Il racconto condiviso

30 dicembre 2011 ore 13:07 segnala
Mica facile iniziare,ma ci provero'.Credo sia giusto ad un certo punto della propria esistenza fare un punto di situazione che supponi possa essere di interesse a qualcuno,o di aiuto a qualcuno,forse solo a te stesso.Poi sono anche convinto che anche la piu' banale delle vite contiene in se' molte pieghe per farci riflettere ed arricchire,e vale sempre la pena conoscere.Certo, ognuno ritiene che sia nel proprio esistere e nel proprio cammino il massimo che si puo' avere;io,ancora oggi,dopo vicissitudini e gioie e risa e pianti e canti,e urla di solitudine a duecento all'ora in autostrada e silenzi frastornati dalla calca di persone in via del Corso il sabato pomeriggio....io,sono in cerca di un percorso che il mio involucro vuole invece fermare. Insomma questa e' davvero una anteprima di un racconto...poi si vedra'....Sorprese e banalita' a non finire,azioni stupide e atti di coraggio e grandi paure,viaggi fra le pieghe di sorrisi e ironie e salti da idiota e genio....Una vita.Vi raccontero' una vita,forse normale e forse no...ma ho bisogno di raccontare.Andando avanti si capira' il perche'...ma la serenita' d'animo sia compagno a chi vuole ascoltare questo percorso di un viandare d'animo e ricordi....Si esentano i facilmenti ironici ed i ricercatori d'immediato.Avevo aggiunto almeno altre trecento righe,ma,non so come e perche',si sono volatilizzate....spero non riaccada;lo spero perche' ora vado al nocciolo della mia questione,del mio aver finalmente iniziato questo raccontare....Un tumore...anzi tre...in un anno:un infarto,una ischemia,due mesi di recupero fisiatrico per poi il mostrarsi di un tumore....la lenta ripresa dopo un intervento chiruirgico al limite della sopravvivenza...un periodo di aspettativa di risoluzione remota,nascosta nelle pieghe del pensare che era finita la cattiva presenza del parassita, che,al primo controllo, altra presenza del male ad un polmone ed altro intervento.Infine una ulteriore sentenza da qualche settimana:UN TUMORE AL FEGATO CHE VA PRIMA RIDOTTO CON UN TRATTAMENTO CHEMIO,PER POTER ESSERE POI ASPORTATO.Certo nell'arco di un anno non mi son fatto mancare nulla...ma la cosa buffa e' che finora mi era sempre sembrato fosse un film ,pur essendo io il protagonista;mi sentivo un pistolero da western che era sempre sicuro di "stendere" l'avversario con un movimento veloce di mano e grilletto,lasciando in terra cadaveri dei cattivi....Ora il cadavere che mi si prospetta "in fieri",e' il mio....non mi sento affatto cattivo pur avendo fatto una serie infinita di cazzate che mi hanno portato ad avere tre mogli,tre(forse quattro)figli,che adoro nella loro diversita' di eta' e di madri,ma che adoro e sento miei,doni d'eterno,come li chiamo,poiche' mi fanno pensare d avere anch'io contribuito a dare un segnale positivo a questo mondo.I benpensanti,gli ipocriti ed i fantasiosi fannulloni di vita, estesa nel pensiero e nel fare,sono tutti a condannare,o meglio,sono stati tutti a condannare la mia esistenza,finche' non hanno saputo(per fortuna non tutti)del mio male.Ora son divenuto per questi, una brava persona,quasi quasi un uomo probo e positivo,solo perche' sono "a termine","a scadenza".Ma forse non tutti sanno che determinati alimenti e medicinali sono con data obbligatoria di scadenza,all'esterno dell' "involucro",solo per determinazione normativa,ma nella loro effettiva composizione non hanno una scadenza....Io mi sento cosi':obbligato a pensare alla morte,ma estremamente convinto della vita.Andando avanti si capira' il perche'.....Cosi', andando avanti ,gia' una risposta a qualche perche' sta arrivando.una magica persona che scruta e non giudica...BELLA ECCEZZIONE ALLE REGOLE!!Ma io continuo a raccontare....Sono giunto a Roma con un bagaglio di pochi anni e tante domande...All'improvviso,senza preavvisi di sorta,i miei genitori decisero che i figli studenti(quattro) dovessero continuare gli studi e(possibilmente)finirli, nella citta' eterna...BBha!!In realta' una citta' come Roma ha talmente tanto di tutto, che un adolescente cresciuto in un paese della Calabria, in una famiglia quasi bigotta...un bambino che giocava da solo ,cantando a squarciagola in terrazzo verso i campi e gli alberi che circondavano una casa enorme che era stata un convento...;un bimbo che viveva ascoltando il giradischi del fratello maggiore avvocato che sciorinava Fidenco,Paul Anka e Vianello,l'esempio da copiare,questo fratello,con la retina di notte,il passeggio sul corso del paese la sera,la 850 spider,la fila dei contadini la domenica,davanti casa,con le galline e i cesti di frutta o di uova,in cambio del sentire l'AVVOCATO,"u figghiu di Don Alfredo".Cosi',in quel paese,anche quando mi sono laureato,ed ho fatto per anni la professione forense e l'insegnante di Diritto,quando tornavo ero sempre e comunque "u frati 'i l'abbocatu".Ero un bimbo che il massimo piacere lo provava in "pugnette" piene di sensi di colpa e nel servire la messa la Domenica davanti alla chiesa gremita.Secondo voi a Roma sarebbe solo andato a scuola e tornando a casa si sarebbe chiuso a fare i compiti e giocare a dama col fratello piu' grande liceale? Il mio fu un curioso chiedersi gia' come mai ,arrivando il treno lentamente in quella grande citta',alle sei di mattina,erano tante le case altissime,con le luci accese a tante finestre...La risposta era che quelle case servivano solo per dormire....Tutti ,e le luci accese lo evidenziavano,volevano correre fuori...muoversi ,andare....andare......andare.
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Mica facile iniziare,ma ci provero'.Credo sia giusto ad un certo punto della propria esistenza fare un punto di situazione che supponi possa essere di interesse a qualcuno,o di aiuto a qualcuno,forse solo a te stesso.Poi sono anche convinto che...
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30/12/2011 13:07:15
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