SIAE
24 maggio 2008 ore 08:53
Ormai mi arrendo, stanotte non si dorme ...
tra i gatti che salutano la mia presenza in casa giocando felici alle 5.30 del mattino, usandomi come sagoma per i loro reciproci agguati; incuranti dei "gioielli di famiglia" che mi schiacciano correndosi dietro; Ed il pensiero di quell' Asso e quel 9 suite, a cuori, proprio mentre sono ormai fuori dal tavolo, e che ovviamente trovano a fronteggiarli una bella Kurnicova ed una coppia di Donne, visto che rischiare contro uno era fin troppo facile, ed ovviamente sono uscito per primo dal torneo.
Devo prendermela con qualcuno, un "nemico" , cosi mi scarico ....
la SIAE !!!!
Il diritto d'autore è un concetto abbastanza problematico, dal mio punto di vista non sono d'accordo, ho una visione libertaria, quindi un diritto su un opera, direi che posso contestarlo con validi argomenti. Ma il discorso è più ampio, e non è qui che voglio parare. Prendiamolo come dato di fatto, in tutto il mondo è cosi.
Ma in Italia abbiamo fatto di meglio ...
Abbiamo inventato la SIAE.
Come se a un artista non bastassero già i soldi che prende nel pubblicare un disco, fare apparizioni, prendersi i cache per i concerti, gli passiamo anche un sacco di soldi per tutte le volte che la sua opera viene divulgata.
Soldi che qualcuno deve tirare fuori ... ovviamente, tutti noi.
La SIAE ... l'ente che ha in mano il monopolio economico della cultura italiana. La ritroviamo ovunque, se vai al cinema, ad un concerto, in un museo, a teatro, in una discoteca, in un locale con musica dal vivo (qui la paghi sulle consumazioni, tu non lo sai, ma la paghi, perchè il gestore del locale la deve pagare, e mica è un ente di beneficenza il locale), se compri un disco, un libro, se vai alla grande manifestazione musicale, o al piccolo concerto organizzato dalla pro-loco durante la festa della salamella in una qualsiasi estate italiana. La paghi sempre.
Soffermiamoci sulla musica, che poi è il mio campo.
Lei, la SIAE, raccoglie i soldi che tu le versi, aggiorna per benino tutti i suoi dati, perchè ogni volta che fai musica, metti dischi, canti, devi compilare un bel modulino segnando tutte le canzoni che farai o hai solamente fatto sentire, tipo per i DJ; cosi loro possono aggiornate tutti i loro archivi, e ogni periodo previsto, liquidano agli autori i diritti riscossi in base al numero di passaggi e ad altri conteggini.
E già nascono le prime perplessità, ... Vasco Rossi, prenderà una fraccata di euro, va per la maggiore, alcuni suoi successi sono strapassati sia in radio che in varie altre situazioni e tutto fila liscio. Raccolta fondi chiamata tassa, conteggio, elargizione al cantante, autore dell'opera, degli euro corrispondenti. Pace.
Ma ai Knack? ai Led Zeppelin? ai Doors? ai Pink Floyd?
tanto per citare un po' di nomi alla rinfusa, ma anche i Village People, strasuonati in tutte le feste?
No, a loro gli euro non arrivano, cioè la SIAE assicura che mette via la parte di denaro relativa agli autori stranieri, ma non la recapita, perchè non sono italiani.
Avete idea di quanti pezzi non italiani vengono trasmessi dalle radio e nelle discoteche o nelle feste?? quante cover di pezzi non italiani??
Quei soldi dove sono?
Ma la SIAE non ferma la sua follia.
Su ogni supporto di musica venduta in Italia, è obbligatorio il bollino che comprova l'avvenuto pagamento della tassa SIAE.
Quindi quando vado a comprare un disco, devo controllare che abbia il bollino, altrimenti commetto un reato acquistandolo.
Ovviamente, essendo in Italia, cio vale anche sull'usato.
E qui la mia esperienza mi lascia molto perplesso. Il negozio di musica che ho aperto e gestito per un po' trattava cd usati, pochi cd nuovi e vinile.
Acquistavo i cd dai privati, che a loro volta li avevano acquistati nuovi nei negozi della distribuzione normale.
Alcuni di questi cd non avevano il bollino, Cosi, stupito, ho provato un po' a capire perchè alcuni l'avevano ed altri no.
Prendiamo un artista a caso, Ramazzotti, la sua casa di produzione stampa i cd in germania, dove ci sono alcune fabbriche, specializzate nella confezione dei supporti e delle relative copertine, di fama mondiale. I cd destinati al mercato italiano, sappiamo che Ramazzotti ha più mercati, una volta giunti in Italia, vengono tutti forniti del fatidico bollino SIAE che le compete, ma essendo già confezionati, il bollino viene apposto sulla parte esterna del celofan che avvolge la scatola del cd. Una volta strappata la parte di plastichina superiore, normalmente la gettiamo via, e con lei la nostra prova dell'acquisto corretto del supporto sul suolo italiano.
Se ora tentiamo di rivendere quel cd, stiamo commettendo un reato.
Assurdo ... ma ho visto sequestrare cd di questo tipo!
La SIAE esiste solo in Italia, la rete internet no, è un po' più vasta. Cosi, se navigando in internet trovo un bel cd di musica Hard Rock, stampato in Svezia, non editato in italia, e decido di acquistarlo, appena ne vengo in possesso, dovrei andare alla SIAE, denunciarlo, pagare il costo della tassa e farmi rilasciare il bel bollino che può cosi andare a completare il mio bel acquisto. Mi sembrava che almeno all'interno dell'europa i dazi fossero stati eliminati, ma sembra che per la SIAE si faccia un eccezione.
Come se non bastasse, ci si è resi conto qualche anno fa, che i cd e i dvd vergini alle volte vengono usati per riportare film o musica scaricati da internet. Non sapendo bene come difendersi da questa mostruosità, oltre ad inasprire le pene per chi viene preso a scaricare, la furba SIAE ha anticipato il problema. Infatti, da un po' di anni, nel dubbio che tu usi un supporto per scaricarci sopra musica o film, nel costo dell'acquisto di questo vergine, ci paghi la tassa SIAE, Cosi ti faccio pagare l'intenzione e non ci penso più!
Ma questi come fanno a dividerli? nessuno mi ha mai chiesto cosa ho messo sui miei cd vergini.
E le mie foto? quelle fatte con la digitale? che poi ho riversato su un cd? a chi la diamo la parte di tassa che ho gia versato?
a Vasco?
Finisco il mio sfogo con quello che la SIAE e il suo braccio armato, la Finanza, sono stati capaci di fare, in barba a qualsiasi diritto internazionale condiviso.
A Milano, tre volte all'anno si svolge una fiera specializzata sul cd e il vinile da collezione. Ce ne sono un po' sparse per tutto il nord e sud Italia ogni domenica di queste manifestazioni specializzate; ma quella di Milano aveva un importanza davvero unica. Si chiama, perche ancora adesso si svolge, VinilMania, la sua particolarità è che era riuscita a crearsi una fama mondiale, e con Barcellona ed un altro paio di città europee, era tra le più importanti del settore. Ad esporre i propri dischi venivano per le varie date espositori dal Giappone, Stati Uniti, Inghilterra, Nord Europa, Cina, e da svariati altri paesi meno importanti.
In un edizione di qualche anno fa, la Finanza è entrata, ha fermato la fiera, ed ha controllato uno ad uno tutto il materiale presente sui banchi ... milioni di dischi e cd ... tutti quelli che non riportavano il bollino della SIAE sono stati sequestrati. Cosi espositori venuti da paesi lontani si sono visti portare via l'intero banco d'esposizione, sequestrato; stupiti, chiedevano cosa fosse il bollino SIAE.
Il braccio armato della SIAE ha ripetuto l'intervento per tre edizioni consecutive, e dove passa, si sa, non cresce più l'erba ... così la povera Vinilmania si è trovata di colpo senza più l'attrazione principale, lo scambio di dischi tra l'Italia e l'estero, perchè nessuno più viene in Italia ad esporre. E dagli torto! Ora è una fiera come tante altre del settore, solo i prezzi per esporre, per entrare e di conseguenza della merce esposta sono rimasti i più alti d'Italia. Questo Vinilmania non l'ha mai rivisto :-)
Non parliamo poi dei dischi in vinile, stampati anche prima che la SIAE nascesse ... Lì è dura trovare bollini.
Per completare il mio post anti SIAE metto una canzone meravigliosa, Cathedral di Crosby, Still e Nash, non la metto a caso; questa gruppo l'ho scoperto grazie ad una ex collega ed amica che un giorno dopo aver lungamente parlato di musica nelle nostre pause, apparve con una deliziosa cassetta (ricordate le audiocassette? quei supporti che si usavano per registrare l'ultimo disco comprato, cosi da passarla ad un amico che non l'aveva ancora, o per farci una compilation dai dischi che avevamo o che gli amici ci prestavano, o per "scaricare" dalla radio la musica che sentivamo ogni giorno ... ? ) con su inciso questo album con questa canzone meravigliosa che mi apri l'orizzonte non solo a loro, ma anche a Young ed a altri eccezionali autori.
Perche lo scambio e la condivisione creano cultura, se io ti faccio ascoltare qualcosa, tu puoi apprendere ed aprirti nuovi orizzonti nel gusto e nella conoscenza.
Se lo vieti, per semplice scopo economico, o meglio truffa economica ... allora sei un delinquente!
A me la SIAE non piace tanto.
9399885
Ormai mi arrendo, stanotte non si dorme ...
tra i gatti che salutano la mia presenza in casa giocando felici alle 5.30 del mattino, usandomi come sagoma per i loro reciproci agguati; incuranti dei "gioielli di famiglia" che mi schiacciano correndosi dietro; Ed il pensiero di quell' Asso e quel 9...

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24/05/2008 08:53:59
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Commenti
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LunyladYSAL 24 maggio 2008 ore 19:15
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musicaribelle 24 maggio 2008 ore 21:45 -
AL.thEA 25 maggio 2008 ore 04:29
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musicaribelle 25 maggio 2008 ore 10:36
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