Vacanze e partenze intelligenti - prologo

19 luglio 2018 ore 21:17 segnala
Intelligente dal latino intelligens - participio presente di intelligere formato da inter cioè "tra" e da legere ossia "scegliere" ; significa quindi "in grado di scegliere tra" (diverse opzioni).

Tra non molto inizieranno i pipponi del grande esodo estivo, i bollini di vario colore, i decaloghi per le partenze intelligenti...

Che mi domando:
cosa può esserci di intelligente nell'andare in posti dove verremo puntualmente inchiappettati da albergatori che avranno aumentato i prezzi per fornire il medesimo servizio offerto tutto l'anno, ristoratori che ci faranno mangiare di merda per via del casino e spiagge sovraffollate al punto da prendere gomitate sul naso dal vicino di ombrellone quando si gira sul lettino?

Il tutto pagato profumatamente, s'intende.

Forse che William James Sidis, considerato l’uomo più intelligente di sempre con un QI valutato tra 250 e 300, ad agosto passava ore ed ore incolonnato in autostrada per raggiungere Cattolica?
E Albert Einstein era forse solito passare le proprie vacanze in Salento dopo aver preso parte all'estenuante esodo estivo?

Le persone intelligenti non hanno bisogno di usare le loro doti intellettuali per studiare il momento migliore in cui partire perché, molto intelligentemente, se ne stanno a casa ad agosto.

E quindi noi, che non brilliamo certo per la nostra intelligenza, io per primo, come possiamo pretendere di fare partenze intelligenti?

Proporrei quindi di abbassare le aspettative e di accontentarci di un più normale "partenze non troppo idiote".

Donne - il sesso dopo gli anta

18 luglio 2018 ore 21:11 segnala
Arthur Schopenhauer scrisse:
qualsiasi uomo notevole, chiunque cioè non appartenga a quei 5/6 dell'umanità dotati tanto miseramente dalla natura, rimarrà dopo i quarant'anni difficilmente esente da una certa traccia di misantropia.

Io tracce di misantropia le ho mostrate ben prima dei 40 anni, anche se non sono del tutto sicuro di non appartenere a quei 5/6 dell'umanità "dotati tanto miseramente dalla natura":
di sicuro la natura ha dotato molto più Rocco Siffredi del sottoscritto.

Parafrasando il buon Arthur, difficilmente dopo i 40 una donna rimarrà insoddisfatta della propria sessualità e lo dice una ricerca condotta da Ryvita.

La domanda che sorge spontanea è:
chi cazzo è Ryvita?

Ok, Ryvita è un'azienda inglese che produce prodotti da forno ma la ricerca è attendibile:
ha coinvolto 2 mila donne con un’età compresa tra i 40 e i 59 anni e sembra che raggiunti gli anta, le donne si sentano molto più realizzate nelle varie sfere della propria vita, dall’amore alla carriera, sino all’amicizia.

In generale a migliorare sarebbe soprattutto il rapporto con il sesso:
giunte ai quarant’anni le donne smettono di fare confronti con il corpo delle altre, si sentono più sicure di se stesse e si amano di più.

Fonte: l'ho persa...

In effetti le mie frequentazioni femminili over 40 hanno spesso dimostrato di sapersi godere il sesso senza farsi troppe menate nei confronti del loro aspetto fisico.
Anche se non hanno più culo e tette sodi come quando erano delle teenager, non hanno problemi a mostrarsi nude e trovo questo molto eccitante.
Forse sono più esigenti, nel senso che vogliono un uomo che le faccia godere e non un coglione che non sa baciare, che non le sa scopare e pensa solo al proprio piacere; sicuramente diventano più selettive e non la mollano a tutti.

Il trucco sta nel cancellare le presenze negative e riacquistare la fiducia e l’amore per se stesse.

Ergo, se dopo i 40 siete insoddisfatte della vostra vita sessuale è perché, probabilmente, non avete sufficiente autostima e vi accontentate di fare da svuotapalle a qualche idiota.

La fuori qualcuno capace di darvi piacere esiste, ma se continuate a perdere tempo con dei coglioni...

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Arthur Schopenhauer scrisse: qualsiasi uomo notevole, chiunque cioè non appartenga a quei 5/6 dell'umanità dotati tanto miseramente dalla natura, rimarrà dopo i quarant'anni difficilmente esente da una certa traccia di misantropia. Io tracce di misantropia le ho mostrate ben prima dei 40 anni,...
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Polifedeltà

17 luglio 2018 ore 21:40 segnala
Tra le persone che i moralisti, paladini del bene, timorati di dio (volutamente scritto con la minuscola dato che non mi sto riferendo a Ronnie James Dio), nonché fedeli seguaci di Tomás de Torquemada, vorrebbero gettare nell'olio bollente, dopo averli disarticolati, ci sono senza dubbio i fedigrafi, i traditori...gli infedeli in amore.

Uno potrebbe pensare che questa crociata sia ispirata da alti valori morali ma, in realtà, sono solo invidiosi.
Del resto si sa:
chi ha una vita sessuale soddisfacente è tollerante, rilassato e non va certo a menarla al prossimo.

Ho sempre cercato di far capire ai paladini della monogamia, che è possibile amare due persone, ma è stato inutile.
Sarebbe come spiegare il piacere di guida a quelli che acquistano i SUV (Stupid Useless Veichle):
tempo sprecato.

Oggi però, grazie ad un vocabolo nato qualche anno fa, è possibile.

C'è un aspetto del mio vivere alcune relazioni extra che ho trovato curioso da sempre:
la mia fedeltà nei confronti dell'amante.
In pratica, è accaduto solamente con 3 donne in effetti, avevo una sola relazione parallela e, quindi, ero fedele all'amante, nel senso che non ne cercavo altre.

Ho scoperto che c'è un termine per definire questo comportamento:
polifedeltà.

"...polifedeltà, indicata come "la fedeltà a se stessi che rende liberi di esprimersi seguendo unicamente la propria inclinazione" che "consente di avvicinarsi al mondo dei sentimenti con maggiore serenità, diventando fedeli non più solo ad una persona ma ad un 'sistema di persone' che insieme sono in grado di soddisfare i nostri desideri e renderci felici".

Io l'ho sempre chiamato "equilibrio" ma polifedeltà rende meglio l'idea.

Questo comportamento sembra essere più frequente nelle donne:
il 92% delle intervistate ha dichiarato di preferire fare 100 volte l’amore con lo stesso amante piuttosto che una volta con tanti amanti diversi.
Quanto agli uomini, solo il 52% sembra d’accordo con questo atteggiamento:
il 48% rimane convinto che sia più appagante avere più relazioni e rapporti.

Alla fine è praticamente impossibile trovare una persona che sappia soddisfare completamente le nostre esigenze; ecco quindi che si cerca qualcuno in grado di completare quel puzzle complicato che è la nostra personalità.

"Ma per riuscire ad essere fedeli a noi stessi è indispensabile sviluppare una buona capacità di ascolto verso le nostre emozioni ed avere la forza di dialogare sinceramente con noi stessi. Solo così diventiamo liberi di capire chi siamo veramente, quali sono i nostri veri e più profondi desideri e quali persone sono in grado di appagare le nostre aspettative."
Fonte: today.it http://www.today.it/donna/tradimento-amante.html

Ecco spiegato, quindi, il motivo per cui in certi momenti sono arrivato ad avere 3/4 relazioni "unofficial" ed in altri, invece, nei quali avevo una sola amante che non tradivo, nonostante le possibilità e le varie "tentazioni".

Del resto, perché avrei dovuto cercare "altro" quando Morosa e AA (Amica Amante) erano in grado di darmi l'equilibrio utile a vivere una vita serena e piacevole?

Da oggi, quindi, anche noi potremo dirci persone fedeli e non sentirci più dei reietti dalla società:
fedeli a noi stessi, fedeli alle persone che contribuiscono a rendere la nostra vita migliore, con buona pace dei moralisti che, fluttuando nel mare dell'astio e dell'invidia, continuano ad essere incazzati col mondo.

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Tra le persone che i moralisti, paladini del bene, timorati di dio (volutamente scritto con la minuscola dato che non mi sto riferendo a Ronnie James Dio), nonché fedeli seguaci di Tomás de Torquemada, vorrebbero gettare nell'olio bollente, dopo averli disarticolati, ci sono senza dubbio i...
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17/07/2018 21:40:50
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Sei venuta?

16 luglio 2018 ore 21:24 segnala
Anno 1984: all'epoca ero un adolescente infoiato abbestia che si smanettava guardando le tette sulle riviste, più raramente con Lesbo Mese.
Triste realizzare che a distanza di 34 anni sono sempre un infoiato onanista:
la sola differenza è che non sono più un adolescente ma un attempato uomo di mezza età e che l'ispirazione me la forniscono video e non riviste.

In quel tempo imperversava in TV lo spot del Denim Mask, un'eau de toilette buona solo come erbicida e come arma di distruzione di massa, talmente letale da rendere il napalm un mero deodorante per i piedi.

Quello spot ha condizionato la mia vita, è un dato di fatto:
mi ha fatto diventare un feticista delle mani femminili ben curate ed un parfum-addicted (spendo centinaia di euro di eau de toilette, eau de parfum), ma mi ha anche insegnato a non chiedere, mai.

D'accordo, spesso questo atteggiamento mi fa passare per autistico ed al ristorante non aiuta, a meno di non avere doti telepatiche con le quali trasmettere al cameriere cosa si vuole mangiare, ma è così, io non chiedo:
mai chiedo ad una AA il motivo per il quale non ci vediamo più;
mai chiedo ad una donna se vuole uscire con me;
mai chiedo ad una donna di farmi una fellatio oppure se mi concede il lato B;
mai chiedo ad una donna di fare sesso.
Ma, soprattutto, mai chiesto ad una donna "sei venuta?"

Amici cazzo-dotati di orientamento sessuale etero/BSX:
se c'è una cosa che MAI dovete domandare ad una donna nel post sesso è "sei venuta"?
Intanto mi sembra evidente che se vi siete visti e se avete scopato, sia venuta:
se stava a casa sua e non si fosse presentata all'appuntamento non sarebbe venuta no?

E anche porre la domanda nell'accezione "erotica" è decisamente sconsigliato, perché:
sottolinea l'incapacità maschile di capire da solo quando e soprattutto SE lei è venuta;
sottintende che tu possa fingere l'orgasmo;
significa che a lui non interessa che tu venga durante l'amplesso;
non fa che allargare l'orgasm gap;
denota una certa, fastidiosa insicurezza maschile;
è proprio sbagliata la domanda;
sottintende che tu non sia in grado di far percepire il tuo piacere;
è oggettivamente brutto;
a quel punto lei non sai come rispondere

Eh, lo so...se le donne fossero come l'Allegro Chirurgo e le si illuminasse il naso quando orgasmano, sarebbe tutto più facile.
Voglio dire, se Dio è davvero onnipotente, non poteva mettere dei led nei capezzoli?
Sarebbero stati utili per capire se la donna avesse o meno raggiunto l'orgasmo, grazie ad un segnale verde, ma anche come spia per l'allattamento:
quando il capezzolo si illumina di rosso, latte finito.

Il problema è che spesso noi uomini diciamo le cose in modo innocente, senza pensare a come possono essere interpretate, ma con le donne si deve sempre, sottolineo sempre, soppesare bene le parole, perché è un attimo fare una figura di merda e giocarsi la possibilità di rivederla.

Prossimamente svelerò come capire se una donna ha avuto l'orgasmo ma, nel frattempo, se vi scopate una donna non chiedetele se è venuta ma preoccupatevi di farla venire.
Secondo vari studi, sondaggi e pareri, dei quali vi parlerò un giorno, i preliminari dovrebbero durare una ventina di minuti almeno, il rapporto sessuale un 15 minuti:
se rispettate questi tempi, molto probabilmente la vostra donna avrà uno o più orgasmi; se non ce la fate a durare così tanto, state a casa vostra a spugnettarvi ed evitate di porre domande idiote.

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Anno 1984: all'epoca ero un adolescente infoiato abbestia che si smanettava guardando le tette sulle riviste, più raramente con Lesbo Mese. Triste realizzare che a distanza di 34 anni sono sempre un infoiato onanista: la sola differenza è che non sono più un adolescente ma un attempato uomo di...
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16/07/2018 21:24:32
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Frutti di mare e sesso

16 luglio 2018 ore 20:59 segnala
Con il termine frutti di mare (si, lo so che molti di voi lo sanno ma non tutti hanno menti illuminate come le vostre) si intende un gruppo di alimenti di origine animale che raggruppa gli organismi appartenenti al filone dei molluschi e a quello dei crostacei:
polpo, seppia, calamaro, moscardino, totano, piovra,chiocciole, lumache, pantelleria, mitili, le vongole, i fasolari, le telline, i canolicchi, le capesante, i canestrelli, i tartufi di mare, i datteri di mare, le ostriche, la pinna nobilis...ma anche l'aragosta, l'astice, il gambero, lo scampo, il granchio, la canocchia, la corbola...

I frutti di mare hanno due caratteristiche:
sono cibi social, nel senso che vengono spesso immortalati e postati (come se importasse davvero a qualcuno cosa cazzo mangiate) e vengono considerati afrodisiaci.

Ora, che un paio di scampi facciano aumentare il desiderio ed il piacere sessuale ho i miei dubbi.
Il desiderio aumenta quando si incontra una donna sensuale; il piacere quando trovi una che dona fellatio come Afrodite comanda.

Secondo una ricerca dell’università di Harvard, con più di 2 porzioni a settimana di frutti di mare, i rapporti aumentano e anche la possibilità di concepire un bambino:
le coppie che, mentre cercano di concepire un bimbo, consumano coquillage più di 2 volte a settimana hanno un numero maggiore di rapporti sessuali e riescono a diventare genitori prima delle altre.
Il 92%, rispetto al 79%, arriva alla gravidanza entro un anno.
Tuttavia l'effetto-fertilità dei frutti di mare potrebbe non essere collegato solo all'attività intima più intensa ma anche ad "altri fattori biologici" probabilmente associati ai succosi alimenti, inclusa un'azione sulla qualità del seme maschile, dell'ovulazione e dell'embrione.
Fonte: Today

Beh, continuo a pensare che la storia dei cibi afrodisiaci sia una cagata monumentale:
se vai a letto con una donna attraente come un troll, manco se ti mangi il Kraken ti verrà voglia di farci sesso.
Se, invece, ti chiudi in un motel con una donna attraente e sensuale, il desiderio di ti viene anche se prima hai mangiato un sacchetto di ciccioli.

Sul fatto che i frutti di mare possano migliorare la qualità dello sperma, non ne ho idea...ma se siete soliti "venire" grazie a fellatio con ingoio, è una notizia trascurabile.

Io sono Emiliano:
ai frutti di mare preferisco i frutti di porco.
Salsiccia, salame, cotechino, culatello, spalla cotta...
Non vengono considerati cibi afrodisiaci ma fino ad ora sono riuscito sempre a godermi dell'ottimo sesso,merito del fatto che ho sempre avuto nel letto donne attraenti e non dei mitili (cozze).

Estate: Meduse, Insetti e Vipere

13 luglio 2018 ore 23:11 segnala
Estate, tempo di vacanze.
Come molti sanno, l'estate è la stagione che più mi sta sul cazzo e questo per un paio di motivi:
il caldo, le zanzare, gli insetti in generale, i rettili.

Non vivo nella foresta Amazzonica ma non è raro imbattersi in bisce, vipere o orbettini nei prati e boschi intorno casa mia.
Poi ci sono vespe, api, calabroni e tutto un campionario di insetti volanti (ma esistono insetti non volanti?) che appena ti metti all'ombra di un albero a leggerti un bel libro, arrivano a scassare la minchia.

Ogni estate i pronto soccorso delle località turistiche sono presi d'assalto da vacanzieri che vengono morsi da vipere, punti da vespe, api o in acqua trovano meduse e altri animaletti simpatici.

Nei miei blog ho sempre cercato di essere anche utile, nel senso che ok le cazzate, tette, culi e cazzi ma un blog deve anche essere utile e fornire un servizio.
Ecco quindi qualche consiglio se vi dovesse mai capitare di essere punti o morsi (le vi capita di essere leccate, invece, tranquille che sono io).

Cosa fare se si è punti da una medusa:
1 - bestemmiare;
2 - prendere a calci la propria moglie che è sempre lei che vuole andare al mare;
3 - la prossima volta vacanze in Trentino e fanculo il mare.
4 - ok ma adesso?
5 - togliere eventuali parti della medusa utilizzando una carta di credito o simili e far scorrere acqua di mare sulla parte infiammata.

Cosa fare se si è punti da una tracina:
1 - bestemmiare;
2 - consultare Wikipedia perché...cazzo è la tracina?
3 - vedi punto 2 e tre precedenti;
4 - ormai che siamo qua, dobbiamo però trovare una soluzione;
5 - andare nelle cucine dello stabilimento balneare e mettere la parte colpita dentro la pentola in cui fanno bollire l'acqua per gli spaghetti (il veleno di questo pesce è inattivato dal calore) per un 30/60 minuti;
6 - fatevi ricoverare al centro ustionati dell'ospedale più vicino.

Cosa fare se si è morsi da una vipera:
1 - bestemmiare;
2 - rimanere tranquilli;
3 - rimanere tranquilli un cazzo...mi ha morso una cazzo di vipera e allora PANICO!
4 - lasciate perdere le cazzate come succhiare la parte colpita...chiamate il 118 e sperate arrivino in fretta.

Terminiamo con cosa fare se si è punti da insetti:
1 - bestemmiare;
2 - spiaccicare l'insetto;
3 - attendere dai 5 ai 30 minuti...se in questo lasso di tempo non morirete vuol dire che non siete allergici alle punture degli Insetti;
4 - festeggiate il fatto di non essere allergici alle punture degli insetti bevendovi un paio di birre.

Ecco fatto. Spero vi possano essere d'aiuto.

All'inseguimento dell'orgasmo perduto

13 luglio 2018 ore 21:34 segnala
Parafrasando il grande Nino Manfredi in una pubblicità di caffè del secolo scorso:
"il sesso è un piacere; se non godi che piacere è?"

In effetti un sacco di donne non raggiungono l'orgasmo e questo non è bello anche perché già si deve fare i conti con persone sgradevoli, situazioni complicate, problemi e tutto il resto e se poi quando si scopa non si gode allora vaffanculo.

Psicologi, sessuologi, tuttologi, ognuno con la propria ricetta, la propria filosofia sul come raggiungere l'orgasmo, come avere una vita sessuale appagante.
Io non appartengo alla categoria degli "uologi" e, quindi, sono molto più terra-terra e non ho tante teorie, una sola:
se non godete col vostro uomo, provate a vedere se la faccenda migliora facendo sesso con altri.
Molto semplice.
Che poi è la stessa soluzione che mi sento di proporre a quelli che soffrono di impotenza; magari con un'altra donna, più sexy o più capace, vi ritrovate un pezzo di marmo tra le cosce in meno di un nanosecondo.

E comunque non vergognatevi.
Non tutte le donne orgasmano ed ululano di piacere, anzi...

E allora? Che fare?
Beh se proprio non volete seguire il mio consiglio, magari poco professionale ma molto divertente, potete mettere in pratica quello che suggerisce TGCOM:
una bella visita per vedere se tutto funziona bene.
Poi, una volta avuto conferma che la patata tira, tenere bene a mente che non siete "malate".
Magari è il vostro lui che non è in forma per via di una giornata pesante o magari la vostra è stata una giornata stressante.
O magari siete scivolate in un letto con uno sconosciuto e non riuscite a lasciarvi andare completamente.

Quindi:
"...quando hai un momento libero gioca con il corpo dell'altro. Ritrova il senso di scoperta attraverso carezze, baci e le piccole esplorazioni che ti consentono di viaggiare attraverso i sensi nel tuo e nel corpo dell'altro.Pensiamo che lasciarsi andare sia come spingere un interruttore, eppure non c'è niente di più falso, perché rilassarsi, aprendo mente e corpo all'altro, è un viaggio senza fretta, né tempi o traguardi."

Io, però, resto sempre del parere che se uno o una non godono facendo sesso col proprio partner devono provare altri.

È un po' come con la pizzeria:
uno vuole mangiarsi una buona pizza, va in una pizzeria e una volta gliela portano mezza cruda, un'altra volta mezza bruciata, l'altra ancora fredda...
Arrivi ad un punto che decidi di cambiare pizzeria per gustarti una pizza come di deve no?
Certo, uno può protestare col pizzaiolo, minacciarlo di spezzargli le gambe, rapirgli il cane, rigargli la macchina, ma se lui la pizza la fa così e a voi non piace, non fate prima a cambiare pizzeria?

Quindi non continuate a rompere i maroni al partner se non orgasmate perché poi finisce che lo farete sentire in colpa, verrà colto da ansia da prestazione e perderà ogni fiducia in se stesso.
Dimostrate di amarlo e di essere persone comprensive e non delle acide scassaminchia:
fatevi un amante.
Così avrete accanto un uomo felice voi avrete una vita sessuale soddisfacente con un altro o più di uno e sarete felici anche voi.

Home sweet home

13 luglio 2018 ore 21:20 segnala
Non mi sono schiodato dal lettino all'ombra, mi sono letto tre libri, rilassato, ammirato la vicina di ombrellone bella in modo imbarazzante, mangiato piadine, bevuto esclusivamente alcol in varie gradazioni e cunny honey, gentilmente offerto dalla Morosa.

Questi 5 giorni a Rimini sono stati decisamente piacevoli; sorprendente come non abbia bisogno di mete esotiche per stare divinamente.

Le giornate sono scorse in modo piacevolmente monotono:
sveglia verso le nove, pre-colazione degustata direttamente tra le cosce della Morosa, che dopo aver avuto i suoi tre orgasmi orali mi staccava a suon di pugni sulla nuca, colazione che spaziava da salsicce, brioches, olive ascolane, crostata e verdure pastella, e spiaggia.
Verso le 14 pranzo con primi a base di pesce, mezzo litro di vino e poi ancora sotto l'ombrellone in catalessi post prandiale.
Verso le 17 mi mettevo al sole, fino alle 19.
Poi hotel, doccia, sesso con la Morosa (niente orale, solo...scritto), altra doccia e poi in giro per locali a bere e andare di aperitivi o piade.

Era un paio d'anni che non andavo a Rimini e direi che è come la ricordavo:
attraversare una strada è sempre come giocare alla roulette russa, dato che i pezzi di merda in auto, moto, bighe e velocipedi non vengono nemmeno sfiorati dall'idea di fermarsi sulle strisce...accrocchi di sfigati e sovrappeso uomini dell'est che fanno il giochino delle tre carte e puntualmente trovano un coglione da spennare...negozi di indiani o pakistani che vendono la solita merda...
Fortuna che i miei cinque o sei punti fissi ci sono ancora:
Pascucci, la Casina nel bosco, America Graffiti e una serie di locali da aperitivi.

Ma ciò che più mi piace è vedere come le donne, che fino a qualche mese fa, erano in paranoia per la prova costume, se ne battano il cazzo e mostrino tranquillamente i loro corpi con anche quelle che i fissati chiamerebbero "imperfezioni".
E la sera indossano abiti fascianti o magari shorts anche se "non dovrebbero" secondo i guru della moda.
E una donna sicura di sé al punto da vestire come cazzo vuole...altro che Viagra!

Chissà non si replichi ad agosto...

Peli e depilazione

12 luglio 2018 ore 21:28 segnala
Ne avevo già parlato in uno dei tanti blog che ho avuto:
depilazione.

Uno dei motivi per i quali nutro un'ammirazione sconfinata nei confronti di gran parte del genere umano di sesso femminile è proprio legato a questo gesto di bellezza, tortura che non avrebbe sfigurato nel libro "Practica Officii Inquisitionis Hereticae Pravitatis" di Bernardus Guidonis.
Una donna che cosparge parte del corpo di cera bollente e poi se la strappa per prepararsi ad uscire con un uomo merita, come minimo, che le vengano offerti aperitivo, cena, drink post cena e del sesso di qualità.

Invece, spesso, dopo aver inflitto al proprio corpo strazianti supplizi in nome della bellezza, escono con emeriti idioti che propongono di pagare alla "romana" e, una volta a letto, dopo un paio di colpi schizzano e cadono in una sorta di catalessi con tanto di bolla al naso e rivoletto di saliva a lato della bocca.

Che poi per molti maschi "alfa" la depilazione è solo tempo sprecato:
la giri, la appoggi sul cofano dell'auto, le cali le mutandine, ci dai dentro schiaffeggiandole le chiappe, concludi l'explit con una fellatio con ingoio, ti tiri su i pantaloni e "ciao eh...".
Intendiamoci, è decisamente una pratica piacevole, giusto per rompere la monotonia ma a volte pensare anche all'orgasmo di Lei non sarebbe male no?

Un’azienda statunitense che vende prodotti per la depilazione femminile (Billie), ha realizzato una pubblicità per i suoi rasoi dove i corpi delle ragazze non compaiono lisci e depilati ma ancora pieni di peli.
La depilazione non viene presentata come una scelta obbligata ma come una decisione personale, con alcune modelle che si depilano e altre che preferiscono non farlo.

"Mostrare soltanto gambe lisce e depilate ci era sembrato un modo arcaico di rappresentare le donne. Abbiamo sempre detto che depilarsi è una scelta, sono i tuoi peli e nessuno dovrebbe dirti cosa farci" dice Georgina Gooley, co-fondatrice di Billie.

Fonte: https://www.ilpost.it

Ma quando le donne hanno realizzato che avere le sembianze di Chewbacca avrebbe ridotto notevolmente le probabilità di scambiare fluidi corporei con qualche bel maschio (o femmina)?

La depilazione ha origini molto antiche, già nell'antico Egitto, pur di sembrare più giovani, ci si depilava completamente il corpo, utilizzando pietre o conchiglie affilate, prima che Cleopatra inventasse una primitiva crema depilatoria a base di trisolfuro di arsenico.

Nell'antica Grecia le donne che non si depilavano venivano derise e gli si attribuiva l'appartenenza ai ceti bassi; le donne dell'antica Roma utilizzavano delle particolari pinzette per avere il corpo liscio.

In Oriente la depilazione era imposta dalla legge:
i peli venivano estirpati con pellame di pescecane essiccato che, strofinato sulla pelle, li faceva cadere.

In Arabia le donne utilizzavano la tecnica del "threading", una prima versione della depilazione con filo arabo, che esterpava il pelo alla radice.

Fonte: http://donna.fanpage.it/

Fin dai tempi più remoti, quindi, le donne hanno legato il concetto di bellezza e femminilità all'avere un corpo depilato.
Certo, potreste ribellarvi a questo stereotipo al grido di "il pelo è mio e lo gestisco io", facendovi delle splendide trecce coi peli delle ascelle e dei magnifici colpi di luce alla chioma pubica ma...preparatevi a spendere migliaia di euro in pile per vibratori.

Per mia fortuna le mie donne ufficiali e ufficiose si sono sempre presentate agli appuntamenti con corpi perfettamente depilati.
Del resto sono The Cunnilinguist: amo leccare ed accarezzare il corpo di una donna.

Solo una volta feci sesso con una collega che non era solita depilarsi.
Ricordo che lo facemmo in piedi, contro un cancello.
Grazie alla potente ricrescita dei peli, con le cosce scartavetrò dalla ruggine il metallo ed il giorno dopo riuscii a verniciarlo di nuovo.

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Ne avevo già parlato in uno dei tanti blog che ho avuto: depilazione. Uno dei motivi per i quali nutro un'ammirazione sconfinata nei confronti di gran parte del genere umano di sesso femminile è proprio legato a questo gesto di bellezza, tortura che non avrebbe sfigurato nel libro "Practica...
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