la fortuna della luna

16 ottobre 2012 ore 13:10 segnala
La Luna era finalmente giunta fin su la cima della sua collina, ed ora attendeva di divenir piena mentre si riempiva di aria serena.
Che bel posticino che ti se scelta Luna?
Disse una voce meschina.
Ti piace?
Rispose la Luna incurante.
A chi non piacerebbe essere li dove ora sei tu? Ma permettimi di dire che hai avuto solo fortuna!
La Luna sorrise strizzando l’occhiolino e poi disse:
Non ho nulla contro un pizzico di fortuna!
Forse non mi sono spiegata bene, cara Luna, se sei in cima alla tua collina è solo per fortuna!
Disse la voce facendosi oltraggiosa. Ma la Luna non aveva alcuna intenzione di rispondere a quella sfida con una reazione:
Voce la fortuna è un istante, bada a non esserti distante!
Distante da dove?
Chiese la Voce.
Distante dal tuo cuore!
Cara Luna se io fossi in te mi vergognerei, d’essere li dove sei. Meglio di te, il mondo pieno è.
La Luna intanto era divenuta piena di aria serena, e per quella voce meschina sentì un immensa pena. Ricordò di quando anche lei era stata legata alla catena che la vita frena, ricordò del suo tanto camminare senza saper mai dove andare, ricordò del suo gridare quando nessuno la poteva ascoltare.
Voce meschina solo chi non si ferma e cammina, potrà raggiungere la cima della propria collina, ricorda anche quando ti sentirai legata ad una corda, è solo la vita che il tuo cor accorda. Per poter una sola musica suonare ,al tutto ci si deve armonizzare. Tu sei uno strumento musicale e come tale non puoi suonar Male.
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La Luna era finalmente giunta fin su la cima della sua collina, ed ora attendeva di divenir piena mentre si riempiva di aria serena. Che bel posticino che ti se scelta Luna? Disse una voce meschina. Ti piace? Rispose la Luna incurante. A chi non piacerebbe essere li dove ora sei tu? Ma permettimi...
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Il volto della luna

15 ottobre 2012 ore 12:33 segnala
Una bambina passava molto tempo alla finestra della sua camera. Contava le ore del giorno pregando passassero rapide, camminava su e giù per la sua stanza aspettando solo di vederla. Perchè da quella sera si era innamorata.. Era successo tutto per caso. La testa le doleva tanto, quel giorno distante, che il letto era diventato la sua gabbia per l'intera giornata. Il suo pianto dolente era il suo unico compagno mentre tutto pulsava e girava. Si sentiva sola, occhi serrati come se li avesse cuciti. Poi posò le lucide iridi al di fuori della finestra.. e quel fioco bagliore sembrò invaderla totalmente con una dolcezza infinita. Tonda e argentea, la Luna sembrò sorriderle. Rimase ammaliata e per ore seguì la sua lenta vita su quel cielo, ignorando le stelle che pullulavano attorno alla sua corona soffusa, dipingendola nella sua mente per non dimenticarla. E il dolore svanì. E imparò a sorridere cancellando forse per sempre la sua solitudine. Perchè lei, fedele, ogni volta era sempre lì, in alto a guardarla, a cullarla con la sua sola presenza.
Di giorno spariva, eppure manteneva la sua tacita promessa: sarebbe tornata. E la bambina l'avrebbe aspettata.
Ma la bambina amava troppo... e anche per questo, pur sognando ogni sua parola, non avrebbe mai chiesto alla Luna di parlare. ma la Luna era bella, così perfetta da fare male... e così lontana da essere la punizione peggiore per la piccola osservatrice. Le bastava guardarla, è vero, ma che desiderio di poterla toccare, che desiderio di poter assaporare il suo abbraccio consumava lentamente la bambina! Lei era stata sola e ora che aveva visto quell'unico vero sorriso, avrebbe voluto che la Luna sorridesse a lei soltanto. Le notti passavano e la bambina la implorava. Amava tanto da desiderare di essere l'unica, l'unico sguardo della Luna, l'unico sorriso, l'unico suo cielo. Ma la Luna era sempre silente, lontana e abbagliante, d'uno straziante candore. E a volte illuminava nuove lacrime sul volto della bambina che allungava le dita solo per poterla toccare, ma non riuscendoci mai.
Tentò di tirare le tende, ma pochi attimi bastavano a far pesare troppo il desiderio di godere della sua immagine. Era troppo bella, troppo unica per poter distogliere lo sguardo. Ma perchè allora, Luna mia, non sorridi solo per me? Questo pregava la bambina giorno e notte.
Finchè una sera non aprì le finestre, spinta dalla smania di avvicinarsi... voleva toccarla! Voleva sentire la luce della Luna sulle sue dita, sul suo volto, sul suo corpo minuto.
Ma allunga e allunga, un piede non trovò più dove sostare, una mano non trovò più un appiglio e in un lampo il buio la inghiottì totalmente in un tonfo sordo.
Solo in quell'attimo il volto tondo della Luna cambiò... Il sorriso svanì in un grido silenzioso.
Quanto l'amava e quanto avrebbe voluto cantarle una ninna nanna, quanto avrebbe voluto che quel sorriso bastasse, così come quella sera in cui la testa della bambina smise di dolere, in cui si affacciò per lei, in cui la solitudine di entrambe si era eclissata. Eppure, non poteva. La guardava e l'amava come lei.
Da quella notte il volto della luna a volte sorride, a volte grida il suo lutto, a coloro che la guardano ammaliandosi della sua bellezza.
Sorride per suscitare sorrisi.
Grida silenziosamente per non far dimenticare...
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Una bambina passava molto tempo alla finestra della sua camera. Contava le ore del giorno pregando passassero rapide, camminava su e giù per la sua stanza aspettando solo di vederla. Perchè da quella sera si era innamorata.. Era successo tutto per caso. La testa le doleva tanto, quel giorno...
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]Eclissi...storia di un grande Amore

13 ottobre 2012 ore 09:58 segnala
Questa favola racconta dell’amore impossibile fra Sole e Luna e del loro ’incontro d’Amore che si chiama Eclissi…
Un giorno Luna, triste e sola nel cielo implorava con una preghiera Dio, affinche’ le facesse incontrare il suo Sole: "Mio Dio... concedimi di vederlo solo per un attimo....solo pochi secondi per poterlo abbracciare , solo un istante... per dirgli quanto lo amo... e poter sfiorare le sue labbra con un bacio..."
Ma i giorni passavano, Luna continuava la sua preghiera... tanto che un giorno Dio decise di lasciarla di arrivare fino a Sole...
Dio le disse che le erano concessi solo pochi istanti per stare vicino al suo amore, ma Luna si mise in viaggio felice. Fu in una notte d'estate che inizio’ il suo cammino verso Sole...
passarono molti e molti anni, e si levarono molte e molte albe, e Luna sempre in movimento verso Sole, sapeva che si stava avvicinando sempre di piu’ che si stava realizzando il suo sogno.....
poteva sentire dal calore di Sole che ormai le era vicino… quando lo raggiunse, il calore era fortissimo, poteva ormai sentire il suo respiro e vedere il suo Sole piu’ splendente che mai...
Dalla terra gli uomini guardavano il cielo, e rimanevamo abbagliati da tanta luce, si chiedevano come mai Sole splendesse tanto...
Quando Luna arrivo’ vicina, Sole la strinse a se’... la bacio con passione... e le sussurro’ parole tanto dolci da farla piangere di gioia..
Lui asciugo’ le sue lacrime... la strinse piuo’ vicina e…
Per un attimo il cielo si oscurò..
tutto sulla terra divenne buio..
Per una volta Sole splendeva solo per Luna...
"Sole perche’ non possiamo stare insieme per sempre? Perche' il nostro destino e’ quello di stare lontani? Se solo Dio sapesse... quanto ti amo..."
ma i minuti passavano inesorabili, Luna sapeva di dover andare via... per un ultima volta lo bacio’...
e ognuno nel suo cuore pensava:... “Chissa' quanto tempo ancora dovrà passare prima di poter rivederci ancora"
... dimenticarono tutto...
per un ultimo istante in tutto l’universo, c'erano solo loro due...
Dio li guardo’ sorridente nel vedere tanto amore, ma il tempo passava e la terra era sempre al buio…
Chiamo’ Luna e le disse che il tempo a sua disposizione era passato…
Luna guardo’ per un’ ultima volta Sole poi ando’ via...
con il cuore a pezzi...
con il piu’ bel sogno d’amore nel suo cuore...
e sulle labbra il sapore di quel lunghissimo bacio
..
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« immagine » Questa favola racconta dell’amore impossibile fra Sole e Luna e del loro ’incontro d’Amore che si chiama Eclissi… Un giorno Luna, triste e sola nel cielo implorava con una preghiera Dio, affinche’ le facesse incontrare il suo Sole: "Mio Dio... concedimi di vederlo solo per un attimo......
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