Il Generale Desaix

14 novembre 2018 ore 21:19 segnala
Louis Charles Antoine Desaix (in immagine, olio su tela di Andrea Appiani), già nell’Armata del Reno e poi agli ordini del generale Moreau, conobbe Napoleone Bonaparte a 29 anni nel 1797. Gli fu affidata l'organizzazione di un convoglio marittimo per la Campagna d'Egitto. Partecipò quindi alla presa de La Valletta ed alla battaglia delle Piramidi. Nella seconda campagna d’Italia gli fu assegnato il comando di un corpo d'armata.

Durante gli scontri, il 13 giugno 1800, gli venne ordinato di staccarsi dal grosso dell'armata ed attestarsi fra Rivalta e Novi Ligure per tagliare un'eventuale ritirata verso Genova agli austriaci del feldmaresciallo Michael Friedrich Benedikt Baron von Melas. Napoleone scelse di attestarsi nei pressi di Marengo. Ma il futuro imperatore sbagliava a credere che gli austriaci volessero sottrarsi allo scontro e ripiegare in Liguria.

Il 14 giugno alle sette del mattino egli fu attaccato di sorpresa proprio dalle truppe del Melas e del suo capo di stato maggiore generale Zach forti di circa 30mila uomini e cento cannoni. Il generale francese Berthier li respinse per due volte sul torrente Fontanone e chiamò anche il generale Lannes a sostegno. Ma non bastò. La pressione aumentò tra artiglieria e fucilate.

Alle 14,30 i francesi erano esausti e gli austriaci sfondarono.
Napoleone aveva commesso l’errore di separare le sue forze convinto che il nemico non avrebbe osato attaccarlo. Gli austriaci di Melas, ormai vittoriosi, tuttavia si attardarono a ricompattare i ranghi. In un ultimo disperato tentativo Bonaparte inviò immediatamente messaggeri a richiedere soccorso.

Per sua fortuna il generale Desaix era uomo di straordinario intuito e capì le reali intenzioni di Melas. Contravvenendo agli ordini di Napoleone non s’era allontanato molto da Marengo e quando arrivò l'ordine di dietrofront piombò sulla cittadina che la luce era ancora chiara. Quando Napoleone lo informò della débâcle, Desaix chiese semplicemente “Che ora sono? Le 17?” e concluse “Questa battaglia è perduta. Ma c’è tempo per vincerne un’altra”.

Alla testa dei 10.000 uomini della 9ª Brigata di fanteria leggera e sostenuto da Kellerman, Desaix si lanciò contro il nemico e l'azione cambiò completamente le sorti dello scontro permettendo ai francesi di ottenere la vittoria finale anche se a caro prezzo: nel corso della carica egli morì, colpito al cuore da una pallottola.

Il giorno dopo uno sconfortato Melas firmò la Convenzione di Alessandria e si ritirò ad est del Mincio. Napoleone farà seppellire Desaix presso la Chiesa del Passo del Gran San Bernardo dove esiste anche un monumento marmoreo. Il suo nome figura anche sull'Arco di Trionfo, in Place de l'Étoile, a Parigi.


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Louis Charles Antoine Desaix (in immagine, olio su tela di Andrea Appiani), già nell’Armata del Reno e poi agli ordini del generale Moreau, conobbe Napoleone Bonaparte a 29 anni nel 1797. Gli fu affidata l'organizzazione di un convoglio marittimo per la Campagna d'Egitto. Partecipò quindi alla pres...
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14/11/2018 21:19:33
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