Ventesima Puntata: Storia di un "colloquio andato a male.."

14 giugno 2018 ore 09:11 segnala
Ciao se non ci conosciamo lascia che ti dia del tu e ti racconti questa
"Storia di..Un colloquio andato a male.."

Allora..Ciao! io sono Nao, non mi conosci (oppure si) ma ho intenzione di raccontarti una "Storia di un Colloquio andato male" che ho avuto recentemente. Sono una ragazza di 33 anni, ne dimostro 25, ne sento emh... e sto ancora cercando lavoro...
Tra le moltitudini di CANDIDATURE con ruolo commessa che invio ogni giorno tramite annunci o siti specifici per la ricerca di lavoro, finalmente sono stata ricontattata da uno di essi. Un noto marchio di abbigliamento vuole conoscermi per valutare la mia figura curriculare per un loro negozio in centro a Milano.
La sera prima decido quali vestiti indossare qualcosa di non troppo serioso ma nemmeno di troppo casuale, vestiti decisi. Strategia prima, darsi un immagine di se e rispecchiarla anche nei vestiti indossati.
Conosco già il marchio e vorrei partecipare al pieno delle mie informazioni al colloquio e quindi parte la ricerca, le fonti, wikipedia, aggiornamento preciso delle nuove linee di questa stagione. Andare preparati. Sempre. Anche perché il marchio lo conosco solo come cliente.
Controllo i mezzi e il traffico su google maps, non vorrei mai fare tardi, ben che meno NON presentarmi, è un opportunità.
Sono puntuale. Arrivo alle 14.00 dove stabilito ma chi mi deve fare il colloquio è a pranzo ergo arriverà di li a breve..i 30 minuti proprio più brevi della mia vita, mentre in me montava l'imbarazzo di trovarmi in un negozio senza fare nulla, non come cliente, non come lavoratore. Imbarazzo.
Arrivato chi di dovere mi invita ad uscire dal negozio (???) raggiungiamo un bar, tavolo vuoto e due persone sedute li con una pila di cv e l'occhio cade sul mio curriculum in loro possesso. E' vecchio di quasi due anni. Porgo quello aggiornato.
Le presentazioni lasciano spazio a lunghi silenzi, con le classiche domande da parte loro: "Perché vuoi lavorare per noi?" li per li decido di sorpassare su uno spontaneo "PERCHE' NON CAMPO D'ARIA" e optare per un sorriso rispondendo che per me sarebbe un accrescimento personale e lavorativo lavorare per un marchio italiano, sciorinando i frutti della mia ricerca on line.
Nessun Feedback, mi guardano come se avessi dimenticato qualcosa e quindi attendo la seconda domanda "COSA DOVREBBE AVERE SECONDO TE IL NOSTRO ADDETTO VENDITE IDEALE" anche qui baipasso il mio cervello che mi suggerisce molteplici aggettivi ma poi sciorino le solite cose che vogliono sentirsi dire "PUNTUALITà, PROPENSIONE ALLA VENDITA, ALLEGRIA, CAPACITà DI INTERAZIONE, CAPACITà DI LAVORO SOTTO PRESSIONE.." mi veniva da aggiungere "PROPENSIONE ALLO SCHIAVISMO" ma poi non l'ho fatto. Un altro momento di vuoto, non si sono nemmeno presentati e glielo faccio notare, gentilmente, quando si presentano dicono che sono rispettivamente "Recluting delle risorse umane" e la "Store Manager" del punto vendita. Niente nessuna domanda quando arriva LA DOMANDA " Hai domande da farci?" esito e annuisco "che tipo di contratto fornite? che tipo di addetto vendita cercate" e a mozzichi e sbocconcelloni riescono a dirmi che è per un part-time e che cercano qualcuno che sappia gestire la tensione di un noto marchio di abbigliamento e della sua clientela. Io ho un altra esperienza per un marchio loro concorrente e attualmente ho avuto a che fare come addetto alla vendita per un noto marchio di tessili e oggettistica per la casa (non lavoro più da loro perché il contratto era Stagista per 500 euro al mese no festivi e feriali solo un giorno di riposo per 8h al giorno, schivitù), quindi so gestire anche i momenti di tensione e quelli di rilassamento, le grandi folle o le poche affluenze, ho comunque 33 anni, non sono una alle mie prime esperienze,ne è passata acqua sotto i ponti...(sorrido.)
Di nuovo cala il velo del silenzio e imbarazzante è stata la maniera di congedarmi. Una flebile stretta di mano e un TI FAREMO SAPERE.
Ho capito di essere andata male. Perché? Perchè quando qualcuno ha bisogno di un nuovo addetto vendita è lui a spiegarti le dinamiche del lavoro e le clausole di contratto, mettendoti davanti anche a orari e gestione della mansione, non fa scena muta e non ti guarda come se aspettasse di passare a qualcun altro..ergo per cui ero già sicura...
Di fatto ho avuto la conferma in un email striminzita..."Abbiamo deciso di NON procedere con l'approfondimento del suo colloquio conoscitivo...distinti saluti "MARCACHEE'CINESUAMACHENONLOSCRIVE" tutto qui.
Fine..fine del mio racconto..fine del mio colloquio...secondo te..? Anche tu hai mai avuto un esperienza simile? io posso dire anche peggiori..raccontamele..se ti va..anche con un solo commento breve.
Troverò lavoro? chi lo sa...
f195a54d-f6d2-4106-a5c9-96b791ea0382
Ciao se non ci conosciamo lascia che ti dia del tu e ti racconti questa "Storia di..Un colloquio andato a male.." Allora..Ciao! io sono Nao, non mi conosci (oppure si) ma ho intenzione di raccontarti una "Storia di un Colloquio andato male" che ho avuto recentemente. Sono una ragazza di 33 anni,...
Post
14/06/2018 09:11:26
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2

Commenti

  1. flic1962 14 giugno 2018 ore 17:52
    Oggi non ho davvero potuto, ma rispondero' quando riesco. Il tema lavoro e' molto importante.
  2. finalmenteriammesso 25 agosto 2018 ore 14:35
    Ciao Naoko ti ho scoperto da poko. Ti sto leggendo tutta ma purtroppo solo dal decimo capitolo. Sei una persona simpatica e spiritosa da quello che riporti nel tuo profilo, leggendo il tuo blog però fuoriesce da te solo tristezza ed illusione di esperienze ed occasioni mancate o perdute. Ti ho lasciato un messaggio nella sezione contatti, nel caso leggessi. Se ti andrà di rispondermi avrei delle cose da domandarti, intanto proseguo la lettura dei tuoi capitoli. Ciao

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.