Bande Nere, arriva la 67, l'avevo detto che a Baggio ci avrei passato settimane; ma devo dire che mi piace. Mi salutano per strada quelli che hanno già avuto la mia visita, mi sa che non hanno ancora ricevuto la bolletta! Ma fa piacere.
La 67 è un autobus di quelli lunghi, snodato nel mezzo per permettergli di girare più comodamente; salgo ed anche se c'e' qualche posto a sedere libero, mi appoggio come sempre di spalle sulla parte snodata, in mezzo; qui solitamente riesco a tenere un discreto spazio vitale attorno a me. Mi guardo attorno e vago coi pensieri, sempre con l'Ipod nelle orecchie; la mattina è fondamentale, il punk della Polla Records e le canzoni di Caparezza mi svegliano portando l'adrenalina al punto giusto per cominciare il lavoro.
Come al solito vago coi pensieri, e piccole cose che noto mi portano a pensieri collegati; ogni tanto mi soffermo a guardare la gente; come ora, qualche fermata dopo, quando sale una bella donna, vestita in maniera molto classica/chic, si siede su uno dei posti rivolti verso il fondo della prima parte dell'autobus, quindi praticamente verso di me. Estrae da una borsa di lavoro una cartellina che contiene fogli con diagrammi e numeri, che legge con una smorfia sul viso. Sembra non gradisca doverli leggere, o che non la soddisfi quello che legge. Ma, accidenti, non le vede le dita, non so se ha la fede!
Sono li che mi domando se per caso si può chiamare "Samantha" (per chiarimenti cercare canzone omonima nella discografia di Daniele Silvestri, ndr) e non noto il pericolo. L'autobus si ferma, si aprono le porte e dal nulla .... cominciano ad entrare decine di piccole formichine che si spargono per tutto l'autobus .... bambini!
Quattro maestre accompagnano piu di una trentina di bambini sui 7 anni a fare una gita scolastica, sul mio autobus!!! Si muovono qua e là e, per non cadere, si attaccano dove possono, visto che non riescono a raggiungere le barre alte per tenersi; mi girano attorno, ma l'autobus continua ad essere abbastanza vuoto, quindi si sono sparsi un po' dappertutto, la situazione è ancora sotto controllo.
L'attenzione torna alla donna salita prima, ora ha un sorriso molto bello, la cartelletta è nelle sue mani ma lei guarda i bimbi che girano, con uno sguardo davvero molto affascinanti; si vede che le piacciono molto i bambini; forse se mi concentro sulla ragazza i bambini spariscono; per ora sicuramente non sono nel mio campo visivo, io guardo sopra le loro teste.
Ma invece torno ai bambini che passano sotto il mio sguardo, codini sui capelli, sguardi furbi, urli, chiacchiere, risa. Fortuna che l'Ipod è al massimo come volume, come sempre d'altronde. Noto che su poco più di trenta bambini/e ben più della metà è composta da bimbi di etnie straniere, ed il pensiero va a come la scuola italiana deve ringraziare gli inmigrati altrimenti le scuole sarebbero vuote, e come tra di loro non sembrano esserci problemi di integrazione, giocano tutti insieme, e urlano, ridono .... E li ripenso ad una certa maestra, che tra l'altro è un po' che non leggo ... (segnare di tornare in terapia blog).
A fianco alla donna seduta si siede un bimbo magrebino, sguardo imbronciato, parla un po' con la maestra, ma dai movimenti delle labbra lui parla solo a monosillabi, è chiaro che non è in sintonia con cio che dice la maestra, anche la donna seduta entra nella discussone, non li sento, ma guardo i gesti, i sorrisi, il broncio. Riesco a capire che secondo il piccolo c'e' ancora spazio per far sedere un altro bimbo con lui, e quando la maestra decide che va bene e invita un altro bimbo a sedersi, il piccolo magrebino si illumina e indica una bimba un po' più in là, lui vuole che si sieda lei .... l'avevo sgamato che era un furbetto ... quel broncio lo conosco bene :-)
Tutti ridono per la scena appena successa ed io ancora mi distraggo guardando il viso della donna seduta che mentre ride è davvero una bellezza. E non vedo il più grave dei pericoli nascosti. L'autobus apre le porte, dalla strada di fronte dove c'e' il mercato, orde di anziani con borse di tutti i tipi cominciano ad invadere tutti gli angoli del bus .... :cry e le maestre radunano velocemente tutti i bimbi .... nel centro del bus :testata !!!!!
Oddio, ora sono circondato, li ho dappertutto, nessuno supera la mia cintura, quindi riesco a respirare, ma sotto .. non c'e' un millimetro libero, il mio spazio vitale è stato conquistato, non ho saputo difenderlo; ora urlano molto vicino, Evaristo urla di più "My punkkkk", ma è sempre più basso e loro sempre più acuti. Mi camminano sui piedi, vabbè che li ho lunghi, ma cazzarola, continuo a spostare le punte dei piedi e far fare al piede stesso giri incredibili per cercare di non soccombere. Ma quando la punta del piede sinistro me la trovo che tocca il tallone destro mi rendo conto che mi sto per slogare una caviglia. Insomma ... un esperienza terribile!
La maestra urla a tutti che la fermata è la prossima, comincio a rivedere il sole quindi! No, falso allarme, ancora due, torno di nuovo alla disperazione. L'autobus ballonzola e prendo testate e schiacciate di piedi da ogni dove. Io avrei voglia di schiacc.... ops ..... ehm .... no, solo che scendessero :shy
Arriva la fermata dei bimbi e delle maestre, che cominciano a scendere, anche la donna molto bella scende anche lei, e non so ancora se si chiama Samantha! Respiro, provo a riprendermi dall'esperienza traumatica mentre tutti i bimbi scendono; mi guardo attorno, ... è la mia fermata!!!! Devo seguirli ....
Spero almeno di non trovarmeli in una casa di quelle che devo leggere ....
Cominciare cosi la giornata per me è traumatico :-)
ACTUNGH BAMBINI
15 ottobre 2008 ore 22:1810086917
Bande Nere, arriva la 67, l'avevo detto che a Baggio ci avrei passato settimane; ma devo dire che mi piace. Mi salutano per strada quelli che hanno già avuto la mia visita, mi sa che non hanno ancora ricevuto la bolletta! Ma fa piacere.La 67 è un autobus di quelli lunghi, snodato nel mezzo...

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15/10/2008 22:18:59
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