Breeze

28 luglio 2017 ore 06:37 segnala
Prima brezza del mattino... fresca
quasi una carezza, per concessione.
Porta il tuo soffio negli angoli delle strade,
nei luoghi polverosi dove nessuno vuole andare.

Dona respiro a chi non riesce a respirare
e asciuga le lacrime che inzuppano visi stanchi da troppo tempo.
Fai sorridere chi ha paura di farlo
stropiccia i panni troppo perfetti e sistema quelli lasciati andare.

Suona per chi va avanti nonostante tutto
per chi ha perso troppo, ma anche se fa male continua a camminare.
Smuovi le convinzioni inermi e dannose
e instilla un dubbio in chi ha deciso di non voler più parlare.

Fallo per me che non sono solo, ma il mio cuore ne è convinto,
fallo per farmi vedere che qualcosa può essere diverso.
Mi sono scivolate dalle mani delle vite, delle persone preziose...
una bocca meravigliosa e un'anima felice che non potrò più rivedere.

Voglio che sia un fiato limpido, fresco e appagante
che anche solo per un'istante possa farci stare bene.

Prima brezza del mattino, portami un saluto e se possibile un abbraccio.
Fai stare bene chi è nel mio cuore e anche chi non ci vuole più stare.
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Prima brezza del mattino... fresca quasi una carezza, per concessione. Porta il tuo soffio negli angoli delle strade, nei luoghi polverosi dove nessuno vuole andare. Dona respiro a chi non riesce a respirare e asciuga le lacrime che inzuppano visi stanchi da troppo tempo. Fai sorridere chi ha...
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Parole senza senso

23 luglio 2017 ore 06:17 segnala
L'odore nuovo del mattino
che mi porta via lontano
chiude le mie palpebre a un nuovo sogno
a un passo avanti, sperando sia migliore.

Credo di aver perso la mia ombra
nei ricordi che mi ostino a non lasciare andare,
nelle canzoni che ho ascoltato fino a cambiarmi il sangue,
nel volerti ancora dannatamente parlare.

Ecco perché mi sento un po' solo e un po' perso,
perché i minuti e le ore che scandiscono il giorno,
sono condanne a un tempo che sto lasciando fuggire
senza dargli nemmeno un senso.

Cosa c'è di me nei miei affetti?
Avrò saputo onorare e valorizzare i loro sentimenti?
Le loro speranze, i sorrisi, i patemi, come note su uno spartito,
che vorrei aver saputo suonare con rispetto e non scoprire di aver stonato.

E tu che neanche ci sei più, che coltivi un ti voglio bene
ma che la vita ti ha portata altrove,
tu che ancora adesso mi fai sorridere e sperare inutilmente,
quante crepe ti ho lasciato nel cuore?
Se non ti manca nemmeno un minuto del nostro instabile duetto?
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L'odore nuovo del mattino che mi porta via lontano chiude le mie palpebre a un nuovo sogno a un passo avanti, sperando sia migliore. Credo di aver perso la mia ombra nei ricordi che mi ostino a non lasciare andare, nelle canzoni che ho ascoltato fino a cambiarmi il sangue, nel volerti ancora...
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A volte capita

14 luglio 2017 ore 05:30 segnala
Chissà dove finiscono le parole consumate dal vento,
o i sogni che hanno fatto la loro parte e vengono messi da parte.

Succede a ognuno di noi, come in un turbinio di pensieri
di rifare i ragionamenti, riallestire la fantasia
riarredare la stanza dei concetti.

Non è un male e non è un peccato, finché l'alba precede il tramonto.
Perché spesso la vita riserva sviluppi inattesi
e spesso se ti sbucci un ginocchio, devi essere in grado di rialzarti da solo.

Se sapessi come fare, vorrei che tanta gente sorridesse.
Vorrei che sparissero le bollette da pagare,
qualche malattia in più da riuscire a curare...
qualche lacrima in meno, per chi non c'è più.

E' li che fa più male, perché sembra tutto così ingiusto.

Un giorno, ero un bambino, correvo già i 100 metri.
La pista d'atletica era malridotta, in uno stadio di provincia.
Mentre ero testa a testa con un altro bambino, inciampai in una grinza...
e letteralmente decollai.
Una volta a terra, rotolai per alcuni metri, finché non mi fermai, tutto graffiato.
Che ingiustizia! Potevo vincere.
Nella sfortuna, quel giorno, scoprii anche il salto in lungo.

E un giorno vinsi.
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Chissà dove finiscono le parole consumate dal vento, o i sogni che hanno fatto la loro parte e vengono messi da parte. Succede a ognuno di noi, come in un turbinio di pensieri di rifare i ragionamenti, riallestire la fantasia riarredare la stanza dei concetti. Non è un male e non è un peccato,...
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Soap bubble

13 luglio 2017 ore 02:31 segnala
Chiudi gli occhi, prendi la mia mano,
trattieni il respiro ed entra in una bolla con me.
Come fosse una bolla di sapone che volteggia in aria
o una sfera di cristallo, di quelle con la neve dentro.

Vieni con me e perdiamo la memoria
lasciamo fuori quel bagaglio scomodo e pesante.
Vieni qui e cominciamo a ballare, noi che non lo abbiamo mai fatto
lasciamo che i nostri corpi e i nostri respiri parlino al posto nostro.

Lo so che è una sciocca fantasia di qualche secondo
flebile come le pareti della bolla di sapone.
Ma perché non spendere a vuoto un sorriso leggero,
in questo momento in cui chissà quale ragione si contrappone all'affetto.

"ti voglio bene, mi mancano le tue risate...
mi manca sperare di viaggiare via lontani da tutto...
mi manca che t'incazzi se faccio lo stupido... perché un po' lo sono...
mica la finisco tanto facilmente di volerti così bene".

La bolla sta per scoppiare
Tornerà la memoria e i pensieri pesanti.
Torneranno le incertezze e i "meglio di no".
Ma è stato bello danzare con te.
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Chiudi gli occhi, prendi la mia mano, trattieni il respiro ed entra in una bolla con me. Come fosse una bolla di sapone che volteggia in aria o una sfera di cristallo, di quelle con la neve dentro. Vieni con me e perdiamo la memoria lasciamo fuori quel bagaglio scomodo e pesante. Vieni qui e...
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Un pianista nel deserto

11 luglio 2017 ore 05:32 segnala
Non so perché sto così, se l'ho voluto io.
Perché a volte manca il fiato
e pensi: magari ci sarà una parola più lunga dell'ultima...
ma non sarà così, vero?

Avrei voluto essere in grado di voler più bene
ma l'ho scoperto tardi.
E sono bravo con le parole, accidenti!
Ma erano così vuote in mano a me.

Io ho ricevuto un pensiero che sapeva di talento, oltre che di affetto
e in cambio nascondevo il mio per paura di non essere all'altezza.
La paura non fa essere all'altezza.

Se siete in grado di fare una cosa, se siete bravi a farla
non lesinatela, ma esprimetela per chi davvero conta
o un giorno sarete davanti a voi stessi, con la vostra specialità
ma vi sentirete così piccoli!

Saper scrivere per coltivare due braccia vuote, bel talento!
Magnifico un pianista che suona nel deserto.
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Non so perché sto così, se l'ho voluto io. Perché a volte manca il fiato e pensi: magari ci sarà una parola più lunga dell'ultima... ma non sarà così, vero? Avrei voluto essere in grado di voler più bene ma l'ho scoperto tardi. E sono bravo con le parole, accidenti! Ma erano così vuote in mano a...
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In qualsiasi momento sia, desiderando una tempesta

10 luglio 2017 ore 00:56 segnala
So che passerai di qui.
Forse non hai mai smesso di farlo.
E' inconcludente cercarsi fingendo di non potersi vedere.
Tu il vento, io il mare.
Tu regoli la tua potenza, a seconda del necessario
e accarezzi le fronde degli alberi, per farle cantare.
Io spesso non ne sono capace, a volte la luna mi controlla
ma so muovere le correnti, esprimere energia quando mi sento mosso.
Tu il vento, io il mare.
Tu sai deliziare il corpo e lo sai anche sovrastare
ma sei ovunque ci sia poesia, ovunque si possa amare.
Io ogni tanto gioco, nella mia durezza non sono cattivo,
ho un suono preciso e sono spesso in qualche canzone.
Il mare diventa uno spettacolo elettrizzante
quando c'è il vento a farne esprimere irruenza.
Il vento diventa profumato, penetrante e meraviglioso
quando c'è il mare a renderlo intriso di aria salmastra.
Il mare non sa se il vento lo riesce a sentire
per questo resta calmo, aspettando nell'illusione che torni a disegnare le sue onde.
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So che passerai di qui. Forse non hai mai smesso di farlo. E' inconcludente cercarsi fingendo di non potersi vedere. Tu il vento, io il mare. Tu regoli la tua potenza, a seconda del necessario e accarezzi le fronde degli alberi, per farle cantare. Io spesso non ne sono capace, a volte la luna mi...
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Piccoli frammenti di un sogno

09 luglio 2017 ore 04:51 segnala
Non vorrei sognare, ma non posso.
Immaginare a occhi aperti scenari, momenti... sensazioni.

Carpire in me se un bacio possa regalarmi pace.
Credere che nell'infinità delle combinazioni numeriche
e quindi delle variabili che compongono la nostra esistenza,
possa approssimarsi quella che in cui stringerei il tuo petto al mio.

Forse vorrei dirti che la musica che ascolti, talvolta, parla anche di me
e che i ricordi, seppur sbiaditi, non perdono il profumo dei sorrisi.
Vorrei che, respirando, sentissi la curiosità di sapere che passi ho percorso
e perché mai non sono semplici, quando sono da solo.

Da bambini, quando un gioco usciva fuori totalmente sbagliato,
si disfaceva tutto e si ricominciava al grido di: "Daccapo!"
Da adulti è tutto meno semplice e spontaneo.

Anche se, a volte... il cuore...
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Non vorrei sognare, ma non posso. Immaginare a occhi aperti scenari, momenti... sensazioni. Carpire in me se un bacio possa regalarmi pace. Credere che nell'infinità delle combinazioni numeriche e quindi delle variabili che compongono la nostra esistenza, possa approssimarsi quella che in cui...
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09/07/2017 04:51:34
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Giusto o sbagliato?

06 luglio 2017 ore 02:35 segnala
Ho voglia di camminare su un filo, sospeso sul fuoco, in bilico fra la vita e la dannazione. Ho voglia di sporcarmi le mani, il corpo e la mente e per una volta lasciare che siano gli altri a chiedersi se è giusto o sbagliato!
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Ho voglia di camminare su un filo, sospeso sul fuoco, in bilico fra la vita e la dannazione. Ho voglia di sporcarmi le mani, il corpo e la mente e per una volta lasciare che siano gli altri a chiedersi se è giusto o sbagliato! « immagine »
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Io sono qui

03 luglio 2017 ore 03:10 segnala
Nel velo dei sogni
ho avuto la luna come musa,
la pioggia sulle labbra e una spilla
a forma di farfalla, sul colletto appuntata,
batte le ali della mia vita...
vorrei volare... sui desideri... e altrove.

Insinuerò che la vita non è altro che un motivo
che spazia dall'adagio a quello allegro,
orchestra completa e infinita
condotta con lo sguardo di chi la sfida...
e anche il requiem... non è altro che... una partitura e via.

Io sono qui, le mie braccia aspettano materia
dolce che riscaldi la mia anima,
non ti rincorrerò nella tua fuga
sperando che questa pagina non sia finita.
E puoi andar via... ovunque vorrai... andrà bene.

Riposerò a breve le mie stanche dita
troppe le parole senza risposta,
troppe le assenze e le speranze
vane, disilluse nell'attesa.
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Nel velo dei sogni ho avuto la luna come musa, la pioggia sulle labbra e una spilla a forma di farfalla, sul colletto appuntata, batte le ali della mia vita... vorrei volare... sui desideri... e altrove. Insinuerò che la vita non è altro che un motivo che spazia dall'adagio a quello...
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Il valore della gratitudine

02 luglio 2017 ore 00:06 segnala
Come si fa a riassumere in un semplice grazie, la vibrazione che si prova dentro quando si sente forte una carezza nel cuore?
Quando qualcuno, senza alcun doppio fine, ti prende per mano e t'incoraggia a crescere, a migliorarti.
Impresa degna di un grandissimo pilota, volteggiare nel canion delle parole non dette, atterrare nelle lande del rimorso e portarti fuori dove splende la parte migliore di te.
Ci può riuscire solo chi sa danzare sui cristalli con leggerezza, sensibilità, intelletto e orecchio assoluto per il suono delle parole.
L'alba allora è vicina, c'è ancora un po' di imbrunire e un po' di freddo, ma capisco ora che quello che vedo dentro non è più un nemico da combattere, ma un bambino spaventato che ha bisogno di essere perdonato e crescere.
Non basta un grazie pronunciato da questa bocca troppo timida a certe manifestazioni, ma non ho in mano altro che lo possa dimostrare... se non la mia commozione, un sorriso e l'infinito.
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Come si fa a riassumere in un semplice grazie, la vibrazione che si prova dentro quando si sente forte una carezza nel cuore? Quando qualcuno, senza alcun doppio fine, ti prende per mano e t'incoraggia a crescere, a migliorarti. Impresa degna di un grandissimo pilota, volteggiare nel canion delle...
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02/07/2017 00:06:26
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