Mi presento, zitti un momento. Sono uno scarabocchio
ed ho talento.
Dei dottori e degli insegnanti
sono un tormento,
ma dei fanciulli sono il
dio cemento.
Scarabocchio i mari ,
i fiori e i sapori,
dei sogni sono il signore.
I turbini e saette
li schizzo lesto, lesto,
e dei pensieri prendo il volo
dell'uomo solo, solo.
Il fiore del campo
poi lo coloro,
per donare pace
nel cuore dell’uomo.
Sono uno scarabocchio
ed ho talento,
mi scarabocchio in ogni evento.
Nasco da dentro del fanciullo
che timbra intuizioni
e preoccupazioni dell'adulto
che mi scarabocchia
con determinata lotta.
















