Le 5 chiavi della Felicità

22 settembre 2017 ore 19:17 segnala
Fin dai tempi più remoti filosofi e pensatori hanno cercato di rispondere ad un quesito che tormenta il genere umano da sempre:
come si fa ad essere felici?

Secondo Albano e Romina Power, basta un bicchiere di vino con un panino; altri credo sostituirebbero "panino" con "pomp...", che fa anche rima.

Secondo la scienza, esistono delle "chiavi" per la felicità (chiavi inteso come plurale di chiave e non chiavi come voce del verbo chiavare, attività che contribuisce non poco a rendere la vita più felice...):
- avere più tempo da dedicare a se stessi ed agli altri;
- avere un buon reddito, stimato in 75.000 dollari (grossomodo 63.000 euro all'anno) dato che oltre questa cifra non esiste più una correlazione tra denaro e felicità;
- fare regali;
- avere buoni amici e buoni rapporti con famiglia e partner;
- fare pisolini di almeno mezz'ora che riducono lo stress.

Questi cinque punti sono frutto di studi di varie università sparse per il globo.

Io sono sicuramente sereno e, spesso, felice.
A differenza di quello che dicono Albano e Romina nella loro famosa canzone, a me non servono panini, vino o pomp...:
sono molto più felice quando posso fare un cunnilingus perché trovo più appagante dare che ricevere.

Quanto ai 5 punti che la scienza ha definito come chiavi della felicità...
Tempo da dedicare a se stessi ed agli altri: da lunedì a venerdì parto da casa alle 06:00 e torno alle 19:00: con almeno 7 ore di sonno mi resta poco tempo, 4 ore circa, da dedicare a me stesso ed agli altri, ma cerco di recuperare nel weekend.
Reddito: raggiungo un po' più della metà della cifra indicata.
Regali: li faccio ma non molti, perché ho il terrore che la persona si senta poi in obbligo di contraccambiare e 10 volte su 10 mi regalano cose che non mi piacciono.
Amici: pochi che vedo raramente, ma ho buoni rapporti con quasi tutti, sicuramente con Morosa e famiglia.
Pisolini: niente pisolini di mezz'ora durante la settimana ma non ho stress da ridurre e quindi non mi servono.

Ricapitolando:
ho poco tempo da dedicare agli altri, non raggiungo il reddito indicato, non faccio regali, ho pochi amici e non faccio i pisolini.

E allora come posso essere così sereno e, spesso, felice?

Beh, intanto non leggo gli articoli che forniscono decaloghi, chiavi o regole:
non siamo tutti uguali e, quindi, non è detto che quello che va bene a me, vada per forza bene anche a tutti gli altri.
Inoltre se poi non li raggiungiamo questi punti, queste chiavi...rischiamo di restare delusi, con conseguente frustrazione e infelicità.

Nella mia esperienza ho identificato due comportamenti che, se messi in pratica, rendono la vita migliore:
non aspettarsi che siano gli altri a renderci felici ma tenere presente che tutto dipende da noi stessi;
vivere l'attimo, il momento presente, senza rimpiangere il passato e senza riempire di aspettative il futuro.

Ovviamente non è facile ma vale la pena provarci.

In realtà c'è un terzo comportamento che affido ad una frase di Marco Aurelio:
"quando ti alzi il mattino, pensa quale prezioso privilegio è essere vivi:
respirare, pensare, provare gioia e amare."
Ecco, questo è da tenere bene a mente, ogni giorno.

Io, non essendo stato né imperatore, né filosofo e nemmeno scrittore, ho sempre semplificato la faccenda.
Quando una persona nota la mia serenità e mi chiede come faccia ad essere così sereno, oltre ad applicare i tre punti citati, rispondo:
"il pisello funziona perfettamente, l'intestino è regolare...ho tutto ciò che mi serve per essere felice".

Ultimamente sia il pene che l'intestino sono piuttosto pigri e, quindi, non sono particolarmente felice ma...vivo quello che ho, giorno per giorno, e credetemi che non è poco.

That's all folks!

Se avete letto fin qua, vi auguro un fantastico fine settimana grondante piacere.
Ci si ribecca prossimamente.

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Fin dai tempi più remoti filosofi e pensatori hanno cercato di rispondere ad un quesito che tormenta il genere umano da sempre: come si fa ad essere felici? Secondo Albano e Romina Power, basta un bicchiere di vino con un panino; altri credo sostituirebbero "panino" con "pomp...", che fa anche...
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Consapevolezza

21 settembre 2017 ore 20:07 segnala
Brano tratto dalla "Vita di Siddharta il Buddha" di Thich Nhat Hanh:
"Bambini, dopo avere sbucciato un mandarino, potete mangiarlo con consapevolezza o distrattamente.
Cosa significa mangiare un mandarino con consapevolezza?
Mangiando un mandarino, sapete che lo state mangiando.
Ne gustate pienamente la fragranza e la dolcezza.
Sbucciando il mandarino, sapete che lo state sbucciando; staccandone uno spicchio e portandolo alla bocca, sapete che lo state staccando e portando alla bocca; gustando la fragranza e la dolcezza del mandarino, sapete che ne state gustando la fragranza e la dolcezza.
Il mandarino che Nandabala mi ha offerto aveva nove spicchi.
Li ho messi in bocca uno per uno in consapevolezza e ho sentito quanto sono splendidi e preziosi.
Non ho dimenticato il mandarino, e così il mandarino è diventato qualcosa di molto reale.
Se il mandarino è reale, anche chi lo mangia è reale.
Ecco cosa significa mangiare un mandarino con consapevolezza.
Bambini, cosa significa mangiare un mandarino senza consapevolezza?
Mangiando un mandarino, non sapete che lo state mangiando.
Non ne gustate la fragranza e la dolcezza.
Sbucciando il mandarino, non sapete che lo state sbucciando; staccandone uno spicchio e portandolo alla bocca, non sapete che lo state staccando e portando alla bocca; gustando la fragranza e la dolcezza del mandarino, non sapete che ne state gustando la fragranza e la dolcezza.
Così facendo, non potete apprezzarne la natura splendida e preziosa.
Se non siete consapevoli di mangiarlo, il mandarino non è reale.
Se il mandarino non è reale, neppure chi lo mangia è reale.
Ecco cosa significa mangiare un mandarino senza consapevolezza.
Bambini, mangiare il mandarino con presenza mentale significa essere davvero in contatto con ciò che mangiate.
La vostra mente non rincorre i pensieri riguardo allo ieri o al domani, ma dimora totalmente nel momento presente.
Il mandarino è totalmente presente.
Vivere con presenza mentale e consapevolezza vuol dire vivere nel momento presente, con il corpo e la mente che dimorano nel qui e ora
".

Ovviamente diventare un Buddha non è facile.
Anzi, fosse vissuto oggi non si sarebbe "illuminato" nemmeno se si fosse infilato un albero di Natale nel...
Un conto è passare la propria vita girovagando per villaggi, incontrando gente, sedersi sotto un albero e pensare a nulla...un altro è la sveglia che suona al mattino, colazione al volo, auto, bambini da portare a scuola, tangenziale, ufficio, bollette...

Però, nel nostro piccolo, possiamo migliorare un pochino quello che è l'approccio alla vita di tutti i giorni, correndo un pochino meno e prendendoci il tempo per assaporare i momenti che viviamo, a prescindere che sia mangiare un mandarino, fare una passeggiata, godersi un tramonto o del sesso con chi si ama (o ci eccita).

Veniamo educati all'infelicità, ad essere diversi da quella che è la nostra natura, alla carriera, alla competizione per arrivare...
Poi, quando si è "arrivati" ci si rende conto che non si è davvero vissuto, presi a "bruciare le tappe" ad inseguire il successo.
E gli anni perduti, non goduti, non torneranno.

Non è facile vivere "qui e ora" e nemmeno io ci riesco completamente ma quando ce la faccio...si sta davvero bene.
Un po' come quando vi scappa e dopo averla trattenuta per ore, finalmente potete svuotarvi e...vi sembra di vivere il momento più bello della vostra vita (non è il massimo come esempio ma ho scelto questo perché...la facciamo tutti no?).

Ergo: vivete il presente.
Dimenticate il passato che non potete cambiare e non curatevi del futuro che "del doman non v'è certezza".
Non ci vuole una mente dal QI pari a quello di William James Sidis, valutato intorno a 250/300, per capire che possiamo fare qualcosa solo nel presente, ora...

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Brano tratto dalla "Vita di Siddharta il Buddha" di Thich Nhat Hanh: "Bambini, dopo avere sbucciato un mandarino, potete mangiarlo con consapevolezza o distrattamente. Cosa significa mangiare un mandarino con consapevolezza? Mangiando un mandarino, sapete che lo state mangiando. Ne gustate...
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Donne e desiderio sessuale

20 settembre 2017 ore 18:50 segnala
La vita è fatta di scelte.
Come diceva Han (Fast & Furious - Tokio Drift):
"la vita è semplice, bisogna scegliere senza mai voltarsi".

E nella vita di un uomo una delle scelte più importanti è se diventare padre oppure no.
Del resto, se il sesso è così piacevole e se, stimolati a dovere, emettiamo una sostanza biancastra e gelatinosa è proprio per procreare.

Vi sono uomini che, come me, scelgono di non procreare; altri, invece, desiderano formarsi una famiglia e lo fanno.
A meno di non avere stipendi di un certo tipo è un sacrificio formarsi una famiglia.

Con quello che costa, mediamente, mantenere un figlio da quando nasce a quando prenderà una laurea potreste acquistare una Aston Martin DB11 o una Ferrari 488 GTB o una Bentley Continental GT 6.0 Speed 4X4, auto che attirano la gnocca come il miele attira le api:
magari la tentazione di schizzare fuori quando fate sesso viene ma...voi che siete ometti a posto, seri, credete nella famiglia e non siete dei cazzoni come il sottoscritto tirate dritti per la vostra strada.

Vivrete con emozione il giorno in cui, dopo anni di sacrifici, vostro figlio prenderà la laurea.
Essendo stato un brillante studente le migliori università se lo contenderanno offrendogli un ambitissimo posto da ricercatore.

Una sera verrà da voi a cena e pieno di orgoglio vi dirà:
"papà, dopo mesi e mesi di intense ricerche abbiamo fatto una scoperta che cambierà il corso della storia!"
Una lacrima di commozione scenderà dal vostro occhio.
Ripenserete a quando era un semplice fagottino che emetteva suoni incomprensibili e produceva cacca.
Ne aveva fatta di strada il ragazzo.
"E dimmi figliolo, cosa avete scoperto? Come realizzare il teletrasporto?"
La mamma, mentre prepara la sfoglia per gli anolini "o magari un rimedio contro la cellulite?"
Il padre, a bassa voce "o forse un Viagra che oltre a farlo venire duro lo rende anche più grosso?"

"No" - dice il figlio - "nulla di tutto questo: abbiamo scoperto che...le donne che vivono con un partner o che sono impegnate in un rapporto di lunga durata perdono interesse per il sesso."

Ecco come una deliziosa riunione famigliare degenera, con il figlio che scappa inseguito dal padre che, bestemmiando in Rongorongo e brandendo una mannaia, ripensa agli oltre 200.000 euro spesi mantenere quel mentecatto.

Ebbene si: da una ricerca condotta in Gran Bretagna da tre istituti di ricerca e università ovvero University Collage, NatCen Social Research, London School of Hygiene & Tropical Medicine all'interno del rapporto, il terzo realizzato chiamato Natsal-3 sugli atteggiamenti sessuali e degli stili di vita nel Regno Unito, hanno perso interesse per il sesso il 15% degli uomini e il 34% delle donne, dimostrando che sono queste ultime, in un relazione di un anno, a dimostrare minore interesse per l'amore e un calo molto più deciso del desiderio.

Sui motivi per i quali una donna perde interesse verso il sesso...non ne ho idea.
Immagino sia per un discorso di abitudine: le lasagne possono piacerti fin che vuoi ma se le mangi a colazione, pranzo e cena, 365 giorni l'anno forse un pochino ti viene voglia di cambiare...anche un tramezzino tonno e uova sode pur di assaporare qualcosa di differente.
Si perché la ricerca parla di calo del desiderio sessuale nella vita di coppia e non in generale.

In altre parole, se state con una donna da più di un anno e dimostra, verso il sesso, l'entusiasmo dei giorni migliori, probabilmente vi tradisce.
Ma non prendetela male:
amare una persona vuole anche dire desiderare che stia bene, sia felice, a prescindere dal fatto che si possa essere noi, a renderla tale, o la locale squadra di rugby.
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La vita è fatta di scelte. Come diceva Han (Fast & Furious - Tokio Drift): "la vita è semplice, bisogna scegliere senza mai voltarsi". E nella vita di un uomo una delle scelte più importanti è se diventare padre oppure no. Del resto, se il sesso è così piacevole e se, stimolati a dovere,...
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La Crociera Del Sesso

19 settembre 2017 ore 19:27 segnala
Io, che sono nato nel secolo scorso, ho visto cose che voi umani...
Tra queste, "Love Boat".
Ricordo la sigla iniziale di Little Tony e le vicende della nave da crociera Pacific Princess, il capitano Stubing e decine di passeggeri famosi tra i quali Vincent Price, Cab Calloway...ok inutile continuare che tanto dubito ne conosciate qualcuno.

Questa serie non era tra quelle che più amavo:
Hazzard era sicuramente meglio ma i pochi frammenti che ho memorizzato mi hanno condizionato al punto che la crociera, per me, è sempre stata una cosa da vecchi sfigati, ciò che sono oggi (vecchio perché ho 49 anni...sfigato perché impossibilitato a fare sesso causa pigrizia della "ludoteca").

Se anche voi la pensate come me, credo dovremo ricrederci perché ci sono crociere davvero interessanti.

Tra pochi giorni, il 26 di settembre, salperà da Venezia la "Desire Cruise" - crociera del desiderio - ovvero la crociera hot dedicata a tutti coloro che vogliono godersi una vacanza...porno-erotica.

Saranno 690 persone, ospitate a bordo del transatlantico Azamara Quest, che copuleranno selvaggiamente per 7 giorni.
Sesso a uno, due, tre, scambi di coppia, orge e tutto quello che si può immaginare.
Unica regola: non tentare di abbordare i membri del personale (non solo i membri ma anche le vagine ovviamente).

Se interessati, una vacanza di otto giorni nella cabina Club Interior (quella da barboni) costa 3.183 dollari; la via di mezzo Club Oceanview costa 4mila dollari.
Se volete fare gli sboroni, c'è la Suite Club World da 11mila dollari.

Anni fa mi capitò di salpare per una crociera del genere, con la donna che frequentavo all'epoca.
Non era una relazione "ufficiale":
io ero single, lei pure...ci conoscemmo su un sito di incontri.
Dopo qualche giorno mi propose di partecipare a quella crociera, ed io, preso come ero da questa conturbante esemplare di femmina, non ci pensai due volte.

Mi disse che, però, non aveva i soldi per poterla fare e, da vero gentleman, mi offrii di pagare io per tutti e due: eravamo nel secolo scorso, la moneta corrente era la lira e spendemmo circa 20 milioni.
Avevo sopravvalutato il mio saldo sul conto corrente e, dato che la disponibilità era di circa 200.000 lire, decisi di donare la mia gamba sinistra alla ricerca scientifica, che tanto avevo un'auto col cambio automatico e non mi serviva...

Beh non voglio dilungarmi troppo: fu un'esperienza che non dimenticherò mai.
Appena entrati in cabina, gettammo i bagagli e ci spogliammo.
Un "aperitivo" prima di buttarci nella mischia e conoscere intimamente gli altri passeggeri.
Lei tirò fuori da uno zaino le manette e mi ammanettò al letto.
Poi mi guardò, sorrise e mi disse: "tu fa il bravo qua eh...ti mando qualcuno".

Fu indubbiamente di parola:
dopo una mezz'ora entrò, al ritmo di "In the navy" dei Village People, una delegazione dei mandinghi gay, circa un centinaio che iniziarono a fare tiro al bersaglio prendendo di mira il mio didietro ma...non usavano le freccette (non credo serva scendere nei dettagli giusto?).

La mia compagna, invece, conobbe in senso biblico tutti gli altri partecipanti alla crociera, uomini e donne, l'intero equipaggio e poi passò un pomeriggio su di un isolotto per un FMM in compagnia di Robinson Crusoe e Venerdì.
Si dice ebbe anche un'avventura zoofila con il delfino Flipper...

Ora capite perché non amo le crociere.

Scippato da: today.it

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Io, che sono nato nel secolo scorso, ho visto cose che voi umani... Tra queste, "Love Boat". Ricordo la sigla iniziale di Little Tony e le vicende della nave da crociera Pacific Princess, il capitano Stubing e decine di passeggeri famosi tra i quali Vincent Price, Cab Calloway...ok inutile...
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La Pace Dei Sensi

18 settembre 2017 ore 19:20 segnala
Dicesi "pace dei sensi" quando il desiderio sessuale è pari alla voglia di dare la lingua in bocca ad un Uruk-hai.
Vi è stato un periodo nella mia vita nella quale la invocavo:
ero sempre voglioso di sesso e mi incasinavo la vita intrecciando relazioni che, alla fine, erano sicuramente buone s*****e ma vissute senza particolare entusiasmo.

Qualcuno una volta disse "attento a ciò che desideri, perché potresti ottenerlo" e sembra vi sia un fondo di verità.
Ovviamente ho spesso chiesto di vincere almeno 5 milioni di euro ma ho scoperto che il detto funzona non con tutto, e sicuramente non con i soldi.

Proprio mentre sto scrivendo, un mese fa, si concludeva la vita sessuale di Nik The Nightflier.
Da allora non ho più avuto voglie: solo erezioni "svogliate".

Di sicuro si è conclusa in un modo entusiasmante:
non potevo desiderare di meglio per il mio "canto del cigno" sessuale.
È stato il giusto conoronamento di 12 anni nei quali ho avuto decine di amanti più alcuni innamoramenti/cotte/infatuazioni (uno molto più intenso di tutti).
Sono stata una persona fortunata nell'incontrare ragazze e donne che mi hanno lasciato un segno e che mai potrò dimenticare anche se, ripensando a loro, spesso ho come la sensazione che sia passata una vita...a volte non mi sembra nemmeno reale ciò che ho vissuto.

La fortuna mi sta accompagnando ancora, dato che proprio su Chatta ho incontrato persone che mai avrei immaginato ma le mie priorità oggi sono differenti:
il sesso non è più ciò che desidero ma, piuttosto, tutto il resto.

Quello che non so è se si tratta di un momento così oppure se è davvero finito tutto.
Già mesi fa mi ero trovato in questa situazione:
non ricordo quanto tempo durò ma rammento bene che alla fine mi era tornato il desiderio sessuale dei tempi migliori e un paio di donne hanno potuto constatare, con piacere, che ero tornato quello di prima.
Allora come oggi non so il perché di questa situazione ma, come è nella mia natura, la accetto senza problemi.

"Il sesso è una cosa interessante ma non ha un’importanza decisiva. Cioè è meno importante, dal punto di vista fisiologico, della defecazione. Un uomo può tirare avanti per 70 anni senza una f**a ma può morire in una settimana se le budella non gli si muovono."
Questo disse Charles Bukowski e io condivido.
Vero che sotto l'ombelico regna una calma piatta, ma ho l'intestino regolare e questo mi rende felice.

Alla fine nella vita non si deve fare a caso a quello che ci manca, ma a quello che abbiamo e gioirne.
E comunque non è male dai:
su Chatta molte donne (più o meno sinceramente) sono in "para" perché ogni uomo che le contatta se le vuole portare a letto.
Nel mio caso potete stare tranquille:
non ho intenzione di contattarvi e se mai foste voi a farlo, mi trovaste simpatico e vorreste incontrarmi per un paio di drink e quattro chiacchiere, vi garantisco che non cercherò di portarvi a letto.
Oltre ad avere il desiderio sessuale sopito (più che sopito è entrato in una sorta di coma irreversibile) ho anche un aspetto fisico che sembra essere un ottimo deterrente per ogni pensiero "impuro" che potrebbe generarsi nella vostra mente a seguito della mia conoscenza virtuale.

E poi...ci sono un sacco di cose più belle e piacevoli del sesso.
Ora non me ne vengono in mente ma...ci devono essere per forza!
Del resto ho passato 20 anni della mia vita senza s*****e e non sono morto no?
Devo solo ricordarmi quello che ho fatto nel mio primo ventennio e...rifarlo.

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Dicesi "pace dei sensi" quando il desiderio sessuale è pari alla voglia di dare la lingua in bocca ad un Uruk-hai. Vi è stato un periodo nella mia vita nella quale la invocavo: ero sempre voglioso di sesso e mi incasinavo la vita intrecciando relazioni che, alla fine, erano sicuramente buone...
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Squirting & Gushing

14 settembre 2017 ore 19:33 segnala
Giusto per non farci mancare nulla, tra le migliaia di "catalogazioni" ci sono anche le donne che"squirtano" e quelle no.
Dato che non tutti possono sapere, anche se dubito, il significato del termine "squirting", ecco una breve spiegazione:
squirting è un termine vagamente onomatopeico con il quale si va a definire l'eiaculazione femminile.
Lo squirting è l'eiaculazione "a schizzo" mentre il gushing è quella "a caduta" un po' come la birra...che esiste alla spina ed a caduta.

Chiaramente tutto questo ha un solo e semplice scopo:
generare ansie tra noi maschietti.
Potrebbe capitare che la vostra donna, mentre parla con le colleghe o amiche, scopra l'esistenza dello squirting, venga a casa e vi dica "ma lo sai che il marito della Marisa la fa squirtare?"
Basta questa frase per farci sentire dei piccoli cumuli di steco bovino!

Facciamo un po' di chiarezza:
non tutte le donne riescono a squirtare.
Un uomo può mettersi lì, farsi venire il "gomito del tennista" a furia di...ma non c'è verso:
se non siete tra quelle fortunate, non ci potete fare nulla.
Ovviamente quelle che, invece, riescono narrano di orgasmi paradisiaci, generando così infelicità alle donne che non sono così fortunate ed ansia da prestazione agli uomini di dette donne "sfortunate".

Io non mi sono mai posto il problema:
negli anni le mie ex AA (Amiche Amanti), anche se non hanno squirtato, sono state così gentili da non tagliarmi gli pneumatici dell'auto dopo incontri di sesso, il che significa, in altre parole, che tutto sommato non è andata male.

Con una mia ex AA ho sperimentato, invece, il gushing...casualmente.
Facevamo sesso in piedi, lei appoggiata al muro e io dietro:
mentre mi do da fare, inizio a masturbarla e...in effetti ho sentito che aveva raggiunto un orgasmo piuttosto intenso.
Dopo un tempo indefinito (ero sotto i fumi dell'alcol) ci stacchiamo per andare sul più comodo divano e...metto il piede sul bagnato.
Guardo meglio e si era formata una piccola "pozzanghera" esattamente dove prima c'era lei.

Ho subito pensato al film Amici miei ed ai "i cinque madrigalisti moderni", ma ho scoperto successivamente (aveva copiosamente bagnato anche il divano) che non era (solo) pipì.

Di fatto il dibattito sulla composizione del liquido eiaculatorio femminile è tuttora aperto:
alcune teorie non provate scientificamente sostengono che le donne del modenese, ad esempio, squirtino Lambrusco; le donne Bassanesi, invece, grappa.

Se volete saperne di più, internet è pieno di siti nei quali spiegano come far squirtare una donna.

Ora un uomo che ha avuto come testo di educazione sessuale "Le Ore" potrebbe domandarsi:
perché dovrei faticare a far eiaculare una donna quando posso benissimo farmi fare una fellatio e godermela con tanto di "faccia da scimmia" come fa Rocco e gli altri porno-attori?

Intanto perché, ogni tanto, sarebbe carino che faceste godere la vostra donna ma, a parte questo, imparare a far eiaculare una donna è importante e di grande utilità.

Inverno: il freddo intenso da congelato gli ugelli che spruzzano acqua sul parabrezza, avete il vetro inzacchertato dalle auto che vi precedono e non vedete una mazza.
Ecco che saper padroneggiare lo squirting vi può aiutare.
Fate scendere la donna che è con voi e la fate sedere sul cofano, fronte parabrezza:
quando squirterà lo farà direttamente sul vetro e voi potrete azionare i tergicristallo per pulirlo.

Estate: a lato strada notate un piccolo incendio provocato da qualche idiota che ha lanciato un mozzicone di sigaretta tra le sterpaglie aride.
Vi fermate e, pensate, ora ci faccio la pipì sopra e lo spengo ma...niente, non vi scappa.
Allora fate scendere la vostra donna, vi date da fare come avete letto sun internet e, nel giro di pochi istanti, il suo getto eiaculatorio spegnerà il principio di incendio.

Come vedete, vi sono decine di ragioni per far squirtare una donna ma la principale è che...una donna ve la dovete meritare:
fatela godere oppure...restate a casa e "arrangiatevi" da soli.

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Giusto per non farci mancare nulla, tra le migliaia di "catalogazioni" ci sono anche le donne che"squirtano" e quelle no. Dato che non tutti possono sapere, anche se dubito, il significato del termine "squirting", ecco una breve spiegazione: squirting è un termine vagamente onomatopeico con il...
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Kinky o Vanilla?

13 settembre 2017 ore 19:47 segnala
Fin dai tempi più remoti c'è la necessità di dividere in categorie le persone.
Spartani & Ateniesi, Orazi & Curiazi, Patrizi & Plebei, Buoni & Cattivi, Cip & Ciop, Bruce & Bongo (se non conoscete gli ultimi due non vi siete persi molto in effetti)...

Nel sesso, a parte l'orientamento sessuale, esistono due grandi categorie:
kinky e vanilla.
Il primo include tutte quelle pratiche "alternative" quali feticismo, BDSM, FFSS, ANAS, TIM, BMW, KTM...
Il secondo, invece, è il sesso classico, fatto di preliminari, coccole, carezze...

Quelli che praticano sesso kinky si preparano ad un incontro facendo spesa al Brico:
corde, catene (ma solo se mettono neve), chiodi, pialle, lime, smerigliatrici...
I vanilla, invece, magari passano in una buona enoteca a prendere una bottiglia di vino.

Le donne kinky adorano l’auto-erotismo, prediligono il sesso anale, usano i vibratori e sono delle habitué dei sexy shop; le vanilla, come detto, prediligono il sesso classico, uomo sopra e coccole post-amplesso.

Quindi kinky o vanilla?

Personalmente non sono né uno e né l'altro...o entrambi.
Uno dei motivi per i quali non sono tipo da "chat" ma prediligo conoscere blog ed email è che mi piace anche capire che persona è, nel caso in cui si salisse di livello nel rapporto...
Ho fatto sesso "kinky" ed anche "vanilla" spesso mescolandoli perché non credo che uno escluda l'altro.
Posso benissimo praticare sesso anale con una donna, magari giocare con i sex toys, legarla e giochetti simili (ma non vado oltre perché non è nelle mie corde il BDSM e non ne sono nemmeno capace) ma anche, dopo esserci divertiti, coccolarla ed accarezzarla restando abbracciati.

Perché non amo le distinzioni nette, l'essere rigidamente di una parte o dell'altra.
Alla fine quello che conta è godersi i piaceri del sesso, senza inibizioni o condizionamenti e senza per forza ricercare l'estremo, come dice giustamente l'articolo che mi ha ispirato (DireDonna).

Di fatto per me il sesso è sempre estremo, nel senso che è estremamente difficile che riesca a farlo...ma questo è un altro discorso.

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Fin dai tempi più remoti c'è la necessità di dividere in categorie le persone. Spartani & Ateniesi, Orazi & Curiazi, Patrizi & Plebei, Buoni & Cattivi, Cip & Ciop, https://www.youtube.com/watch?v=w_P3uwRiimo (se non conoscete gli ultimi due non vi siete persi molto in effetti)... Nel sesso, a...
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The Time Of Sex

12 settembre 2017 ore 19:51 segnala
Sono due gli assiomi che hanno condizionato la mia vita sessuale fin dagli inizi:
per far godere una donna devi avercelo grande e durare almeno quanto la trilogia del Signore degli Anelli.

Sul primo non ho potuto farci molto:
ho realizzato fin da subito, quando vedevo che il mio corpo cresceva e li, invece, restava sempre alla dimensione di quando avevo 6 anni, che non avrei potuto sfondare nel mondo del porno.
Sulla durata, invece, ho avuto modo di affinare tecniche mentali che mi hanno consentito di raggiungere i 20 o 30 minuti, con punte di un paio d'ore.
Come ho fatto?
Semplice: quando faccio sesso penso a varie disgrazie.
L'auto rigata nel parcheggio, la pasta scotta, l'insalata scondita, un ritardo nel ciclo dell'amante...

Ma esiste un tempo che potremmo definire come la durata ideale del sesso per le donne?

Perché è questo quello che conta:
dare piacere alla donna che ha deciso di concederci il privilegio di essere amata.
Ovviamente ci sono uomini ai quali interessa poco che la donna provi o meno piacere, interessati più che altro a sparare fuori la loro roba gelatinosa preferibilmente con una fellatio ma ce ne sono altri che, invece, sono fedeli al principio secondo il quale "l'orgasmo dell'uomo deve essere il piacere della donna".

Negli anni sono state fatte numerose ricerche:
nel 2015 di parlava di 4,5 minuti come durata di un rapporto medio.
Un altro studio, invece, ha riscontrato medie di 7,4 minuti.
Nel 2004 si fece uno studio un po' più completo e risultò che i partecipanti dedicavano ai preliminari 11-13 minuti, seguiti da 7-8 minuti di rapporto sessuale vero e proprio.
Secondo Coelho, invece, 11 minuti, in pratica il tempo di cottura dei Tortiglioni Barilla.

Stando all'articolo che ho scovato su Cosmopolitan (giornale "al femminile" che in quanto tale lo possiamo considerare un parere autorevole), forse ciò che le donne desiderano quando fanno l'amore sono dei buoni preliminari e un rapporto di almeno 14-16 minuti, per trarne il massimo del piacere.

Per molti uomini i preliminari sono quelle partite che la propria squadra del cuore deve vincere per poter approdare alle competizioni europee quali Champions League ed Europa League; i tifosi della Juventus ne ignorano completamente l'esistenza.

Ovviamente ci sono i momenti di passione nei quali non c'è spazio per i preliminari:
ci si prende con foga animalesca e ci si ama selvaggiamente, strappandosi i vestiti di dosso, come bestie affamate di sesso.
Ma la maggior parte delle volte è piacevole dedicarsi ai preliminari, con lentezza, assaporandoli totalmente.

Mi è capitato di fare sesso con una donna in una stradina secondaria di una città, in tarda serata, con lei appoggiata al parapetto di un lungofiume e auto e persone che passavano poco distanti da noi, o di farlo nell'atrio di un palazzo col rischio di essere scoperti:
sono momenti nei quali, complice anche un po' d'alcol, ogni pudore si infrange sotto i colpi del Desiderio.
Spesso, però, mi rendo conto che il sesso, il rapporto sessuale vero e proprio, non rappresenta il piatto forte ma, piuttosto, un piacevole intermezzo tra il "pre" ed il "post".

Ridurre il piacere del sesso alla penetrazione, un paio di colpi, schizzo e fine, penso sia uno spreco.
Trovo il sesso sia un'esperienza multisensoriale che va goduta ed assaporata, un crescendo di sensazioni che culminano con l'orgasmo ma che parte da lontano, sfiorandosi, baciandosi quando si è ancora vestiti e godendosi il viaggio.

E quindi?
Alla fine, come è scritto nell'articolo, il miglior modo per fare l'amore più a lungo e rendere il sesso più piacevole (che poi è la cosa che conta di più) è liberare la mente e semplicemente godersi il momento con il proprio/propria partner.

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Sono due gli assiomi che hanno condizionato la mia vita sessuale fin dagli inizi: per far godere una donna devi avercelo grande e durare almeno quanto la trilogia del Signore degli Anelli. Sul primo non ho potuto farci molto: ho realizzato fin da subito, quando vedevo che il mio corpo cresceva e...
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12/09/2017 19:51:07
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Erezioni

11 settembre 2017 ore 19:39 segnala
Il corpo umano: qualcuno lo definisce "macchina meravigliosa", altri "macchina perfetta" ma io non ne sono molto convinto.

Ad esempio, perché il punto G è stato così accuratamente nascosto?
Per anni ce l'hanno menata con questo punto G, fondamentale per il piacere femminile, e nessuno riesce a trovarlo.
Se è così utile, mettilo in bella vista no? Magari con un cartello e una freccia...

E che dire dell'annoso dubbio che attanaglia ogni mammifero umano di genere maschile "ma sarà venuta?"
Venuta non inteso come atto dell'arrivare in un determinato luogo ma nell'accezione sessuale del termine:
avrà raggiunto l'orgasmo?

Cosa ci voleva mettere un led luminoso nell'ombelico?
Led rosso: ancora niente;
led rosso lampeggiante: dai che sta per venire;
led verde: missione compiuta.

E invece no: la donna è libera di fingere l'orgasmo quando vuole che tanto non ce ne accorgeremmo, presi come siamo a concentrarci per durare più dei soliti 3 minuti.
Oppure, magari è venuta e te sei ancora lì a darti da fare, cianotico perché non vuoi fare brutta figura e la stai martellando come un fabbro.

Ma l'esempio principe del fatto che non siamo affatto "macchine perfette" è l'erezione mattutina.
In realtà l'erezione mattutina altro non è che l'ultima di una serie di erezioni notturne, il cui nome medico-scientifico è tumescenza peniena notturna (la cui sigla è NPT).

Infatti, mentre noi dormiamo russando come una segheria finlandese, con bocca aperta, rivoletto di bava e bolla al naso, il nostro pene è piuttosto attivo:
in media si ottengono dalle 3 alle 5 erezioni per notte e della compresa tra i 25 ed i 35 minuti.

Ora, a che mi serve avere il "coso" duro se sto dormendo?
Non sarebbe meglio che funzionasse quando sono in compagnia di una donna (o uomo se siete gay oppure un abete se siete affetti da dendrofilia)?
Perché devo avere erezioni di 35 minuti la notte e poi, quando è ora di fare "qualcosa" è svogliato o china la testa e non ne vuole sapere, facendo fare figure di sterco?

Mi rivolgo a Te, o corpo di Nik.
Ci conosciamo da 49 anni ormai e sai che ti tratto bene:
bevo oltre 2 litri d'acqua al giorno, assumo fibre, ho ridotto il consumo di sale e zucchero, mangio solo carboidrati integrali, ho praticamente bandito i grassi saturi, dormo quasi sempre 7 ore per notte, non sono stressato o ansioso, non fumo, bevo occasionalmente, mi masturbo almeno una volta al giorno come gesto per la prevenzione del tumore alla prostata...che ti costa farmi avere le erezioni quando sono sveglio e in dolce compagnia?
Non mi serve che mi venga duro la notte, solo quando sono in intimità con una donna.
E non mi serve nemmeno 3 o 5 volte eh...mi basta un'erezione che duri un paio d'ore...che ti costa?
Stai attento eh...che se mi fai incazzare mi mangio 5 kg di ciccioli con contorno di patatine fritte, scolandomi due fiaschi di Lambrusco e poi mi fumo un pacchetto di sigarette...

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Il corpo umano: qualcuno lo definisce "macchina meravigliosa", altri "macchina perfetta" ma io non ne sono molto convinto. Ad esempio, perché il punto G è stato così accuratamente nascosto? Per anni ce l'hanno menata con questo punto G, fondamentale per il piacere femminile, e nessuno riesce a...
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11/09/2017 19:39:27
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Un mese su Chatta: EXPECT THE UNEXPECTED

10 settembre 2017 ore 09:58 segnala
Era il 10 di agosto quando mi sono iscritto a Chatta, all'incirca un mese fa.
L'idea di iscrivermi un una chat non mi ha mai entusiasmato:
ho sempre preferito avere uno o più blog, fin da quando aprii il primo, nel 2005.

Il blog mi da la possibilità di sfogare la mia grafomania latente, l'impulso di scrivere idiozie sperando di riuscire a strappare un sorriso a chi passa dalle mie parti e, comunque, è un qualcosa che mi piace fare, a prescindere dal pubblico.
Inoltre, negli anni, il blog è stato anche una fonte di incontri davvero piacevoli:
ho conosciuto decine di donne (tutte blogger), alcune anche in modo decisamente intimo.
Grazie al blog ho scoperto che esistono donne capaci di dare piacere con la fellatio (prima di allora non ne avevo trovate di davvero capaci) ed ho vissuto storie davvero appassionanti, innamorandomi anche, prendendo cotte "adolescenziali" sulla soglia dei 50 anni (lo so, è tristemente patetico ma prima non ero capace di lasciarmi andare completamente, lasciarmi travolgere e vivere un rapporto senza freni o barriere) e vivendo esperienze grondanti sensualità, erotismo, facendo sesso con la "S" maiuscola.

Quindi, perché aprire un profilo su Chatta?

Conosco una persona che, sul proprio blog, intorno all'8 o 9 di agosto, aveva scritto di una conoscenza su Chatta.
Era entusiasta del feeling che si era instaurato con quella persona.
Iniziato a chiacchierare e poi un "sexting" non troppo pesante ma molto intrigante...
Arrivò a citare il rapporto che si era instaurato tra il principe e la volpe nel famoso racconto di Antoine de Saint-Exupéry e questo mi incuriosì.

Desideravo conoscere persone al di fuori di quelle che conosco già e, quindi, ecco che creo il profilo su Chatta, curioso di vedere se anche io potevo essere così fortunato.
Ovviamente, in quanto uomo, non sarebbe stato facile:
fin da subito mi sono accorto che il rapporto è, probabilmente, di 100 uomini per 1 donna.
Una donna accede alla chat e appena appare il pallino verde "online" viene subissata di saluti, foto più o meno caste...un uomo no.
Questa cosa mi ha intrigato fin da subito:
riuscire a meritare le attenzioni di una donna approcciandola in modo originale, tale da suscitare interesse.

In questo mese ho approcciato 5 profili.
Con il primo ho scambiato piacevolmente messaggi per circa una settimana: appena ha visto la mia foto è scomparsa dai radar (del resto non sono molto attraente...ma non pensavo di essere così brutto in effetti...).
Il secondo abbiamo messaggiato un po' e poi mi sono stancato per via dei messaggi telegrafici.
Il terzo mi ha preso a male parole: probabilmente non avevo trovato l'approccio giusto.
Degli ultimi due, uno non mi ha nemmeno risposto; l'altro invece...si è rivelato qualcosa di incredibile, ben oltre le mie aspettative.

Era il 18 agosto, sera:
fin dai primi messaggi ho percepito un feeling (contraccambiato) mai provato prima.
Alla fine, quando abbiamo chiuso per dormire, entrambi eravamo eccitati al punto che non vedevamo l'ora arrivasse il giorno dopo per ritrovarci.
Nei giorni il feeling si è trasformato in passione, desiderio, voglie, il tutto è cresciuto rapidamente ed in maniera esponenziale.
Mai nella mia vita mi era successo di provare un così forte desiderio verso una donna in pochi giorni.
Messaggi, foto, telefonate...il tutto ad altissimo tasso porno-erotico fino a che ci incontriamo.

Quindi, dopo un mese di Chatta, posso affarmare che ne è valsa davvero la pena.

EXPECT THE UNEXPECTED

Comunque vivrò la chat in modo alternativo:
non andrò più a "bussare" a nessuna porta, cercando di inventarmi un approccio originale, mendicando un saluto e/o la possibilità di chiacchierare, giocare e flirtare con una donna.
Posterò quello che mi va, scriverò sul blog e se una persona vorrà scambiare quattro chiacchiere o altro potrà contattarmi lei:
elemosinare le attenzioni di una donna mettendomi in competizione con decine di uomini molto più talentuosi di me nell'approcciare un profilo non è mai stato nelle mie corde.

Iscrivermi a Chatta, alla fine, si è rivelata e si sta rivelando davvero un'ottima scelta:
mi sto anche divertendo un sacco.
Quindi, grazie Chatta.

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Era il 10 di agosto quando mi sono iscritto a Chatta, all'incirca un mese fa. L'idea di iscrivermi un una chat non mi ha mai entusiasmato: ho sempre preferito avere uno o più blog, fin da quando aprii il primo, nel 2005. Il blog mi da la possibilità di sfogare la mia grafomania latente, l'impulso...
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10/09/2017 09:58:07
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