Tredicesima puntata: Le sorprese degli ovetti...

17 gennaio 2016 ore 23:17 segnala
Volevo scrivere questa puntata magari un tredici di venerdì. Non so mi piaceva l'idea. Nessun motivo numerologico o particolare.
Il titolo dice tutto. Perché? Ero al super a fare la spesa, arrivata alla cassa vedo gli ovetti. Quell'involucro di alluminio. I colori tipici. La forma. Il cioccolato. La sorpresa.
Vi rendete conto che anche quel piccolo acquisto, semplice, riserva in noi un alta aspettativa?
Come quando conoscete qualcuno. Vi aspettate che questa persona sia, simpatica, bella, interessante. Acquisto. Cosa succede? Arrivo a casa, prima soddisfazione, scarto l'ovetto, il profumo il colore, non l'ho rotto, è il primo piacere. Così come una persona. Ci parli, ti metti d'accordo, ti vesti, la vedi..si toglie il cappotto e ti accorgi che è davvero bella o bello, piacevole, il profumo, tutto. Prendo l'ovetto tra le mani, non sosta molto cerco subito di fare pressione in modo che il mezzo si stacchi, un piccolo vezzo, cerco di aprilo in maniera perfetta. Così come con qualcuno. Le prime chiacchere. Le idee. Il sorriso, ci provi a fare ridere l'altro, è bello.
Ed ecco, il suo interno, giallo, ermetico.
Quando viene fuori il suo fulcro subito si soppesa, se lo scuoti è un gioco da montare, se è sordo, pesante, allora forse è un collezionabile. Quando arriviamo al fulcro di qualcuno. Quando arriviamo al punto, in quel momento, abbiamo un esitazione. Come sarà? Dovrò seguire delle istruzioni? Sarà semplice? Oppure chi se ne importa? Io volevo la cioccolata? Un chiaccherata?
La delusione. Perché? Semplice, l'aspettativa è molto più alta di quello che si vede dall'involucro.
Mi capita spesso, se non sempre, di sbagliare nell'acquisto delle ovette. Mi pento.
Forse il tempo per le ovette è passato, forse sono ancora troppo delusa da quelle sorprese che ho “vinto” in passato. A volte mi auto-convinco, che dovrei smettere di comprarli. Smettere di avere delle aspettative. Ma poi quando sono in fila..quando sono li ad aspettare..
Mi sembra stupido parlare di questo, mi sembra così ovvio, scontato.
Ultimamente mi scopro preda delle mie stesse delusioni. Mi era passato quasi dalla mente, non ricordavo, ora, quanto io fossi così facile da deludere. Mi sento così. Delusa.
Eppure continuo a fare gli stessi, sgradevoli, errori.
Una volta invece era molto meglio. Le sorprese erano semplici erano facili da montare e collocare da qualche parte nel dimenticatoio. Ora mi sembra quasi di ribollire sempre lo stesso stufato.
Ma solo io ci resto male di questi giochini inutili? Quasi mi sembra che dall'altra parte ci siano degli standard irragionevoli. Quali erano le vostre preferite? Questo duemilasedici non è che stia andando per il meglio, magari questa pagina doveva essere più fortunata. Io invece mi ritengo tale perché ancora ho quella piccola emozione. Ancora non mi ritengo vuota. Certo a volte nella vita ci sono brutte sorprese, lo sappiamo, ma altre volte invece ci sono delle sorprese, sorprendenti. Il vuoto viene dopo....ma prima..io ci provo..riprovo..tento.
Voi lo fate ancora? Ci riprovate? Li in fila a sperare che questa sia la volta giusta...si?
Sai cosa faccio ora? Vado a fare la spesa...
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Volevo scrivere questa puntata magari un tredici di venerdì. Non so mi piaceva l'idea. Nessun motivo numerologico o particolare. Il titolo dice tutto. Perché? Ero al super a fare la spesa, arrivata alla cassa vedo gli ovetti. Quell'involucro di alluminio. I colori tipici. La forma. Il cioccolato....
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17/01/2016 23:17:43
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Commenti

  1. moonchild2016 19 gennaio 2016 ore 23:15
    Bello... e scritto bene, scorrevole. Nulla da aggiungere, penso che le tue parole ed i tuoi pensieri siano sufficienti. Cercare di aggiungere altro alla pietanza rischierebbe di rovinarne il sapore. Mi limito a lasciarti un sorriso ed una carezza. :-)
  2. Naoko 20 gennaio 2016 ore 13:03
    Grazie. Sono pensieri che scrivo senza schemi precisi. Mi piace buttare su tastiera ciò che penso. Anche se potrebbe essere scontato o banale.
  3. moonchild2016 20 gennaio 2016 ore 19:22
    Senza volerti esaltare ti dirò... questo modo di scrivere senza schemi precisi, come dici tu, lo riscontro puntualmente nella buona metà di un libro qualsiasi di Stephen King. E perchè no? Potresti mettere a frutto questa passione per la scrittura... pensaci.
  4. Naoko 20 gennaio 2016 ore 19:26
    Non mi esalto. Ti ringrazio. Se vuoi leggere anche gli altri scritti, lasciami pure la tua opinione.
  5. moonchild2016 20 gennaio 2016 ore 19:28
    Li leggerò (tra una pagina e l'altra di S.King)
  6. Naoko 25 febbraio 2016 ore 20:49
    Oh grazie! :)
  7. finalmenteriammesso 25 agosto 2018 ore 14:19
    Molto tempo è passato da questo ovetto e senz'altro ne saranno stati aperti altri, se ancora non hai trovato la sorpresa che cercavi allora continua, prima o poi la troverai.

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