Diciottesima puntata: Olga

25 febbraio 2016 ore 10:57 segnala
Diciottesima puntata: Olga
Ho conosciuto Olga sei anni fa. Era in un villaggio turistico dove facevo l'animatore. Ci piacemmo da subito, lei era di Kiev, io di Milano. Una passione durata un estate. Olga è intelligente e riservata, segue i canoni stereotipati delle donne dell'Est. Alta, bionda, non troppo magra, ha una piccola voglia sulla natica sinistra. La stagione era finita e forse nemmeno tutte le chiacchiere che facemmo servirono nei mesi successivi a tenerci troppo in contatto. Sono partito, sono tornato, solita stagione, gente nuova, animazione nuova, vite separate, sei anni, nessun contatto. Di Olga non ricordo molto bene i tratti ora, quella piccola voglia, sopra la natica, me la sono immaginata?
Sto rifacendo la valigia, fuori piove, a Milano fa freddo e io ho appena firmato un contratto per la nuova stagione, un lampo, un tuono o forse è solo un pop a richiamare la mia attenzione a spiazzarmi e a stupirmi. Una mail. Olga.
Ha visto di sfuggita delle foto di noi e voleva sapere come stavo. Le mail si susseguono. Dove ha quella voglia? Voglio riscoprirlo. Ho tempo prima della prossimità partenza, rifaccio la valigia, tra un paio di settimane la raggiungerò siamo d'accordo, pago l'andata, il ritorno lo lascio aperto, così che possa tornare con comodità per un eventuale emergenza, pago.
Kiev.
Il viaggio è lungo. Parlo inglese e francese, tedesco, adesso mastico il russo.
Dormo.
Atterrato rivedo subito Olga. Premurosa è venuta a prendermi all'aeroporto. Sono stanco. Olga non è cambiata molto ma addosso mi sento la sgradevole sensazione di aver incontrato una sconosciuta. È cambiata. Ma forse è solo una sensazione a pelle. Mi dice che deve fare delle commissioni. Sono stanco. Mi porta in periferia e nonostante io non protestassi per nulla la mia stanchezza è palese sul mio viso. Un ora, due ore, non mi sembra vero si va a casa. Sono stanco. La casa di Olga è un trilocale modesto. Eredità comoda di una zia. Mi racconta, conviveva da un paio di mesi con un ragazzo. É finita, dopo otto anni. Ha trovato lavoro in un call center. Quattrocento euro al mese. Le permettono di vivere bene, Kiev non è Milano.
Sono stanco, prepariamo la mia camera, si parla, si ride, è un lampo i vestiti sembrano superflui. Olga è mia di nuovo. Pura fisicità. La voglia dove stava? Disinibita e lasciva me la mostra. Era sempre li sulla natica sinistra. Intenso, fisico, piacere. Non sentivo alcun trasporto. Era pura fisicità. Obbiettivamente potevamo dormire assieme. Quel letto disfatto nell'altra camera sarebbe rimasto così. Sono stanco. Dormo.
Olga la mattina non fa molta attenzione, si muove per la stanza senza badare a me che dormo, colazione, tortellini con la panna, otto del mattino. Me lo faccio andare bene, sono ospite.
Ancora una volta è mia. Ancora quel mattino. Usciamo.
Commissioni e giri della città. Poco turistica ma la zona che mi mostra è bella. Torniamo a casa. Bussano. Un ragazzo alto e biondo si presenta con un sorriso, Olga ci presenta. Anthony è venuto a prendersi dei vestiti. Olga va a fare una doccia. Sono imbarazzato. Lui è il suo ex. Non batto ciglio e lui mi parla dell'importanza di quella donna nella sua vita. Mi chiede chi sono, un amico, non sospetta è ingenuo, si sfoga con me.
Tony va via con la falsa convinzione di ritornare con Olga prima o poi, mi sento stranito. Non parlò.
Olga ha dei bellissimi capelli biondi. Si è preparata, usciamo. Maria e Zachary sono i suoi amici, sono affabile, sono tranquillo, mi sento un po fuori luogo ma forse è perché non siamo in Italia, non sono amici miei. Zack è un uomo di quasi quaranta anni, è il più vecchio tra noi, per quanto ognuno di noi abbia già superato la trentina da almeno due anni. Maria è la migliore amica di Olga. Bruna e paffuta, nulla da segnalare, abbiamo la stessa età. Ceniamo in un ristorante, mangiò discretamente, sette euro a persona, il caro vita è diverso, tutto è diverso. Zack, Maria e Olga parlano inglese con me, ma sono più le volte in cui mi isolano parlando Russo che le volte che si riesce a chiudere un discorso nella lingua che conosco. Il Russo lo mastico da poco faccio fatica a capire. Sono infastidito. Lo trovo poco educato. Zack più volte prende da parte Olga e gli parla, complici, come i sorrisi che si scambiano. Mi faccio i fatti miei non ho interessi futuri verso di lei, ma è solo il gesto ad essere poco educato. Prendo Olga da parte, le spiego, non è carino per me che sono li in visita essere isolato così dalle conversazioni. Si scusa.
Mi chiedono del dopo cena, giro in un museo o locale in cui si organizza il dialogo libero, un posto dove gente che non si conosce prende da bere e inizia a socializzare con chi che sia. Faccio l'animatore da quando ne avevo diciotto non è il caso, non ne ho voglia, conosco in media una transumanze di persone ogni anno da ogni tipo di paese, etnia, ceto sociale, sono li per lei, non per socializzare. Dico palesemente che non mi va. Siamo in auto, non capisco dove mi portano, hanno ricominciato a parlare Russo. Ormai i nervi sono solleticati. Andiamo in un locale. Sospetto. Tante persone. Cocktail, musica, non è troppo alta. Gente che si avvicina e parla liberamente senza imbarazzo con noi, con me. Mi hanno preso per il culo. Ridono. Mi altero, bevo. Passo la serata con un altre persone, Olga e Zack si appartano più volte, Maria nemmeno mi parla. Sono alterato. Voglio andarmene. Sono alterato dell'alcool, voglio tornare a casa. Un americano brillo mi si avvicina, voglio andarmene. Torno da Olga e le spiego che quella situazione non mi piace, sto male e sono brillo, voglio andarmene. Mi propongono la discoteca vicina, ballare. Ballare alle due del mattino mezzo brillo e con il nervoso addosso? Non mi sembra il caso. Rifiuto, gli urlo contro. Olga mi lancia stizzita le chiavi della macchina di Zack e mi dice che posso andarmene a casa da solo. Non so raggiungere casa sua, non sono del posto. Mi arrendo. Abbozzo. Stranamente sono stato ascoltato mi portano a casa. Zack e Olga parlano in auto, Maria risponde. Ancora russo.
Finalmente a casa, quella di Olga, scendemmo dall'auto di Zack in tre, io e Olga e Maria.
Mi sembrava così strana quella decisione. Ormai venivo trattato con sufficienza, chiesi spiegazioni ad Olga. Zack si voleva assicurare che io non facessi del male ad Olga, sopratutto dopo la discussione al locale. Sono sbalordito. Apriamo una parentesi sul caro Zack, non mi è chiaro il suo lavoro, poco importa, ma ho voluto chiedere a Olga qualcosa visto che molte volte in mia presenza i due sembravano gradire della Privacy ed erano molto complici. Zack è solo un amico e lo ha conosciuto poche settimane prima, tra loro non c'è nulla. Torniamo a noi, a casa di Olga. Maria si sistema per la notte e va a dormire in camera di Olga, quindi do per scontato che io debba dormire nella famosa stanza per gli ospiti. Non vi era alcuna chimica alcun messaggio strano, nulla che potesse presagire qualcosa di erotico, Maria era seriamente li per proteggere Olga e io passai una notte intera a rigirarmi nel letto con lo stomaco sotto sopra.
E' mattino. Decido di alzarmi presto per andare nel più vicino bar e comprare qualche merendina o cornetto, preparerò io la colazione, magari una che non comprenda la carbonara di primo mattino.
Torno. Le due dormono profondamente, Olga si è presa alcuni giorni di permesso dal suo lavoro, Maria non so nemmeno che cosa faccia per vivere, ma è meglio non dare voce ai miei pensieri su questo argomento.
Si svegliano, non fanno nemmeno finta che il gesto sia stato apprezzato. Maria è taciturna. Olga mi parla a stento. Propongo con fare affabile una cena italiana, mi sarei messo a cucinare qualcosa. Olga quel giorno ha da fare, Maria non parla. La cena si può fare, andrò io a prendere gli ingredienti al supermercato. Ho passato un intera giornata sentendomi di troppo e finalmente arriva l'ora di cena. Zack suona alla porta. Di Zack non ho nulla da dire. E' un bravo ragazzo e si vede da come guarda Olga che prova per lei qualcosa tra l'adorazione e l'amore. Zack è un bravo ragazzo.
Noto da subito che i toni a cena sono più distesi. Zack parla con me normalmente, Olga e Maria ancora faticano, ma abbiamo parlato con tranquillità. E' ora di dormire, io parto tra due giorni. Zack esce di casa e dopo nemmeno cinque minuti ritorna con un borsone, un borsone bello grande.
La casa inizia a sembrarmi affollata. Mi innervosisco.
Olga mi tratta ancora con sufficienza, chiedo spiegazioni. Olga si è accorta che Zack è un vero uomo, che io Italiano sono maleducato, a Kiev le donne devono essere omaggiate sempre e devono avere un trattamento da principesse dall'inizio alla fine. L'italiano non le apre la portiera, non le scosta la sedia così che lei si accomodi, non le cede il passo. Zack è un vero uomo e forse è l'uomo della sua vita e hanno deciso che andrà a vivere li con lei. Un pensiero, Anthony, ho detto tutto.
Sono quasi le due di notte e la discussione non termina, sono stato malissimo. Mi ha anche intimato di andarmi a cercare un albergo per la sera perché li non c'era più posto. Sono andato in camera e ho iniziato a rifare la mia valigia. Sono incazzato. Ma come posso vendicarmi con lei? Ho uno stimolo. La cena è stata indigesta. Sarà il nervoso? Vi ricordate quelle commissioni? Quelle dove ero stanco ed appena arrivato a Kiev, Olga ha comprato un paio di stivali nuovi, quelle.
Un paio di stivali è fuori dalla scarpiera in bagno, sono loro. Vi dico solo che avrei dato tutto per vedere la sua faccia il giorno dopo quando vi avrebbe infilato il piede sinistro. Ebbene si, ho trovato il mio sfogo.
Non cerco nessun albergo, chiamo un taxi e mi faccio portare in aeroporto. Torno in Italia, la mattina stessa.
Cosa mi resta di Olga? Delle Mail dove mi accusa di essermi auto invitato a Kiev e di averla costretta ad avermi in casa. Era tutta colpa mia. Non vi elenco i molteplici insulti che le ho scritto.
Nelle ultime mail che ci siamo scambiati non vedevo l'ora mi dicesse dei suoi stivali invece ha concluso tutto con un “hai messo le tue sudice mani dappertutto!”. Cosa avrà voluto dire? Avrà trovato il mio regalino? Ho bloccato Olga nei miei contatti. Su Facebook, ovunque.
Per certe persone non ci sono commenti che tengano. Ormai sono Italia e ci rido sopra.
Rifaccio la valigia e si riparte per un altra stagione. Chissà se incontrerò un altra Olga. Chissà se avrà un altra voglia, da qualche parte, che plachi la mia. Arri sentirci.. Davide.

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Diciottesima puntata: Olga Ho conosciuto Olga sei anni fa. Era in un villaggio turistico dove facevo l'animatore. Ci piacemmo da subito, lei era di Kiev, io di Milano. Una passione durata un estate. Olga è intelligente e riservata, segue i canoni stereotipati delle donne dell'Est. Alta, bionda, non...
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25/02/2016 10:57:53
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Commenti

  1. Aleg77 29 febbraio 2016 ore 11:06
    che delusione...le aspettative a volte celano delle brutte sorprese...
  2. Naoko 29 febbraio 2016 ore 11:44
    Grazie del commento. L'altra sera parlandone con l'interessato mi ha detto che leggendo lo scritto gli sembra quasi assurdo ma è andata proprio così. XD
  3. Aleg77 29 febbraio 2016 ore 11:55
    comunque penso sia stato meglio andare e aver subito questa situazione che rimandare l'incontro a chi sa quando aumentando, appunto, le aspettative...
    Però c'è da dire anche che il bravo Davide perde il pelo ma non la voglia di "voglia"...
  4. Naoko 29 febbraio 2016 ore 12:09
    Davide è un ragazzo simpaticissimo. Sinceramente a sentirla raccontare da lui la storia ha delle pieghe molto più comiche e poi il particolare del regalino nello stivale voleva lo mettessi più in risalto. Lui è così un pò Pirata e un pò Signore.
    Ti assicuro che entrambi riponevano poche aspettative nella cosa. Olga non è stata sincera come dice nel messaggio, originale che mi ha fornito lui, poi si Davide è un furbacchione che se ne approfitta! XD chiamalo scemo!
  5. Astratto88 30 agosto 2016 ore 21:53
    ah ma allora è vera sta faccenda...
  6. Naoko 30 agosto 2016 ore 22:49
    quale?
  7. Astratto88 31 agosto 2016 ore 07:15
    La storia che hai raccontato nel blog. Pensavo l'avessi inventata di sana pianta ma dai commenti si evince il contrario
  8. finalmenteriammesso 25 agosto 2018 ore 15:17
    Ci sono le Olga e ci sono le Naoko.
  9. Naoko 05 ottobre 2018 ore 13:54
    La storia è vera, forse un pò riscritta perchè gli amici davanti ad una birra ne dicono di ogni. XD

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