Fantasma d'amore

07 maggio 2018 ore 15:11 segnala
L’Italia è un paese di vecchi. E non da oggi. Sono anni che il paese invecchia avvitandosi in patetiche abitudini elevate a tradizioni. Già negli anni Ottanta i sintomi di quella che sarebbe diventata una nazione ad alto tasso geriatrico erano evidenti. E allora come è possibile che gli anni Ottanta vengano ricordati nella retorica nazionale come un periodo di ringiovanimento, tentata modernizzazione, e sostanziale mutazione dei vecchi stili di vita? Molto è stato illusione, un gioco di prestigio. Una tossica scorribanda punk nella nebbia, come ha mostrato Federico Fellini ne La città delle donne del 1986. Una seduzione indotta, per certi aspetti, da una classe dirigente di vecchi, o di chi era ormai sul punto di diventarlo. Una generazione che nulla aveva capito del decennio precedente, quello dei Settanta (definito non a caso «grigio» e «di piombo»), si apprestava all’orgia liberatoria che, in particolare in Italia, riguarderà esclusivamente denaro e potere.

Risi racconta una Pavia le cui strade ricordano una città del secondo dopo guerra, tutto è buio e desolato, non c’è malinconia, ma una noiosa nostalgia. Quasi rinnegando un boom economico che lui stesso ha immortalato, Risi va, al pari del suo protagonista, alla ricerca di un amore fantasma, di un paese dei semplici e buoni sentimenti. Amicizie di vecchia data fatte da battute crasse e facili, svaghi prevedibili e opinioni comuni che non possono che risolversi in un trionfo di stereotipi e imbarazzanti banalità. Ma è proprio la sciatteria stilistica che sovverte l’ordine stanco e prevedibile del film, una schizofrenia che si sta realmente diffondendo nella società, fino a coinvolgere anche il più sobrio notabile di provincia.

Un cast internazionale, con Romy Schneider nella parte dell’amata di Marcello Mastroianni, ci danno un’indicazione dell’impegno e del valore messo in questa produzione.
Tra l’altro, il soggetto è tratto da un romanzo nostrano di Mino Milani, e sembra una cosa lontanissima da quello che appare il panorama cinematografico di oggi, fatto di commediole o di famiglie allargate..

Anche se può apparire datato, rivedendolo oggi, Fantasma d’Amore è un film che dovrebbe essere un vanto per il nostro cinema gotico del tempo che fu, quando ancora avevamo il coraggio e il talento per girare film del genere.

Come sempre un grande Marcello Mastroianni e Romy Schneider.
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L’Italia è un paese di vecchi. E non da oggi. Sono anni che il paese invecchia avvitandosi in patetiche abitudini elevate a tradizioni. Già negli anni Ottanta i sintomi di quella che sarebbe diventata una nazione ad alto tasso geriatrico erano evidenti. E allora come è possibile che gli anni...
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07/05/2018 15:11:23
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