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CURRICULUM VITAE

musicaribelle 13 agosto 2008 ore 23:37
Per provare a dare un senso ai post, senza bisogno di fare sempre dei grandi preamboli per spiegare a che punto della mia vita sono concentrato nel raccontare. provo a fare un breve riassunto della mia follia lavorativa.
Serve a me per rimettere situazioni nel loro contesto, serve a chi vuole seguirmi per non perdersi nei miei confusi pensieri, forse ...

Partiamo dalla scuola, che non è assolutamente secondaria nel mio successivo periodo lavorativo.

Scuole elementari vicino a casa, siamo all'inizio degli anni 70, e come alcuni fortunati nella mia scuola partono le prime sperimentali. Il momento è il migliore, le idee sono tante e si tenta di modificare l'arcaica idea dell' insegnamento.  Cosi per cinque anni la mia vita è tutta a scuola, dalla mattina fino alle 16.30 del pomeriggio. Ma cazzo che bello, mi insegnano a fotografare, stampare, creare con la creta, ci insegnano a stare con i ragazzi delle altre classi, portando l'idea della classe a qualcosa di più ampio, ci parlano degli animali, ce li fanno conoscere,  ci insegnano altre cose negli anni tutte alternative allo studio normale.  C'e' anche quello, nelle ore del mattino, ma allo studio delle materie io gia sono refrattario, e cosi nasce la mia doppia personalità.  sveglio attento e cooperante durante le attività alternativa, assolutamente disinteressato in classe, ma non svogliato ..  sono attivissimo, troppo!!!  e comincia una guerra con la mia maestra di ruolo che dura tutti e cinque gli anni.

Poi le scuole medie normali, ma decisamente sotto tono; pago la carenza di attenzione nelle scuole elementari alle materie classiche.  E già lo studio comincia a starmi molto sulle palle.

Nel momento della scelta delle superiori, provo a dare il mio parere sull'argomento, la mia idea è chiara, o faccio una scuola come il professionale per il turismo, vorrei provare a diventare cuoco, o meglio mollare tutto ed andare a lavorare.  Ovviamente nella mia famiglia il mio parere conta poco.  Le decisioni sono un po' prese sopra la nostra testolina, se contiamo che siamo 5 figli, i due maschi e la ribelle femmina finisco a ragioneria tutti, le altre due femmine di casa finiscono alle magistrali. Che dire ...  programmazione basata sui tempi che corrono, sulla scelta di genitori della piccolissima borghesia (ormai l'impiegato entra in automatico in questa fascia), insomma colpa della società.

Ma con me fanno di meglio; che io sia sveglio lo hanno ormai capito anche loro che vivono con me, che sia svogliato negli studi non sembra un mistero per nessuno, ma ....
Vengo portato nello studio di uno psicologo dell'università cattolica, da quello che ho capito è esperto nell'indirizzare giovani ragazzi a sfruttare le loro capacità;  cosi mi fa dei test, mi fa domande, e poi si ritira a parlare con i miei genitori.   La relazione dice che potenzialmente potrei far tutto,  .....  chissa quando ho sentito sta frase ...  a si ...  Gaber!!!!

Rinfrancati da queste indicazioni, i miei prendono seriamente in considerazione le mie indicazioni, e mi mandano al Liceo Scientifico. Esattamente ciò che io pensavo del mio futuro,  fare cinque anni per avere poi la possibilità di accedere all'università.   Ora mi viene il dubbio di quando io abbia mai detto che volevo studiare a vita, ma come già detto, a casa mia le decisioni sono sempre prese in comune ...  non con noi ovviamente.

Beh, insomma, diciamo che ho ripagato le aspettative che avevano su di me; e tre anni dopo sono ancora in seconda superiore, cioè la prima l'ho già fatta due volte, la seconda mi tocca, visto che sono riuscito ad inanellare due bocciature in tre anni di superiori.  Direi che ho dato il mio meglio, uno l'ho passato, a settembre ma l'ho passato!

Quindi, si decide di correre ai ripari. Vengo diretto ad un anno di recupero per provare a riprendere un po' di tempo perso, cosi in un anno mi preparo per gli esami di abilitazione alla 4a ragioneria.  Il corso è proprio una scuola, ovviamente privata, e mi ritrovo in una classe di ragazzi (18) che vengono tutti da almeno una bocciatura, spesso due come me ...  un bel gruppo di andati a male, grande classe, grandi persone.

Da qui la scuola non diventa più un problema, completo l'anno e raggiungo il diploma nel tempo previsto. Mi sono rotto anche io di fare su e giu dalle classi, e questo studio mi viene più congeniale.  Ma nel passaggio alla nuova scuola, contando che saranno tre anni di scuola privata, e che costa mica poco, sono stato privato totalmente della paghetta mensile.  Visto che ti paghiamo la scuola, non abbiamo piu soldi da darti, ma ...   ( nella vita c'e' sempre un "ma") potrai guadagnarteli.   Cosi a 16 anni mio padre comincia ad insegnarmi uno di quei lavori creativi che aprono il cuore ad un adolescente.  Mi insegna a calcolare gli stipendi dei dipendenti, mi apre alla conoscenza della materia delle paghe e contributi, mi piazza in mano un paio di ditte da gestire e in un batter d'occhio mi ritrovo ragioniere prima del diploma.

Oddio, con il primo stipendio mi sono comprato lo stereo, con il secondo la macchina fotografica reflex; non è che a guardare in dietro, poi, ci sia molto da sputarci su.  Ma io ho un altra concezione, scoprirò nel tempo, delle priorità su certe cose, i soldi non sono al primo posto, il sacrificio sul lavoro credo non entri nemmeno in classifica.
Ma quei soldi, guadagnati con estrema facilità, tanti per un ragazzo della mia età fanno decisamente gola; il lavoro poi mi facilità anche nello studio, sono già dentro il meccanismo.

La scuola finisce, ho ancora da capire se devo partire militare, l'informatica sta prendendo piede, il tempo ce l'ho; cosi mi iscrivo ad un corso molto serio di programmazione ed analisi, che si tiene all'università Cattolica di Milano, dura un anno ed alla fine mi rilascia un diploma di programmatore.  Cosi adesso ho pure due diplomi, ottimo per uno che non voleva studiare, il più è usarli poi.    Mentre la sera dalle 18.30 alle 21.30 mi diletto a usare pc e seguire lezioni, tutti i santi giorni, le giornate le passo all'interno degli studi di tre Commercialisti, dove oltre che tenergli gli stipendi dei dipendenti, imparo un po' il lavoro.

Anno di militare, un bel giro tra Salerno, Napoli e Pordenone; per rientrare pure a casa con una specializzazione, mi hanno formato come telescriventista, mi hanno fatto lavorare un po', e mi hanno rilasciato con un attestato che dice che sono telescriventista specializzato; peccato che le telescriventi ormai siano considerate obsolete e nemmeno la posta le usa più.  Ma quando scrivo il mio Curriculum ...  cazzo ho tre bei diplomini !!!!

Forse ho un po' esagerato in sto post ...  direi dilungato ...  lo vedo già bello corposo e non ho ancora cominciato con i bollini dell'INPS  !!!!
Facciamo che lo divido in due ...  adesso mangio e poi lo concludo  ... cosi vi frego e sembrano due ...
si meglio fare cosi.  
9774415
Per provare a dare un senso ai post, senza bisogno di fare sempre dei grandi preamboli per spiegare a che punto della mia vita sono concentrato nel raccontare. provo a fare un breve riassunto della mia follia lavorativa. Serve a me per rimettere situazioni nel loro contesto, serve a chi vuole...
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13/08/2008 23:37:59
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Commenti

  1. musicaribelle 13 agosto 2008 ore 23:39
    non lamentarti della lunghezza ... lo faccio per te ah ah ah ah ;-)
    cosi hai un po' di tempo da passare ;-)
  2. sabi35 15 agosto 2008 ore 12:17
    ho qualcosa di interessante da leggere..!
    ora vado a pranzo e poi torno x la seconda parte.. :-))
    buon ferragosto!!! :-*

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