Cronaca della REUNION BIKERS

07 ottobre 2017 ore 11:21 segnala

Anche quest’anno, come da tradizione, si è svolta la Reunion Biker organizzata da MPM Roma M.C. e 8212 Onlus, dedicata a “Un fiore per Marta” in onore di questa ragazza portata nel cuore dei biker grazie alla volontà dei genitori. Evento molto atteso, duramente e lungamente organizzato, con gli uomini del MPM Roma M.C. accampati giorni e notti nella Domus, per installare stands ed allestire il luogo della Reunion. La mattina, dopo la colazione, tutti a scaldare i motori per la partenza del motogiro, quest’anno particolarmente panoramico, tra i monti tiburtini che ha condotto le centinaia di moto fino al castello Brancaccio di San Gregorio da Sassuolo, con una sosta nel grande piazzale dell’anfiteatro di Bleso a Tivoli messo a disposizione dell'amministrazione comunale per un aperitivo offerto dal TMR Village. Nell'arco della giornata, migliaia di persone si sono alternate al TMR Village dove, nel piazzale davanti la Domus MPM, si sono tenute le esibizioni stuntman con Orazio ed i suoi ragazzi che hanno letteralmente fatto a pezzi macchine, lasciando tutti a bocca aperta, oltre ai concerti, al cabaret dei Sequestrattori, al laser show, alle esibizioni di balli country e di difesa personale ed alla sfilata delle ragazze "Miss Pin Up WWII" le quali, con il loro fascino anni cinquanta, hanno regalato momenti nostalgici ai presenti che non hanno perso l'occasione di farsi ritrarre dal fotografo ufficiale della manifestazione, Jurek Kralkowski.






La giornata è stata interamente condotta dal presentatore Ennio Abbondanza affiancato dalla stupenda Francesca Maiocchetti. All'interno dell'area era stato allestito un angolo dedicato ai più piccoli con gonfiabili, toro meccanico e calcio balilla a loro disposizione. Numerosi gli stands di oggettistica e di abbigliamento biker che insieme al barbershop, al tatuatore, alle Jeep e macchine americane ma soprattutto alle moto Custom e d’epoca hanno dato spettacolo nel piacevole e particolare allestimento del campo in pieno stile country. Moltissimi i free bikers ed i Club presenti al raduno, con presenze da tutta Italia, dalla Romania, dalla California e dal North Carolina, con un incessante afflusso di persone che hanno contribuito sia alla riuscita dell’evento che alla raccolta dei fondi per l’Associazione Davide Ciavattini per l’ospedale Bambino Gesù di Roma. A fine giornata, i biker del MPM Roma M. C. hanno voluto brindare con le Domina 8212 per il ruolo fondamentale e l'aiuto dato per la riuscita della Reunion con la grazia e l'impegno tipicamente femminile. L’appuntamento, inutile dirlo, all’anno prossimo…





60e92b77-7090-4ed6-aa51-453baa3accd4
« immagine » Anche quest’anno, come da tradizione, si è svolta la Reunion Biker organizzata da MPM Roma M.C. e 8212 Onlus, dedicata a “Un fiore per Marta” in onore di questa ragazza portata nel cuore dei biker grazie alla volontà dei genitori. Evento molto atteso, duramente e lungamente organizzat...
Post
07/10/2017 11:21:34
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment

7° REUNION BIKERS

22 settembre 2017 ore 17:56 segnala


Il 24 settembre presso il TMR Village al km.21,200 della via Tiburtina si terrà la settima edizione della Reunion Bikers; l'appuntamento biker di beneficenza organizzato dal MPM Roma Club M.C. in collaborazione con l'associazione 8212.
Quest'anno la Reunion Bikers è dedicata a Marta, una ragazza portata via da un male incurabile. "UN FIORE PER MARTA" è diventato un appuntamento fisso per i bikers con i gilet di pelle a coprire il cuore d'oro che hanno. La festa prevede un lungo motogiro in mattinata con la scorta della GdF, e poi al rientro, concerti country, esposizione di macchine americane, moto d'epoca, moto custom, jeep americane, esibizioni di difesa personale, balli e cabaret a chiusura con "I Sequestrattori". Grande attesa per l'esibizione dello stunt-man professionista Orazio, che incanterà grandi e piccini inscenando incidenti, voli e macchine tagliate... Il tutto condito con birra e panini, ed un toro meccanico a disposizione di tutti.
La manifestazione ha lo scopo di raccogliere fondi per la ricerca e la cura dei tumori dei bambini della Onlus Davide Ciavattini che opera presso l'ospedale Bambino Gesù. Partecipate numerosi, vi aspettiamo!

SALUDOS AMIGOS

15 settembre 2017 ore 15:18 segnala


Su una delle più famose riviste di motociclismo italiane è comparso in questi giorni un articolo che va a toccare, anzi, decisamente a pungere una delle più classiche forme di esteriorità del mondo biker, e come c’era da aspettarsi, nei commenti sul web si è scatenata una bagarre. L’argomento in essere è “ IL SALUTO” , cosa della quale tutti hanno prima o poi parlato, anche noi tra l’altro, e alla quale chiunque stia in sella si è prima o poi imbattuto. C’è da chiedersi, dato il più che prevedibile malumore suscitato, se l’articolista non avesse scritto il tutto già prevedendo le reazioni al solo scopo di far leggere e parlare del suo pezzo; in fondo, se di questo si è trattato, non importa granchè: il succo del discorso sta nel suo propugnare, nel suo reiterare il rifiuto a salutare in risposta ad altri bikers adducendo la pericolosità dello staccare una mano dalle manopole nel caotico traffico cittadino e quindi riservare questa folkloristica abitudine solo su terreni lisci, poco frequentati e durante il weekend. Ora, a prescindere dalla rivolta verbale ottenuta, si potrebbe ricamare all’infinito su questa cosa: intanto tutti i bikers che hanno salutato o hanno risposto ad un saluto, sanno bene che basta un lampeggio, un abbassare la testa, o il sempre classico alzare lo stivale dal pedale – cosa che di certo non crea pericolo di sorta. Ovvio che se si pretende di lasciare parzialmente il manubrio per salutare qualcuno in curva, in fase di sorpasso e a velocità piena l’ipotesi di andare a baciare l’asfalto si fa concreta. Viene anche da chiedersi – con ironia – se l’autore non appartenga a quella amena fascia di bikers in pensione, sovrappeso e dall’equilibrio instabile che con la liquidazione si sono comprati un mostro da quattrocento chili, che vanno bardati di frange come Buffalo Bill e ogni giorno invece del caffè e sigarette comprano qualcosa di cromato perennemente ossessionati dall’idea di finire a terra anche da fermi al semaforo e con la svergognante prospettiva di dover essere liberati da sotto la moto grazie ad un carro attrezzi. O peggio se non si tratti di uno scooterista infiltrato che cerca di fare terra bruciata. Comunque il fatto sta, e resta, e quella che tutti in coro definiscono la “strana, meravigliosa gente” che si amalgama nel multicolore mondo bikers non perde, non vuole perdere e sicuramente – non fosse altro perché siamo italiani e dunque geneticamente tignosi e controcorrente – non perderà il gentile, medievale vezzo di rivolgere il saluto ad un proprio simile, ogni volta che l’occasione lo permetterà. E infine ammettiamolo, come può preoccuparci alzare un attimo due dita in segno di cameratesco omaggio, quando insieme al primo patentino ci è stato insegnato – da amici fraterni, o in qualche rito di passaggio all’età matura presso gli anziani della famiglia/tribù – a guidare alzando entrambe le braccia per fare il segno dell’ombrello sul gomito a chi vuole la precedenza, ad alzare virilmente una mano per fare le corna a chi la precedenza non ce l’ha data, o a sbracciarci per mandare a… sì, proprio in quel posto insomma, l’automobilista che ci ha sorpassati sulla destra o che ci ha stretto in curva. Questo mondo folle e divertente, pittoresco e sopra le righe che è il popolo biker – e quelli del custom poi, in prima linea sempre – sembra poter essere il bersaglio preferito dai pennivendoli ma è esso stesso il primo a partecipare al gioco, sapendo benissimo che continuerà a cavalcare sotto la pioggia, sotto il sole, con i gilet con o senza colori,salutando gli altri e facendosene un baffo di chi gli sparla dietro. E dunque lasciamoli fare, che male non fanno a nessuno, e se ne incontriamo qualcuno alziamo un attimo una mano, o lampeggiamo. Facciamoci del bene a vicenda.
d4f74ed2-9234-4d06-9aa5-3a8aed530f25
« immagine » Su una delle più famose riviste di motociclismo italiane è comparso in questi giorni un articolo che va a toccare, anzi, decisamente a pungere una delle più classiche forme di esteriorità del mondo biker, e come c’era da aspettarsi, nei commenti sul web si è scatenata una bagarre. L’...
Post
15/09/2017 15:18:59
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4
  • commenti
    comment
    Comment
    2

ARRIVA LA FESTA!

06 settembre 2017 ore 18:14 segnala


Torna finalmente, come già era stato annunciato, la festa annuale del MPM Roma M.C., con un programma ricco e variato nella partecipazione di vari artisti, che con musica e cabaret faranno da grande sfondo alla kermesse. Lo spirito libero di un antico West, idealizzato e sempre sognato, aleggerà sui convenuti, con il classico Toro Meccanico e le danze country dei Wild Fire, con il cantante Fabio Fedra e il gruppo dei "I Quattro dell'Ave Maria" e le loro canzoni folk country. Grande esposizione di auto e moto, jeep americane e custom e ampia possibilità di fare i tradizionali acquisti da biker. Apertura in mattinata con il Motogiro e chiusura notturna con lo spettacolo dei Sequestrattori; inoltre la presenza delle girls, sia Miss Pin Up WW2 sia del Sexy Bike Wash porteranno un pizzico di piccante in più al già sostanzioso menù, il che non fa mai male. MPM Roma M.C. vi aspetta tutti in via Lago dei Tartari 1, presso la Domus, a Guidonia Montecelio - Roma - km.21 della via Tiburtina, domenica 24 settembre per rinnovare antiche amicizie, stringerne di nuove e conoscere pubblico e bikers. E' importante inoltre ricordare che la settima Reunion Bikers è legata alla manifestazione "Un fiore per Marta", vi partecipa l'Associazione Davide Ciavattini onlus, e sarà attiva la raccolta di fondi per aiutare la ricerca e la cura dei tumori infantili a favore dell'ospedale Bambino Gesù di Roma.

SPIRITI NOMADI

09 agosto 2017 ore 16:33 segnala


All’inizio, Dio creò il Centauro, e vide che era cosa buona e giusta. Dio gli mostrò gli spazi sconfinati e gli disse: “Tutto questo è per te”. Il Centauro apprezzò e se la filò via scalpitando, e nessuno lo vide più. Allora Dio creò l’Uomo e questi, dopo aver mangiato il frutto dell’Albero della Sapienza, venne a sapere del Centauro e da allora gli è sempre rimasta – diamo pure la colpa alla “memoria genetica” – una dannata invidia nei suoi confronti. Chiunque abbia mai cavalcato, o più facilmente – ai giorni nostri – posato il sedere sulla sella di una moto, sa perfettamente come lo spirito del Centauro gli si sia risvegliato impellente, prorompente, malandrino e beffardo, incurante dei luoghi comuni, perennemente attratto dal concetto stesso di nullità del limite. Il Centauro è l’unico essere – tranne forse i carcerati – a capire pienamente il significato di prigione e a volerlo sfuggire in tutti i modi, fossero anche le quattro mura di cemento della propria beneamata casa o le quattro mura di lamiera della propria – quando e se mai ce l’avesse – automobile. Non esiste profumo di donna che possa competere con la fragranza dell’aria che ti schiaffeggia mentre corri in sella alla tua moto ed il Centauro lo sa perfettamente, così come ha acquisito, nei secoli, una serie di comportamenti che pian piano si sono distillati e insinuati nella compagine scelta di coloro che del viaggiare in moto hanno fatto, più che una scelta di vita, un opera d’arte. Con tutti i corollari e codici morali, di impegno, sussistenza ed etica che questo comporta. Il Centauro ha in sé il Cavaliere medievale, che faceva del vagabondare – quasi sempre alla ricerca di qualcosa, tanto per dare una motivazione pubblica al puro personale godimento dello stare a cavallo – il leit-motiv della propria esistenza, dunque immancabilmente con quella purezza d’animo, quel sovrano distacco da ogni tornaconto, quella dedizione al mutuo soccorso nei confronti non solo di donzelle in pericolo ma di chiunque lo meritasse o lo richiedesse. I secoli sono scivolati silenziosi sulle spalle del mondo ma i sentieri tracciati da questi spiriti indomiti sono stati ricoperti d’asfalto e nuovamente percorsi dai Centauri moderni che non più nitriti sentono attraverso le celate metalliche ma ben più gagliardi rombi . Oggi, le strade infinite dell’anima vengono battute da milioni di Centauri ma i sentieri più indisciplinati e reconditi sono scoperti, e anelati perfino, da confraternite ideali, nomadi solitari, piccoli gruppi di fratelli accomunati talvolta dai loro colori, come i vessilli che garrivano nel vento ormai dimenticati. Centauri che fanno del mondo la propria patria, che fanno di chi incontra la propria gente, che aiutano e non chiedono – se non rispetto – compenso alcuno. Cavalieri senza tempo, li puoi trovare per caso, li puoi vedere sfrecciare via, con il sorriso sul volto, amanti della regola del silenzio, scevri da menzogne e vane lusinghe terrene. Cosa chiedono in fondo, se non la strada sotto le ruote, il cielo sopra la testa e un piatto da dividere con i compagni più cari? Guardiamoli con invidia, perché noi siamo solo umani, mentre loro… Loro sono...

EMERGENZA INCENDI

19 luglio 2017 ore 18:02 segnala


In questi giorni il problema degli incendi è – come purtroppo tutti gli anni – alla ribalta delle cronache, e anche Roma e i suoi dintorni stanno subendo un attacco continuo. La Protezione Civile e i Vigili del Fuoco danno prova di tutto il loro impegno ma non è possibile fronteggiare incendi in contemporanea su tutta la Capitale e zone limitrofe con i mezzi a disposizione, sempre insufficienti. Un esempio, l’altro giorno ha preso fuoco la campagna di fronte all’ospedale Sant’Andrea e a fermare le macchine c’era una guardia giurata, a tentare di fermare le fiamme che lambivano ormai le centinaia di auto parcheggiate c’era unicamente un camioncino dei Volontari della Protezione Civile. E’ già grave che le sterpaglie abbandonate prendano fuoco, ma se a questo ci si aggiungono gli incendi provocati dai piromani e i roghi scaturiti dall’abitudine di dar fuoco ai cavi plastificati rubati per estrarne il rame da rivendere, tipica degli assembramenti di zingari, si comprende come la situazione arrivi facilmente al limite della tollerabilità. Specialmente quest’ultimo tipo di pericolo per la sicurezza fisica ed ambientale dei cittadini si sta ripetendo da anni nelle zone di Villalba, Guidonia, Tivoli : cittadini disperati per l’essere costretti a vivere e far vivere i loro figli in un ambiente continuamente inquinato da fumi tossici provenienti dagli accampamenti e da roghi campestri, col perenne rischio di tumori e leucemie dovute alla esposizione all’aria irrespirabile. Ci sono state ovviamente assemblee pubbliche, sit-in, proteste alle quali si sono uniti i bikers del MPM Roma M.C. con la loro numerosa e compatta presenza, in quanto da sempre dediti al sociale e alle necessità della popolazione, soprattutto quella della zona dove maggiormente agisce il M.C. I membri del MPM Roma M.C. , molti dei quali partecipano anche alle attività della Protezione Civile, hanno fatto sentire la loro voce sia pubblicamente che sulla stampa, confermando una volta di più la loro disponibilità ad agire in prima linea in difesa di chiunque ne abbia bisogno.



a017e39d-a398-44a0-b74e-639970a09fa4
« immagine » In questi giorni il problema degli incendi è – come purtroppo tutti gli anni – alla ribalta delle cronache, e anche Roma e i suoi dintorni stanno subendo un attacco continuo. La Protezione Civile e i Vigili del Fuoco danno prova di tutto il loro impegno ma non è possibile fronteggiar...
Post
19/07/2017 18:02:40
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment

REUNION BIKER 2017

17 luglio 2017 ore 11:08 segnala


Vi ricordate quando eravate militari? E avevate appeso al muro un foglio di carta a quadretti a mo' di calendario, sul quale segnare con le crocette i giorni che mancavano " all'alba "? Ecco, una cosa del genere ci starebbe bene parecchio, visto che mancano poco più di due mesi alla nuova REUNION BIKER "Un Fiore Per Marta". Segnatevelo e cominciate a fare il conto alla rovescia. Sarà una giornata bella, bellissima, come sempre. Il programma? A presto tutte le informazioni!


24 SETTEMBRE 2017




e3d074a1-c9d7-49bf-9fd4-99cc1c1cd5ba
« immagine » Vi ricordate quando eravate militari? E avevate appeso al muro un foglio di carta a quadretti a mo' di calendario, sul quale segnare con le crocette i giorni che mancavano " all'alba "? Ecco, una cosa del genere ci starebbe bene parecchio, visto che mancano poco più di due mesi alla ...
Post
17/07/2017 11:08:06
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment

MEMORIAL INSIEME A GIANMARCO

06 luglio 2017 ore 13:14 segnala

“Chi muore giovane è caro agli Dei”, recitavano gli antichi, ma a ragionarci sopra ci rendiamo conto che il detto non è altro che un tentativo di confortare. Perché solo questo si può fare, quando una disgrazia così dura capita ad una famiglia, e lo si può fare con le parole o con i fatti. Skin, uno dei membri del MPM Roma M.C., ha perso suo figlio Gianmarco all’improvviso, alcuni mesi fa, per una fibrillazione ventricolare, e a tutta la famiglia non è rimasto altro che il ricordo della sua splendida giovinezza costruita sui sani valori dello sport e dello studio. Gianmarco voleva fare il ricercatore, dare una mano concretamente nel campo medico e questa è stata quindi la linea di pensiero che ha improntato la nascita dell’evento “Insieme a Gianmarco” , un memorial a lui dedicato per raccogliere fondi e materiale destinato alla ricerca scientifica. La famiglia di Skin ha organizzato il tutto insieme agli 8212 Onlus, agli MPM Roma M.C., al gruppo “Gli amici di La Botte” e l’associazione di Protezione Civile “VvAa”.




Più di ottocento persone sono convenute sul luogo dell’evento. E’ stata allestita una cucina da campo e una gigantesca tavolata, dove si è magistralmente distinto il gruppo “Domina” delle donne 8212, indaffarate nella preparazione dei piatti e nel servizio ai tavoli, sempre attente e simpatiche con tutti i convenuti. L’evento, che si inquadra nell’ottica del servizio sociale di protezione e assistenza da sempre perseguita dal MPM Roma M.C., è riuscito al punto da consentire un ricavato sufficiente a dare una donazione all’Ifo, l’Istituto Nazionale Tumori del Regina Elena, dove Gianmarco avrebbe fatto parte dei ricercatori, e ad acquistare attrezzature necessarie per l’Associazione Croce Blu i cui medici ed infermieri erano intervenuti nel tentativo di salvarlo. L’Associazione “VvAa”, infine, ha donato un defibrillatore agli MPM Roma M.C. per il lavoro eseguito ad Amatrice in occasione dello sciagurato terremoto che ha devastato il centro Italia, e al seguito del quale partirono immediatamente varie squadre di volontari del Moto Club in supporto ed aiuto della Protezione Civile. Sentita e commossa la partecipazione del pubblico, soprattutto quando, accompagnate dal rombo delle moto, sono state liberate nel cielo stellato lampade accese a formare nuove stelle nel ricordo di Gianmarco, i cui momenti di vita scorrevano sul maxischermo. Una serata che, nella pienezza del sentimento espresso da ogni partecipante, ha sottolineato come Gianmarco meritasse tutto l’amore di chi lo ha conosciuto.

427bbf77-1e3b-4a3c-8b24-fb108e213ad4
« immagine » “Chi muore giovane è caro agli Dei”, recitavano gli antichi, ma a ragionarci sopra ci rendiamo conto che il detto non è altro che un tentativo di confortare. Perché solo questo si può fare, quando una disgrazia così dura capita ad una famiglia, e lo si può fare con le parole o con i ...
Post
06/07/2017 13:14:05
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment

LA SAGRA DELLE CERASE A PALOMBARA SABINA

19 giugno 2017 ore 10:17 segnala

Anche quest’anno si è tenuta, a Palombara Sabina, la “Sagra della Cerasa”, ovvero della ciliegia ravennate, una delle più tipiche ed apprezzate realtà delle coltivazioni locali del Lazio. Conosciuta come la più antica – in tutta Europa – festa dedicata al pregiato frutto, è giunta alla sua ottantanovesima edizione con un apparato locale di tutto rispetto che ha visto l’allestimento per la via principale di stand gastronomici e di artigianato, la sfilata degli autoctoni nei tipici costumi ottocenteschi palombaresi, la esibizione degli sbandieratori provenienti da Cori, la banda locale e dei Bersaglieri, e la realizzazione dei carri in stile carnevalesco.




La cerasa ravennate ebbe il suo momento di gloria nel XIII secolo quando papa Onorio IV, della potentissima casata dei Savelli che vantava innumerevoli possedimenti nella regione, dopo aver istituito la sua residenza nel castello di Palombara, gradì a tal punto questo tipo di ciliegia da volerla per la sua mensa al Vaticano, rendendola a buon diritto “la ciliegia del Papa”. Durante tutta la festa ne è stata data ampia distribuzione a tutti i convenuti , che hanno potuto godersi la spettacolare uscita dei carri, carri che unici in Italia sono realizzati in maniera originalissima non venendo verniciati ma interamente coperti – con incollaggio a caldo poco prima della gara per mantenere la freschezza – da ciliegie e fiori delle piantagioni palombaresi.





Alla manifestazione erano presenti, con una forte e numerosa rappresentanza, i “Milites Pro Minoribus” e gli 8212 Onlus che hanno esposto le loro moto custom attirando l’ammirazione e la curiosità di turisti e locali. Gli MPM Roma M.C. hanno poi fatto da scorta al carro rappresentante il personaggio cinematografico del “Ghost Rider”, alzando verso un cielo assolato il canto dei loro motori. I festeggiamenti si sono protratti sino a tarda notte e l’appuntamento è confermato per il prossimo anno.






f2785dbf-747b-43a6-ac06-f146718a27ce
« immagine » Anche quest’anno si è tenuta, a Palombara Sabina, la “Sagra della Cerasa”, ovvero della ciliegia ravennate, una delle più tipiche ed apprezzate realtà delle coltivazioni locali del Lazio. Conosciuta come la più antica – in tutta Europa – festa dedicata al pregiato frutto, è giunta all...
Post
19/06/2017 10:17:25
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4
  • commenti
    comment
    Comment
    2

GLI MPM NEL SOCIALE

08 giugno 2017 ore 19:29 segnala


Da sempre gli MPM, con gli 8212 Onlus, si sono distinti con la loro presenza in ogni occasione di necessità sociale sia nel territorio sia ovunque si sia reso necessario, esempio tipico la immediata mobilitazione seguita al devastante terremoto di Agosto 2016. Il supporto alla cittadinanza, e alle case famiglia, e tanto altro vengono rappresentate in questa carrellata visiva sull'onda emozionale di una delle canzoni più belle e adeguate. Presenti sempre, presenti ovunque, là dove c'è bisogno un MPM c'è.
51860125-bd1f-45bb-a38e-41af2919630f
« video » Da sempre gli MPM, con gli 8212 Onlus, si sono distinti con la loro presenza in ogni occasione di necessità sociale sia nel territorio sia ovunque si sia reso necessario, esempio tipico la immediata mobilitazione seguita al devastante terremoto di Agosto 2016. Il supporto alla cittadina...
Post
08/06/2017 19:29:41
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment