Diabete: si può guarire.

18 dicembre 2010 ore 00:03

Uscire dal diabete si può?

di Marcello Pamio – 7 dicembre 2010

 

Il diabete rappresenta a livello mondiale una vera e propria “epidemia”.

Il dizionario della lingua italiana definisce il termine “epidemia” come “presenza in una regione di molti casi di una malattia contagiosa.”

Ovviamente nel diabete, anche se gli esperti in camice bianco cercano di farci credere all’eziologia genetica, non esiste alcun microbo, virus o gene. Se di “contagio” vogliamo parlare, bisogna puntare sul contagioso stile di vita completamente errato e innaturale.

I dati ufficiali non lasciano spazio a dubbi: oltre 285.000.000 di persone del mondo, soffrono di diabete.[1]

Le previsioni sono nefaste: i malati di diabete entro il 2030 saliranno a 440.000.000[2]!

Detto in termini economici, nel mondo oggi, la spesa sanitaria diretta per il diabete raggiunge la fantasmagorica cifra di 376 miliardi di dollari, che potrebbero arrivare a oltre 490 miliardi entro il 2030.

In Italia come siamo messi? Male ovviamente!  Secondo l’International Diabetes Federation (Idf) nel nostro paese circa il 6% della popolazione è diabetico: circa 4.000.000 di persone![3]

Diabete di Tipo 1 e 2

Le forme più diffuse di diabete sono definite come “diabete di Tipo 1” e “diabete di Tipo 2”.

Questi due tipi, sono diversi tra loro, anche se in comune hanno la sintomatologia dell’eccesso di zucchero nel sangue e poi nelle urine (glicosuria).

Il diabete di Tipo 1 trova le sue origini nel pancreas, nell’insulina e nella qualità del sangue; il diabete di Tipo 2 trova invece le sue origini principalmente nel fegato, l’altra ghiandola molto importante.

Seppure diversi, le contromisure nutrizionali in entrambi i casi sono assolutamente identiche.

Diabete di Tipo 1

Il diabete di Tipo 1 è caratterizzato dal noto “sintomo” dell’aumento del livello di zucchero (glucosio) nel sangue.

Non esistono malattie ma esistono i malati”, diceva il grande Ippocrate, circa venticinque secoli fa.

Se le malattie non esistono, allora esistono solo i sintomi!

La presenza di zucchero nel sangue e nelle urine è infatti un sintomo! Questo sintomo purtroppo per noi viene considerato dalla medicina allopatica come una “malattia” vera e propria, invece di essere visto come un “meccanismo aggiustativo” di un qualcosa che non va a monte (e non a valle), il tentativo da parte della Natura di bilanciare la perdita di un equilibrio interno.

Questa importante disarmonia origina sempre dal nostro stile di vita completamente errato e innaturale: cibi cadaverici acidificanti (tutte le proteine animali: latte e derivati, carne, pesce, uova), cibi morti e mortiferi acidificanti raffinati e pastorizzati (cereali, farine bianche, zuccheri, ecc.), cibi eccitanti e svuotanti dal punto di vista energetico, come caffè, thè, cioccolate e bevande gasate.

Tutto questo, associato ad una alimentazione priva di alimenti vivi e ricchi di enzimi (frutta cruda e verdura cruda e frutta con guscio) e ad uno stile di vita privo di movimento corporeo, ha come risultato di produrre sangue denso e colloso, stitichezza cronica, acidificazioni, fermentazioni e putrefazioni quotidiane.

Cosa succede in simili condizioni?

Il pancreas secerne meno insulina perché il sangue, avvelenato, incollato, denso e lento da una dieta innaturale e abiologica (non per l’uomo), non potrebbe portare l’insulina in tempo nei punti dove serve.

In pratica con un sangue paragonabile per densità all’olio, secernere insulina non servirebbe a granché, non servirebbe a far entrare il glucosio nelle cellule. Questo è il motivo per cui il pancreas smette di lavora a regime. Ma non è colpa della ghiandola!

La “cura” della medicina

La medicina allopatica, che combatte i sintomi con i farmaci e la chirurgia, cosa fa a questo punto?

Cerca con tutti i mezzi farmacologici che ha a disposizione di bloccare ed eliminare il sintomo rappresentato da un alto livello di zucchero nelle urine (glicosuria).

Invece di rispondere ad alcune importanti domande (perché c’è dello zucchero nelle urine? Perché la sapienza perfetta della Natura cerca di eliminare il glucosio attraverso l’urina?) si procede a testa bassa con i protocolli ufficiali: insulina, farmaci e altri sistemi che aumentano l’intossicazione dell’organismo.

Dietro il diabete, come abbiamo visto prima, tra esami laboratoristici, farmaci, vaccini, siringhe, test, ecc. ci sono interessi economici enormi: veramente le lobbies del farmaco vogliono risolvere questo problema?

Così facendo, con iniezioni di insulina sintetica, e l’utilizzo di farmaci, si possono creare le premesse per l’atrofizzazione delle cellule Beta delle Isole di Lagerhans del pancreas, compromettendo le capacità del pancreas e la qualità stessa dell’insulina. Dopo anni di utilizzo di insulina, il pancreas, ricevendo l’ormone sintetico dall’esterno, potrebbe decidere di lavorare sempre meno, diventando così completamente dipendente dal farmaco.

Inoltre ricordiamo che qualsiasi farmaco di sintesi, rappresenta sempre una pesante tossina difficile da smaltire per il povero fegato. Quando il fegato, che rappresenta la fucina metabolica alchemica della Natura umana, l’organo che detossifica l’intero organismo (ogni 3-4 minuti filtra tutti i 5-7 litri di sangue) viene squilibrato, le conseguenze possono essere molto preoccupanti.

I

l diabete di Tipo 2

Nel diabete di Tipo 2, il pancreas e l’insulina c’entrano poco, quello che invece c’entra è il fegato!

Un importantissimo organo vegano, come dice il grande Valdo Vaccaro.

La più grossa ghiandola del corpo umano ha una scarsa capacità di metabolizzare, cioè trasformare, i grassi animali, che finiscono così ad incollare e ingrassare il sangue, creando disastri: depositandosi nei capillari a ridosso di cellule e vasi linfatici.

L’essere umano, nonostante le idiozie pseudoscientifiche di una scienza sempre più nelle mani delle lobbies (chimico-farmaceutiche, casearie-macellatorie, bellico-difensive e dell’intrattenimento mentale) possiede un sangue alcalino (pH da 7,35 – 7,45) e non acido come i veri animali carnivori; l’uomo inoltre non ha a corredo l’enzima uricasi per scindere l’acido urico che si origina dalla demolizione delle proteine animali, acidificando pesantemente l’organismo. Queste sono soltanto alcune delle differenze tra uomo vegano e i veri animali cacciatori.

Tutte le vene e i capillari intasati di grasso e colla animale, impediscono il corretto passaggio delle molecole, tra cui anche il glucosio che si trova così libero nel sangue invece di entrare, come dovrebbe, dentro le cellule e trasportato in giro.

Inoltre il fegato metabolizza i grassi e questo diventa basilare per la costruzione delle membrane cellulari.

Tali membrane sono composte principalmente da un doppio strato di fosfolipidi e gli Acidi Grassi (insaturi) della serie Omega-3 e 6, entrano a far parte delle strutture membranose assicurando la loro normale impermeabilità. Cosa succede quando le cellule, a seguito di una alimentazione insensata, basata essenzialmente su grassi saturi animali e grassi vegetali idrogenati come le margarine? Da una parte squilibra il fegato che perdendo le sue funzionalità naturali non riesce a metabolizzare correttamente i grassi, e dall’altro, le membrane stesse perdono di qualità diventando appiccicose e soprattutto permeabili.

La Natura è perfetta e non sbaglia mai, l’uomo è perfettibile e sbaglia spesso!

Il pancreas in una simile condizione inizia a ridurre la sua attività, producendo meno insulina, provocando l’aumento del glucosio nel sangue e poi nelle urine (glicosuria).

Dare a persone con uno stile di vita errato, sostanze chimiche che abbassano il tasso di zucchero nel sangue non è un trattamento molto sensato e intelligente dal punto di vista della Natura.

In pochi mesi invece, con una dieta vegana crudista, si può uscire completamente dal diabete[4], e le testimonianze di persone non mancano!

Eresia? Purtroppo queste informazioni (esistono dvd in commercio, vedi nota sotto) sono risapute in certi ambienti e ovviamente tenute ben celate! Spiegare a 285 milioni di persone come vivere meglio, come sganciarsi dalle medicine, non può essere ben visto dalle corporation della chimica e farmaceutica, con i loro 490 miliardi di dollari all’anno di fatturato!

Cosa fare per il diabete?

Occorrono delle particolari attenzioni e una dieta vegana crudista che permette all’organismo di ripartire in maniera ottimale, con un sangue fluido, ricco e ben ossigenato e senza intossicare gli intestini con fermentazioni e putrefazioni.

-          Eliminare totalmente tutte le sostanze che acidificano il terreno: pesce, carne, uova, formaggi, grassi e oli cotti, margarine, cereali raffinati (pasta, pane, grissini, biscotti, ecc.).

-          Eliminare tutte le sostanze eccitanti: caffè, thé, cioccolato e bevande gassate.

-          Eliminare per un periodo iniziale, tutti i cibi cotti dando spazio solo ai cibi vivi, ricchi di Enzimi.

-          Abbondare naturalmente di frutta e verdura cruda, alimenti questi che NON acidificano il terreno, ma lo alcalinizzano, fornendo Enzimi vivi e vitali, base per qualsiasi funzione metabolica.

In pratica quasi tutto il contrario di quello che sostiene e fa una parte della medicina.

La magia della Vita e della Natura

L’essere umano ma soprattutto la sua Natura intrinseca, ha tutti i mezzi (Vis Medicatrix Naturae) e l’intelligenza creativa per ribilanciarsi in caso di sbilanciamento, per riequilibrarsi in caso di perdita di un equilibrio. Il tutto ovviamente se non viene continuamente intossicato e degenerato.

Primum Non Nocere” diceva Ippocrate, il grande igienista del passato.

Le proteine per esempio non si trovano solo nella carne, pesce o uova, come vogliono farci credere i grandi esperti e guru dell’alimentazione, ma la Natura umana sa ricavarle dalla semplicissima frutta e verdura.

Il leggerissimo filo d’erba, che vìola misteriosamente la legge di gravità, è composto tra le altre cose di proteine. Per non parlare di tutta la frutta con guscio (noci, mandorle, pistacchi, pinoli, ecc.) che in quanto a proteine surclassa per quantità e qualità quelle animali, senza produrre, come queste ultime, putrefazioni intestinali (vermi e non solo).

Il sodio la Natura lo sa ricavare da altri metalloidi come il cloro, potassio e magnesio. Il magnesio è l’atomo che da il colore verde alle piante (clorofilla).

Basta abbondare di verdure crude e frutta per avere tutti i minerali organici (allo stato colloidale) di cui abbiamo bisogno. Non servono integratori chimici.

Per tutto questo, cosa chiede la Natura in cambio? Primum Non Nocere!

La Natura chiede di non intossicare e trasformare gli intestini in un cimitero ambulante. Chiede i mattoni essenziali per tutte le funzioni fisiologiche: glucosio, vitamine, minerali, enzimi, aminoacidi e fibre. Dove si trovano questi mattoni fondamentali? Guarda caso nel Regno Vegetale e non nei macelli e nemmeno dai macellai.

Per uscire dal diabete, per regolarizzare il peso corporeo, per ritrovare la salute, non ci sono segreti e impedimenti, se non quelli creati dall’ignoranza, dalla malafede e dalle lobbies del farmaco.

Basta (per modo di dire) fornire un regime rigorosamente umano, quindi un regime vegano-crudista sano e intelligente. La ripresa della Natura, con la Vis Medicatrix Naturae, non tarderà ad arrivare.

L’elenco qui sotto non sono indicazioni dietistiche o dietetiche, ma semplici insegnamenti igienistici legati al buon senso comune. Buon senso che purtroppo abbiamo perduto…

Mattina

Sentiamo dire: “colazione da re, pranzo da principe e cena da poveri”. Ma è proprio così?

No, la partenza ideale della giornata è fornendo acqua biologica, vitamine, minerali, zucchero ed enzimi. Tutto il resto (cereali, proteine animali, ecc.)  oltre ad intossicare, porta via molta energia digestiva.

Per cui la colazione va fatta con frutta fresca e di stagione.

D’inverno agrumi freschi (arance, pompelmi, limoni), riabituando lentamente e gradualmente l’intestino; in estate meloni e angurie.

In alternativa una ottima e dissetante centrifuga con frutta e verdura assieme, come per esempio: mele-carote-pere, sedano-carote-rape-bietole-patate, ecc.

Merenda mattutina

Frutta dolce sempre a seconda della stagione, mele, fragole, fichi e fichi d’India, pesche, uva.

Dopo mezz’ora dalla frutta fresca si può mangiare, masticando molto bene, frutta con guscio (mandorle, pistacchi, pinoli, noci, ecc.).

Pranzo

Lo stomaco umano digerisce a strati, da qui l’importanza di una corretta sequenza alimentare.

Per snellire e velocizzare le digestioni, partire sempre con gli alimenti contenenti più acqua perché sono i più veloci da passare lo stomaco. Gli alimenti in ordine decrescente per contenuto di acqua sono: frutta, verdura cruda, verdura cotta e infine tutto il resto (cereali e proteine animali).

A pranzo partire sempre con le crudità: insalata cruda con carote, zucchine, finocchi, radicchio, cavoli, ecc. assieme a olive, avocadi e germogli.

Passato il periodo iniziale di qualche mese, esclusivamente basato su alimenti crudi si potranno inserire alimenti cotti  da scegliere tra legumi freschi e cereali, meglio quelli privi della proteina glutine.

Quindi dopo le crudità, legumi freschi come fagiolini, taccole, fagioli, piselli, fave fresche, oppure cereali integrali come riso o quinoa o miglio o mais con verdure crude.

M

erenda pomeridiana

A metà pomeriggio frutta fresca di stagione: mele o pere o ananas o frutti di bosco. Oppure in alternativa una ottima e dissetante centrifuga con frutta e verdura assieme: mele-sedano-carote-rape-bietole-patate, mele-pere-carote.

Cena

Come a pranzo (alternando e diversificando opportunamente in base alla stagione).

La dieta non è tutto

L’alimentazione da sola non basta, serve assolutamente reimparare a respirare profondamente.

Come insegna da anni nel suo blog Valdo Vaccaro:

L’aria che immettiamo ogni giorno attraverso i polmoni, andrà ad ossigenare tutte le cellule del corpo, dai capelli alle unghie dei piedi.

L’aria deve anche essere espulsa (nell’espirazione si svuotano i polmoni) completamente o quasi, così assieme all’anidride carbonica si buttano fuori le tossine.

L’aria va trattenuta il più possibile a polmoni pieni per agevolare appunto gli scambi gassosi.

Senza la luce e il calore del Sole non ci sarebbe la Vita, come noi la conosciamo. Per cui evitare di esporsi al Sole, durante tutte le stagioni dell’anno è un crimine contro la propria salute. E’ logico che il sole in estate va preso con intelligenza.

Il movimento corporeo all’aria aperta, smuove il sistema linfatico, e porta via gli scarti e le tossine cellulari, per cui camminare o eseguire esercizi è una sanissima abitudine.

L’aspetto psichico-emozionale-spirituale gioca un ruolo importantissimo.

D’altronde, nonostante le varie teorie di una scienza disumana e disumanizzante, che sacrifica ogni anno sul proprio altare insanguinato, centinaia di milioni di esseri viventi come cavie da laboratorio o nei macelli, non siamo fatti di sola materia, c’è dell’altro. Come dice la Scienza dello Spirito del filosofo e scienziato Rudolf Steiner, gli esseri umani sono triarticolati.

Il corpo fisico è il “Tempio dello Spirito”, strutturato e costituito da quello che mettiamo dentro ogni giorno attraverso gli alimenti.

Lo Spirito è l’inquilino del Tempio, e non fa parte di questo Mondo.

L’Anima è lo “strumento”, il “ponte di congiunzione”, che permette allo Spirito di sperimentare la vita sulla Terra. L’Anima sente e percepisce il dolore, ecco perché gli animali (lo dice il nome stesso: “anima-li”) soffrono le pene dell’inferno nei laboratori e nei macelli.

Dal diabete agli attacchi globali all’essere umano

Lo Spirito, diciamo, è inaccessibile e inattaccabile, per cui se qualcuno volesse per caso “attentare” alla salute umana, deve farlo attraverso gli altri due corpi: il fisico e l’animico. Come?

Innanzitutto negano che esista lo Spirito: e ne sa qualcosa la religione cattolica che con il Concilio di Costantinopoli del 869 d.C. lo ha cancellato, pena eresia.

Dall’altra parte, le lobbies controllando l’alimentazione umana (sementi, alimenti ogm, industrie macellatorie) sferrano attacchi direttamente al corpo fisico, indebolendolo giorno per giorno attraverso una alimentazione innaturale. Una persona malata è più facilmente manipolabile rispetto una persona sana! Poi per curarci ci mettono a disposizione farmaci. Quindi con una mano attentano alla salute pubblica e con l’altra forniscono i rimedi (chimici).

L’anima è sotto ”attacco” ogni giorno grazie ai mass-media (giornali, radio e tivù) e alle loro pseudonotizie, che vanno a lavorare direttamente nel mondo emozionale. La PAURA per esempio è all’ordine del giorno, il filo conduttore delle “notizie”, perché? La Paura bloccando e paralizzando le coscienze rende le persone apatiche e soprattutto robotiche! Il tutto per la gioia dei Burattinai.

Il diabete è una delle tante malattie che vengono mantenute e NON curate, nonostante si conoscano bene le informazioni riportate in questo breve e sicuramente incompleto articolo.

Per il cancro vale lo stesso: non c’è l’interesse economico e politico da parte delle lobbies farmaceutiche di sconfiggerlo, anzi...

“Non più morte, non più sofferenza a causa del cancro entro dieci anni. Ora siamo sicuri che entro il 2015 il cancro diventerà una malattia cronica”, queste sono le candide parole di Andrew Von Eschenbach, direttore del National Cancer Institute statunitense!

In pratica, per il direttore del più importante e prestigioso istituto di ricerca oncologica del pianeta, loro NON vogliono assolutamente curare il cancro, ma trasformarlo in una “malattia cronica”. Così facendo, il malato di tumore diventerà un cliente per molti, molti più anni…

 

Per maggiori informazioni visitate il blog di Valdo Vaccaro

Il Diabete 1 e la saggezza immunitaria dello zucchero nelle urine

http://valdovaccaro.blogspot.com/2010/07/il-diabete-1-e-la-saggezza-immunitaria.html

 

Diabete 1 e 2, guaribili naturalmente

 http://valdovaccaro.blogspot.com/2010/09/diabete-1-e-diabete-2-guaribili.html

 

Risolto il diabete, l’ipertensione  e l’ipercolesterolemia

http://valdovaccaro.blogspot.com/2010/11/risolto-il-diabete-lipertensione-e.html

 

Video da vedere

Crudo e Semplice”, documentario DVD della Macro

http://www.ilgiardinodeilibri.it/dvd-video/__crudo-semplice-film-documentario-in-dvd.php

  

[1] Atlante del diabete IDF, International Diabetes Federation

 http://www.diabete.net/index.php?option=com_content&task=view&Itemid=427&id=2788

[2] Idem

[3] Idem

[4] “Crudo & semplice”, DVD della Macro edizioni dove un gruppo americano di diabetici insulino-dipendenti (di cui un paio di obesi), in un mese di dieta vegano-crudista hanno eliminato totalmente l’insulina!

 

 

Curare il Diabete in 21 Giorni

  • Autore: Gabriel Cousens
  • Editore: Macro Edizioni
  • Data pubblicazione: Settembre 2010
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 334
  • Formato: 17x24

Un volume in grado di sfatare il mito secondo cui il diabete è incurabile.

Una guida essenziale per combattere una tra le più diffuse e debilitanti patologie dei nostri tempi.

Un rivoluzionario programma di 21 giorni per abbassare i livelli di glucosio nel sangue e invertire il processo diabetico fino alla guarigione.

Il dottor Cousens analizza in modo eccellente i fattori di rischio, le cause, e le cure naturali esistenti per questa patologia debilitante che interessa ormai centinaia di milioni di persone nel mondo intero.

Le terapie proposte sono basate sulla dieta vegan, senza proteine animali di nessun genere. La radicalità di questo approccio è compensata dagli straordinari risultati che nessun altro genere di regime curativo garantisce.

Questo metodo è infatti il frutto di uno lavoro medico collettivo durato 35 anni che ne ha comprovato l'efficacia.

Il programma terapeutico denominato "Albero della vita" è in grado di reirìvertire il processo degenerativo del diabete di tipo II sino a completa guarigione nonché di apportare miglioramenti notevoli rispetto ai disturbi generati dal diabete di tipo I. Il tutto tramite un approccio naturale a trecentosessanta gradi che tiene conto di alimentazione, emozioni, stile di vita e rimedi naturali.

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Uscire dal diabete si può? di Marcello Pamio – 7 dicembre 2010 Il diabete rappresenta a livello mondiale una vera e propria “epidemia”. Il dizionario della lingua italiana definisce il termine “epidemia” come “presenza in una regione di molti casi di una malattia contagiosa.” Ovviamente nel diabete... (continua)
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18/12/2010 00:03:59
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