sempre scrivendo.....

11 gennaio 2015 ore 22:50 segnala
Mio marito si era accorto che attraversavo un periodo complicato, e da uomo semplice avrebbe anche voluto aiutarmi a venirne fuori, ipotizzando che mi trovavo così perché adesso che i ragazzi erano cresciuti e avessi molto più tempo per me, accusavo quella che gli psicologi chiamavano sindrome da nido vuoto.
Credo lo avesse letto su qualche rubrica di quei settimanali femminile che sistematicamente acquistavo io, ma che puntualmente leggeva lui per scoprire come trattare le donne.
E così una sera mi disse:- che ne dici di venire in azienda a darmi una mano? Con le tue competenze linguistiche mi saresti d’aiuto con la corrispondenza adesso che si è deciso di fare il salto sul mercato estero.
Restai quasi stupita e pensai: vuoi portarmi in ufficio con te come si fa con i bambini quando non hai a chi lasciarli’
TI avrò dovuto fare proprio una brutta impressione….
Poi magari mi lasci carte e penna per fare 4 scarabocchi e ti salvi credendo di aver trovato la soluzione…
Ma ci voglio provare,
ok , gli dissi, e il giorno dopo mi ritrovai ad una scrivania con di fronte un p.c e accanto una vera segretaria che non stava ferma un attimo, si alzava continuamente per riordinare fascicoli, rispondeva al telefono, scriveva interminabili trattati, recapitava fogli appena sfornati da una mega stampante, mentre io fissavo il p.c. e intanto navigavo su siti sconosciuti, ogni tanto mi si chiedeva una consulenza su qualche forma grammaticale che la vera segretaria non riusciva a tradurre e questo fu il mio primo giorno di lavoro!
In una delle tante giornate alla scrivania che era diventata una barca a furia di navigare per mari sconfinati, decisi di iscrivermi a un sito e cominciai a leggere storie da tutto il mondo, vere o false che fossero, ero contenta di pensare che ci fossero persone come me ad avere la mia stessa fame di condivisione.
In quegli spazi incrociai Alessandra, scriveva di se e del suo piccolo mondo, era sempre felice..o almeno si fingeva tale, facemmo amicizia e cominciammo a sentirci al telefono, scoprii che in fondo non era lontanissima da me, e che magari un sabato ci saremmo potute anche vedere, non ci potevo credere, mio marito voleva trovarmi un occupazione, io mi ero trovata un amica, questa magari era quella giusta, questa condivideva i miei stessi pensieri, aveva i miei stessi gusti, e al telefono,perché ci eravamo scambiate anche i numeri, restavamo ore a parlare delle nostre navigazioni in solitaria.
Ok ci vediamo sabato alle 10.
Sarò felicissima di incrociare il tuo sguardo
A chi lo dici non vedo l’ora
Alle 10 ero sotto casa sua mi squilla il cell
-Sali ti apro il portone poi ti spiego
Guardai mio marito, non mi fidavo di salire da sola,eravamo rimaste che si scendeva per un caffè e che mio marito si sarebbe fatto vivo dopo un oretta,ma a questo punto doveva salire con me,hai visto mai…se ne sentono di ogni e con la sfortuna che mi ritrovo….
Saliamo, ci accoglie una donna con degli occhi verdi meravigliosi un seno prosperoso una minigonna mozzafiato, un sorriso smagliante, con lei una bimbetta che avrà avuto 3 anni, con delle treccine un po scompigliate che si trascinava un peluche più grande di lei
Piacere Alessandra…ciao Simona
Ci abbracciamoci baciamo e lei mi fa
Scusa ma non ti ho detto una cosa, soffro di attacchi di panico e oggi sento che se scendiamo tra la folla è un giorno di quelli
Guardo mio marito gli faccio intuire che non c’era nulla da temere e di lasciarmi prendere il caffè con la misteriosa cibernauta….
Passammo un oretta, mio marito ritornò a prendermi senza questa volta salire, una volta in macchina volle sapere tutto, mi limitai a raccontargli un po di cavolate che ci eravamo dette
Ma in cuor mio pensai:
ennesima fregatura… pensavo di aver trovato una nuova amica finalmente affine al mio sentire..mi sono ritrovata con l’ennesima psicopatica che gira in rete!
Forse sarebbe stato meglio incontrare paperino!
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Mio marito si era accorto che attraversavo un periodo complicato, e da uomo semplice avrebbe anche voluto aiutarmi a venirne fuori, ipotizzando che mi trovavo così perché adesso che i ragazzi erano cresciuti e avessi molto più tempo per me, accusavo quella che gli psicologi chiamavano sindrome da...
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11/01/2015 22:50:44
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Commenti

  1. Odirke 12 gennaio 2015 ore 13:04
    ennesima psicopatica


    Non capisco... soffre di attacchi di panico, e la definisci psicopatica ?

    Bah...

    Semper Fidelis
  2. orizzonti64 12 gennaio 2015 ore 13:10
    Se non altro, con Paperino il divertimento sarebbe stato assicurato..... a parte qualche disastro ;-)
    Complimenti, scritto bene.... e lo dice un ex blogger.
    Ori
  3. OpzioneA 07 marzo 2018 ore 18:08
    Il vero problema non sono gli psicopatici che si chiudono in casa ma, piuttosto, quelli che escono fuori. Quelli si che sono pericolosi e di solito, non hanno attacchi di panico, anzi.

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