Essere cospirazione oggi

19 luglio 2016 ore 22:42 segnala


Tornando al discorso di qualche giorno fa mi sono fatto una mia idea sul perché certe persone sentano il bisogno di credere a qualunque ipotesi di complotto gli si pari di fronte, a prescindere dagli eventi personali che le hanno condotte alla medesima conclusione.
La base comune è che "c'è qualcosa sotto".
Non importa se la notizia ha a che fare con l'aumento del prezzo del sedano o una bomba atomica che esplode nel centro di Protonotaro, la cosa fondamentale è che se il giornale ne parla significa che c'è qualcosa sotto, ovvero che la notizia in sè è falsa o che l'evento è stato appositamente costruito per crearla.
Non si tratta di negazione della realtà come poteva essere per i sostenitori della non morte di Jim Morrison, ma di bisogno di affermazione di una realtà ulteriore, fondata sull'unico credo che i governi siano perfettamente organizzati _contro_ i cittadini, anche a costo di danneggiarsi da soli.
Da qui l'ipotesi di aerei che rilasciano scie chimiche per (secondo una delle ipotesi) far ammalare gli abitanti, che tralascia il dettaglio che, trovandoci tutti nello stesso macrosistema, spargere veleni o tossine varie da una certa altezza può provocare morti o malesseri anche a km di distanza, senza escludere gli stessi mandanti del misfatto.
Eviterò di dilungarmi (preterizione) sul costo necessario a comprare il silenzio di aziende produttrici, piloti, equipaggio, agenti delle varie forze di sicurezza, ingegneri (bisognerà pure progettare gli spazi, gli irroratori, i nascondigli in cui infilarli).
La realtà ufficiale, fin troppo lineare, non piace.
Eh, una volta gli aerei esistevano, eppure non c'erano scie nel cielo.
Mostri vecchie foto con scie di aerei: chiaramente sono state ritoccate, con fotossiop puoi fare tutto.
Così per qualunque cosa. Non c'è modo di convincere un complottista dell'assurdità di ciò in cui crede, e finché tale assurdità non provoca danni amen, si può sopportare.

Ma il problema vero si ha nei casi in cui l'assurdità di una tesi può condurre anche a migliaia di morti.
Ipotizziamo per esempio che i complottardi riescano a convincere abbastanza persone della pericolosità delle vaccinazioni. Ipotizziamo una futura generazione di bambini non vaccinati. Ipotizziamo un'epidemia, con conseguenze anche letali, su scala mondiale.

Basterebbe, questo, ad aprire gli occhi a chi è convinto di averli già aperti?
Ovviamente no, perché si tratta chiaramente di un complotto di Big Pharma che ha creato in laboratorio un virus nuovo, resistente alle millenarie difese immunitarie umane, e lo ha sparso per il globo in modo da lucrare sugli ammalati e convincere tutti a tornare al vaccino, trasformando tutti in autistici.

Ecco perché penso che il debunking sia tutt'altro che inutile. Un "convinto" è perso, non cambierà idea, ma evitare che sparga i propri deliri in giro è un dovere per ogni altro.

Parole inutili

01 giugno 2016 ore 23:03 segnala
Sono amareggiato, come uomo e come essere umano.
Non tanto per chi era presente e non è intervenuto, in fondo data la zona e l'orario era facile ipotizzare che potesse essere un trucco, e come disse un celebre statista italiano "A sbagliare si fa peccato, però spesso si indovina" (in questo caso non s'è indovinato, però).
Sono amareggiato intanto per il solito teatrino tra chi cerca di assolvere il "bravo ragazzo" vittima di una donna che lo aveva abbandonato e chi vuole sfruttare l'evento per pubblicizzare questo o quel punto di vista.
Sono amareggiato come uomo perché vedo che molti del mio sesso continuano a pensare come bambini di 3 anni: "Il giocattolo è MIO, se non posso averlo non deve averlo nessun altro."
Ancora, mi domando come un uomo che

1. ha speronato l'auto su cui viaggiava l'ex fidanzata
2. ha cosparsa sia lei che la macchina di alcool
3. mentre lei fuggiva le ha incendiato la vettura prima di inseguirla
4. l'ha raggiunta, strangolata e bruciata
5. HA FATTO RITORNO A LAVORO per procurarsi un alibi

possa anche solo pensare di sostenere che "è stato un momento".
Un momento!? Un momento è se un idiota mi investe, pretende ragione e mentre litighiamo mi strattona, io lo spingo a terra, batte la testa e muore. QUESTO è un momento.
QUELLO è omicidio premeditato, e non mi frega se l'assassino "era un bravo ragazzo, salutava sempre": è un criminale che ha pianificato la morte di una ragazza "colpevole di non aver voluto continuare il fidanzamento con lui".
Non mi frega se era depresso per la fine della sua relazione, anch'io a volte ho avuto relazioni finite bruscamente ma tutte le mie ex sono ancora in vita, perché credo che una donna prima di essere la tua fidanzata è una donna, un essere umano, una creatura con un cervello, e se dice di no al limite la mando affanculo ma amen.
Quindi fanculo anche a voi che giudicate la "ragazza che va in giro da sola di notte", "la ragazza che poco dopo aver lasciato il fidanzato manesco già frequenta un altro", perché in fondo quello che criticate in realtà è "la ragazza che pretende di avere un suo ragionamento autonomo".
Che poi questo assassino faceva la guardia giurata. Aveva il porto d'armi. Doveva immagino essere periodicamente sottoposto a controlli per la valutazione dell'idoneità psichica, possibile che non fosse mai emerso nulla? *
E infine, a prescindere da questo caso (in cui la ragazza aveva evitato di denunciare il proprio futuro carnefice per una precedente aggressione) altre volte mi è capitato di leggere che le vittime avevano in precedenza richiesto l'intervento degli agenti per stalking da parte di quelli che successivamente le avrebbero uccise.
Chi ha raccolto quelle deposizioni, se le ha raccolte, che cosa ne ha fatto? In quale punto si è fermata la procedura? Esistono pene per diniego di giustizia verso quelli che, pur essendo tenuti dalla propria divisa e/o professione, cagionano una morte omettendo di compiere il proprio dovere?




* EDIT: a quanto pare questa domanda se l'era già posta qualcuno. Almeno fino al 2013 la situazione era questa:
L'articolo 3 Decreto del 28/04/98 stabilisce negli art. 1 e art. 2 i requisiti minimi per il porto d'armi. Viene spiegato in modo ampio e dettagliato quali caratteristiche fisiche debba avere chi vuole un'arma: requisiti visivi, requisiti visivi, articolazioni, alterazioni motorie, epilessia... Ai requisiti psicologici dedica invece uno striminzito paragrafetto:
Assenza di disturbi mentali, di personalità o comportamentali. In particolare, non deve riscontrarsi dipendenza da sostanze stupefacenti, psicotrope e da alcool. Costituisce altresì causa di non idoneità l'assunzione anche occasionale di sostanze stupefacenti e l'abuso di alcool e/o psicofarmaci.
CHI DEVE ACCERTARE I REQUISITI PSICOLOGICI?
L'esame della vista, dell'udito etc. viene accertato da un medico, ovviamente. E l'assenza di disturbi psicologici chi la accerta? L'accertamento si articola in due fasi:
certificato anamnestico compilato dal proprio medico
accertamento di idoneità dalla ASL, dalle strutture sanitarie militari o dalla Polizia di Stato

fonte
841eb2fd-347d-469a-a3b4-025f3df344f4
Sono amareggiato, come uomo e come essere umano. Non tanto per chi era presente e non è intervenuto, in fondo data la zona e l'orario era facile ipotizzare che potesse essere un trucco, e come disse un celebre statista italiano "A sbagliare si fa peccato, però spesso si indovina" (in questo caso...
Post
01/06/2016 23:03:28
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Realtà ovvie

24 aprile 2016 ore 15:36 segnala


Una realtà ovvia è che il relativismo ha molto più senso e prove della cieca fede in qualcosa, ché solo i Sith ragionano per assoluti.

Un'altra è che esistono gay buoni, gay cattivi, gay che potresti portare a una cena a casa dell'ambasciatore e gay che sembrano donne in costante sindrome premestruale. Chiunque cerchi di ricondurre a unità l'essere gay è (a scelta) un folle, un ingenuo o un menzognero.

Ancora: quanto detto su vale anche per ogni altra categoria di persone. Ad esempio non tutti i preti sono pedofili, non tutti gli omofobi sono gay repressi, non tutti gli etero sono omofobi, non tutti gli intolleranti scioglierebbero nell'acido certe categorie di persone. I pregiudizi esistono da ogni parte, e in merito vi consiglio l'illuminante canzone di DJ Lubel dal titolo "Just the majority".

Per finire la sagra delle realtà ovvie: se ragioni per assoluto contro un argomento (ad esempio pretendendo che i mass media evitino ogni discussione che in astratto potrebbe portare punti alla causa LGBT), perdi ogni diritto di pretendere il relativismo quando l'assoluto viene usato contro di te. Siamo in Italia, e l'Italia è formata da etero, da gay, da credenti, da bigotti, da atei e da agnostici, da buddhisti, da solipsisti, da quelli che come me meditano di diventare pastafariani. Se ti sta bene convivere con questo esercito eterogeneo di persone, va bene. Se non ti sta bene, emigra.
b8b05d02-7250-42d3-8297-31ca3428a1ee
https://www.facebook.com/CatarriFrangenti Una realtà ovvia è che il relativismo ha molto più senso e prove della cieca fede in qualcosa, ché solo i Sith ragionano per assoluti. Un'altra è che esistono gay buoni, gay cattivi, gay che potresti portare a una cena a casa dell'ambasciatore e gay che...
Post
24/04/2016 15:36:36
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment

Quella notte che due agenti ci cercarono i documenti

12 aprile 2016 ore 12:24 segnala
Ricordo un'occasione che mi ha messo una tristezza addosso..
Ero in auto con un amico, fermi sotto casa mia, notte.
Passa una pattuglia.
Fa il giro.
Si ferma.
Scendono entrambi: "Ragazzi, scusate, ma siamo di turno da due ore e stanotte non c'è un cane in giro. Voi sembrate tipi a posto, possiamo controllarvi i documenti tanto per perdere dieci minuti?"
fbad3c48-bdf1-43fd-918d-a0e7e9cc8626
Ricordo un'occasione che mi ha messo una tristezza addosso.. Ero in auto con un amico, fermi sotto casa mia, notte. Passa una pattuglia. Fa il giro. Si ferma. Scendono entrambi: "Ragazzi, scusate, ma siamo di turno da due ore e stanotte non c'è un cane in giro. Voi sembrate tipi a posto, possiamo...
Post
12/04/2016 12:24:18
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

Mr. Sandman, bring me a dream...

24 febbraio 2016 ore 20:43 segnala
Sogno di stanotte: ho passato il tempo a cercare di sgorgare un lavandino intasato. Mettendo la mano nella saponata ho estratto un sacco di pezzi di verdura di vario tipo, già masticata o addirittura vomitata. Verso la fine c’era pure un po’ di quella da insalata che chiamano porcellana. Man mano buttavo nel gabinetto quello che estraevo.

Di colpo il lavandino si svuota e il cesso è pieno di schifezze.

Ts Ts Ts

14 febbraio 2016 ore 16:35 segnala
La felicità istantanea può nascere anche da qualcosa di piccolo come un pugno di crocchini in una ciotola. Felice forse non è, Ts Ts Ts, ma sicuramente è soddisfatto mentre uno alla volta si frantumano tra le sue piccole zanne appuntite.

S'è quasi abituato a quel nome bizzarro. A volte pensa che la signora lo chiami Micio, a volte Bello, ma più spesso è con Ts Ts Ts che si rivolge a lui. Sembra una creatura a posto, la signora, quindi Ts Ts Ts accetta di buon grado il cibo che gli lascia nella ciotola davanti casa. Si fida e non si fida insomma: non è mai facile capire che cosa passa per la testa di un gambelunghe. Ts Ts Ts non puo essere definito un gatto domestico. Nemmeno un selvaggio, però. I selvaggi non hanno nemmeno un nome, sono più bravi ad attraversare la strada e non ce n'è uno sovrappeso. I gatti di casa, al contrario, sono panzoni e tonti, degli eterni cuccioli. Sembrano felici a guardarli da fuori, ma a Ts Ts Ts non piacerebbe vivere come loro. Ts Ts Ts è un gatto di quartiere, e gli va bene così.

Si sente quasi del tutto sicuro, ora che un veicolo fermo sul bordo della strada lo protegge da buona parte dei rischi mentre mastica sul lastrico del marciapiede; l'aria tutto attorno ha un vivissimo profumo di croccantini, la sua attenzione è tutta su di loro. Per quanto possa esserlo l'attenzione di un gatto, certo: qualcosa all'erta, infatti, resta sempre.

Per un istante un altro odore copre quello del suo pasto. Riconosce subito l'essenza dell'animale di strada, come lui, e poco più sopra quello della fame, anche maggiore della sua. Si mette in posizione da guardia, piega le orecchie e scruta attorno a sè. Lo riconosce prima ancora di averlo visto, puzza di cane randagio come pochi.

Non guarda verso Ts Ts Ts, non guarda e basta, ma sta seguendo una traccia olfattiva che inevitabilmente lo condurrà a lui.

Grosso è grosso, a occhio e croce la sua test è poco meno grande di tutto Ts Ts Ts, ma quello è territorio di Ts Ts Ts e nella ciotola ci sono i crocchini che la signora ha lasciato per lui e non per altri. Ts Ts Ts ha smesso già di masticare, ogni suo muscolo è teso come la corda di un arco pronto a scoccare, e sta facendo la gobba per apparire più grande e ancora più temibile.

Cane randagio nemmeno si accorge del gatto. L'olfatto e tutti gli altri sensi sono concentrati su due imperativi, "fame" e "ecco cibo", che puntano entrambi verso il contenitore che è sempre più vicino.

Ts Ts Ts arruffa il pelo più che può, e tiene la zampa destra un poco più sollevata dell'altra. Cane randagio è ancora più vicino, quasi a portata. Avvicina il muso ad annusare i "suoi" croccantini. La zampa di Ts Ts Ts scatta: le unghie protese all'infuori affondano sul pelo del muso di cane randagio, che d'istinto scappa a rifugiarsi dietro l'automobile parcheggiata. Soltanto in quel momento, troppo tardi, la sua mente raccoglie le informazioni sulla presenza del felino che prima aveva totalmente ignorato. Stupido, stupido cane, sembra pensare di sè mentre mogio mogio scorre lungo la fiancata della vecchia Fiat Uno per poi svicolare dietro la stessa e ripararsi almeno dal rischio dei mostri che corrono sull'asfalto.

Ts Ts Ts non si fida. Cane randagio che si ritira e cede così facilmente? Difficile. Sale sul cofano della vecchia Fiat Uno sicuro che si sia nascosto lì per poi sbucare di nuovo, preparato. E invece no, lo vede allontanarsi con la coda tra le gambe e svanire oltre il retro dell'auto. Via. Possibile? C'è da credere che sia davvero andato? Forse fa finta, forse ora torna. Ts Ts Ts non è stupido, i crocci aspetteranno al sicuro, intanto meglio stare di guardia ancora un poco.

Un rumore all'improvviso dietro la sua coda. Piega le orecchie. Qualcosa che mastica qualcosa. Si gira a sporgersi sull'altro bordo del cofano, guarda sotto e vede cane randagio che con un ultimo colpo di lingua pulisce del tutto la ciotola e si allontana, non sazio ma soddisfatto. Ts Ts Ts, ora, sente più forte il morso della fame nello stomaco e lo sguardo gli si spegne. Se fosse possibile, forse, piangerebbe persino.

Un altro rumore lo distrae, uno familiare. La porta si apre e la signora appare sulla soglia allegra come sempre. Lo guarda negli occhi, guarda la ciotola e lo guarda ancora, poi biascica qualcosa che Ts Ts Ts non afferra: "Oooh bravo, hai finito proprio tutto tutto! Ora però fino a sera basta più, se no diventi tutto ciccia."

Non sono sicuro che sia una storia vera

02 febbraio 2016 ore 22:34 segnala
Una mia prozia si era sposata in seconde nozze col Maresciallo, un tipo più grande di lei di 33 anni.
Fu un matrimonio destinato ad un'unione solida, del tutto privo di amore o sesso: lei aveva bisogno di accasarsi, lui di una donna in casa.
Due perfetti estranei molto cordiali.
Finì che iniziarono a volersi molto bene, sempre più anno dopo anno, ma lui nel frattempo si andava riempiendo di acciacchi ed era preoccupato per la moglie.
Esisteva infatti una legge per cui in caso di differenza d'età superiore a vent'anni la pensione di reversibilità non sarebbe stata attribuita alla vedova e lui, ormai quasi ogni giorno a letto, compativa la sorte della moglie: "Se muoio, resterai in mezzo a una strada... come posso andarmene così?"
E lei, per consolarlo: "Non ti preoccupare, caro... non denuncerò la tua morte, ti farò imbalsamare e quando ci sarà da ritirare la pensione andrò all'ufficio sotto casa, mostrerò all'impiegato la finestra indicando il tuo corpo e dicendo che non puoi uscire perché stai male. Me la caverò!"
Così lui un po' si rasserenava...
Finché una sera un amico dei vecchi tempi passò a trovarlo, in preda a una strana frenesia. Il Maresciallo, al solito, era a letto con uno dei suoi acciacchi.
L'amico gli sorrise e disse: "L'hanno tolta, amico, quella legge del cazzo! non c'è più il limite dei vent'anni!!!"
Il maresciallo sorrise.
Quella notte stessa ebbe l'ultimo attacco e morì.
f39b15be-3c44-4349-86f6-23aabeddd405
Una mia prozia si era sposata in seconde nozze col Maresciallo, un tipo più grande di lei di 33 anni. Fu un matrimonio destinato ad un'unione solida, del tutto privo di amore o sesso: lei aveva bisogno di accasarsi, lui di una donna in casa. Due perfetti estranei molto cordiali. Finì che iniziarono...
Post
02/02/2016 22:34:01
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

Adozioni gay e altre balle

23 gennaio 2016 ore 23:03 segnala
Tra le tante balle che le lobby etero spargono in giro, la più grossa del momento riguarda decreto Cirinnà e adozioni.



Solitamente i loro discorsi, come i post pubblicati o gli annunci radiofonici, hanno tutti lo stesso tenore: far pensare alla classica icona del ricchione vestito da zoccola in posa ammiccante, poi accostare l'immagine di un povero tenero bimbetto innocente e suscitare in chi vede/ascolta l'idea che i poteri occulti e omosessuali vogliono svaligiare gli orfanotrofi per darli in pasto ai travoni che battono sul viale.
Fantascientifico, ma per uno abituato a dare credito a testate giornalistiche autorevoli come CatenaUmana o NAMG sembra tutto perfettamente e tremendamente plausibile.

La verità vera è un poco più diversa, e provo a raccontarvela.

Per intanto, il testo non si riferisce all'adozione attraverso orfanotrofio, quindi sotto questo aspetto potete stare tranquilli: i bimbi ospiti non saranno trasferiti a casa di Vladimir Luxuria, come nella maggior parte dei casi nemmeno presso la famiglia Brambilla (dati i tempi biblici di attesa tra richiesta di adozione e decisione finale).
Ciò a cui si fa riferimento nel testo è la cosiddetta stepchild adoption, ovvero una risposta a esigenze nate da situazioni di fatto già in essere, e a tutela del minore.

Ipotizziamo, giusto per fare discussioni tristi, che una donna si sposi con un uomo e ci faccia pure un bimbetto. Supponiamo poi che per disgrazia la relazione matrimoniale, nonostante il vincolo sia sacro, finisca (per separazione, per morte del coniuge, per divorzio, perché - diamo un contentino a NAMG - lui è stato contagiato dopo aver visto due maschi baciarsi ed è diventato gay) e che ad un certo punto la ormai single scopra di essere attratta sentimentalmente da una donna che la ricambia.
Che fare, adesso? Boh, quelli di NAMG non avrebbero esitazioni: in quanto omosessuale non è adatta a educare un bambino, quindi lei al rogo e lui in adozione a una famiglia regolare. Sul piano reale per fortuna oggi come oggi in Italia non vige la pena di morte, quindi magari lei e lei iniziano a frequentarsi e addirittura a convivere.
Nota: il fatto che siano due lesbiche non impone che si abbandonino in allegria a orge piene di falli artificiali davanti al piccolo, né che debbano prostituirsi per procurarsi i soldi per il crack.
Diciamo che una lavora al Penny market e l'altra fa la telefonista da casa.
E diciamo che - massì, rendiamo le cose proprio tragiche - un giorno quella che fa la commessa al Penny viene investita e finisce in ospedale.
Ok, a parte la questione curiosa che se la ragazza è in gravi condizioni la fidanzata non può andare in visita se non superando ogni volta gravi ostacoli, resta il problema del bimbo: il padre è ucceldibosco, i nonni vivono dall'altra parte dell'Italia, e la fidanzata di mamma non ha alcun ruolo ufficiale nella sua vita.

Questa, in non sintesi, è una delle ipotesi in cui un istituto semplice come la stepchild adoption potrebbe consentire al bambino di non essere separato a forza da una persona che già conosce e di cui può fidarsi.

Detto così sembra quasi razionale, vero? Per questo le lobby etero cercano di nasconderlo.
5fe61eef-7793-4e6a-b030-ba6a0b9c4dae
Tra le tante balle che le lobby etero spargono in giro, la più grossa del momento riguarda decreto Cirinnà e adozioni. « immagine » Solitamente i loro discorsi, come i post pubblicati o gli annunci radiofonici, hanno tutti lo stesso tenore: far pensare alla classica icona del ricchione vestito...
Post
23/01/2016 23:03:07
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    5
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Tutti fissati con gli spoiler sul nuovo Star Wars

18 dicembre 2015 ore 22:12 segnala
Ci sono quelli che insistono a rivelare a tutti quello che succede, ci sono quelli che si incacchiano appena sentono rivelare un minimo accenno di trama, poi ce ne sono tantissimi che sono stufi della prima e della seconda categoria.
Insomma, per me si fa molto rumore per nulla, che cosa sarà mai successo di particolare in quel film? In fondo… (seleziona il rigo blu per scoprirlo) HAN SOLO FATTO MORIRE UN VECCHIO PERSONAGGIO.