QUANDO LA TECNOLOGIA UCCIDE I NOSTRI SOGNI

12 giugno 2019 ore 01:43 segnala

Molti strumenti tecnologici,nati per collegare le persone,per rendere più solidale e collaborativo il mondo degli esseri umani,hanno finito per allontanare di più le persone. Ciò avviene poichè,insieme alla introduzione dello strumento non è stata fornita la necessaria educazione ad usarlo. L'umanità intera percorre il ciclo della propria giornata e vive le proprie emozioni attraverso l'uso del telefono o del personal computer. Tutto ciò trasforma la percezione dello stimolo virtuale in una emozione che nasce sul presupposto della esistenza nella realtà di qualcosa che non sempre esiste. La gente è china sul cellulare,vittima della assurda limitazione dei propri contatti;non vede chi ha di fronte in carne ed ossa e col passare del tempo rinuncia a vederlo. Tutto ciò avviene poichè il numero dei contatti in rubrica "basta a sè stesso"; spesso non si è interessati ad una nuova conoscenza poichè siamo impegnati ad indagare profondamente chi conosciamo già. Il telefono,facebook e molti social medias,pertanto, trasformano per l'errato uso,una funzione di ampliamento e rinnovamento in una funzione di compressione e limitazione del proprio mondo. Lo strumento è usato male e provoca danni sociali ed individuali irreversibili, poichè innesca abitudini paranoiche e circoli psicomateriali viziosi che si riflettono sui comportamenti che teniamo anche ad apparecchi spenti.
Per risolvere tale situazione dovremmo comprendere che l'anima,lo spirito e la stessa mente hanno bisogno di situazioni nuove,di sfide nel mondo "vero" che ogni giorno rinunciamo a raccogliere per vivere una vita che in fondo non esiste,una vita costruita da u
na sovrastruttura sopra le nostre teste e che risponde ad oscure trame contro l'umanità
.
d8e65947-5bf4-4093-8ffc-00d9a17de17b
« immagine » Molti strumenti tecnologici,nati per collegare le persone,per rendere più solidale e collaborativo il mondo degli esseri umani,hanno finito per allontanare di più le persone. Ciò avviene poichè,insieme alla introduzione dello strumento non è stata fornita la necessaria educazione ad u...
Post
12/06/2019 01:43:09
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4

Commenti

  1. crenabog 12 giugno 2019 ore 09:20
    ma indubbiamente, e oltre tutto questa vita virtuale che si finisce per vivere è il corrispondente di una droga ben fatta che concretizza i nostri sogni. dirò di più, maggiormente non si vede l'altro nick con cui si interagisce e più ci si incaponisce perchè si riversa su di lui/lei ogni fantasia. come quando, secoli fa - eravamo ancora all'epoca del televideo e i messaggi li si andava a lasciare in busta settimanalmente nella buca delle lettere della tivù privata che faceva da tramite per le grandi comitive di allora, mi si prospettò un "Alice" che si descriveva come quella del film Disney, salvo rivelarsi dal vivo un barattolo di quasi novanta chili. direi che ci sono rimasti Moldem e Skully a dire "I want to believe"...
  2. Moscan.sx 13 giugno 2019 ore 01:29
    @crenabog effettivamente ho potuto notare anche io questo riversamente sulla persona che appare più misteriosa quanto più riesce a farti sentire emozioni pur non potendola vedere...grazie CRena. Ciao!
  3. crenabog 13 giugno 2019 ore 19:26
    ciao carissimo! a presto

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.