I Cavalieri Erranti

22 novembre 2018 ore 12:40 segnala
In buona parte era tutta colpa del “diritto di maggiorasco”. Nel periodo medievale infatti con quel diritto, per evitare lo spezzettamento dei patrimoni, le ricchezze dei defunti andavano interamente al primogenito che subentrava anche nel titolo nobiliare del de cuius.

La sorte delle sorelle e fratelli dell’erede unico era sostanzialmente segnata: le prime andavano spose a rampolli di famiglie benestanti ed importanti così da creare alleanze o, in alternativa, per loro si aprivano le porte dei conventi dove facevano “carriera” diventando badesse o madri superiori.

Per i maschi l’alternativa era la carriera ecclesiastica con l’opportunità, anche per loro, di cercare una scalata gerarchica. Altrimenti venivano allontanati dal castello di famiglia. Infatti il primogenito non aveva nessuna intenzione di circondarsi di chi poteva ordire congiure nei suoi confronti.

Questi giovani allora partivano alla ventura con in dotazione una certa somma di denaro, un’armatura, dei cavalli ed uno scudiero. Nasceva così la figura del “Cavaliere errante”, cioè di colui che “errava” di castello in castello per cercare di mettere al servizio di qualche feudatario le proprie capacità militari.

I più abili e meritevoli non avevano difficoltà ad accasarsi o come capitano delle guardie o come comandante in qualche castello. Per gli altri invece, la maggioranza, la sopravvivenza passava attraverso la partecipazione a tornei cavallereschi o all’appropriarsi delle armi e cavalcature di un qualche avversario battuto in duello.

Con il passare del tempo e con l’aumento dei cavalieri erranti si assistette alla formazione di vere e proprie bande armate formate dai più rissosi e violenti che attaccavano, saccheggiandole, le carovane dei mercanti. Il fenomeno assunse proporzioni talmente preoccupanti che la Chiesa decretò “ le tregue di Dio”, periodi durante i quali, pena la scomunica, era vietato alzare le armi contro chiunque.

Ma, seppure in calo, le violenze non cessarono.
In un certo modo la soluzione arrivò con la crociata bandita da Urbano II. La liberazione di Luoghi Santi dava la possibilità a chiunque di lasciare i combattimenti dei tornei per affrontare un guerra vera. E fu così che le strade d’Europa diventarono un po' più sicure.


In immagine: Il più famoso dei “Cavalieri erranti”. Statua di Don Chisciotte a Madrid.

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In buona parte era tutta colpa del “diritto di maggiorasco”. Nel periodo medievale infatti con quel diritto, per evitare lo spezzettamento dei patrimoni, le ricchezze dei defunti andavano interamente al primogenito che subentrava anche nel titolo nobiliare del de cuius. La sorte delle sorelle e fr...
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22/11/2018 12:40:12
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