per quanto mi sforzi di trovarne di nuove o riparare le vecchie, restano guaste e vuote... e vuote non funzionano nemmeno per essere odiate.

Ho bisogno di te, perché mi manchi, anche con in mano una minima, quasi vana, speranza. Anche se non potrei... dovrei?
Non sai che sei importante, o forse lo sai ma non lo sono io.
Ma almeno hai sorriso... per quel poco che ho potuto, hai sorriso.

A volte ripenso alla Fender di Jimi Hendrix e mi chiedo se ogni tanto ti parla, come mi parla la tartarughina che ho io.
Comunque vada, non bruciarla! Lo ha già fatto lui.

E comunque mi basta che tu stia bene, così starò io.

Un sapore diverso

18 agosto 2017 ore 03:02 segnala
Ha tutto un sapore diverso,
quando ti svegli e il tuo sogno non è rimasto imprigionato nel cuore.
Quando sembrava che fosse la solita musica
e che un'emozione del subconscio, potesse straziare l'armonia del respiro.

Invece accade che quel brano che non ha mai smesso di suonare nel tuo cuore,
irrompa nelle tue emozioni reali, scandisca il ritmo di una gioia incontenibile
e travolga l'essenza della persona che sai essere.

Un meraviglioso regalo, una speranza, un sorriso!
Un sorriso maledetto per quanto disperatamente invocato!
Una musica deliziosa desiderata e sperata fino a dannarsi.

La bolla all'improvviso scoppia, la palla di cristallo va in frantumi
e anziché farmi male, contamina la realtà e mi fa pensare che sì,
ti stavo aspettando, che non ho mai smesso di tenerti la mano
E anche se stavo quasi per non crederci più...

non ho mai smesso di inseguire il tuo splendido sorriso!
e1219fb4-91aa-4fde-bead-7e4a13056c8e
Ha tutto un sapore diverso, quando ti svegli e il tuo sogno non è rimasto imprigionato nel cuore. Quando sembrava che fosse la solita musica e che un'emozione del subconscio, potesse straziare l'armonia del respiro. Invece accade che quel brano che non ha mai smesso di suonare nel tuo...
Post
18/08/2017 03:02:15
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Breeze

28 luglio 2017 ore 06:37 segnala
Prima brezza del mattino... fresca
quasi una carezza, per concessione.
Porta il tuo soffio negli angoli delle strade,
nei luoghi polverosi dove nessuno vuole andare.

Dona respiro a chi non riesce a respirare
e asciuga le lacrime che inzuppano visi stanchi da troppo tempo.
Fai sorridere chi ha paura di farlo
stropiccia i panni troppo perfetti e sistema quelli lasciati andare.

Suona per chi va avanti nonostante tutto
per chi ha perso troppo, ma anche se fa male continua a camminare.
Smuovi le convinzioni inermi e dannose
e instilla un dubbio in chi ha deciso di non voler più parlare.

Fallo per me che non sono solo, ma il mio cuore ne è convinto,
fallo per farmi vedere che qualcosa può essere diverso.
Mi sono scivolate dalle mani delle vite, delle persone preziose...
una bocca meravigliosa e un'anima felice che non potrò più rivedere.

Voglio che sia un fiato limpido, fresco e appagante
che anche solo per un'istante possa farci stare bene.

Prima brezza del mattino, portami un saluto e se possibile un abbraccio.
Fai stare bene chi è nel mio cuore e anche chi non ci vuole più stare.
aeb94efd-6d3d-4ac3-97c9-a19dafb002a7
Prima brezza del mattino... fresca quasi una carezza, per concessione. Porta il tuo soffio negli angoli delle strade, nei luoghi polverosi dove nessuno vuole andare. Dona respiro a chi non riesce a respirare e asciuga le lacrime che inzuppano visi stanchi da troppo tempo. Fai sorridere chi ha...
Post
28/07/2017 06:37:33
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment

Parole senza senso

23 luglio 2017 ore 06:17 segnala
L'odore nuovo del mattino
che mi porta via lontano
chiude le mie palpebre a un nuovo sogno
a un passo avanti, sperando sia migliore.

Credo di aver perso la mia ombra
nei ricordi che mi ostino a non lasciare andare,
nelle canzoni che ho ascoltato fino a cambiarmi il sangue,
nel volerti ancora dannatamente parlare.

Ecco perché mi sento un po' solo e un po' perso,
perché i minuti e le ore che scandiscono il giorno,
sono condanne a un tempo che sto lasciando fuggire
senza dargli nemmeno un senso.

Cosa c'è di me nei miei affetti?
Avrò saputo onorare e valorizzare i loro sentimenti?
Le loro speranze, i sorrisi, i patemi, come note su uno spartito,
che vorrei aver saputo suonare con rispetto e non scoprire di aver stonato.

E tu che neanche ci sei più, che coltivi un ti voglio bene
ma che la vita ti ha portata altrove,
tu che ancora adesso mi fai sorridere e sperare inutilmente,
quante crepe ti ho lasciato nel cuore?
Se non ti manca nemmeno un minuto del nostro instabile duetto?
0e9f7617-402e-4244-b050-e3ff03bf30f4
L'odore nuovo del mattino che mi porta via lontano chiude le mie palpebre a un nuovo sogno a un passo avanti, sperando sia migliore. Credo di aver perso la mia ombra nei ricordi che mi ostino a non lasciare andare, nelle canzoni che ho ascoltato fino a cambiarmi il sangue, nel volerti ancora...
Post
23/07/2017 06:17:50
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

A volte capita

14 luglio 2017 ore 05:30 segnala
Chissà dove finiscono le parole consumate dal vento,
o i sogni che hanno fatto la loro parte e vengono messi da parte.

Succede a ognuno di noi, come in un turbinio di pensieri
di rifare i ragionamenti, riallestire la fantasia
riarredare la stanza dei concetti.

Non è un male e non è un peccato, finché l'alba precede il tramonto.
Perché spesso la vita riserva sviluppi inattesi
e spesso se ti sbucci un ginocchio, devi essere in grado di rialzarti da solo.

Se sapessi come fare, vorrei che tanta gente sorridesse.
Vorrei che sparissero le bollette da pagare,
qualche malattia in più da riuscire a curare...
qualche lacrima in meno, per chi non c'è più.

E' li che fa più male, perché sembra tutto così ingiusto.

Un giorno, ero un bambino, correvo già i 100 metri.
La pista d'atletica era malridotta, in uno stadio di provincia.
Mentre ero testa a testa con un altro bambino, inciampai in una grinza...
e letteralmente decollai.
Una volta a terra, rotolai per alcuni metri, finché non mi fermai, tutto graffiato.
Che ingiustizia! Potevo vincere.
Nella sfortuna, quel giorno, scoprii anche il salto in lungo.

E un giorno vinsi.
4c652843-c865-4744-9a65-e918e30ca1d1
Chissà dove finiscono le parole consumate dal vento, o i sogni che hanno fatto la loro parte e vengono messi da parte. Succede a ognuno di noi, come in un turbinio di pensieri di rifare i ragionamenti, riallestire la fantasia riarredare la stanza dei concetti. Non è un male e non è un peccato,...
Post
14/07/2017 05:30:21
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Soap bubble

13 luglio 2017 ore 02:31 segnala
Chiudi gli occhi, prendi la mia mano,
trattieni il respiro ed entra in una bolla con me.
Come fosse una bolla di sapone che volteggia in aria
o una sfera di cristallo, di quelle con la neve dentro.

Vieni con me e perdiamo la memoria
lasciamo fuori quel bagaglio scomodo e pesante.
Vieni qui e cominciamo a ballare, noi che non lo abbiamo mai fatto
lasciamo che i nostri corpi e i nostri respiri parlino al posto nostro.

Lo so che è una sciocca fantasia di qualche secondo
flebile come le pareti della bolla di sapone.
Ma perché non spendere a vuoto un sorriso leggero,
in questo momento in cui chissà quale ragione si contrappone all'affetto.

"ti voglio bene, mi mancano le tue risate...
mi manca sperare di viaggiare via lontani da tutto...
mi manca che t'incazzi se faccio lo stupido... perché un po' lo sono...
mica la finisco tanto facilmente di volerti così bene".

La bolla sta per scoppiare
Tornerà la memoria e i pensieri pesanti.
Torneranno le incertezze e i "meglio di no".
Ma è stato bello danzare con te.
34095e9f-ab6e-4813-8645-d137a5084a1e
Chiudi gli occhi, prendi la mia mano, trattieni il respiro ed entra in una bolla con me. Come fosse una bolla di sapone che volteggia in aria o una sfera di cristallo, di quelle con la neve dentro. Vieni con me e perdiamo la memoria lasciamo fuori quel bagaglio scomodo e pesante. Vieni qui e...
Post
13/07/2017 02:31:18
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    5

Un pianista nel deserto

11 luglio 2017 ore 05:32 segnala
Non so perché sto così, se l'ho voluto io.
Perché a volte manca il fiato
e pensi: magari ci sarà una parola più lunga dell'ultima...
ma non sarà così, vero?

Avrei voluto essere in grado di voler più bene
ma l'ho scoperto tardi.
E sono bravo con le parole, accidenti!
Ma erano così vuote in mano a me.

Io ho ricevuto un pensiero che sapeva di talento, oltre che di affetto
e in cambio nascondevo il mio per paura di non essere all'altezza.
La paura non fa essere all'altezza.

Se siete in grado di fare una cosa, se siete bravi a farla
non lesinatela, ma esprimetela per chi davvero conta
o un giorno sarete davanti a voi stessi, con la vostra specialità
ma vi sentirete così piccoli!

Saper scrivere per coltivare due braccia vuote, bel talento!
Magnifico un pianista che suona nel deserto.
5df1486a-fb28-4c6f-b457-bbc6238dce4c
Non so perché sto così, se l'ho voluto io. Perché a volte manca il fiato e pensi: magari ci sarà una parola più lunga dell'ultima... ma non sarà così, vero? Avrei voluto essere in grado di voler più bene ma l'ho scoperto tardi. E sono bravo con le parole, accidenti! Ma erano così vuote in mano a...
Post
11/07/2017 05:32:46
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    7
  • commenti
    comment
    Comment
    2