Noia.

01 febbraio 2014 ore 12:18 segnala
quale noia?
stavo scrivendo: Non so nemmeno cosa sia la noia,
non ho mai provato la sensazione della noia,
intesa come il -Non so cosa fare, quindi mi annoio-.
Invece.
Io amo il silenzio, troppo spesso.
Nel silenzio si può creare, si può fantasticare,
si possono trovare stimoli,
ma questo l'ho scoperto da bambina,
quando ho conosciuto la noia,
e ho imparato ad eliminarla,
via, fuori dalle palle.
Ero una bambina a volte molto annoiata.
e per fortuna,
perchè è così che ho imparato a conoscerla,
la noia, e conoscendo si impara.

A parte
La nausea (1938) di Sartre,
e La noia del 1960 di Alberto Moravia,
a parte
il romanzo dell’Io di Max Blecher,
e Lo straniero di Camus,
gli Accadimenti nell’irrealtà immediata di Max Blecher,
nei quali l’elemento dominante è la noia, una noia profonda,
la «noia moldava», come la chiamò Cioran, «meno raffinata
ma molto più corrosiva dello spleen». una noia a volte mortale.
che può sicuramente sfociare in una depressione.
che può uccidere,
noie filosofiche romantiche psichiatriche sociologiche.
LA NOIA (1963) Un film di Damiano Damiani.
NOIA, Titolo Originale: -L'ennui- Regia: Cédric Kahn 1998.

A parte
Giacomo Leopardi, anche lui con sta noia.
non so se siete mai stati a Recanati.
vivere lì...senza nulla di interessante da fare e da vedere oltre ai colli e al campanile, alla torre, al passero solitario su la vetta della torre antica, alla donzelletta che vien dalla campagna in sul calar del sole, all'ermo colle, ... certo che arriva la NOIA prima o poi. lui la intendeva a modo suo, come tutti del resto.

... ecco, per prima, la noia dell'infanzia.

1
La noia dell'infanzia.



Ogni anno, giorno più giorno meno, con l’arrivare dei mesi estivi mi tornano alla memoria i noiosissimi pomeriggi trascorsi a casa di mia nonna nelle infelici giornate in cui la mia cuginetta non c’era, e nessuno si prendeva l’onere di intrattenermi o trovare qualche attività per farmi passare la giornata. Ricordo distintamente il treno che passava di fronte alla casa, il suo fischio in lontananza, il fumo bianco grigiastro in avvicinamento, il calore della panchina di pietra davanti a casa, il pozzo a fondo perduto del giardino a cui bisognava stare attenti, il bianco abbaglainte dei sassi nei binari, che mi separavano da un ulteriore niente al di là degli stessi. Le attività veramente divertenti richiedevano spesso la presenza di un'altra amichetta, mia sorella era piccolina e non era lì con me, e al tempo non avevo ancora scoperto la lettura e le infinite possibilità di evasione da lei offerte.
Quindi dopo essermi dedicata per qualche minuto al salto alla corda, al palleggio contro il muro o al tentativo di fare la ruota senza fracassarmi la faccia, incominciavo a creare qualcosa che mi permettesse di uscire da quell’infelice stato di torpore soporifero.
E allora, via con la costruzione d’improvvisate casette con sedie e lenzuola vecchie, via alla realizzazione di complicatissimi collage con i ritagli del giornale STOP che dalla nonna non mancava mai, via alle ricerche “archeologiche” in casa della nonna, in giardino, lungo i binari, che univano lo spirito d’intraprendenza al desiderio di pericolo.
Infine, il mio capolavoro: la creazione di un tesoro da nascondere e sotterrare per chi l'avesse scoperto nei secoli a venire, entro una scatola di biscotti in latta, che non serviva più.


Con le piogge d'autunno, poi arrivava anche la noia della domenica ...
che fare da bambina quando fuori piove? ... disegnavo bambole di carta
e le ritagliavo, ci disegnavo i vestitini e poi li ritagliavo, ascoltavo le favole
sui dischi 45 giri, e inventavo, creavo.


Tutta questa bella premessa per dire che questi momenti mi hanno permesso di sperimentare, di cercare soluzioni al “niente” che mi ammorbava, di fare felici incontri con attività che diversamente non avrei mai provato. Crescendo, questi spazi di “silenzio” mi hanno permesso di affrontare letture che nelle corse giornaliere non avrei mai nemmeno incominciato, di conoscere gruppi musicali ritrovando vecchi dischi in solaio e altrettanti affrontando la polverosa lettura di riviste amorevolmente conservate in scatoloni nella cantina genitoriale.
La noia genera creatività, ed è un serbatoio inesauribile (ovviamente solo se supportata da un minimo di mezzi esterni, cosa che i giovani di oggi non tutti hanno) di opportunità.

Mi accorgo ora che la mia noia è scomparsa.

Grazie a internet anche quando sono “in isolamento” ho sempre qualcosa da fare, qualcuno con cui parlare, un ultimo lavoro da sbrigare o per il quale mettermi avanti. La curiosità però è rimasta e riemerge prepotentemente nella ricerca di documentari su temi assurdi o di gruppi musicali di dubbio gusto.
Io piango allora la perdita di quella noia, di quella riserva di tempo inutilizzato in grado di non far pesare, in età adulta, tutti i giorni di affanno e di corsa che siamo costretti a subire.


poi c'è la noia moderna, a palate,
la noia dei ragazzi oggi è:
Ke cazzo faccio, Nun c'ho un cazzo da fà,
ke noia nn so ke fare
raga Ke noia oggi
Nn so proprio ke fare...ke noia
Ke noia!!!!!!ke fare????
ke palle .... stò sito??? è NOIOSO QUI
Ke barba che noia
Ke noia, ke si fa?
Ke noia forum
Rispondono:
Jovanotti con: Non m'annoio,
Vasco Rossi con: La noia

i raga di oggi sembrano tutti annoiati
e hanno anche ragione in parte...
hanno già fatto tutto, a 18 anni sono vecchi.
noi avevamo ritmi più lenti, forse più tempo,
quindi un giorno a volte sembrava una settimana.
e la mancanza di denaro, pesa, limita.

io, forse pechè sono rimbambita con l'età,
ma non riesco più a comprendere chi si annoia.
non saper cosa fare... ma che vuol dì?
io quando non faccio niente e non ho nulla da fare,
penso, ma non mi capita mai di sentirmi annoiata.
ho miliardi di libri che mi aspettano sul comodino,
faccende di casa arretrate, rivoluzioni di arredamento
da sperimentare, idee nuove da mettere in pratica e
conflitti interiori da pensare, da ragionare, da superare.

Se la noia non mi appartiene, l’ozio, quello consapevole, quello che ti fa ritrovare te stessa e che rilassandoti ti culla, ogni tanto bussa alla mia finestra e mi accompagna in momenti di oblio fatti di tutto e niente. Il mio è sempre un ozio colorato, creativo, psichedelico. Un prisma che mi mette davanti alle sfaccettature della mia indole vulcanica.
Non reggo quella insopportabile fatica di non far nulla che si respira nei “che palle!” dei ragazzi suddetti, un po’ di curiosità, di voglia di scoprire.
Sono così tante le cose da vedere, le persone da conoscere, le abitudini da sovvertire, le sfumature da creare! tutto il resto non è noia! È adrenalina, energia, vibrazione, conoscenza, curiosità, ozio o riposo. ... altrimenti, è malattia.



Anais Nin da I diari:
Uno vive così, protetto, in un mondo delicato, e crede di vivere.
Poi legge un libro, L’amante di Lady Chatterley, per esempio, o fa un viaggio, scopre che non sta vivendo, che è ibernato.
I sintomi dell’ibernazione sono facili da individuare:
primo: inquietudine, secondo: quando l’ibernazione diventa pericolosa e può degenerare nella morte: assenza di piacere. Questo è tutto.
Sembra una malattia innocua. Monotonia, noia, morte.
Milioni di uomini vivono in questo modo, o muoiono in questo modo, senza saperlo. Lavorano negli uffici. Guidano una macchina. Fanno picnic con la famiglia. Allevano bambini.
Poi interviene una cura “urto”, una persona, un libro, una canzone, che li sveglia, salvandoli dalla morte.

Link: Elogio della noia, come ricerca interiore.
http://www.lua.it/accademiasilenzio/elogio-della-noia/
426cb3e5-e1fe-4d5f-a904-b9990ca5c525
quale noia? stavo scrivendo: Non so nemmeno cosa sia la noia, non ho mai provato la sensazione della noia, intesa come il -Non so cosa fare, quindi mi annoio-. Invece. Io amo il silenzio, troppo spesso. Nel silenzio si può creare, si può fantasticare, si possono trovare stimoli, ma questo l'ho...
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01/02/2014 12:18:50
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Commenti

  1. Under.AbloodRedSky 01 febbraio 2014 ore 12:52
    Bello questo post. Condivido.
    Io in seconda media ho "subito" il primo bacio in bocca e ricordo ancora come mi sentivo "ardere" ....
    Oggi ...... be', lasciamo stare.
    E te credo poi:"Tutto il resto è noooooiaaa ....."
    :ok
  2. a.Qa 01 febbraio 2014 ore 13:40
    la noia è uno stato di insoddisfazione, alcuni lo chiamano anche malinconia
    non so.. ma io non mi annoio mai.. non ho il tempo.. finche' sono viva
    voglio fare.. c'è tanto da fare... mia figlia mi chiama ''riminizzo''
    anche davanti alla tv sferruzzo...
    gia la morte, ci sono persone vive ma morte dentro.. sono quelle che non sanno cosa sia il vero dolore... chi soffre davvero chi ha visto la morte da vicino, allora capisce che la vita è un lampo... e va vissuta... con passione
    sempre ... con passione e non compassione... no quella non sta alle persone forti determinate...


    La noia è la malattia dei ricchi.. di chi ha tutto sotto il muso e non spreca una goccia di sudore.. allora si annoiano e si fanno di tavor ed altre schifezze... io mi faccio la vita...

    brava Morgana..
  3. WalterBurns 01 febbraio 2014 ore 19:07
    Bello il tesoro sotterrato!Non lo ho mai fatto,che mi sono perso!

    Stò argomento a me nun me piace,è troppo delicato,sfaccettato,e ante soggettivo.Ognuno ha avuto e ha combattuto la sua noia.

    Per me è stata nell'adolescenza,quando cercavi di capire delle cose ,ma forse il timore che non c'erano risposte a certe domande già ti faceva paura.E allora per scappare dalla paura ti buttavi nel tedio,nella noia,tanto era inutile fare ancora domande.per me la noia è una fuga da questo.
    Che però più trasformarsi in disperazione.
    A quell'erta si deve da atre attenti.

    Poi secondo me con ìl crescere e diventare uomo o donna,devi imparare a conviverci nel caso ,o evitarla.Sennò sei un coglione.
  4. WalterBurns 01 febbraio 2014 ore 19:08
    A quell'erta si deve da atre attenti.

    A quell'età si deve stare attenti.
  5. MorganaMagoo 01 febbraio 2014 ore 19:44
    io nell'adolescenza avevo già imparato
    alcune cose, tra cui la noia, quindi nisba.
    qualcuno si annoia pure adesso se è per questo.
    tu poi, c'hai scritto tre post sulla noia!
  6. Eleanor.Peacock 01 febbraio 2014 ore 20:23
    Io reitero il suggerimento. Torturiamo Burns per combattere la noia.
  7. malenaRM 01 febbraio 2014 ore 20:46
    La noia non è solo dei ricchi, ma dei poveri in curiosità.
    Bel post :rosa
  8. Hamsho 01 febbraio 2014 ore 23:34
    La noia è solo assuefazione
    ed insensibilità ...
    una mente brillante
    non la riconosce
    e trova piacere in tutto.
    Notte signora.
  9. crenabog 01 febbraio 2014 ore 23:36
    gran bel post, mi è piaciuto. :-)
  10. rigalizius 01 febbraio 2014 ore 23:55
    Non vorrei sembrare scortese,ma sto elogio della noia,mi pare un gran stupidaggine,o per dirla alla Fantozzi: una cagata pazzesca.
    C'e' una certa ambiguita' nella parola -noia- su cui si puo' giocare,dalla noia al tedio il passo e' breve e ci ha giocato anche Pessoa mi pare.

    "Il tedio non e' la malattia della noia di non aver niente da fare,ma una malattia piu' grave: sentire che non vale la pena di fare niente".

    Ora,per me,la noia,quella vera, e' il tedio descritto da Pessoa.
    Ciao
  11. MorganaMagoo 02 febbraio 2014 ore 00:19
    la noia è la noia Gal.
  12. rigalizius 02 febbraio 2014 ore 00:29
    Non e' cosi',c'e' noia e "noia" ma se ti va' di pensare che cosi' sia,ok,per me va' bene.
    :-)
  13. MorganaMagoo 02 febbraio 2014 ore 00:42
    certo che c'è noia e noia,
    ma in genere sempre noia è,
    altrimenti è qualcos'altro.
    certo che la noia tua non
    è la noia mia, io ho parlato
    della noia di chi non sa proprio
    cosa fare, si annoia.
    poi ci stanno tutte le sfumature
    con le varie malattie, ma già l'ho
    scritto.
    come la tenerezza dell'altra volta :-p
    ma che pippe che siete! Ele ha ragione.
  14. rigalizius 02 febbraio 2014 ore 00:56
    Allora,forse mi spiego male,la noia,per me e' il tedio di Pessoa,quella che gli altri chiamano "noia",per me,e una fanfalucca,roba da persone viziate che non sanno che fare,non che credono inutile qualsiasi cosa si faccia.
    Io tra l'altro,non ce l'avevo con te quando ho detto che mi sembra una cazzata,ce l'avevo con chi vuole dare una connotazione positiva alla noia per come la intendo io,mi disturba questo vole dare alle cose del positivismo quando in effetti non c'e',come chi dice che il dolore fa' bene,"provo noia ed essa e' la spinta per non farmela provare" ma che vuol dire? La ricerca interiore non e' noia,e' fare qualcosa,la noia non spinge,la noia rende inutile la spinta.
    Siamo pippe,beh,se non altro ci divertiamo. :-)))
    Notte
  15. MorganaMagoo 02 febbraio 2014 ore 01:13
    no.
    allora.
    io la noia non la intendo come tedio,
    intendo quella sensazione del non sapere
    proprio cosa fare, che coglie tutti gli
    esseri umani che in un qualche preciso
    momento della giornata non sanno cosa fare,
    ed è normale.
    sul pippone della noia positiva ho messo il
    link per curiosità, non è detto che sia
    d'accordo, anzi sembra tanto una pippa pure
    a me. Notte Gal.
  16. Eleanor.Peacock 02 febbraio 2014 ore 08:40
    Io mi annoio spessissimo è una costante. Mi annoio delle cose che prima mi suscitavano interesse e forti emozioni. Quindi nel mio caso è un propulsore fantastico per trovare altri stimoli e altre curiosità. La noia a un buon livello è fisicamente dolorosa. La noia mi spinge a studiare altro, a correre, ad ascoltare musica, viaggiare, come a fare cose stupide. La stessa noia poi me le fa rimediare. Se non mi annoiassi tanto, non sarei quel che sono ( voi direte stronza e io confermo). Condivido con Leopardi la definizione di noia. Ma vale per me ovviamente.
  17. LaBelleIndifference 02 febbraio 2014 ore 11:26
    Post sofisticato ed elegante. Ebbrav'
  18. rigalizius 02 febbraio 2014 ore 20:11
    Mah,il ragionamento,Eleanor, ha qualche lacuna secondo me,ribadisco secondo me,ti spinge a cercare altro,ma e' noia o curiosita'? Inoltre che centra,la noia ti spinge a cercare qualcosa che fughi la noia stessa? Come dire,soffro e la sofferenza mi spinge a cercare qualcosa che elimini il dolore,Ho un tumore al pancreas e il fatto di averlo mi spinge a cercarne rimedio,quindi il tumore e' un propulsore fantastico? Ammetterai che c'e' una stonatura ragionamento,o sbaglio?
    ...Non saresti quello che sei,saresti altro forse,cosi' come se eliminassi da te qualsiasi altra qualsiasi "emozione". E tutto sommato non puoi nemmeno asserirlo con certezza che saresti altro.
    Morgana,io non ho detto che sei d'accordo,ho espresso un opinione,ammetto di non avere usato il classico tatto che si converrebbe. Per il resto sono abbastanza d'accordo con quel che dici.
    Comunque,temo di aver rotto abbastanza,per quanto mi riguarda il discorso sulla noia,termina esattamente qui.
    Ciao
  19. MorganaMagoo 03 febbraio 2014 ore 16:51
    abbiamo deciso di andare avanti,
    la prossima parola è DORMIRE,
    data da Walter.Burns.
    se Antelao uscirà vivo dai tre metri
    di neve che lo hanno sepolto,
    potrà scrivere anche due o più post
    per nostra punizione che non l'abbiamo
    aspettato...
    comunque, tempo fino a domenica.
    chi vuol cominciare, cominci.
  20. Eleanor.Peacock 03 febbraio 2014 ore 17:43
    Ha appena battuto un colpo è vivo. Non credo nel pieno possesso delle facoltà mentali però. Mandargli Riga vestito da san Bernardo ( al maschile), ha sortito un qualche effetto. Poi dicono che si annoiano ........
  21. MorganaMagoo 03 febbraio 2014 ore 17:45
    Riga risulta sempre utile,
    soprattutto se travestito.
  22. rigalizius 03 febbraio 2014 ore 22:22
    Semmai il travestimento me lo scelgo io,faro' il bigol, ecco!

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