Un Cappuccino e un cornetto…

15 gennaio 2019 ore 22:06 segnala
Quando nel 1683 gli Ussari Alati di Giovanni Sobiewski, re di Polonia, liberarono Vienna dall’assedio degli ottomani, uno dei personaggi più festeggiati della città fu il frate cappuccino Marco d’Aviano, che tanto si era prodigato nella lotta contro gli infedeli e nel soccorso dei feriti e degli infermi.
Il frate frequentava la bottega di Georg Michaelowitz, dove si beveva una bevanda, allora sconosciuta in Europa, preparata con i chicchi del caffè trovati nell’accampamento abbandonato dai turchi. Sorbitane un sorso la trovò troppo forte e chiese un po’ di latte per renderla più gradevole: gli altri avventori lo imitarono subito e siccome la miscela aveva lo stesso colore del saio del prete, la chiamarono “cappuccino”.
Sempre in quei giorni, un pasticciere viennese, per festeggiare la vittoria sugli ottomani, inventò un dolce a forma di mezzaluna. Lo chiamò croissant (“luna crescente” o “mezzaluna”), ma noi lo conosciamo come cornetto.


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Quando nel 1683 gli Ussari Alati di Giovanni Sobiewski, re di Polonia, liberarono Vienna dall’assedio degli ottomani, uno dei personaggi più festeggiati della città fu il frate cappuccino Marco d’Aviano, che tanto si era prodigato nella lotta contro gli infedeli e nel soccorso dei feriti e degli...
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15/01/2019 22:06:02
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