Il Visitatore

18 maggio 2011 ore 21:52 segnala
Ecco, si spegne il lume. Nuovamente m'è forza rianimarlo, anche se certo morrà di nuovo prima del mio tempo d'insonnia... Il sonno mio, pure io dormiente, non è sonno: è un continuo pensiero ostinato e gli occhi miei si chiudono solo a guardarmi dentro.
Epure io vivo. Ho l'aspetto, la forma, il respiro degli uomini viventi...
Sapere è patire. Sventura è la scienza. Coloro che più sanno, più amaramente devono piangere il vero fato: L'albero della scienza non fu mai l'albero della vita.
Filosofia, Scienza, Conoscenza del mondo, Idee sovrane, tutto provai . Tutto compresi e tutto abbracciai col mio genio. A nulla valse. Vano fu il tutto. Ho aiutato uominie qualcuno perfino mi aiutò
A nulla è valso...
Bene, Male, Passioni, Energia, Vita di che son fatti gli altri, sono per me una pioggia sulla sabbia, dopo quella mia ora innominabile.
Non conosco terrore. Non sento la dannazione di poter provare paura al naturale, movimento del cuore che batte di speranza, desiderio d'amore nascosto per un essere terreno....
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Ecco, si spegne il lume. Nuovamente m'è forza rianimarlo, anche se certo morrà di nuovo prima del mio tempo d'insonnia... Il sonno mio, pure io dormiente, non è sonno: è un continuo pensiero ostinato...
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18/05/2011 21:52:13
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La mia selva oscura...

05 maggio 2011 ore 00:21 segnala
Avete presente quella sensazione di soffocamento?? quando troppe cose vi attanagliano la gola, quando il mondo sembra troppo grande per contenere la piccola persona che siamo... C'è chi dice che il tempo risana le ferite ma nell'arco di tempo che passerà cosa sarà di me? troppe cose sono successe e se non penso ad una penserò all'altra.
Forse vi metto depressione ma la mia è più che altro stanchezza, sono un ragazzo solare,in chat non faccio che scherzare, eppure soffoco in questo mondo maledettamente gelido.
Sono stanco di vivere il presente sotto l'ombra del passato, e ho il terrore di avventurarmi nel futuro. Ogni momento felice o spensierato che passo svanisce come cenere portata via dal vento, trascinato via dal timore del male. Eppure sono sono depresso no mi crogiolo nel dolore ...ho semplicemente imparato a vagare bendato per la paura di guadare...

Okey vi ho annoiati o forse spaventati o.o perdonatemi....
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Avete presente quella sensazione di soffocamento?? quando troppe cose vi attanagliano la gola, quando il mondo sembra troppo grande per contenere la piccola persona che siamo... C'è chi dice che il...
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05/05/2011 00:21:20
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Dalle ceneri

22 aprile 2011 ore 08:23 segnala


Quel corpo che già fu un corpo
non si attarderà più
sulle rive del Tigri o dell’Eufrate
raccolto da una pala che non avrà ricordo
di dolore alcuno
messo in un sacco di palstica nero
quel corpo che già fu un’anima,
un nome e un volto
ritorna alla terra delle sabbie
rifiuto e assenza.

Quella terra avida di acqua
non ha avuto che il sangue
per irrigare il grande silenzio
quel deserto afflitto ha aperto le trincee del sonno.
E in un baleno gli uomini
si sono riversati dentro a migliaia
la pelle scorticata
una candela accesa vegliaia all’interno
della gabbia toracica defunta.
Un poco di cielo abitava quei corpi votati all’oblio.
Una coperta di sabbia è stata deposta
su quei sacchi neri da una mano metallica.
Niente si muove più.
Neanche i ricordi ardenti d
ei primi amori.
Nemmeno l’uccello sconosciuto venuto da un
giorno lontano per la preghiera dei morti. E’ nero
e immobile, con gli occhi bruciati, eterno.

Quel corpo che già fu parola
non guarderà più il mare pensando a Omero.
Non si è spento. E’ stato raggiunto da una scheggia
di cielo che gli ha spezzato la voce e il respiro.
Questi cristalli mescolati alla sabbia
sono le ultime parole pronunciate da quegli uomini
senz’armi.

Facce annerite da un fuoco che non trema.
Pagina di una vita calcinata
come un segreto illeggibile.
Lo sguardo, lentamente strappato dal volto: è
un sottile foglio di carta, bello e resistente, inquietante
e leggero: un velo tra la vita e la nostra morte:
un silenzio che trattiene qualche granello di sabbia.
Le facce lavate dallo stesso fuoco breve e preciso
non sono più facce.
La traccia del ricordo di un volto è sepolta
in quegli stessi sacchi neri.
Il disordine e la disfatta hanno confuso i giorni
e gli sguardi.

Quel corpo che già fu una risata
adesso brucia.
Ceneri portate via dal vento fino al fiume
e l’acqua le riceve come resti
di lacrime felici.
Ceneri di una memoria in cui traluce una piccola
vita molto semplice, una vita senza storia, con
un giardino, una fontana e qualche libro.
Ceneri di un corpo scampato alla fossa comune
offerte alla tempesta delle sabbie.

Quando si alzerà il vento quelle ceneri
si andranno a posare sugli occhi dei vivi.
E quelli senza saperne niente
camineranno trionfanti con un po’ di morte
sul viso.
Innumerevoli sono i segnali
che si svuotano della loro acqua
laggiù, nell’estremo tumulto
sul bordo di un cimitero in movimento.

In questo paese i morti viaggiano
come le statue e le fiamme.
Portano gli occhiali
e tendono le braccia bruciacchiate
per prendere il volo.
Dicono che sono diventati invisibili
e vanno offrendo ai vivi gli anni di vita
che ancora restano loro.
Quanti anni sparsi in quel modo sul deserto:
un secolo e oltre.
Vite da raccogliere come sciacalli impagliati
vite che tremano nel dire:
«La morte non è così fatale
come la notte che è l’ombra del sole».

Il poema contemporaneo più bella che esista..e questo è solo un assaggio del grande Tahar Ben Jelloun

consiglio
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Quel corpo che già fu un corpo non si attarderà più sulle rive del Tigri o dell’Eufrate raccolto da una pala che non avrà ricordo di dolore alcuno messo in un sacco di palstica nero quel corpo che gi...
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22/04/2011 08:23:35
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Già 9 visite!

12 aprile 2011 ore 22:37 segnala
Ehi, non mi aspettavo di già nove visite, mi fa piacere!! Scrivo anche perchè in chat sono stanco di starci troppo caos; ergo ascolto musica :-)) la musica è una delle arti che esprimono meglio la mente e lo spirito di ogni essere umano! Nobile come la poesia ma capace di trascinare folle. Io ascolto molti generi vari di musica, voi? cosa ascoltate? vi dispiace scrivermi l'età? è una curiosità mia. Ritengo molto interessante conoscere le varie età e il vostro genere preferito :-p SIGNORI VENGHINO !! :many :batacanta

Salve mi presento

12 aprile 2011 ore 21:46 segnala
x:-) Benvenuti nel mio blog. Voglio premettere che chi pensa che scrivere un blog personale su se stessi sia una cosa da femmine puo' anche fare a meno di continuare a leggere, esprimere se stessi è importante ed è un modo per farsi conoscere meglio in community come questa. :ok
Tornando a noi, mi chiamo Kevin, ho 18 anni e ne compirò 19 il 7 maggio! Sono un ragazzo solare e simpatico e mi piace essere apprezzato per quello che sono caratterialmente. ovviamente in me si nascondono tanti difetti forse troppi, sono estremamente lunatico e mi è capitato a volte di risultare "stronzo". Ahimè i miei difetti più grandi infatti sono l'impulsività e l'orgoglio ...quindi spesso agisco senza pensare e difficilmente ritorno sui miei passi.
Sono in chat prevalentemente per passare il tempo e fare amicizie, quindi non per avere storie. Ma son disponibile a parlare di tutto e con tutti :)
Detto questo lascio a voi il compito più arduo...conoscetemi!!! :-)))
:vittoria
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x:-) Benvenuti nel mio blog. Voglio premettere che chi pensa che scrivere un blog personale su se stessi sia una cosa da femmine puo' anche fare a meno di continuare a leggere, esprimere se stessi è...
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12/04/2011 21:46:40
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