....per non dimenticare....

23 novembre 2015 ore 18:41 segnala
La notte era già calata da un pezzo quella domenica di 35 anni fa quando, all’improvviso, alle ore 19:35, la terrà si aprì inghiottendo case, scuole, chiese, ospedali, seppellendo sotto le macerie le donne che preparavano la cena, i bambini e gli adolescenti che giocavano in piazza e passeggiavano sul corso, i tifosi e gli sportivi che commentavano il 4-2 che l’Avellino rifilò all’Ascoli.

Una scossa, poi un’altra e un’altra ancora e il nostro mondo cambiò per sempre.

Allora, i cadaveri recuperati furono circa tremila, quasi diecimila i feriti, centinaia di migliaia gli sfollati. Le tre province maggiormente colpite dal sisma del 1980 furono quelle di Avellino (103 comuni), Salerno (66) e Potenza (45).

A Sant’Angelo dei Lombardi come in altri centri irpini per giorni pezzi di corpi umani emergevano dalle macerie. Il primo ad arrivare sul luogo della tragedia fu, il pomeriggio successivo, il presidente della Repubblica, Sandro Pertini.

Stanco, disperato, nel suo viaggio nei luoghi della distruzione, Pertini fu costantemente inseguito dalle grida, dai pianti, dalle implorazioni dei sopravvissuti ai quali non poteva, non sapeva dare risposta.

Di ritorno dall’Irpinia, in un appassionato discorso in tv rivolto agli italiani la sera di giovedì 27 novembre, l’allora Capo dello Stato denunciò con forza il ritardo e le inadempienze dei soccorsi, che sarebbero arrivati in tutte le zone colpite solo cinque giorni dopo.

Sandro Pertini:

“Sono tornato ieri sera dalle zone devastate dalla tremenda catastrofe sismica, dove ho assistito a spettacoli che mai dimenticherò… E ho constatato che non vi sono stati quei soccorsi immediati che avrebbero dovuto esserci. Ci sono state mancanze gravi e chi ha mancato deve essere colpito… Non servono nuove leggi, le leggi che ci sono devono essere applicate… A distanza di tredici anni dal terremoto nel Belice non sono state ancora costruite le case promesse. Eppure allora furono stanziate le somme necessarie. Dove è finito questo danaro? Chi ha speculato sulla disgrazia del Belice?”.

Un messaggio che ancora risuona nella mente di chi ha toccato con mano il dramma di quei tragici 90 secondi. Sufficienti a cambiare per sempre la storia di una provincia che a distanza di 35 anni sente ancora parlare di terremoto. E le parole del Presidente appaiono ora più che mai come un monito. Davvero nessuno ha dimenticato.

Oggi, 35 anni dopo, ricordiamo le polemiche sui mancati soccorsi, le polemiche sulla ricostruzione mai finita ma soprattutto ricordiamo le vittime di quel giorno.

Ma ridurre tutto ad un semplice momento celebrativo non fa onore alla nostra gente né può essere la giusta chiave di lettura delle cose che come cittadini della provincia di Avellino abbiamo fatto per la nostra terra.

Senza fare dietrologia, l’Irpinia ha trovato la forza per reagire attraverso le sue donne e i suoi uomini migliori, attraverso persone capaci che hanno sempre creduto nelle potenzialità e nelle capacità di questa terra.

Però l’immane tragedia del 23 novembre 1980 non può più essere ridotta ad una celebrazione, ricordarla è diverso e doveroso, soprattutto per i più giovani, i testimoni diretti del cambiamento che l’Irpinia ha vissuto e sta vivendo, dimostrando di avere una straordinaria capacità di recupero.

Al di là dei ritardi, della ricostruzione non ancora ultimata, delle immancabili polemiche che ogni anno, proprio in prossimità della tragica ricorrenza, si rincorrono, l’Irpinia è profondamente mutata.

Quella stessa Irpinia che ha visto scorrere davanti ai suoi occhi immagini di una tragedia che mai avrebbe pensato di vivere, quella stessa Irpinia che oggi, parafrasando Franco Arminio, a gran voce può dire: “Ci sono giorni in cui si rinasce”.
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La notte era già calata da un pezzo quella domenica di 35 anni fa quando, all’improvviso, alle ore 19:35, la terrà si aprì inghiottendo case, scuole, chiese, ospedali, seppellendo sotto le macerie le donne che preparavano la cena, i bambini e gli adolescenti che giocavano in piazza e passeggiavano...
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evoluzione...

21 novembre 2015 ore 21:16 segnala



dopo gli attentati di Parigi, è un continuo parlare di raid, difesa, blitz...unico denominatore comune "morti".
ci siamo ridotti a questo: uccidere, odiare.
ci siamo cosi evoluti e non è servito a nulla.
che peso diamo a questa parola...vita.
i grandi impegnati a raggiungere il "potere", i politici a "rubare" soldi del popolo, gli esaltati a diventare "capi" indiscussi seminando terrore....
poi ci siamo noi...impegnati in cosa?
avere una bella e grande casa, l'auto nuova, vacanze da sogno...apparire il più possibile.
poi ci sono loro...
non hanno case appariscenti , ne auto costose, e le vacanze...sicuramente non sanno neanche cosa sono.
...li ho visti lavorare e ringraziare dio per il giorno che era appena passato , li ho sentiti parlare sulla grandiosità della natura ,dei frutti, dei colori....parlavano della vita... da loro ho imparato ad apprezzare la semplicità delle cose...ho imparato di quanto è immensa la semplicità.
questo autunno mi sono persa in campi di lavanda, in tramonti indescrivibili...mi sono persa nella vita...
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« immagine » dopo gli attentati di Parigi, è un continuo parlare di raid, difesa, blitz...unico denominatore comune "morti". ci siamo ridotti a questo: uccidere, odiare. ci siamo cosi evoluti e non è servito a nulla. che peso diamo a questa parola...vita. i grandi impegnati a raggiungere il "p...
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noi non siamo in guerra.

15 novembre 2015 ore 15:26 segnala
....noi non siamo in guerra!
ah non lo avevo capito! e allora cosa è successo e perché?
...noi pedine da abbattere in nome di un Dio non nostro.
non sono francese come non sono africana o altro....
sono italiana ma sono indignata , furiosa...
furiosa contro questi fanatici ...
furiosa contro i "potenti" della terra.
per la prima volta in vita mia vorrei che qualcuno sganciasse una bomba nucleare su questi pazzi ma poi penso che questo non potrà mai succedere ci sono troppi interessi sotto.
spendono cifre esorbitanti per andare a zonzo nello spazio e sul nostro pianeta ancora oggi migliaia di esseri umani vivono in povertà e muoiono di fame e sete.
io non ho mai sentito di un africano o chiunque esso sia che vive in povertà fare attentati...loro sono troppo impegnati a cercare di restare in vita con il niente che hanno.
loro i fanatici, gli estremisti....cosa ci differenzia da loro?
come hanno fatto a diventare cosi...."potenti"?
forse perchè ci siamo mischiati in fatti che non ci riguardavano o meglio si....
troppi interessi in quelle terre...troppe verità nascoste...
per la prima volta sono d'accordo con chi dice "buttiamoli fuori", " chiudiamo le frontiere", che si costruiscano le loro moschee nelle loro terre, che pregano e uccidono in nome del loro dio nella loro patria.
ma questo non succede , vogliono vivere nei nostri paesi e sono pronti a versare il sangue di gente innocente che nulla a che fare con il potere e con la loro religione.
perdonate il mio sfogo ma stando qui ho toccato con mano l'angoscia e la disperazione dei parenti delle vittime e dei feriti ma vedo anche il terrore negli occhi di chi è sopravvissuto.
oggi la Francia piange le sue vittime...ma domani?

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....noi non siamo in guerra! ah non lo avevo capito! e allora cosa è successo e perché? ...noi pedine da abbattere in nome di un Dio non nostro. non sono francese come non sono africana o altro.... sono italiana ma sono indignata , furiosa... furiosa contro questi fanatici ... furiosa contro i...
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...è già passato un anno

13 novembre 2015 ore 23:30 segnala
come vola il tempo, un anno impegnata ad apprendere una nuova lingua un diverso modo di vivere ...ma adesso è dove voleva essere, dove doveva essere.
testarda, determinata, coerente nel seguire un nuovo progetto di vita...ora possiede tutte le armi per essere felice.
ha indossato i colori e il calore del suo nuovo mondo e nulla può scalfire questa corazza...
...amo questa nuova vita...e amo chi è al mio fianco.
caro il mio grillo parlante tu hai sempre saputo che ne sarei venuta fuori...fuori dal buio che mi circondava...ti voglio bene.


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come vola il tempo, un anno impegnata ad apprendere una nuova lingua un diverso modo di vivere ...ma adesso è dove voleva essere, dove doveva essere. testarda, determinata, coerente nel seguire un nuovo progetto di vita...ora possiede tutte le armi per essere felice. ha indossato i colori e il...
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...perchè lo amo..!?

21 settembre 2014 ore 18:39 segnala
Perché è così importante? Cos’è per te? Cos’ha di tanto speciale?
Ti fa star bene?
– Non lo so. Non saprei dare una risposta.
So solo che è quello che con un gesto
o un gesto mancato riesce a farmi sprofondare.
Ma con un sorriso o una parola
riesce a portarmi in cielo.
È inferno e paradiso insieme.
È quello che, nel bene e nel male,
mi ha riportato alla vita.
Ha risvegliato le mie passioni,
le mie emozioni.
E le emozioni, positive o negative che siano, sono pur sempre vita.
Ti pare poco?
Non è forse speciale una persona così?

-(Angelo De Pascalis)

lo è.. perchè siamo innamorati lo è.. perchè ci amiamo e i nostri cuori si appartengono prima di ogni altra ragione.
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Perché è così importante? Cos’è per te? Cos’ha di tanto speciale? Ti fa star bene? – Non lo so. Non saprei dare una risposta. So solo che è quello che con un gesto o un gesto mancato riesce a farmi sprofondare. Ma con un sorriso o una parola riesce a portarmi in cielo. È inferno e paradiso...
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il mio mondo

21 aprile 2014 ore 23:12 segnala
...ho cercato di immaginarlo molte volte nel mio passato.
Cosa avrei fatto, dove sarei andata, non riuscvo a vedermi in un futuro diverso...vedevo il nulla e questo nulla mi lasciava in uno stato di impotenza...
...mi sono sentita persa,sola senza via di uscita.
Ma poi qualcosa è scattato in me.
Cosa?
La consapevolezza che non avevo nulla da perdere perchè non c'era nulla da perdere.
Oggi riguardo quei giorni del passato e sorrido.
Oggi sono nel mio mondo nella mia nuova vita e per quante difficoltà io posso incontrare non fanno altro che forgiare il mio nuovo carattere dando a me una forza di cui non pensavo possedere.
Ho lanciato oltre la paura tutta la negatività che tenevo dentro da molti anni.
I sogni la speranza la forza il coraggio erano dentro di me ma se non toccavo con mano il nulla della mia vita non avrei potuto iniziare a .....vivere.
mi sono regalata un dono....essere felice.
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...ho cercato di immaginarlo molte volte nel mio passato. Cosa avrei fatto, dove sarei andata, non riuscvo a vedermi in un futuro diverso...vedevo il nulla e questo nulla mi lasciava in uno stato di impotenza... ...mi sono sentita persa,sola senza via di uscita. Ma poi qualcosa è scattato in...
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fulmine.

23 marzo 2014 ore 00:20 segnala
....è passato molto tempo... moltissimo tempo, tempo in cui ha imparato ad incassare i colpi a scostarsi quando viene colpita, ad attaccare quando meno se lo aspettano e lo fa sorridendo perché ormai nulla e nessuno può ferirla ancora.
Il tempo di tenere la testa bassa è finito.
Finalmente ha imparato a tenere lo sguardo dritto davanti a se.
Troppi anni vissuti nascosta in un angolo, anni passati a indossare un vestito non suo...ora sa che possiede armi con cui difendersi, ora sa che lei è il vestito di se stessa.
per molti oggi lei è un fulmine a ciel sereno...chi la ama ne gioisce chi la voleva indifesa c'è rimasto male!!!
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....è passato molto tempo... moltissimo tempo, tempo in cui ha imparato ad incassare i colpi a scostarsi quando viene colpita, ad attaccare quando meno se lo aspettano e lo fa sorridendo perché ormai nulla e nessuno può ferirla ancora. Il tempo di tenere la testa bassa è finito. Finalmente ha...
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23/03/2014 00:20:03
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legami...

30 novembre 2013 ore 18:11 segnala
...sei una donna coraggiosa, sei una donna forte...ma ci sono giorni in cui ti chiedi il coraggio e la forza dove sono...
ci sono giorni in cui forse vorresti solo essere donna..una donna...
le donne creature straordinarie...sembrano inattaccabili, ostinate, si è vero coraggiose e hanno una tale forza per chiunque li stia accanto...
ma ci sono giorni che anche loro non sono cosi forti, ci sono giorni in cui il loro coraggio si mette in un angolo a guardarle...
non so se per tutte le donne sia cosi..ma oggi una donna si sente cosi.
spoglia del suo coraggio e della sua forza esposta ad una moltitudine di pensieri di domande di incertezze.
debole...a volte ha quella strana esigenza di essere fragile, di trovare riparo in un abbraccio, di lasciarsi cullare da parole che gli accarezzino l'anima..
in questi momenti dove non ci sono abbracci ne soavi parole...pensa a lei alle sue parole al suo amore...
..."alza la testa soldatino e combatti"...
e allora??...........
allora da bravo soldatino alza la testa e combatte...perchè deve qualcosa a se stessa alla sua vita alle sue speranze ai suoi sogni....
perchè deve tanto all'amore di sua sorella....

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...sei una donna coraggiosa, sei una donna forte...ma ci sono giorni in cui ti chiedi il coraggio e la forza dove sono... ci sono giorni in cui forse vorresti solo essere donna..una donna... le donne creature straordinarie...sembrano inattaccabili, ostinate, si è vero coraggiose e hanno una tale...
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...manca poco.

23 ottobre 2013 ore 19:12 segnala
i passi si dimezzano
manca poco
manca cosi poco che ...accipicchia ha quasi paura!!
ma questa è una paura diversa...no non è paura ma....
consapevolezza...
consapevole di mettere fine a interminabili pagine di un passato che non le appartiene...
consapevole che le nuove pagine della sua vita che andrà presto a scrivere lo farà a quattro mani....
consapevole che anche quando starà per inciampare ci sarà una mano a sorreggerla...
a posare una carezza sul suo viso...a stringerla forte ...
consapevole che sarà finalmente felice....
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i passi si dimezzano manca poco manca cosi poco che ...accipicchia ha quasi paura!! ma questa è una paura diversa...no non è paura ma.... consapevolezza... consapevole di mettere fine a interminabili pagine di un passato che non le appartiene... consapevole che le nuove pagine della sua vita che...
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confusione..passata

26 settembre 2013 ore 21:47 segnala
speranze perse in un sogno
un sogno perduto nel tempo.

il tempo un nemico nel passato oggi complice di una speranza ...nata in un sogno e nel tempo divenuta realtà!!!!
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speranze perse in un sogno un sogno perduto nel tempo. il tempo un nemico nel passato oggi complice di una speranza ...nata in un sogno e nel tempo divenuta realtà!!!!
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