Oscar Wilde

30 novembre 2018 ore 21:12 segnala
“La società spesso perdona il criminale ma non perdona mai il sognatore.” (Oscar Wilde).

Parigi, 30 novembre 1900. In rue des Beaux-Arts 13 all'età di 46 anni muore di meningite, sotto falso nome, Oscar Fingal O' Flahertie Wills Wilde, scrittore, poeta, drammaturgo, dandy, virtuoso dell'aforisma e del paradosso. Fu una delle figure più iconiche della società tardo-vittoriana. Sferzante, volutamente impertinente, narcisista, sconveniente, faceva sistematicamente il contrario di quello che il semplice buonsenso indurrebbe a fare. Aveva sempre ammesso di poter “ resistere a tutto tranne che alla tentazione" e a questa regola, lui solitamente trasgressore delle regole, si era sempre attenuto.

Irlandese di Dublino nacque nel 1854 da una famiglia alto-borghese. Dopo gli studi iniziò a comporre liriche in ancor giovane età, viaggiò in molti paesi fra cui l'Italia. Si sposò nel 1884 con Constance Lloyd dalla quale ebbe due figli.
Nel 1891 pubblicò il suo capolavoro "Il ritratto di Dorian Gray", successivamente scrisse per il teatro "Il ventaglio di Lady Windermere" (1892), "Salomè" (1893), censurato in patria e rappresentato a Parigi tre anni dopo, poi "L'importanza di chiamarsi Ernesto" (1895). Il successo fu enorme. I salotti se lo contendevano, le sue battute passavano di bocca in bocca, gli amanti si moltiplicavano, come le sigarette, l'oppio e l'assenzio. L'uomo si stava autodistruggendo.

Fu arrestato, processato con l'imputazione di sodomia e condannato nel 1895 a due anni di lavori forzati. Quando uscì di prigione due anni dopo era chiaramente segnato. Psicologicamente provato, faticava a scrivere ed era rimasto senza quasi più denaro; cominciò a bere senza freno. Ed il fisico non lo supportò più. Ebbe un funerale frettoloso, quasi clandestino, al quale parteciparono solo sette persone. È sepolto al Père-Lachaise. Sulla sua tomba l'epitaffio recita "Per gli esiliati esiste solo il pianto". L'anno prima aveva detto: "La vita non può essere scritta: può essere solo vissuta".


In immagine: Statua di Oscar Wilde a Dublino.


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“La società spesso perdona il criminale ma non perdona mai il sognatore.” (Oscar Wilde). Parigi, 30 novembre 1900. In rue des Beaux-Arts 13 all'età di 46 anni muore di meningite, sotto falso nome, Oscar Fingal O' Flahertie Wills Wilde, scrittore, poeta, drammaturgo, dandy, virtuoso dell'aforisma e...
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