Coffee Break, prendiamoci un caffè. Ma, come lo preferite?

29 aprile 2018 ore 18:43 segnala


Ci sta sempre bene una pausa caffè, per un incontro tra amici ed ecco che il caffè diventa un mezzo per socializzare, con i colleghi e collaboratori di lavoro, ma anche da soli, quando siamo stanchi, e diciamo a noi stessi: "mi ci vuole un bel caffè" e ci concediamo un break, per poi ricominciare più carichi di prima o per ingranare, ogni volta che ci mettiamo all'opera di qualcosa, come stare svegli quando studiamo. Una piccola grande bevanda energizzante che tutto il mondo apprezza. Fa parte della routine della nostra giornata, dal risveglio a sera.

Ma attenzione, a non esagerare, con troppe tazzine giornaliere si rischia di oltrepassare il limite consentito, ben sette tazzine dicono gli esperti e non di più, per via della caffeina, eccitante del sistema nervoso centrale, che agita e affatica il cuore. Io personalmente ne bevo uno al mattino, per colazione, il mio momento preferito della giornata, non mi sveglio e giro per casa come una zombie. :haha se non bevo il mio tazzone caldo di caffè all'americana e senza zucchero. Di sera mai, altrimenti tutta la notte resto sveglia e non capisco come mai, molti lo prendono tranquillamente e poi dormono senza alcun problema. Penso dipenda dal metabolismo.

Sfatiamo però il mito del caffè che sveglia. L'orario giusto per concedersi un espresso, sarebbe fra le 9,30 e le 11,30 del mattino, dovuto al cortisolo,(ormone responsabile dell'aumento della glicemia che raggiunge i livelli più alti appena svegli impedendo alla caffeina di essere meno efficace per poi abbassare i livelli verso l'orario su citato. Sempre per la stessa ragione non è indicato concedersi la tazzina di caffè all'ora di pranzo e fra le 17.30 e le 18,30 perchè in queste fasi l'organismo ha già le risorse per darsi la carica. Questo secondo gli esperti, anche se le fasi possono variare da persona a persona a spostarsi nell'arco della giornata. Io penso che il miglior momento è quello che il fisico richiede secondo le nostre abitudini, per goderselo al meglio. A volte capita di andare al bar tanto per staccare o perchè invitati quando non se ne ha voglia e lo prendiamo per forza senza gusto.

Per noi italiani il caffè è un vero rito, siamo malati del caffè. Chi lo preferisce espresso, decaffeinato, lungo, ristretto, dolce, amaro, corretto, americano, in tazza, al bicchiere, caldo, freddo, con panna e chissà in quanti altri modi viene gustato.
Sono sicura che nella vita, chi più chi meno beve: "a tazzulella 'e cafè", (come la chiamano i napoletani) che all'estero ci invidiano, altro che brodaglia. Sarà la nostra acqua o il nostro metodo ma il caffè italiano è una vera squisitezza.

Sapete quando è comparso il caffè in Italia? Fece la sua comparsa intorno al 1570, introdotto dall'oriente dal padovano Prospero Alpino. Per cui i veneziani furono i primi ad assaporarlo ma il suo costo era elevato e solo i ricchi potevano permetterselo e si vendeva in farmacia. Piano piano furono aperte delle botteghe e nel 1763 Venezia vantava ben 218 locali. Ben presto diventò la bevanda prediletta dei corteggiatori che inviavano alla loro amata vassoi ricolmi di cioccolata e caffè, quale devota espressione di affetto.



Con il tempo, si evolsero i macchinari per creare questa buonissima bevanda, da gustare ovunque, pubblicamente nei bar. Chi non ricorda il vecchio macinino e le varie caffettiere nelle nostre case, fino alla moka che oggi non può di certo mancare nelle nostre case. Anche se oggi l'abbiamo sostituita con macchine più tecnologiche come prendere il caffè al bar, dove usiamo capsule, cialde, macinato di ogni nazionalità ed in un attimo ecco un buon caffè fatto in casa come ci piace.
Voi come lo preferite?


Raffy

Facendo una breve ricerca e secondo il blog di Caffè Borbone, una delle innumerevoli marche esistenti, ci sono moltissime varietà di caffè che sotto riporto per gli amanti che ne vogliono sapere di più.

Quando si parla di varietà di caffè di solito si pensa alla Arabica, Robusta (qui le differenze), e alla Liberica. In realtà al mondo esistono innumerevoli tipi di caffè (più di 100 varietà), ma dal punto di vista commerciale sono circa dieci le varietà più note.
Cosa cambia tra una varietà di caffè e l’altra?
Tra un tipo di caffè e l’altro cambia sicuramente il gusto, più o meno forte e dal diverso aroma; il contenuto di caffeina che può essere maggiore o minore; l’adattabilità a diversi climi e terreni. Anche l’altitudine di coltivazione influisce molto sulla produzione di una varietà di caffè e l’altra, infatti alcuni tipi prediligono quelle ad alta quota (come l’arabica), altre meno.

Alcune tipologie di caffè sono presenti in natura, nelle proprie zone di origine, ma è anche vero che molte altre sono invece state coltivate e create artificialmente.
Vediamo dunque tutte le tipologie di caffè presenti al momento in commercio e quali sono le principali differenze tra loro.

Le tipologie di caffè a confronto
Varietà Arabica
La qualità di caffè Arabica è una delle più note e consumate al mondo. E’ anche la specie che è stata utilizzata per prima per fare il caffè. Ha un contenuto minore di caffeina rispetto ad altre specie in commercio.
L’Arabica è originaria dell’Etiopia, del Sudan, e del Kenya settentrionale, ma è oramai coltivata anche in Arabia, in Brasile etc.
Le piante di Arabica crescono soprattutto in zone ad alta quota (tra i 1000 e 2000 metri) e in terreni molto ricchi di minerali.

Varietà Robusta
La coltivazione della varietà di caffè Robusta è cominciata solo nell’800. E’ una delle più vendute in commercio anche perché più economica in quanto cresce facilmente in zone a quote inferiori ai 700 metri.
E’ originaria dell’Africa tropicale ma coltivata oramai in diversi paesi grazie al minor costo che richiede l’impianto e alla resistenza alle malattie.
La robusta presenta una maggiore quantità di caffeina rispetto all’Arabica e presenta un aroma più amaro e forte.

Varietà Liberica
La varietà Liberica è un po’ meno diffusa commercialmente ma molto utilizzata per ottenere nuove tipologie di caffè mediante incrocio. È originaria della Liberia, ma coltivata oggi soprattutto in Indonesia e nelle Filippine. E’ una pianta molto resistente ai parassiti che richiede molta acqua e temperature elevate.
La Liberica sebbene sia qualitativamente inferiore rispetto alle altre è una varietà dal sapore molto aromatizzato.

Varietà Excelsea
E’ stata scoperta nel 1903 in Africa e viene considerata una qualità molto promettente in quanto molto resistente a malattie e siccità. I chicchi di Excelsea danno un caffè molto profumato, simile all’Arabica.
Poco dopo la sua scoperta, gli esperti hanno definito l’Excelsea una semplice varietà della Liberica, tuttavia ancora oggi viene trattata come una tipologia a sé.

Varietà Racemosa
Con la Racemosa iniziamo la rassegna delle specie di caffè meno note.
La Racemosa è una varietà di caffè molto rara, originaria del Mozambico, che cresce sulle coste selvagge, sulle rive dei fiumi e superfici rocciose. La Racemosa è una delle poche varietà di caffè che parte con un bassissimo contenuto di caffeina lo 0,38% e viene quindi classificata come qualità senza caffeina.
La Racemosa ha un aroma che richiama diversi sapori tra cui la menta, la liquirizia, e il legno. Nonostante il suo sapore amaro è inaspettatamente leggero.

Varietà Stenophylla
La Stenophylla è una varietà di caffè quasi scomparsa poiché poco conveniente commercialmente. Il motivo è molto semplice, la Stenophylla impiega circa 9 anni per maturare e fare i frutti, cinque anni in più rispetto alla qualità Robusta e due all’Arabica. E’ originaria dell’Africa occidentale e dà un caffè dal sapore paragonabile al tè.

Varietà Mauritiana
Originaria della Mauritius viene considerata una delle più promettenti al momento. Il suo gusto è deciso e amaro ma dal profumo estremamente inebriante.

Oltre a queste varietà che vanno dalle più note alle meno note, ne troviamo molte altre tra cui la Dewevrei dal Congo, la Abeokutoe dalla Costa d’Avorio, la Congencis sempre dal Congo.









6fc24236-5695-4787-9958-ea56573cadde
« immagine » « immagine » Ci sta sempre bene una pausa caffè, per un incontro tra amici ed ecco che il caffè diventa un mezzo per socializzare, con i colleghi e collaboratori di lavoro, ma anche da soli, quando siamo stanchi, e diciamo a noi stessi: "mi ci vuole un bel caffè" e ci concediamo un ...
Post
29/04/2018 18:43:58
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    10
  • commenti
    comment
    Comment
    19

Fanatici dello shopping online?

03 aprile 2018 ore 23:12 segnala
Fanatici dello shopping online?

Io si purtroppo. Amo la moda e amo fare shopping ma ora sto davvero esagerando. Tutto è nato circa cinque anni fa, più o meno. Dapprima guardavo distrattamente le propagande online o in tv di articoli di moda e accessori, per la casa, oggetti di ogni tipo. Storcevo il naso pensando a fregature e pensavo che sarebbe stato difficile azzeccare le taglie nella moda. Per una esigente come me, ho sempre bisogno di toccare con mano e provare e riprovare prima di un acquisto.

Poi con il tempo tra web, tv, siti social, fashion blog mi risuonavano in testa queste pubblicità e un giorno, non so come, devo aver fatto il mio primo acquisto,non ricordo quando e perchè, sicuramente un articolo di poche pretese, tanto per provare.

Il risultato deve avermi entusiasmato per la rapidità e l'efficienza. Così ho abbattuto tutti i muri della diffidenza avendo capito il sistema di acquisto.
Fare shopping stando comodamente seduti sul divano di casa, non è poco e non solo.

Immaginate, nessuno stress, niente macchina da parcheggiare, niente file snervanti, niente sudate a vestirsi e spogliarsi tra abiti da provare, con la fretta che certe commesse antipatiche ti mettono per la loro poca disponibilità, dove non hai neanche la chiarezza di capire se l'articolo ti piace o no.

Quante volte ho acquistato senza convinzione, per poi capire dopo qualche giorno di aver fatto un brutto acquisto, ma la cosa peggiore è che non sempre ti cambiano il prodotto e se lo fanno, sei costretto a prenderne un altro e non sempre si sa cosa visto che il denaro non te lo danno mai indietro.

Invece con gli acquisti online, si possono anche ricevere consigli sugli abbinamenti, essere aggiornati sulle ultime tendenze, seguire le sfilate in streaming, ottenere suggerimenti su un outfit per un’occasione speciale, avere

a disposizione un personal shopper, ottenere sconti speciali (anche fuori dalla tradizionale stagione dei saldi), trovare idee regalo, ricevere le esclusive online su prodotti o collezioni particolari, trovare prodotti unici e originali.

Tutto ciò con il sistema virtuale, dove il consumatore trova prodotti, dalla fascia di prezzo più bassa a quella medio-alta, di stilisti nazionali ed internazionali, forti di una continua espansione globale. Seguita da un personale sempre gentile e disponibile e con l'aggiunta di una piccola somma di spese di spedizione hai il mio acquisto comodamente a casa, tramite corriere che pago al momento.

Insomma ho preso il via ed è un continuo di acquisti, pacchi che vengono e che vanno uno dopo l'altro. Ma la cosa più bella è che provo i nuovi abiti con tutta calma, per non parlare della gioia quando si riceve il pacco, sembra sempre natale. Li abbino con i miei accessori creando varie alternative per capire quanto mi può essere utile.

Ho tutto il tempo di pensarci (fino a 30 gg ca) e se non vanno bene o ci ripenso, chiamo, per il reso e il corriere viene a ritirarli a domicilio così come li ha portati. Il pagamento avviene direttamente al corriere e il rimborso intero, dopo alcuni giorni mi viene accreditato puntualmente.

Devo solo tenere i conti per gli eventuali rimborsi che a volte, se sono tanti si incrociano facendo un pò di confusione, perdo il tempo necessario a sistemare il tutto e imballare di nuovo i pacchi. Poca cosa, se il tutto avviene restando a casa a dispetto dallo stress di uscire, con le intemperie di stagione: caldo, freddo, pioggia ecc. ed il tempo che perderei per lo shopping fuori lo utilizzo per altre cose.


Pensate quante sono le cose che posso fare, uscite più libere di vario genere o ricevere in casa le amiche che condividono con me gli acquisti in tutta allegria.

Anche voi siete malati dello shopping (virtuale)come me? Oramai per il futuro ci si basa sempre più alle vendite e acquisti online. Quanti di noi già lo fanno? Chi non conosce Amazon, Zalando, Ebay e tantissimi altri siti compresi anche i generi alimentari. Sono tanti i settori sempre più in espansione.
Anche se secondo me, molti preferiscono, acquistare al negozio per motivi vari. L'importate è non stravolgere troppo le abitudini altrui, ma che ci siano più alternative per tutti i gusti, lasciando a noi la scelta. La tecnologia va avanti e dobbiamo adeguarci ma non obbligatoriamente. A molti i cambiamenti non piacciono.



c81301ec-f611-47a0-8f43-8494da74ccf7
Fanatici dello shopping online? « immagine » Io si purtroppo. Amo la moda e amo fare shopping ma ora sto davvero esagerando. Tutto è nato circa cinque anni fa, più o meno. Dapprima guardavo distrattamente le propagande online o in tv di articoli di moda e accessori, per la casa, oggetti di ogni...
Post
03/04/2018 23:12:40
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    9
  • commenti
    comment
    Comment
    22

Auguri Pasquali

01 aprile 2018 ore 16:49 segnala


La luce che porta questa festa possa illuminare la tua famiglia!



Che questo giorno ti regali la speranza e la forza per essere migliori. Per esempio, che sorpresa vorreste trovare in questo grande uovo.




Signore in questo giorno di resurrezione guidaci verso la pace!





Che queste feste pasquali portino felicità nei cuori, auguri.






a228bae4-e833-42ef-960e-e88b28101b6a
« immagine » « immagine » « immagine » « immagine »
Post
01/04/2018 16:49:59
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment
    4

Lettera ad un angelo

19 marzo 2018 ore 17:21 segnala


Ciao papà, solo oggi sento di scriverti per la prima volta. Forse perchè ho trovato queste parole che mi hanno colpita e che avrei voluto scriverti io, se solo avessi avuto il tempo per poter capire cosa significhi avere un papà per tutta la vita. Ma io ero piccola e tu tanto malato. Sono così pochi i ricordi con te, come il tuo bacio sulla fronte al mattino mentre dormivo prima che tu andassi al lavoro, e poi la tua sofferenza, le tue lacrime e le parole che tu dicevi e che la mamma mi rammentava poi, durante la mia crescita senza di te: "Chissà se vedrò crescere mia figlia" Te lo sentivi, ed io ho imparato a crescere senza altro ricordo di te. Se non ci fossero state delle fotografie in casa avrei anche dimenticato il tuo volto. Ho ben poco di te e nessuna abitudine condivisa con te, mi sei mancato tanto, ma ti ho portato sempre nel mio cuore nonostante la profonda carenza d'affetto paterno a cui ho dovuto abituarmi o almeno rassegnata a non avere. Spesso ho fantasticato su di noi, su quanto mi sarei sentita protetta da te, perchè so quanto eri geloso di me, ero il tuo gioiello più prezioso, non avresti permesso a nessuno di ferirmi, ho pensato a quanti consigli mi avresti dato, a come sarebbe stata la mia vita e quella della mamma con un uomo come te accanto. Mi è mancata la tua forza, il tuo sostegno, per cui ho dovuto crearlo da me, affrontando la vita con tanta fatica senza il tuo appoggio, con il risultato che ho dovuto subito badare a me stessa tra errori, paure, cadute dove ho imparato a rialzarmi e per farlo ho dovuto creare una corazza impenetrabile per non permettere a nessuno di ferirmi. Sono sicura che saresti stato fiero di me, come sono sicura caro papà che saresti stato il papà più amorevole del mondo se solo la nera signora non ti avesse preso tutto per se.
Oggi ricorre la festa del papà, ed io non ti ho mai potuto festeggiare se non nel silenzio del mio cuore dove tu vivi, perchè tu sei qui accanto a me. Sono sicura che da lassù mi sorridi e che mi stai abbracciando e tu sai che ho sempre avvertito la tua presenza. Sei tu quell'angelo che mi ha salvato nei momenti brutti della mia vita, era tua quella mano che avvertivo su di me che mi risollevava, ne sono certa, ed oggi per la prima volta ti dico: "Grazie papà, ti voglio tanto bene e scusami se non ho mai potuto pronunciare queste meravigliose parole" Ciao papà, salutami la mamma lassù.



2e97c642-2301-4fec-bbb3-01b8115f62d6
« immagine » Ciao papà, solo oggi sento di scriverti per la prima volta. Forse perchè ho trovato queste parole che mi hanno colpita e che avrei voluto scriverti io, se solo avessi avuto il tempo per poter capire cosa significhi avere un papà per tutta la vita. Ma io ero piccola e tu tanto malato....
Post
19/03/2018 17:21:27
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    12
  • commenti
    comment
    Comment
    16

Donna - Sfumature di Vita

07 marzo 2018 ore 20:39 segnala
























b75fe34f-e59a-483c-9af1-b39691873a26
« immagine » « immagine » « immagine » « immagine » « immagine » « immagine » « immagine » « immagine » « immagine » « immagine » « immagine » « immagine » « immagine » « immagine » « immagine » « video » « immagine » « immagine » « immagine » « immagine » ...
Post
07/03/2018 20:39:56
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    5
  • commenti
    comment
    Comment
    7

I Gatti

06 marzo 2018 ore 00:04 segnala


Adoro tutti i gatti per la loro fierezza, agilità, astuzia, eleganza e portamento dignitoso. Creature meravigliose, misteriose, abili predatori, dotati di grande pazienza e furbizia che hanno sempre dovuto lottare per guadagnare il proprio spazio vitale. Perfetti esemplari tra le varie razze feline da ammirare per la loro bellezza flessuosa. Una specie antichissima, adorata dagli antichi egizi perchè considerati delle divinità sacre, chiamata Bastet (anche Bastit) una divinità egizia appartenente alla religione dell'antico Egitto, venerata già a partire dalla II dinastia (2890 a.C.).



I gatti piacciono quasi a tutti. Lo dimostrano tutti quei video più cercati su Internet, molto divertenti per la loro indole scaltra, sembra indicare che questi animali godano di una buona dose di popolarità.
Non sempre però sono stati amati. Nel medioevo i gatti erano tanto utili (per la caccia ai topi) quanto odiati: che fossero considerati manifestazioni del diavolo, streghe trasformate o animali “eretici”, per molti secoli i felini non hanno goduto di buona fama e disprezzati, veniva data loro la caccia per sterminarli.

Poverini, perseguitati ingiustamente come le streghe per credenze popolari, ma evidentemente non avevano fatto i conti con le così dette sette vite dei gatti.
Ancora oggi gli vengono attribuiti delle superstizioni, scongiuri che si fanno perchè creduti portatori di disgrazie quando ci attraversano la strada davanti specialmente se neri.



A questi amici a quattro zampe è dedicata la giornata del gatto e una mostra felina tutta per loro, dove i proprietari portano ogni tipo di esemplare esistente.
Io adoro la razza persiana o a pelo lungo, considerata una delle più coccolose, ideali per i bambini.

Per gli amanti dei gatti qui di seguito il link con l'elenco completo di tutte i gatti ben 57 razze. Ogni razza può comprendere diverse varianti e diversi colori: si consideri ad esempio che per il gatto persiano ne esistono più di 20 tipologie.

Un altro modo di classificare le razze di gatti, distingue tra gatti a pelo lungo, a pelo semi lungo, a pelo corto o senza pelo.



https://www.ideegreen.it/tutte-le-razze-gatti-53996.html




1e8a9e35-e98f-437f-85de-b9c513d33dfc
« immagine » Adoro tutti i gatti per la loro fierezza, agilità, astuzia, eleganza e portamento dignitoso. Creature meravigliose, misteriose, abili predatori, dotati di grande pazienza e furbizia che hanno sempre dovuto lottare per guadagnare il proprio spazio vitale. Perfetti esemplari tra le var...
Post
06/03/2018 00:04:11
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    6
  • commenti
    comment
    Comment
    12

Passare oltre a tutto ciò... Ma, chi li piangerà?

02 marzo 2018 ore 19:15 segnala


Questa ondata di freddo, al suo passaggio ha lasciato una scia di morti. Sono i senzatetto.
In Europa più di cinquanta clochard sono morti di freddo, tra cui uno a Milano e uno a Ferrara. Non è possibile che in un mondo che si considera civile, lasci degli esseri umani perire così soli e senza risorse per la loro vita. Il mondo porge lo sguardo da un'altra parte, piccoli trafiletti giornalistici che si leggono e si va oltre.


Storie di solitudini che nessuno conosce, che per la società sono invisibili. La beneficenza non basta, sono solo elemosine che non risolvono la loro vita. Dove sono i familiari? Chi li piange? E perchè lo stato permette che si riducano così? Domande senza risposta che non fa notizia, per cui se ne sono andati così in silenzio in una notte gelida dopo una vita di stenti.



Voglio solo credere che la loro anima abbia bussato ad una porta che si sia spalancata a loro conducendoli in un posto migliore di questo. Tutto questo dovrebbe far pensare tutti noi.


315fa2a1-21c2-457c-bdf0-e249abef1492
« immagine » Questa ondata di freddo, al suo passaggio ha lasciato una scia di morti. Sono i senzatetto. In Europa più di cinquanta clochard sono morti di freddo, tra cui uno a Milano e uno a Ferrara. Non è possibile che in un mondo che si considera civile, lasci degli esseri umani perire così so...
Post
02/03/2018 19:15:45
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    5
  • commenti
    comment
    Comment
    12

Burian non arriva tutti i giorni!!!

26 febbraio 2018 ore 20:26 segnala

Una Roma che non siamo abituati a vedere, per cui come non immortalare un momento simile per ricordare anche qui questo inverno 2018. Chissà, forse dovremmo abituarci a questi cambi climatici, anche se questo vento gelido chiamato Burian che scatena bufere di neve, non è solito arrivare fino a noi dalle desolate lande siberiane. Qui a Roma è raro vedere la neve, non siamo abituati per cui la città si ferma, non resta che goderci il calduccio di casa in tutto relax.

Mosca stupenda capitale della Russia
Il termine “Burian” (o anche Buran) deriva dalla lingua russa ed è spesso associato alle bufere di neve che in inverno investono buona parte dei territori della Russia europea e la Siberia. Può soffiare con grande violenza venendo accompagnato da tormente di neve (di solito dai piccoli fiocchi gelati di neve farinosa, quella che cade con temperature sotto i -20° -30°) e fenomeni di “Scaccianeve“, che portano drastiche riduzioni di visibilità. Quando scavalca la catena montuosa degli Urali, l’aria gelida di matrice siberiana, invade le pianure Sarmatiche, e spesso anche l’Europa, apportando un considerevole calo dei valori termici, anche dell’ordine dei -10° -12° in meno di 24 ore. Il “Burian” lo possiamo considerare come un figlio dell’immenso anticiclone termico “Russo-Siberiano”, che durante il periodo invernale si sviluppa sopra le grandi steppe siberiana e sull’Asia centrale. Non di frequente, ma in alcune circostanze (in passato era molto più frequente), il gelido vento delle steppe siberiane, scavalcando gli Urali, può invadere il cuore dell’Europa, portando delle severe fasi di tempo invernale, con estese gelate e nevicate fino alle coste del Mediterraneo. Un fenomeno tipico del “Burian” è quello dello “Scaccianeve”, i turbini di neve fatti sollevare dalle forti raffiche di vento. Ogni volta che il “Burian” entra sul vecchio continente, oltre al gelo e alla neve farinosa, porta con se anche lo “Scaccianeve”.


Ponte di Weikoff, la porta del gelo verso l'Europa


Il “Burian” solo in determinate circostanze, durante la stagione invernale (ma non capita tutti gli inverni), può estendersi dalle steppe siberiane fino al cuore dell’Europa, portando il gelo (quello vero) su gran parte del continente. Ciò avviene soprattutto in quegli inverni in cui si viene a formare quel determinato schema configurativo, noto ai meteorologi europei come il “Ponte di Weikoff”. Il “Ponte di Wikoff”, prende il nome dallo scienziato russo che lo studiò per la prima volta. Si origina solo quando l’alta pressione delle Azzorre, per una sua pulsazione dinamica interna, si erge con i propri elementi, verso nord-est, in direzione della Scandinavia, per congiungersi con le propaggini più occidentali dell’anticiclone termico Russo, che dagli Urali si affaccia verso la Russia europea e il mar Baltico. L’unione fra le due differenti figure anticicloniche da vita a un grande ponte anticiclonico, con asse orientato da sud-ovest a nord-est, che dal vicino Atlantico si estende fino alla Russia europea e ai bassopiani siberiani (oltre gli Urali), favorendo il richiamo e l’aspirazione delle masse d’aria molto gelide preesistenti sopra le lande ghiacciate siberiane. L’aria gelida, di origine siberiana, scorrendo lungo il bordo più meridionale della poderosa figura di blocco anticiclonica, dai bassopiani della Siberia occidentale, e nei casi più estremi, pure dalle innevate steppe del Kazakistan e dal cuore della Siberia centrale, si muove verso le pianure della Russia europea, per poi invadere in pieno l’Europa centro-orientale, penetrando attraverso gelidi venti da NE e E-NE che fanno sprofondare la colonnina di mercurio su valori che si portano ampiamente sotto la soglia dello zero termico, specie quando l‘origine della massa d’aria è siberiana.
aeac87cc-27c4-41e7-90d9-9f73a63fbe8e
« immagine » Una Roma che non siamo abituati a vedere, per cui come non immortalare un momento simile per ricordare anche qui questo inverno 2018. Chissà, forse dovremmo abituarci a questi cambi climatici, anche se questo vento gelido chiamato Burian che scatena bufere di neve, non è solito arriva...
Post
26/02/2018 20:26:18
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment

A te amore mio

18 febbraio 2018 ore 18:37 segnala

Sett. 2001 - gen. 2018

Sono trascorsi appena venti giorni e mi sembra un'eternità. Solo ora riesco a scrivere per darti il mio ultimo saluto. Oggi forse riuscirò a frenare le mie lacrime, prima non ci riuscivo, volevo non ricordare gli ultimi due mesi perchè per me piangere significa naso chiuso e non poter più respirare. Mi manchi tanto amore mio, ora tu sei un angioletto.
Mi hai donato 16 anni stupendi, ogni giorno che mia hai regalato era un giorno di gioia. Quel tuo silenzio rotto solo dai tuoi miagolii quando mi cercavi perchè mi volevi. Non chiedevi nulla se non una ciotola di acqua e di pappa, o per la tua lettiera che volevi pulita, e come ci tenevi alla tua pulizia. Del resto povero amore mio dipendevi da me per queste cose, in compenso mi davi molto di più. La tua dolce presenza così grande da riempire la casa ed il mio cuore. Un giorno qualcuno mi disse: " i gatti non hanno espressioni" quanto si sbagliava, solo chi ama sa capire. Spesso confermavi ogni cosa, perchè ciò che io ti dicevo, tu lo capivi e poco dopo lo facevi, ma solo quando lo volevi tu. Ogni tuo sguardo manifestava un'espressione diversa che io avevo imparato a capire. Se eri contenta o contrariata, se avevi fame o annoiata. Quanto ti piaceva giocare insieme con la tua pallina la facevo rimbalzare e tu correvi a prenderla in volo per poi riportarla perchè io la ritirassi ancora e poi ancora fino a che non ti stancavi e mi facevi capire che era giunto il momento del riposo. Giocavamo con qualunque cosa. Le scatole ti piacevano tanto, come ogni gatto, ti ci infilavi dentro per uscire poi all'improvviso facendomi gli agguati o ti ci addormentavi dentro. Ma ciò che amavi di più i cuscini e le coperte calde in inverno, ogni angolo della casa comodo era tuo, ti sdraiavi sul pavimento, capivi che in precisi punti della casa in inverno erano caldi per poi scoprire che li sotto passavano i tubi del riscaldamento. Capivo da te quando mio figlio tornava a casa, perchè tu ti allertavi e poco dopo sentivo la chiave girare. Che furbetta che eri, sempre all'erta su ogni cosa, anche quando sembrava che dormissi. Che felicità la sera vederti salire sul mio letto e raggomitolarti accanto a me, sulla tua copertina, a volte ti prendevo la zampina e ci addormentavamo insieme, ma sempre attenta a farti posto per paura di non farti male tanto ti stringevi a me. Sento ancora il tuo richiamo al mattino quando mi svegliavi, volevi la tua pappa. Conoscevi tutte le nostre abitudini seguendoci nei nostri movimenti e ti mettevi di sentinella aspettando il tuo turno e se ritardavo, con il tuo sguardo severo facevi capire che toccava a te e ti arrabbiavi diventando petulante, come facevi rispettare le tue necessità, ti mancava solo la parola, ma ti facevi capire benissimo. Il tuo caratterino non amava troppe smancerie, quando volevi attenzioni eri tu a cercarle venendo accanto a me. Manifestavi una intelligenza tale che io stessa mi stupivo a credere che tu potessi ragionare sulle cose, perchè, ora credo che anche gli animali possono ragionare e comunque a volte più di certi esseri umani. Ad esempio, come quel giorno, uno dei tanti, che avevo preparato in due piatti tre pezzetti di parmigiano per piatto, che uso poi mettere nel minestrone, mi girai alcuni minuti sui fornelli e quando mi rigirai ne erano rimasti un pezzo per ogni piatto. Sbalordita non ci volevo credere, perchè non avevi mai rubato prima, ma solo tu potevi averli presi, visto che il parmigiano ti piaceva tanto. Incredibile, avevi scelto due pezzi su tre per ogni piatto, avevi lasciato un pezzo per piatto, avevi diviso le porzioni, molto generoso da parte tua che non ci lasciavi senza. Ero incredula, se non avessi contato io stessa i sei pezzi non ci avrei creduto. Che ricordi divertenti affiorano nella mia mente dandomi un attimo di gioia tra le tante lacrime di questi ultimi due mesi, dove hai iniziato a stare male. Avrei voluto sconfiggere la tua malattia con le mie cure sperando che la morte potesse arrivare il più tardi possibile, ma avevo giurato che avrei lottato solo se non avessi visto la tua sofferenza. Eri forte e reagivi forse anche per noi.
Non sono d'accordo su l'eutanasia, sia su gli esseri umani ma anche su gli animali, se non fino alla perdita della loro dignità di esseri viventi. Avevi solo bisogno di tante cure e del mio amore attenta che tu non soffrissi con l'assoluta certezza e conferma di esperti medici veterinari. La sofferenza non deve esistere per nessuno neanche per un istante. Tu capivi tutto ciò, a fatica salivi sul mio letto, ed io misi uno sgabello per farti da scala, capisti subito utilizzandolo pur di starmi vicino, ma poi preferivi dormire sotto il mio letto, certe volte ti nascondevi, non mangiavi più perchè non potevi masticare, ti preparavo ogni tipo di pappa, ti imboccavo tra le mie braccia come una neonata. Poi un giorno, non hai voluto più le mie cure, improvvisamente ti sei lasciata andare impedendo di avvicinarmi a te, soffiavi e ringhiavi da farmi paura, ti nascondevi, rispettavo il tuo volere, non sapevo come aiutarti, nessuno poteva e come diceva anche il veterinario bisognava solo attendere. Solo dopo un lungo giorno ti sei calmata, povero amore mio non ce la facevi più, volevi solo morire con la tua solita dignità, quando ti sei lasciata avvicinare eri immobile, la disperazione nel vederti così era straziante e al solo ricordo non riesco a trattenere le lacrime. Presi la più grande delle mie decisioni, ero sconvolta da non capire se eri viva o morta, ma in ogni caso capivo che era giunto il momento di dirti addio. Con una fragile speranza ti ho portata dal veterinario che come una condanna mi disse che non serviva più a niente una ulteriore flebo eri in coma e ora si che stavi soffrendo. Eri viva ma paralizzata solo nei tuoi occhi vedevo la tua fragilità e paura. Non potevo più accettare di vederti in quello stato, ora non interagivi più con me e te ne stavi andando, ho dovuto accettare per sempre che era finita, Mentre te ne andavi verso il dolce sonno ti tenevo la zampina perchè non volevo che te ne andassi da sola. Amore mio come sto male a tale ricordo fatico a scrivere. non riesco a trattenere le mie lacrime.
Non ti dimenticherò mai dolce amore mio, te ne sei andata, ma sei ovunque, mi manchi da morire, ogni cosa mi parla di te e soffro così tanto. Questa è l'ultima volta che rivivo la tua fine, perchè il ricordo fa troppo male. So che devo andare avanti. Molti mi dicono di prendere un'altro gatto, ma io non voglio un'altro gatto voglio la mia Baffina, non ci riesco a sostituirti. Per molti sembrerà troppo questo dolore, ma solo chi ci è passato e sa amare così, capisce cosa vuol dire. E' come perdere una persona di famiglia e solo il tempo può guarire in parte questo immenso senso di vuoto. Addio bambina mia.
0726e340-a1ea-4405-a139-939afd5e0199
« immagine » Sett. 2001 - gen. 2018 Sono trascorsi appena venti giorni e mi sembra un'eternità. Solo ora riesco a scrivere per darti il mio ultimo saluto. Oggi forse riuscirò a frenare le mie lacrime, prima non ci riuscivo, volevo non ricordare gli ultimi due mesi perchè per me piangere significa ...
Post
18/02/2018 18:37:28
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4
  • commenti
    comment
    Comment
    4

San Valentino e San Faustino chi si diverte meglio?

15 febbraio 2018 ore 08:54 segnala


Oggi è San Faustino festa dei single. Chissà, sarà diversa la serata dei single rispetto alla serata di ieri di San Valentino? Chi si diverte di più le coppie o gli scoppiati? Mah!!
Il 14 febbraio, tradizione vuole che migliaia e migliaia di coppie di tutto il mondo o solo qui in Italia? Organizzano la festa dell'amore. Ma poi c'è questo amore? Con tutto ciò che poi si legge in giro?... Mah| sorvoliamo.
Intendiamoci, parlo per cognizione di causa, ho avuto entrambe le due feste ed ad oggi posso dire che trovo le due serate abbastanza monotone o in coppia o scoppiata. Preferisco sognare, usare la mia fantasia e fantastica in modo diverso su ciò che vorrei farei. Vorrei fosse tutto magico, semplice e naturale, nulla di forzato. Infondo ogni festa anche se ripetitiva ci va o no ci troviamo comunque a festeggiarle. Voi direte: e chi ti costringe? Pare facile, ma stando in coppia sembra poco carino rifiutarsi. Chissà quanti sbuffano infastiditi pensando: che p...e arriva San Valentino, devo prenotare il ristorante, cercare un regalo, cosa le compro? E se poi non le piace? Già è stressante così. Ma se non faccio niente poi chi se la sente? Perchè loro lo sanno che forse è la donna che ci tiene di più alla serata, si aspetta un tête-à-tête nel ricercato ristorantino a lume di candela, adotta un look appropriato per la circostanza e si aspetta, (diciamolo) il fatidico regalino. E non dite che non ci tenete perchè non ci credo. L'uomo lo sa e visto che ci tiene alla sua lei, vuol fare bella figura, anche perchè anche per lui c'è il momento che più ama. Il finale... e ci siamo capiti quale! Una conclusione degna della serata, ci sta bene sopratutto dopo qualche bicchierino in più che fa stare su di giri e quindi più allegri, un po' di musica ed è li il divertimento migliore per concludere la serata, nel più dei casi. Fare l'amore no?
E così anche quest'anno pure San Valentino è passato.
Invece gli scoppiati che fanno? Escono per cercare la loro Valentina? O almeno ci provano. Ci sono feste in merito, organizzate proprio per i single. E così si organizza con le amiche/i, solito lustrarsi per apparire al meglio, chissà che Cupido questa notte scocchi la freccia. In questi casi, così all'avventura il divertimento potrebbe essere più stuzzicante, a scatola chiusa potrebbe accadere di tutto e poi si sta con gli amici e la serata sarà sicuramente più goliardica. Però il rovescio della medaglia potrebbe sfociare in una serata anche deludente. Poco male dico io, infondo hai passato una serata come tante, sarà per la prossima occasione.
Deduzione, ma alla fine chi si diverte di più secondo voi?
Personalmente, trovo tutto banale e scontato nonchè ripetitivo. Tanto quando l'amore deve arrivare, non ha bisogno di addobbi, bussa alla porta e basta senza meno che te l'aspetti. Un fulmine a ciel sereno.
Ma qualcosa possiamo fare per stravolgere questa solita routine. Del resto sta a noi passare una serata diversa, basta creare una inaspettata alternativa da ricordare. Serve solo, spontaneità, semplicità, saper sorprendere e sbalordire il proprio partner.

Evitiamo la monotonia delle solite cose. Diamine un pò di fantasia per far si che la serata risulti indimenticabile. Inventiamo una favola, un qualcosa che ci meravigli. Fantasia ci vuole ragazzi, fantasia e un pizzico di pazzia, perchè la serata risulti magica, diversa dalle altre almeno una volta l'anno. La vita deve essere leggera e divertente, meglio non rischiare di passare una serata da scoglionati, tanto vale restare a casa che si sta meglio.
Mi è capitato nel tempo di vedere coppie a tavola senza scambiarsi una parola, con certi musi lunghi ed i cellulari in mano. Blaa che tristezza. Amare davvero è diverso, la serata dell'amore si deve inventare non subire, non può essere come le altre sere. Si deve sognare insieme in un viaggio di felicità, donare il massimo al proprio amore. Sono sicura che chi ama profondamente ha mille idee per organizzare qualcosa di stupendo. Per cui non siate banali, essere fantasiosi, poi vi farà scoprire momenti migliori e tornare a casa in estasi invece che annoiati. Fate tutto ciò che non avete fatto mai. Sbizzarritevi ma non siate monotoni.
Così, per iniziare, ad organizzare la serata, che ne dite di ordinare intanto una bella torta a tema come questa? Per arricchire e colorare l'ambiente?
I fidanzatini di Peinet sono di buon auspicio, poi fate voi.






4a22f0d5-9dde-489a-ae8e-10ed813aac27
« immagine » Oggi è San Faustino festa dei single. Chissà, sarà diversa la serata dei single? Chi si diverte di più le coppie o gli scoppiati? Ieri per San Valentino, tradizione vuole che il 14 febbraio migliaia e migliaia di coppie di tutto il mondo organizzano la festa dell'amore. Ma poi c'è q...
Post
15/02/2018 08:54:27
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4
  • commenti
    comment
    Comment
    4