Dispersa nei ricordi, ma mai persa, un emozione risale decisa dallo
stomaco, poi passa per il cuore e arriva forte, come la prima volta,
dritta al cervello. La foto che compare sullo schermo è di qualche
anno fa; sorride ma il viso è tirato, l'ha pubblicata mia sorella;
basta un attimo, quel viso e tutto ritorna. Come sempre per me. Non mi
è mai "scivolata" via, ho sempre chiesto in questi anni notizie di lei,
credo di avere un suo vecchio numero di cellulare ancora nela mia
rubrica quasi 7 anni dopo.
Ci sono dei momenti, degli incontri, delle situazione della mia vita
vissute da me cosi intensamente dentro che, anche se sono durate poche
ore, quando ritornano hanno lo stesso devastante e piacevolissimo
effetto. Ritirano fuori tutte le emozioni, sensazioni, vissute in
quegli istanti. Cosi, guardando quella foto il cuore comincia a
pulsare forte, poi sotto un altra foto di quell'album un commento di
una utente; il nome, la foto, il viso sorridente, finalmente rilassato,
dal quale traspare tutta la sua soddisfazione, o almeno cosi pare a me
guardandola. Provo a chiederle l'autorizzazione al contatto, accetta,
cominciamo a scambiare due parole sulle chat di fb. Ora il cuore non si
ferma più ed è un treno. Solo per il risalire di quelle emozioni, solo
perche la trovo sempre molto bella, molto intrigante, molto ....
Come quel giorno.
Non so collocarlo esattamente, mia sorella potrebbe farlo molto meglio
di me, io in quel periodo sono un po' precario sia nella mia situazione economica sia nella quadratura dei pensieri. Mi sono lasciato da
poco con la fidanzata storica, il negozio non va, sono ospite di mia
sorella a casa sua, in attesa che qualcosa cominci a girare nella mia
vita. E' la mia prima esperienza di "ospite" in casa di qualcuno,
purtroppo non sarà l'ultima, ma non sono ancora abituato a questo
ruolo; soffro la mancanza di autosufficienza che fino a poco fa avevo
sempre avuto, mi sento a disagio a stare in casa di qualcun altro e
senza poter partecipare alle spese. Tento di non essere almeno a
carico, e oltre all'occupazione abusiva dello spazio nella sua sala,
ristretto però ad un quarto della stanza diviso con un separè di legno,
che nasconde il mio letto, una cassettiera e il pc, evito di usufruire
delle scorte alimentari della casa.
La situazione totale del momento grava pesantemente sul mio umore, con
il senno di poi, la riconosco come una delle crisi depressive più forti
che ho avuto, ma ne avevo anche il diritto mi sembra. Non girava
davvero nulla, nulla andava avanti, e l'unica cosa che mi veniva
proposta era di chiudere di mia iniziativa il negozio perchè non
c'erano fondi per continuare. Con tutto che crollava, ed io
assolutamente insicuro, come potevo pensare di chiudere di mia
iniziativa l'unica cosa che mi teneva ancora attaccato qualche sogno
per il futuro. La convivenza in casa era abbastanza tranquilla, sono
molto grato a mia sorella per quel periodo, non avrei proprio saputo
come fare altrimenti, e non è stato un periodo breve. Ma purtroppo noi
due non abbiamo caratteri facili, e quegli anni sono stati anche molto
difficili per entrambi, nei nostri rapportie il resto della famiglia. Di quel periodo ho
ricordi che ancora mi fanno lacrimare quando ci penso, uno scontro in
famiglia durante una commemorazione, un periodo di dieta obbligata
senza volerlo mai far trasparire, e la sempre presente sensazione di
essere "di troppo", sensazione mia, chiariamo.
Un fine settimana mia sorella aspetta da Udine un paio di amiche; cosi
ci accodiamo perchè io il sabato notte vada a dormire da un altra mia
sorella; ovviamente non c'e' problema per me e ci organiziamo. La sera
di venerdi arrivano a casa le due amiche, entrano in casa e ridendo e
scherzando con mia sorella arrivano a presentarsi a me che sono nel mio
quadrato di vita. Lei mi arriva davanti ed a me da
quello stesso momento tutto il mondo sembra molto più bello! Di
folgorazione credo si sia trattato. So solo che non sono più riuscito
a toglierle gli occhi di dosso per tutto il tempo che sono stato in
quella casa con lei e le altre, per me c'era solo lei che si aggirava
in quel corridoio, per quelle stanze. Sempre ridendo e scherzando,
ubriache di voglia di divertirsi quasi contagiosa. Io non la perdevo
mai di vista, avrei potuto disegnarla quando quei giorni sono passati,
ma riuscivo anche a non farmi notare, eppure mi perdevo continuamente,
ogni volta che era nel mio campo visivo.
La notte di venerdi la passo a pensare che dietro quella parete c'e'
una donna che mi attrae davvero in maniera magnetica. Non è una novità
che io perda la testa per qualcuna, ma cosi a prima vista no. Quando ho
incrociato il suo sguardo il mio cuore ha cominciato ad accellerare,
ed ogni volta che negli anni l'ho pensata è successa la stessa cosa.
Come ieri sera. Ma quelle tre pazze sono sempre in movimento, non so come entrare in
contatto; escono per pranzo, per l'aperitivo, cazzo non stanno mai
ferme, ed io non posso aggregarmi, solo solo il fratello più grande di
chi le ospita, con loro non c'entro. Continuo a scartare una quantita
illimitata di idee più strane per cercare di farmi notare da lei,
vedere se almeno puo avere un interesse a conoscermi, ma non ho mai
saputo che fare con le ragazze, figuriamoci in un periodo in cui sono
assolutamente insicuro di tutto e non solo di me stesso.
Cosi, frustrato da non trovare una soluzione, decido di fare una cosa
che non avevo mai fatto prima. Nel pomeriggio di sabato mi sposto in
parte dall'altra mia sorella, sono anche un po' influenzato, ma non mi
faccio fermare da ciò; passo a sistemarmi i capelli, compro un mazzo di
fiori davvero bello, almeno me lo ricordo cosi, e mi metto sul tavolo
della sorella che mi ospita quella notte a scrivere due parole per
spiegarle cosa sto provando, almeno credo ... non ricordo nulla di ciò
che ho scritto, ero in trans completa. Cosi, rientro a casa
convinto che loro siano già uscite per la serata, in modo da lasciare
fiori e scritto accompagnatorio sul tavolo e sparire fin dopo la loro
partenza. Ma con le donne gli orari non li azzecchi mai! Apro la
porta e sono ancora dentro, ben lontane dall'essere pronte per uscire
per la serata. Il mio ingresso con quel gran mazzo di fiori non passa
inosservato.
Panico completo, devo inventarmi una storia, ma poi complicherebbe
tutto, sono spiazzato, comincio a cercare una via di uscita. Le tre
befane invece si stanno scatenando, dire che mi prendono per il culo è
un eufemismo. Subito si informano con chi devo uscire quella sera,
hanno anche un nome suggerito da mia sorella, io decido che nego
solamente di avere una serata, ed aspetto che vadano via per completare
l'opera, al rientro se la rideranno tra di loro sicuramente. Ma io me
la dovei svangare. Lei è la più scatenata nel prendermi in giro, lo fa
nei ritagli di tempo della sua preparazione per la serata; sento che
comincia a chiedere consigli alle altre due su come vestirsi per la
serata; e poi la frase che non volevo sentire "chiediamo il parere di
un uomo". Appare sulla porta della stanza verso la sala, mi domanda se
cosi sta bene, io in quel frangente alzo solo un momento lo sguardo ed
avendola già ben squadrata con la prima scelta di vestiario sfoggiata 5
minuti prima, in breve mi rendo conto che mi piaceva molto di più con
la prima versione; riabbasso la testa e le do il mio parere. La
reazione non è quella che mi aspettavo, mi dice che l'ho guardata solo
un momento e che è difficile possa aver giudicato cosi in fretta; si
lamenta che non l'ho guardata!!!!
Mi sale il sangue alla testa,va bene tutto ma che io non l'abbia
notata no! sogghigno perchè la vendetta me la godo tutta, la devo
mettere in imbarazzo. Quindi mi alzo, raggiungo il tavolo, e la chiamo,
"io sarei quello che non ti guarda?", le porgo il mazzo di fiori
dicendole che era per lei, che non ho nessuna serata ma aspettavo solo
che uscissero; la vedo molto sorpresa, stupita,
incredula; quindi, le allungo la lettera con sopra il suo nome a
conferma che non sto scherzando. Ora è imbarazzata, non sa che fare,
le altre ridono, tutto come speravo. Decisamente l'ho spiazzata e cio
mi diverte molto. Le dico ovviamente di non leggere nulla finchè non
esce. E qui succede l'unica cosa che ancora rimpiango, ho rifiutato il
bacio di ringraziamento perche ero molto raffreddato e non mi sentivo tranquillo. L'adrenalina scatenata per fare il contrattacco è gia scesa, lasciando il posto ai mille dubbi del dopo, l'insicurezza ora la fa da padrona in me. Quanto avrei voluto quel bacio, quanto ancora ci ho pensato a quel semplice bacio di ringraziamento.
Passano ancora pochi minuti, ormai sono pronte, Lei freme per uscire con la busta in mano, ovviamente è curiosa di leggere, almeno lo spero, altrimenti voleva solo togliersi di li. Ma sono più convinto della prima ipotesi. Le vedo uscire, mi siedo sul letto e comincio a pensare, tentando di rilassarmi a modo mio. Infine mi alzo, esco e raggiungo la casa che mi ospita quella notte. Forse le ho riviste il giorno dopo, prima della loro partenza, ne sono quasi sicuro ma non ho certezza. Le emozioni forti si fermano a quella sera.
Anche ricordando qui e scrivendo di quei momenti, un emozione forte sale dallo stomaco, si ferma a cullarsi nel cuore, mandando al cervello sensazioni molto piacevoli: Sto cosi bene dopo un ora di chat con lei, che mi viene subito di comuncicarlo, cosi mando un messaggio a mia sorella, dicendole che ho riparlato con lei, che ha accettato la mia richiesta di amicizia. La risposta è breve, non aggiunge nulla che io già non sappia, ma suona da ammonimento a non far casini ... " è fidanzatissima "; lo so bene, ma che male faccio a lasciarmi cullare da un sogno cosi intenso anche se del passato. In un periodo che non trovo nessun sogno per il futuro, poter ancora goderne di uno fatto in passato lo trovo quasi una pausa salutare nel groviglio dei miei sentimenti attuali. Quindi lasciatemene godere in pace di questo viso ritrovato, non ho nessuna intenzione di "disturbarla". Solo ho voglia di risentirmi come in quei giorni del 2001, anche solo per un momento. E so di poterlo fare da solo, nei momenti in cui mi fermo a pensare a lei, al suo viso, al suo sorriso.
UN MAZZO DI FIORI
15 gennaio 2009 ore 02:1410456532
Dispersa nei ricordi, ma mai persa, un emozione risale decisa dallo
stomaco, poi passa per il cuore e arriva forte, come la prima volta,
dritta al cervello. La foto che compare sullo schermo è di qualche
anno fa; sorride ma il viso è tirato, l'ha pubblicata mia sorella;
basta un attimo, quel...

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15/01/2009 02:14:59
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Commenti
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solopa 16 gennaio 2009 ore 08:53
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