QUEL SEGNALE CHE NON SO COGLIERE.

12 novembre 2019 ore 01:34 segnala

Come il vento soffia lento,accarezzando piano quel lembo di strada che ti è appartenuto,così il mio pensiero,ogni notte, si adagia accanto al posto in cui non dovresti stare e attende che da quel tunnel misterioso di suoni,odori,senzazioni,ne esca un provvidenziale segno del destino,una luce,una voce,un segnale che serva a capovolgere quel bieco sentimento di pessimismo che mi porto dietro e che insiste nel vuoto di un'anima che non si rassegna. Ogni notte,quel posto scatena in me una lotta in cui due parti di me stesso si affrontano per distruggersi definitivamente,per schiacciarsi una volta per tutte,mentre la speranza,spettatore quasi disinteressato,chiude sempre la porta dei miei pensieri senza la chiave.
7cdf1660-b1b6-4288-a98e-10603e00d9bd
« immagine » Come il vento soffia lento,accarezzando piano quel lembo di strada che ti è appartenuto,così il mio pensiero,ogni notte, si adagia accanto al posto in cui non dovresti stare e attende che da quel tunnel misterioso di suoni,odori,senzazioni,ne esca un provvidenziale segno del destino,u...
Post
12/11/2019 01:34:30
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment
    5

UN ANNO SENZA TE LAYLA

06 novembre 2019 ore 00:59 segnala

Ci sono tempi che scorrono i quali non mi lasciano nulla. Un anno senza te e ricordarsi ancora il sapore dolce dei tuoi baffi. Mi pare ancora impossibile. Lottare con la fine di qualcosa è una battaglia che dura per la vita intera.
Passare di fronte a casa tua e non trovarti dura ormai da troppo tempo e mi chiedo perchè non trovo la forza di arrendermi....
Ciao dolce layla...ti penso sempre. :rosa
64ad9e5a-6aee-42e7-8ad1-1aae0de1769c
« immagine » Ci sono tempi che scorrono i quali non mi lasciano nulla. Un anno senza te e ricordarsi ancora ils apore dolce dei tuoi baffi. Mi pare ancora impossibile. Lottare con la fine di qualcosa è una battaglia che dura per la vita intera. Passare di fronte a casa tua e non trovarti dura orma...
Post
06/11/2019 00:59:54
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    5
  • commenti
    comment
    Comment
    7

QUELLA TRACCIA DI CORRENTE ELETTRICA NELLE VOSTRE MANI...

14 ottobre 2019 ore 00:40 segnala

Non sono un dottore,nemmeno un filosofo;sono lontanissimo dalla verità,ma la prima intuizione che mi sovviene è che molte persone non si sono formate fin da giovani per affrontare le difficoltà esistenziali,facendo affidamento al caso,ad un aiuto esterno,ad un semplice rito. Molte persone,me compreso,non hanno sviluppato una tragica,fastidiosa ed emozionante ossessione verso alcunchè,per quanto la rappresentazione scritta delle mie sensazioni possa pietosamente fallire di fronte ad un cervello tenace e spietato, emozionante ossessione che serve per trascinare le proprie emozioni un gradino verso l'alto.
Tutti coloro che si sono confrontati con la sconfitta e poi con il successo,hanno sfidato le proprie paranoie ammettendole,accudendole ed esacerbandole,fino a provarne un dolore cupo,ossessivo,a tratti impossibile da sopportare,il quale inevitabilmente si è trasformato in un vizio da coltivare e sfruttare per poi utilizzarlo per creare capolavori (slot machine escluse).
Quando vedo e leggo alcuni post,resto vivamente colpito dalla continuità di idee di taluni,mi compiaccio della mole di interessi,dei centri di pensieri che scatenano ridde di conclusioni a tratti strampalate,a tratti intelligenti,che tutte insieme però,denotano vita cerebrale attiva,mobilissima,sviluppata fino ad elettrificare le intenzioni e farne sacro fuoco per nuove scommesse...
Sono felice di leggere vita intorno a me..
320110d2-0799-4c53-86e0-2f4c7efd6ba0
« immagine » Non sono un dottore,nemmeno un filosofo;sono lontanissimo dalla verità,ma la prima intuizione che mi sovviene è che molte persone non si sono formate fin da giovani per affrontare le difficoltà esistenziali,facendo affidamento al caso,ad un aiuto esterno,ad un semplice rito. Molte per...
Post
14/10/2019 00:40:16
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    8
  • commenti
    comment
    Comment
    2

QUANDO DIO TI CHIAMA PIANO..

02 ottobre 2019 ore 01:16 segnala

C'è un gioco stanotte; si tratta di un gioco di intuito e di magia,di fili di tempo che cadono da un piano che non conosciamo,di note lontane che si fanno vicine,di ossimori senza tempo,che come splendide parole composte per una volta sola,illuminano il buio di un grande dispiacere,fanno luce dentro di esso e suonano per la prima volta una dolce nenia d'amore,una canzone per farci riprendere,per cercare e (miracolosamente) ritrovare noi stessi,per continuare ad essere ciò che siamo sempre stati.
Cerca bene dentro te stesso e cogli i segni che si succedono al di fuori di te: non è solo caso,non è soltanto una meravigliosa fantasia,non è una innocua e inaspettata visita di un Dio diverso,forse un pò più strano di ciò che ti aspetti: no,è una lezione.
Ci sono atti di amore che diventano leggi interiori e scolpiscono le più grandi verità dentro la nostra anima; sono suoni lontani e a volte immagini vicine,poste in sequenza causale,troppo causale per non chiedere la tua attenzione. Ci sono segni che irrompono da un tempo che non ci appartiene,attraversano intelligenze ultraterrene,per atterrare dentro i nostri occhi,portarci una risposta,una luce che non pensavamo di trovare mai più,tanto inaspettati quanto giusti messaggeri di un contatto con ciò che avevamo perso. E scopriamo che non si è perso nulla,non è scomparso nulla ma si è solo trasformato un segnale che dobbiamo sapere leggere,interpretare ed applicare senza paura di perderci più..perchè il Dio che cerchiamo,oasi dei miracoli e deLla nostra memoria,è molto ma molto più vicino di quanto noi possiamo credere...
Ti vedono,ti guidano,ti illuminano e tu ti devi solo fidare...
660fc21c-2553-44ba-acbc-c0249c1e0a93
« immagine » C'è un gioco stanotte; si tratta di un gioco di intuito e di magia,di fili di tempo che cadono da un piano che non conosciamo,di note lontane che si fanno vicine,di ossimori senza tempo,che come splendide parole composte per una volta sola,illuminano il buio di un grande dispiacere,fa...
Post
02/10/2019 01:16:44
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    5
  • commenti
    comment
    Comment
    4

PERDONO.

28 settembre 2019 ore 02:33 segnala

Si,è vero:perdono solo se sono stato in grado di soffrire;perchè soffrire significa avere imparato qualcosa che non si comprendeva,qualcosa che non si è mai condiviso ma pur sempre qualcosa di diverso. Nella diversità si esaltano i dubbi,si accentuano le distanze e si capiscono un pò meglio gli opposti,che spesso si detestano,non si attraggono,ma marcano il confine dell'impossibile,dell'imponderabile,del gioco magico della dissuasione.
16b21454-5908-4351-89a3-2437c500801d
Si,è vero:perdono solo se sono stato in grado di soffrire;perchè soffrire significa avere imparato qualcosa che non si comprendeva,qualcosa che non si è mai condiviso ma pur sempre qualcosa di diverso. Nella diversità si esaltano i dubbi,si accentuano le distanze e si capiscono un pò meglio gli...
Post
28/09/2019 02:33:32
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

LE PAURE CHE CI FANNO VINCERE

02 luglio 2019 ore 01:13 segnala

I luoghi,certi luoghi,raccontano profondamente certe sensazioni,le stimolano incolpevolmente,inoculano l'amore o l'odio,fanno crescere Angeli o mostri nell'anima e scrivono pagine piene di sentimento dentro noi stessi,fino a cambiarci per sempre. La cosa più difficile da fare,quando si soffre,è raccontare a qualcuno che cosa è quella cosa che ci taglia a fette lo spirito,che cresce lentamente ogni giorno senza poterla fermare,nonostante il tempo passi: tutto ciò fà paura,poichè l'abitudine insegna che il tempo è una medicina per il Dolore.
Certe amarezze,al contrario,moltiplicano all'infinito la profondità delle sensazioni,le acuiscono col tempo,amplificano lo spettro delle indecisioni,fino a rendere "incomunicabile"l'amore oppure l'odio.
Questo stato mentale rappresenta un luogo punitivo,uno stato mentale infernale, non in quanto tale bensì in quanto isolato,impossibile da raccontare.
Quando non possiamo trasmettere una emozione a qualcuno ,siamo prigionieri di una solitudine nuova,che ci obbliga a fare i conti col vero destino della sofferenza: la solitudine,cioè l'unicità della percezione dolente.
Ne nasce una nuova esperienza che,in quanto personale e non cedibile,acquista la forza di una nuova colonna di amore o di odio della nostra vita,che ci rende più veri,
più forti di fronte al destino nonchè di fronte alle nostre paure, pronti per sfide definitive che possono stravolgere la vita e farci conquistare le più grandi certezze.
74f94284-95cc-49ce-b9f8-036cd4fffa4b
« immagine » I luoghi,certi luoghi,raccontano profondamente certe sensazioni,le stimolano incolpevolmente,inoculano l'amore o l'odio,fanno crescere Angeli o mostri nell'anima e scrivono pagine piene di sentimento dentro noi stessi,fino a cambiarci per sempre. La cosa più difficile da fare,quando s...
Post
02/07/2019 01:13:10
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    5
  • commenti
    comment
    Comment
    2

QUEL DIARIO CHE NON ESISTE..

15 giugno 2019 ore 02:24 segnala
Si scava in profondità per raccontare a sè stessi del proprio male: è una storia che si conosce ma che ci blocca e che consegna le chiavi della speranza al passato. Anche io ciondolo tra due pensieri strani e un diario vergato a quattro mani con una ragazza del 1984,la mia prima ragazza.
Che un uomo possa conservare un diario della sua adolescenza,uno zibaldone personale di pensieri,promesse di amore eterno,fiori veri inseriti nel diario stesso (incredibilmente mai appassiti),pezzi di biscotti incollati nella pagina del giorno del proprio compleanno,foto di gioventù degli anni di luce,anni di luna piena,anni di vento folle,ecco...e che questo diario mi appaia proprio qui,ora mentre scrivo a qualcuno che non conosco..mi pare un segno tangibile di debolezza. Raccontarlo poi,è un atto patetico di misericordia personale,tanto inutile quanto pericoloso (almeno per me stesso).
Sta di fatto che mi tengo ben stretto questo pezzo di anima comparso da una specie di buco nero,una teleferica di collegamento con la parte più profonda di me stesso che si è fatta materia.
Scavo dentro me stesso per raccontare di una vita che non sarebbe mai potuta essere,di una specie di danza sui sogni che ha lasciato intatto il suo tempo,mentre oggi l'emozione di uno schianto di intense notti amorose è clamorosamente e dolorosamente tramontato...
ma tant'è...
d6753144-7410-4203-b7e8-9a844fb08a0a
« immagine » Si scava in profondità per raccontare a sè stessi del proprio male: è una storia che si conosce ma che ci blocca e consegna le chiavi della speranza al passato. Anche io ciondolo tra due pensieri strani e un diario vergato a quattro mani con una ragazza del 1984,la mia prima ragazza. C...
Post
15/06/2019 02:24:48
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4
  • commenti
    comment
    Comment
    6

QUANDO LA TECNOLOGIA UCCIDE I NOSTRI SOGNI

12 giugno 2019 ore 01:43 segnala

Molti strumenti tecnologici,nati per collegare le persone,per rendere più solidale e collaborativo il mondo degli esseri umani,hanno finito per allontanare di più le persone. Ciò avviene poichè,insieme alla introduzione dello strumento non è stata fornita la necessaria educazione ad usarlo. L'umanità intera percorre il ciclo della propria giornata e vive le proprie emozioni attraverso l'uso del telefono o del personal computer. Tutto ciò trasforma la percezione dello stimolo virtuale in una emozione che nasce sul presupposto della esistenza nella realtà di qualcosa che non sempre esiste. La gente è china sul cellulare,vittima della assurda limitazione dei propri contatti;non vede chi ha di fronte in carne ed ossa e col passare del tempo rinuncia a vederlo. Tutto ciò avviene poichè il numero dei contatti in rubrica "basta a sè stesso"; spesso non si è interessati ad una nuova conoscenza poichè siamo impegnati ad indagare profondamente chi conosciamo già. Il telefono,facebook e molti social medias,pertanto, trasformano per l'errato uso,una funzione di ampliamento e rinnovamento in una funzione di compressione e limitazione del proprio mondo. Lo strumento è usato male e provoca danni sociali ed individuali irreversibili, poichè innesca abitudini paranoiche e circoli psicomateriali viziosi che si riflettono sui comportamenti che teniamo anche ad apparecchi spenti.
Per risolvere tale situazione dovremmo comprendere che l'anima,lo spirito e la stessa mente hanno bisogno di situazioni nuove,di sfide nel mondo "vero" che ogni giorno rinunciamo a raccogliere per vivere una vita che in fondo non esiste,una vita costruita da u
na sovrastruttura sopra le nostre teste e che risponde ad oscure trame contro l'umanità
.
d8e65947-5bf4-4093-8ffc-00d9a17de17b
« immagine » Molti strumenti tecnologici,nati per collegare le persone,per rendere più solidale e collaborativo il mondo degli esseri umani,hanno finito per allontanare di più le persone. Ciò avviene poichè,insieme alla introduzione dello strumento non è stata fornita la necessaria educazione ad u...
Post
12/06/2019 01:43:09
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    5
  • commenti
    comment
    Comment
    3

LE CHIAVI DEL SUCCESSO (PROGRESSO?).

08 giugno 2019 ore 01:40 segnala

Dunque,stanotte intendo sottoporre agli amici bloggers e non di chatta il mio angoscioso quesito: "la meritocrazia,prima di non esistere nello Stato,esiste nelle singole persone?".
Vi pongo tale sanguinoso dilemma,per quanto possa sembrare noioso,futile ed in qualche modo sterile,perchè molti fra di noi,fra di voi,nella società,sono vittime della mafia interiore degli interessi di qualcuno. Certamente, evocare l'aggregazione criminale che contraddistingue spesso il nostro paese nel mondo,vuol dire già rispondere al quesito;temo però di potermi sbagliare,poichè accecato da uno scoramento nei confronti dell'uomo, che rappresenta (per me) la più grande sconfitta personale.
Ho visto molti di voi dare risposte intelligenti,colte,a volte raffinate all'interno dei blogs. Mi sono chiesto, quindi, per quale motivo illustri cretini siedono in parte nelle istituzioni,nei sindacati,nella politica,occupano posizioni di prestigio,fanno i giornalisti,gli opinionisi televisivi,gli attori e via dicendo pur essendo delle evidenti nullità in termini umani e culturali,mentre qualche mente che ho letto qui dentro,qualche amicizia con cui trascorro qualche ora fuori da questo luogo,mi hanno sorpreso per le loro immense doti e capacità pur svolgendo essi lavori e professioni normalissime ed a volte addirittura umili.
L'immediata percezione delle ragioni,ovvero l'impressione, è che l'italiano medio sia sostanzialmente un idiota ammalato di normalità,innamorato del futile,il quale non è interessato a perdere un poco del suo tempo per capire quello che sta accadendo nella nostra società;conseguentemente,in considerazione del fatto che le decisioni politiche e sociali sono prese dalla maggioranza dei cittadini ( i quali delegano per insipienza o mediocrità ai politici) coloro che spiccano per capacità sono sostanzialmente un numero esiguo,incapace di influenzare la massa cialtrona.
Ne discende ovviamente un arresto del progresso che pone seri limiti alla civiltà. Ora,tutto questo bel discorso che può apparire antipatico ed inopportuno,potrebbe essere contraddetto semplicemente dal fatto che,coloro che sono cime ( o appaiono come tali) in realtà non sfondano perchè,semplicemente,non ne hanno le qualità,che la mafia non c'entra nulla( anzi è una comoda scusa per gli sconfitti) e che la legge del successo si basa semplicemente sul fatto ( in ogni campo) di trascinare il più aalto numero di persone verso un interesse e quindi verso una emozione.
Voi che ne pensate?
Buona notte o buon giorno

Moscan.
sx
172a724e-8e95-49b5-84a0-06a2fcf49c40
« immagine » Dunque,stanotte intendo sottoporre agli amici bloggers e non di chatta il mio angoscioso quesito: "la meritocrazia,prima di non esistere nello Stato,esiste nelle singole persone?". Vi pongo tale sanguinoso dilemma,per quanto possa sembrare noioso,futile ed in qualche modo sterile,perc...
Post
08/06/2019 01:40:54
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4
  • commenti
    comment
    Comment
    2

NON CI HO CAPITO UNA SEGA

02 giugno 2019 ore 02:36 segnala

Mi sono sempre chiesto quante persone,nella vita,fanno davvero ciò che desiderano fare,senza condizionamenti da parte di chichessìa. Più in particolare,il mio pensiero si ferma,senza attraversarla (per incapacità)alla sottile distinzione,a volte fusa in un solo concetto,per la quale fare qualcosa senza condizionamento vuol dire fare qualcosa perchè si ha coraggio di farla. Quante persone,sono rapide nel decidere qualcosa e dare al loro pensiero una "forma materiale"? Da cosa dipende la rapidità di prendere una decisione? Dalla avventatezza di un carattere poco incline alla riflessione o dal fatto che pensare "troppo" è oggettivamente un freno alla evoluzione mentale di un uomo?
Ci sono dubbi ai quali è difficile dare una risposta teorica. Probabilmente,il miglior maestro di tali lezioni è il risultato materiale. Più una persona,coglie successo dalla sua attività,più la sua velocità di decidere contraddistingue una velocità di comprensione della realtà,di corretta interpretazione di essa, che la porta al successo.
D'altra parte non tutti coloro che "pensano tanto" sono dei falliti,per il sol fatto di non muoversi.
Molto semplicemente,l'elucubrazione deve sempre essere posta accanto ad un risultato pratico che confermi la bontà,l'intensità,la densità di una idea.
Io scrivo questo ma non ci ho assolutamente capito una s
ega di ciò che scrivo. La mia mente vaga senza sosta in un emisfero a me sconosciuto.
24965d29-960a-476d-9a7f-3aa5c07aa46d
« immagine » Mi sono sempre chiesto quante persone,nella vita,fanno davvero ciò che desiderano fare,senza condizionamenti da parte di chichessìa. Più in particolare,il mio pensiero si ferma,senza attraversarla (per incapacità)alla sottile distinzione,a volte fusa in un solo concetto,per la quale f...
Post
02/06/2019 02:36:08
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4
  • commenti
    comment
    Comment
    9