QUEL DIARIO CHE NON ESISTE..

15 giugno 2019 ore 02:24 segnala
Si scava in profondità per raccontare a sè stessi del proprio male: è una storia che si conosce ma che ci blocca e che consegna le chiavi della speranza al passato. Anche io ciondolo tra due pensieri strani e un diario vergato a quattro mani con una ragazza del 1984,la mia prima ragazza.
Che un uomo possa conservare un diario della sua adolescenza,uno zibaldone personale di pensieri,promesse di amore eterno,fiori veri inseriti nel diario stesso (incredibilmente mai appassiti),pezzi di biscotti incollati nella pagina del giorno del proprio compleanno,foto di gioventù degli anni di luce,anni di luna piena,anni di vento folle,ecco...e che questo diario mi appaia proprio qui,ora mentre scrivo a qualcuno che non conosco..mi pare un segno tangibile di debolezza. Raccontarlo poi,è un atto patetico di misericordia personale,tanto inutile quanto pericoloso (almeno per me stesso).
Sta di fatto che mi tengo ben stretto questo pezzo di anima comparso da una specie di buco nero,una teleferica di collegamento con la parte più profonda di me stesso che si è fatta materia.
Scavo dentro me stesso per raccontare di una vita che non sarebbe mai potuta essere,di una specie di danza sui sogni che ha lasciato intatto il suo tempo,mentre oggi l'emozione di uno schianto di intense notti amorose è clamorosamente e dolorosamente tramontato...
ma tant'è...
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« immagine » Si scava in profondità per raccontare a sè stessi del proprio male: è una storia che si conosce ma che ci blocca e consegna le chiavi della speranza al passato. Anche io ciondolo tra due pensieri strani e un diario vergato a quattro mani con una ragazza del 1984,la mia prima ragazza. C...
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15/06/2019 02:24:48
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Commenti

  1. crenabog 15 giugno 2019 ore 19:22
    mai pensare che le meravigliose cose che teniamo nascoste, celate, elaborate, indorate e adorate nel cuore siano un segno di debolezza. mai e poi mai. sono invece balsamo per cuori che invecchiano, strade dorate che mostrano passati a scapito di rugginosi sentieri futuri. sono le rughe dei nostri cuori, vergate con l'inchiostro dell'amore sulle facce che scegliemmo di mostrare. non le rimpiangere quelle pagine ma custodiscile e tesaurizzale.
  2. Moscan.sx 16 giugno 2019 ore 02:37
    @crenabog Bellissima...grazie Crena
  3. crenabog 16 giugno 2019 ore 12:56
    grazie a te vecchio mio e scusa se ogni tanto rubo spazio con le mie facezie :bye :bye
  4. Hyna.Z 16 giugno 2019 ore 14:28
    Il proprio diario siamo noi. La nostra pelle è l'esterno, quello che si vede, come una carta geografica. L'anima è il contenuto, il vissuto, il cammino.
  5. Moscan.sx 17 giugno 2019 ore 01:17
    @Hyna.Z Grazie Cara
  6. Hyna.Z 17 giugno 2019 ore 17:56
    Prego, Caro.

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