sogni e maschere

11 febbraio 2018 ore 18:14 segnala
Scesi dalla macchina dandoti la destra, passo svelto, tacco comodo ma altissimo, il biondo del taglio era uno spettacolo, stringevo la borsa con grazia e stile e mi chiedevo dove mai avessi imparato quell'andatura, tu alto avvolto nel tuo cappotto nero, capello brizzolato al punto giusto occhi neri e sfuggenti fiero di te e di tenermi accanto,
finalmente dopo settimane, mesi di nuovo insieme, ci passava accanto varia umanità,
e io tu ci specchiavamo nelle vetrine...eppure quella ero io, la io che c'è dentro di me, e tu felice apprezzavi..io meno, perchè sapevo che quello accanto a me e dentro di te era il vero tu, e non apprezzavo!
Concetto difficile, ma che importa l'ho capito e lo scrivo solo per me.
Hai ammazzato quella che sarei potuta diventare, io invece ho tirato su un fantoccio...sembravi un intellettuale del cazzo, un architetto dei miei stivali,
un politico senza scrupoli, un professionista sprezzante del vento e delle mani che mendicavano quattro spicci.
Mi schermavo dietro i miei occhiali, sicura che qualcuno avrebbe visto dietro tanta sofferenza...passi su passi, vetrine su vetrine, un solo caffè, guardavo tutto e tutti, nel silenzio mi sembrava di ascoltare i pensieri della folla, tutti tristi,
ma erano solo i miei pensieri, pensieri di una che sarebbe potuta...ma...i sogni si spezzano e l'anestetico non basta, le ferite si ricuciono, ma i punti restano.
Tornati in macchina...ho cominciato a sognare..ho sognato un altra vita, da quanto non sognavo...è vero i sogni aiutano e tal volta si avverano, poco poco ,ma si avverano, i miei si sono avverati per metà, poi frantumati in fondo ad un mare in tempesta, ma la tempesta finirà.. e allora dovrò ricominciare a sognare, a riprenderli da dove si erano schiantati, riconoscerli, selezionarli, salvare il salvabile.... perchè?????

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Scesi dalla macchina dandoti la destra, passo svelto, tacco comodo ma altissimo, il biondo del taglio era uno spettacolo, stringevo la borsa con grazia e stile e mi chiedevo dove mai avessi imparato quell'andatura, tu alto avvolto nel tuo cappotto nero, capello brizzolato al punto giusto occhi neri...
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