Grovigli

03 marzo 2017 ore 09:29 segnala


Bisogno di salire in cresta e fermarsi a respirare,
ascoltare i discorsi tra vento e vette;

lasciarsi sopraffare da quel silenzio mistico
che riempie i vuoti,
ti fa benedire il cielo
e ti spinge a riprendere il cammino;

in questo groviglio di sentieri
troverò quello che conduce fino a me.

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« immagine » Bisogno di salire in cresta e fermarsi a respirare, ascoltare i discorsi tra vento e vette; lasciarsi sopraffare da quel silenzio mistico che riempie i vuoti, ti fa benedire il cielo e ti spinge a riprendere il cammino; in questo groviglio di sentieri troverò quello che conduce fin...
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03/03/2017 09:29:51
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Commenti

  1. leggendolamano 03 marzo 2017 ore 10:50
    la visone dall'alto aiuta ad orientarsi, un cartografo magari aiuta....
  2. nessun.attesa 03 marzo 2017 ore 11:49
    Metterò un annuncio.
  3. leggendolamano 03 marzo 2017 ore 11:53
    Mi raccomando che sia esperto in sistemi satellitari
  4. nessun.attesa 03 marzo 2017 ore 14:37
    Come direbbe Troisi: mo me lo segno!
  5. leggendolamano 03 marzo 2017 ore 14:40
    sempre stare al passo con i tempi.....gli aspetti curriculari sono sempre molto importanti.
  6. LUNA.2404 06 marzo 2017 ore 20:58
    Le vette, il mio primo amore ...
    Lassù dove si tocca il cielo con un dito ...
    La dove il silenzio colma il cuore di sensazioni uniche ...
    Dove il sibilo del vento accarezza il viso ...
    Ecco, quel paradiso ti fa sentire in pace con te stessa!
  7. luc.ariello 01 settembre 2017 ore 12:34

    In alto, molto piu' in alto, tra i nembi che ovattano i larici, le anime dei sogni, rincorrono le preghiere di chi, in basso, con rispetto alle cime, guarda.
    Su sentieri morbidi d'aghi e foglie, sul ciottolo che sfugge al passo, su tutto quello che spiana in salite e ripidità, calca il peso di corpo allenato e calmo, nulla è un caso e il guardo precede l'intenzione....ritmo e preghiere, deglutendo un poco, ritmo e nenie spingono lievi tutta la pace che nella bisaccia ha trovato posto, il vento, di mezzana, sposta gocce che percolanti sibilano accanto alla mano.
    Il vento rumoreggia tra le fronde, sibila nelle forre e curva in alto arruffando foglie di nebbia, il vento di mezzana sembra un fastidio, ma ti prende le mani e sussurra d'amori lontani, il vento di mezzana viaggia sul tuo passo, smuove i ricordi li spolvera e smeriglia le commozioni.
    Resta poco al morir del sole; siedi ai piedi della roccia, e sogna la cima: domani sarà lei a guardare negli occhi l'amore che hai nel cuore.

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