Questi sono i pensieri che mi riempiono la testa prima di
addormentarmi; mentre la mia mente rigira pensieri avverto il filo di
una ragnatela, e la seguo nei meandri del cervello; seguo questo filo
che mi porta da un esperienza all'altra facendomi vedere punti in
comune, cambiamenti, passaggi, ma tutto con un filo logico. A me ...
poi ....
Cosi in una notte steso sul letto prima di addormentarmi il filo mi
porta dritto a individuare dei punti in comune, tra i ragazzi diventati
uomini che frequento, me stesso, ed altre conoscenze, nei passaggi
della vita. Mi spiego meglio, mi sembra di aver individuato alcuni
momenti basilari nella vita di ogni uomo che portano a staccarsi anche
mentalmente dalla fase precedente della propria vita.
Questa banale scoperta che ho fatto mi è servita per chiarire alcune
situazioni che avevo nella testa da un po', alcuni problemi miei nel
rapportarmi ad alcuni amici, nel rapportarmi anche coi membri della mia
famiglia, nel rapportarmi anche con le generazioni più giovani, anche
consanguinee.
So che ci sono migliaia di eccezioni, so che non è la sicura risposta
al passaggio generazionale, ma è per me prendere coscienza in questo
modo delle differenze che sento, della difficoltà di rapportarsi a chi
vive un altro stadio della vita, non importa l'età, non è quello che fa
la differenza.
Straparlo ... ok, proviamo a partire dall'inizio.
Ho pensato questo, nella vita di un uomo maschio ci sono dei passaggi
generazionali, non dati dall'età, come dicevo prima, ma dall'inizio di
una delle esperienze che davvero cambiano un uomo nella sua vita.
la prima fase è ovviamente quella del ragazzo, fase che non ha un età
definita, perchè varia solo quando l'uomo comincia non solo a lavorare,
ma anche a gestirsi da solo la sua vita, fuori dal nucleo familiare
d'origine. Quando il tuo lavoro supporta completamente la tua
sopravvivenza allora passi alla seconda fase. Questo puo succedere a
17 anni come a 30 dopo una bella università e qualche anno di lavoro a
casa dei genitori. Quindi non conta l'età ma l'esperienza che vivi. E
non importa se vivi da single o ti sei sposato. Sei sempre nella
seconda fase.
la seconda fase finisce quando l'uomo decide di
essere padre, quando comincia a prendersi cura anche di un altra vita
perchè lo desidera. Passa ad una nuova fase che è quella dell'adulto,
dopo aver lasciata quella dell'uomo. Quando le tue azioni non sono più
decise dalla tuo istinto, ma prendono in considerazione la
responsabilità di essere sostegno e guida per un altra vita, sei
entrato nel terzo stadio.
Ora credo che esista anche il quarto, ma non so quanta differenza sia
essere padre e essere nonno, o comunque padre di persone che non hanno
quasi più bisogno di te. Io non credo che mai arrivero a questo stadio,
e quella notte mi ero fermato al terzo :-)
Ora, la cosa che più mi ha fatto pensare è che ogni passaggio che fai,
ti trovi ad avere problemi nel rapportarti agli altri stadi delle
persone che frequenti; chi sta allo stadio piu basso guarda quello
dello stadio più alto come un modello, ma non sa nulla di quella vita,
la può solo immaginare; quello allo stadio più alto guarda quello
sotto e non riesce a comunicare con lui, perchè le nuove esperienze non
si passano quasi mai a voce, non si recepiscono, si possono solo
vivere. E nascono incomprensioni. Almeno cosi è per me.
Io sono ovviamente nella seconda fase (con alti e bassi sul
sostentamento, ma lasciamo perdere), ed ho sempre avuto problemi con la
fascia sopra che siano parenti o amici, e Filo sa bene quante volte ne
abbiamo parlato; ho sempre manifestato la mia difficoltà a rapportarmi
con quelli del primo stadio, soprattutto quando sono più piccoli.
E tutti sti pensieri mi davano un po' il quadro del perchè delle mie
difficoltà di entrata in sintonia. Devo aggiungere che a mio modesto
parere, nel passaggio ad uno stadio superiore, spesso, ci si dimentica
di quello precedente, o meglio ci se ne dissocia. Trovando poi piu
difficoltà nel rapportarsi.
Tutti questi pensieri mi hanno aperto quella notte dei flash su alcune
cose che da tempo lascio in sospeso, dandomi lo spunto per superare il
mio orgoglio e la mia stabilità emotiva sempre abbastanza a rischio.
Volevo evitare di lasciare cose in sospeso prima di passaggi ad altri
livelli.
LE FASI DI UN UOMO
29 settembre 2008 ore 00:119998618
Questi sono i pensieri che mi riempiono la testa prima di
addormentarmi; mentre la mia mente rigira pensieri avverto il filo di
una ragnatela, e la seguo nei meandri del cervello; seguo questo filo
che mi porta da un esperienza all'altra facendomi vedere punti in
comune, cambiamenti, passaggi, ma...

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29/09/2008 00:11:59
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Commenti
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erbamiseria 29 settembre 2008 ore 20:28
-
musicaribelle 30 settembre 2008 ore 17:04 -
erbamiseria 01 ottobre 2008 ore 13:26
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