riflessioni

06 settembre 2011 ore 14:51 segnala

Mi piace pensare alla vita come a un fiume, con rapide e cascate.
Ci sono periodi in cui tutto sembra scorrere liscio. Sei sulla tua canoa, remi con comodo e ti godi il panorama. Un giorno fluisce nell’altro, risolvi ogni piccolo problema e ti rimane anche del tempo per rilassarti. E poi, gradualmente, la corrente accellera; è ancora possibile farcela, ma bisogna impegnarsi un pochino di più. Successivamente arrivano le rapide e di colpo ogni cosa diventa più difficile. Può trattarsi di un nuovo progetto di lavoro, della malattia di qualche membro della famiglia, di un trasloco oppure di un licenziamento. Quale che sia la ragione, in questi momenti governi faticosamente la canoa, lottando per restare a galla. La mattina ti svegli con la sensazione di essere già in ritardo e ogni giorno diventa una folle corsa contro il tempo per portare a termine gli impegni. E poi le rapide si fanno più veloci e tu continui ad avanzare in quella direzione. Tu “devi”, “sei costretto”, “non hai altra scelta”. Vai avanti, avanti, avanti. E in lontananza senti già lo scroscio della cascata e ti convinci che la tua unica possibilità sia remare con più vigore. Devi superare quelle rapide, in un modo o nell’altro, e cercare di metterti in salvo. Altrimenti, la cascata ti trascinerà con sé.
Nicholas Sparks, Tre settimane un mondo.
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06/09/2011 14:51:58
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Commenti

  1. SOGNANDO59 06 settembre 2011 ore 19:56
    la trovo quanto mai veritiera questa analogia! "chi si ferma è perduto" credo sia proprio il caso di dirlo! Buona serata, un abbraccio
    Michela :rosa
  2. kimi.777 06 settembre 2011 ore 22:22
    :ok :bacio
  3. eldan 07 settembre 2011 ore 00:49
    sì un fiume.. veloce e fresco trasporta amore e felicità come salmoni e foglie che si divertono :batapalloncino ^_^!
  4. crenabog 08 settembre 2011 ore 22:56
    siamo nati in un ciclone e passiamo l'esistenza a pregare di toccare terra...abbracci.
  5. v.oglioridere 10 settembre 2011 ore 10:39
    ....fatti fluire dal fiume .....basta non rimanere legati alle sponde ..la sponda del dolore ...e quella della felicita'
  6. cittadino.italia 14 settembre 2011 ore 16:54
    L'alveo che contiena la vita!
    Un abbraccio. :-)
  7. goccesulmare 19 settembre 2011 ore 00:32
    è il percorso che tutti sulla terra percorriamo senza distinzione....anche gli animali percorrono il loro itinerario....fino alla fine dei nostri giorni....sembra una cosa tragica, ma è la vita!
    gocce
  8. gandalf3 11 aprile 2013 ore 13:18
    Il Signore è il mio pastore:
    non manco di nulla;
    su pascoli erbosi mi fa riposare
    ad acque tranquille mi conduce.
    Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
    per amore del suo nome.
    Se dovessi camminare in una valle oscura,
    non temerei alcun male, perché tu sei con me.
    Il tuo bastone e il tuo vincastro
    mi danno sicurezza.
    Davanti a me tu prepari una mensa
    sotto gli occhi dei miei nemici;
    cospargi di olio il mio capo.
    Il mio calice trabocca.
    Felicità e grazia mi saranno compagne
    tutti i giorni della mia vita,
    e abiterò nella casa del Signore
    per lunghissimi anni.
    Sal 23

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